{"id":481819,"date":"2026-05-09T09:22:16","date_gmt":"2026-05-09T09:22:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481819\/"},"modified":"2026-05-09T09:22:16","modified_gmt":"2026-05-09T09:22:16","slug":"davide-rivalta-porta-le-sue-sculture-animali-a-stoccolma-artribune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481819\/","title":{"rendered":"Davide Rivalta porta le sue sculture animali a Stoccolma| Artribune"},"content":{"rendered":"<p>Saranno in totale tredici le mastodontiche sculture di <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2026\/04\/sculture-stoccolma-davide-rivalta-spazio-urbano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Davide Rivalta<\/strong><\/a> che si apprestano a trasformare il tessuto urbano di <strong>Stoccolma<\/strong>. L\u2019artista bolognese (classe 1974) \u00e8 stato invitato dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/professioni-e-professionisti\/2022\/10\/francesco-di-lella-nuovo-direttore-istituto-italiano-di-cultura-stoccolma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Istituto Italiano di Cultura<\/a> della capitale svedese per un progetto di ampio respiro, corposo e dilatato nel tempo. Al centro dell\u2019iniziativa un gruppo scultoreo raffigurante leoni, bufali e rinoceronti, animali che nel corso degli anni sono diventati l\u2019elemento distintivo dell\u2019autore. Realizzate in bronzo, le bestie buone di Rivalta andranno a occupare nei prossimi mesi <strong>vari luoghi strategici della citt\u00e0<\/strong> (da Mynttorget a Gamla Stan,\u00a0da Ladug\u00e5rdsg\u00e4rdet\u00a0a\u00a0Hagaparken), innescando in un dialogo continuo tra arte, paesaggio urbano e natura.<\/p>\n<p>Dopo la presentazione della prima scultura a pochi passi dal Parlamento lo scorso 21 aprile (in occasione della <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/dal-mondo\/2026\/04\/stockholm-art-week-2026\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stockholm Art Week<\/a>) e di alcuni rinoceronti negli spazi esterni dell\u2019Istituto Italiano di Cultura, il progetto si amplier\u00e0 il prossimo 29 agosto, con l\u2019aggiunta di altri animali nei parchi pubblici della citt\u00e0. A spiegarci Blowing Figures into Space \u2013 questo il titolo dell\u2019iniziativa, che durer\u00e0 fino all\u2019estate del 2027 \u2013 \u00e8 lo stesso artista.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>L\u2019intervista a Davide Rivalta<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come sei arrivato a Stoccolma? E come si \u00e8 innescato il progetto con l\u2019Istituto Italiano di Cultura della citt\u00e0 svedese?<\/strong><br \/>Il direttore Francesco Di Lella mi aveva chiesto di fare un intervento in occasione dell\u2019Art Week, e discutendo assieme del possibile progetto abbiamo pensato di fare una mostra diffusa in citt\u00e0. Quindi Francesco ha proposto il mio lavoro ai responsabili dei Parchi Reali, che\u00a0si sono da subito dimostrati interessati. Di conseguenza, \u00e8 stato possibile avere l\u2019attenzione anche del Comune per lasciare un segno in citt\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/news\/dall_istituto\/2026\/04\/blowing-figures-into-space\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Blowing Figures into Space<\/strong><\/a><strong>\u00a0\u00e8 un progetto complesso, sia per la mole di opere esposte nello spazio esterno sia per la sua struttura per tappe.<\/strong><br \/>La parte pi\u00f9 impegnativa \u00e8 stata quella dei permessi, di cui si sono occupati gli uffici dell\u2019Istituto. La produzione di tante opere \u00e8 sempre faticosa e impegnativa, ma \u00e8 necessaria per poter fare una mostra su scala urbana. Le opere saranno collocate in pi\u00f9 date e per un periodo molto lungo. \u00c8 piaciuta a tutti l\u2019idea che le sculture si rinnovassero con il cambio delle stagioni e che ci fosse il tempo perch\u00e9 diventassero una presenza familiare per i cittadini.<\/p>\n<p><strong>13 sculture di Davide Rivalta a Stoccolma<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anche i luoghi in cui sono collocate le sculture sono simbolici, a partire dalla piazza Mynttorget, tra il Parlamento e il Palazzo Reale. Come sono state scelte le location?<\/strong><br \/>A Stoccolma i parchi penetrano nella citt\u00e0 e offrono paesaggi molto diversi tra loro. Le mie opere sono sempre in relazione al paesaggio che ne diventa parte integrante.\u00a0Nel caso del leone a Mynttorget il rapporto \u00e8 diretto con l\u2019architettura e con i simboli della monarchia: \u00e8 un leone monumentale, ma \u00e8 sceso dal piedistallo, e si trova\u00a0a contatto diretto con le persone che lo incontrano.<\/p>\n<p><strong>Nei giorni di apertura, con l\u2019installazione del grande leone nel centro storico, si \u00e8 percepito grande entusiasmo. Quale traccia, secondo te, possono lasciare queste presenze nello spazio urbano e nella vita della citt\u00e0?<\/strong><br \/>Le mie opere sono molto inclusive, spero che in un anno di permanenza possano lasciare una traccia positiva nelle persone. Con le mie sculture i fruitori stabiliscono un rapporto pi\u00f9 emotivo che intellettuale, un incontro con una bufala prima che la visione di una scultura. Ovviamente sono anche degli ingombri fisici che stabiliscono delle nuove traiettorie di passaggio; degli strumenti per\u00a0rileggere l\u2019architettura e vivere diversamente l\u2019esperienza nella natura dei parchi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/davide-rivalta-stockholm-first-highlights-7-1024x682.jpg\" alt=\"Davide Rivalta a Stoccolma\" class=\"wp-image-1231442\"  \/>Davide Rivalta a Stoccolma<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell\u2019Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il confronto con la sede dell\u2019Istituto Italiano di Cultura non \u00e8 secondario. In questo caso una serie di grandi rinoceronti entra in dialogo con l\u2019edificio progettato da Gio Ponti alla fine degli Anni Cinquanta. Che significato assume per te, come artista, vedere le tue opere confrontarsi con un gioiello dell\u2019architettura come questo?<\/strong><br \/>\u00c8 un ulteriore paesaggio che mi permette di variare il tipo di segno, e un onore contribuire all\u2019immagine della cultura italiana all\u2019estero affiancando un\u2019architettura di grande valore.<\/p>\n<p><strong>Il direttore dell\u2019Istituto Italiano di Cultura Francesco Di Lella, in collaborazione con l\u2019Ambasciata d\u2019Italia in Svezia e la Fondazione C.M. Lerici e con il supporto della Casa Reale Svedese, dei Parchi Reali e della Citt\u00e0 di Stoccolma, ha reso possibile il progetto. Quale funzione possono svolgere le nostre istituzioni all\u2019estero nella promozione degli artisti italiani oltre i confini nazionali?<\/strong><br \/>Io credo che possano svolgere un grande ruolo soprattutto con operazioni che dialogano con le istituzioni estere. Fare una mostra in Istituto a Stoccolma \u00e8 comunque un passaggio significativo, perch\u00e9 come suggerivi \u00e8 un luogo speciale; tuttavia sono convinto che il vero valore di questo progetto sia nell\u2019essere riusciti ad uscire dal territorio italiano e poter realmente offrire le sculture agli svedesi.<\/p>\n<p>Alex Urso<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Saranno in totale tredici le mastodontiche sculture di Davide Rivalta che si apprestano a trasformare il tessuto urbano&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":481820,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-481819","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116543891194467224","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481819"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481819\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/481820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}