{"id":481729,"date":"2026-05-09T08:01:15","date_gmt":"2026-05-09T08:01:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481729\/"},"modified":"2026-05-09T08:01:15","modified_gmt":"2026-05-09T08:01:15","slug":"cecily-brown-alla-serpentine-south-tra-cultura-pop-e-rimandi-colti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481729\/","title":{"rendered":"Cecily Brown alla Serpentine South tra cultura pop e rimandi colti"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019\u00e8 una tensione sottesa, una carica gentile ma non per questo meno potente nei lavori che <strong>Cecily Brown<\/strong> (Londra, 1969) presenta <strong>fino al 6 settembre<\/strong> alla <strong>Serpentine South <\/strong>in <strong>\u00abPicture Making\u00bb<\/strong>, prima grande retrospettiva in uno spazio pubblico di <strong>Londra<\/strong> per una pittrice che da sempre fa i conti con la tradizione e la smantella un pezzo alla volta. Una pennellata alla volta.<\/p>\n<p>\u00abLa morte di Bacon ha reso (per me) pi\u00f9 semplice dipingere\u00bb, scriveva lei stessa ormai trent\u2019anni fa, a inizio carriera, in un testo pubblicato su \u00abFlashArt\u00bb. Una provocazione che suonava tuttavia come lucida dichiarazione di intenti, il programma di un approccio riottoso, ruvido e abrasivo, con i totem della pittura britannica del \u2019900. <strong>Lucian Freud<\/strong> e, appunto, <strong>Francis Bacon<\/strong>. Modelli evidenti, com\u2019\u00e8 evidente la lezione di <strong>Willem d Kooning<\/strong>. Modelli da cui non \u00e8 possibile scappare, che diventano modelli da esorcizzare, sia dal punto di vista formale sia, se vogliamo, sotto l\u2019aspetto politico.<\/p>\n<p>Quella di Bacon \u00e8 stata la figura cui il padre di Brown, <strong>David Sylvester<\/strong>, deve la sua fortuna come critico d\u2019arte, punto di riferimento da cui partire con la volont\u00e0 manifesta di andare oltre.<\/p>\n<p>Oltre la figura, oltre la sensualit\u00e0, per definire una figura e una sensualit\u00e0 nuove. Nella dichiarata contrapposizione tra un mondo dell\u2019arte al maschile, per il quale \u00e8 stato speso in sede di critica persino l\u2019aggettivo \u00abmachista\u00bb, e un mondo dell\u2019arte invece al femminile.<\/p>\n<p>Il blocco di lavori pi\u00f9 interessanti, tra quelli esposti alla Serpentine, esplora allora una carnalit\u00e0 riportata alla sua dimensione pi\u00f9 naturale, quasi ferina: coppie di amanti si nascondono e si rivelano tra le fronde di una natura convulsa, dove non c\u2019\u00e8 soluzione di continuit\u00e0 tra rami e braccia, petali reali e fiori invece stampati sui tessuti che frenetici e voluttuosi scivolano via dalla pelle. Il vigore di abbracci affrettati si stempera nella poesia di <strong>una tecnica controllata con enorme talento<\/strong>: basta una pennellata per dare la sensazione tattile di una calza che appena copre e tutto in realt\u00e0 disvela. E c\u2019\u00e8 <strong>un sublime senso della composizione<\/strong> nell\u2019inquadrare due teste che si avvicinano nell\u2019attimo che precede il bacio, inserendo il tutto nella perfetta armonia di un bosco, passato da poco il temporale.<\/p>\n<p>Le grandi pareti vetrate della Serpentine inquadrano la primavera esplodere silenziosa nei Kensington Gardens, con la natura ordinata del parco che si alterna a quella irrequieta che Cecily Brown cattura nei suoi paesaggi campestri. Una felice impaginazione quella orchestrata da <strong>Lizzie Carey-Thomas<\/strong>, che firma la curatela della mostra e che in una delle sale sceglie di portare le tele fin quasi al soffitto, quasi fossimo in una sala della Tate Britain o della National Gallery. Si legge, nella scelta, un rimando ai referenti pi\u00f9 profondi di Brown, che ha sempre esplicitato la sua devozione per <strong>Francisco Goya<\/strong> e che alla Serpentine porta una serie di lavori apertamente ispirata a \u00abLa zattera della Medusa\u00bb di <strong>G\u00e9ricault<\/strong>. E se in \u00abThe last shipwreck\u00bb l\u2019omaggio \u00e8 pi\u00f9 esplicito, con le onde furiose ad avvolgere una rovinosa scena di naufragio, in opere come \u00abUntitled (Boating)\u00bb i riferimenti si fanno pi\u00f9 sottili. Una coppia abbracciata sul fondo di una barca \u00e8 lasciata andare sulla superficie dell\u2019acqua, avvolta nella propria sensualit\u00e0, quasi a chiudere il cerchio introdotto dalle scene di amori furtivi che occupano altri cicli: temi che si inseguono di tela in tela, in un flusso che costruisce una trama unitaria.<\/p>\n<p><strong>Alto e basso, riferimenti colti e cultura pop<\/strong>. Non manca un\u2019indagine sul disegno, che si manifesta nel corpus di lavori legati all\u2019immaginario del fantastico, tra fiabe e favole per bambini. Tutto nasce dalla fascinazione per i libri di <strong>Beatrix Potter<\/strong>, ideatrice del personaggio di Peter Rabbit, che Brown legge per\u00f2 oltre la patina moralista, riconducendo il tutto a una crudezza che si addice forse pi\u00f9 ai fratelli Grimm. Storie che sono \u00abtenere e terribili, come lo \u00e8 la natura stessa, sostiene l\u2019artista. Bella e horror: se avete un giardino, sapete che l\u00e0 fuori \u00e8 un campo di battaglia\u00bb. Ecco allora una processione di gattini antropomorfi, lo sguardo svuotato e il pelo arruffato come dopo un acquazzone, incamminarsi nella colonna di un esercito sconfitto (le stampelle, le zampine bendate) sotto l\u2019occhio inclemente del nemico vincitore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 una tensione sottesa, una carica gentile ma non per questo meno potente nei lavori che Cecily Brown&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":481730,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-481729","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116543572555494114","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481729"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481729\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/481730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}