{"id":481682,"date":"2026-05-09T07:07:20","date_gmt":"2026-05-09T07:07:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481682\/"},"modified":"2026-05-09T07:07:20","modified_gmt":"2026-05-09T07:07:20","slug":"a-londra-elisa-giardina-papa-e-lisola-che-non-ce-due-secoli-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481682\/","title":{"rendered":"A Londra Elisa Giardina Papa e l\u2019isola che non c\u2019\u00e8&#8230;due secoli dopo"},"content":{"rendered":"\n<p>Era il 1831 quando da un\u2019eruzione vulcanica apparve un lembo di terra tra la Sicilia e la Tunisia che prese il nome di <strong>Isola Ferdinandea<\/strong>. Immediatamente le potenze politiche dell\u2019epoca avviarono una corsa alla conquista e, proprio mentre cartografi e generali piantavano bandiere sui confini, l\u2019isola si inabiss\u00f2 sottraendo all\u2019uomo la scelta e lasciando solamente il ricordo di un riverbero geopolitico. Oggi, quell\u2019isola che non c\u2019\u00e8 continua a interpellarci attraverso un dialogo tra arte e storia.<\/p>\n<p>\u00c8 su questa linea <strong>tra emersione geologica e resistenza politica<\/strong> che si muove\u00a0<strong>Elisa Giardina Papa<\/strong>\u00a0(Medicina, Bo, 1979) con la sua nuova video installazione,\u00a0<strong>\u00abShe Flickered In and Out of History\u00bb<\/strong>, che sar\u00e0 presentata all\u2019<strong>Institute of Contemporary Arts<\/strong> (Ica)\u00a0di Londra <strong>dal 17 giugno al 6 settembre<\/strong>. L\u2019opera, curata da\u00a0<strong>Andrea Nitsche-Krupp<\/strong>, trae ispirazione da questo evento storico quasi surreale che nell\u2019arco di cinque mesi scaten\u00f2 una disputa internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019installazione rappresenta il capitolo cruciale di una trilogia che l\u2019artista dedica alle storie dimenticate, sommerse o minori del Mediterraneo. Dopo il successo di\u00a0\u00abU Scantu: A Disorderly Tale\u00bb, presentato alla 59ma Biennale di Venezia, Giardina Papa continua a indagare quelle forme di conoscenza e desiderio che le logiche egemoniche hanno cercato di archiviare come irrilevanti.<\/p>\n<p>L\u2019opera-video filmata tra le pendici dell\u2019Etna, a Stromboli e lungo i vulcani sottomarini, costruisce un ecosistema visivo primordiale in cui l\u2019isola \u00e8 una materia instabile fatta di cenere, pomice e increspature marine. \u00abL\u2019isola \u00e8 una mutaforma, spiega\u00a0Elisa Giardina Papa\u00a0nella sua dichiarazione di poetica.\u00a0Materialmente ingovernabile, mette in scena una tensione tra emersione, accumulo, erosione e dispersione, sempre gi\u00e0 nuova, sempre gi\u00e0 scomparsa. Incomputabile e resistente alla cattura e alla misurazione, essa destabilizza lo sguardo imperiale e ordinatore, rendendo assurdi i progetti di conquista, passati e presenti. Per tutti noi coinvolti nel progetto, ha offerto una cornice per ripensare la sovranit\u00e0, i confini e l\u2019appartenenza\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019installazione si espande inoltre in una dimensione multisensoriale con un componimento sonoro e poetico in lingua siciliana, scritto da\u00a0<strong>Megan Fernandes<\/strong>,\u00a0a partire dalle ricerche d\u2019archivio dell\u2019artista, che medita sul rifiuto dell\u2019isola di farsi nazione.<\/p>\n<p>Il percorso \u00e8 arricchito da sculture in vetro e pietra vulcanica che sembrano trasudare i colori di un evento atmosferico reale: dopo l\u2019eruzione del 1831, il rilascio di zolfo nell\u2019atmosfera alter\u00f2 la percezione della luce solare in tutto il mondo. Documenti dell\u2019epoca riportano visioni di soli blu, verdi e viola dai Caraibi al Medio Oriente, un fenomeno che Giardina Papa traduce in tonalit\u00e0 saturate e profonde, quasi a voler materializzare l\u2019eco cromatica di quella scomparsa.<\/p>\n<p>Proprio per la sua rilevanza internazionale, l\u2019esposizione presso l\u2019Ica gode del supporto della\u00a0Christian Levett Collection\u00a0e del\u00a0Mus\u00e9e Famm di Mougins. Il progetto ha inoltre ricevuto il prestigioso sostegno dell\u2019Italian Council (2024), programma promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura, consolidando una rete di collaborazioni con istituzioni come il\u00a0Museo di Arte Moderna di Bogot\u00e0 (Mambo), il\u00a0Macte di Termoli, il centro di studi media e cultura della\u00a0Brown University\u00a0e\u00a0Michelle Cristella.<\/p>\n<p>Con\u00a0\u00abShe Flickered In and Out of History\u00bb, Elisa Giardina Papa conferma la sua capacit\u00e0 di trasformare la ricerca d\u2019archivio in un\u2019esperienza estetica potente, mostrando come ogni confine in natura, non sia altro che una costruzione destinata a inabissarsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Era il 1831 quando da un\u2019eruzione vulcanica apparve un lembo di terra tra la Sicilia e la Tunisia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":481683,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-481682","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116543359943649228","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481682","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481682"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481682\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/481683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}