{"id":481901,"date":"2026-05-09T10:36:16","date_gmt":"2026-05-09T10:36:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481901\/"},"modified":"2026-05-09T10:36:16","modified_gmt":"2026-05-09T10:36:16","slug":"il-boicottaggio-nel-tennis-la-rivoluzione-wct-e-la-nascita-dellatp-e-wta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481901\/","title":{"rendered":"Il boicottaggio nel tennis: la rivoluzione Wct e la nascita dell&#8217;Atp e Wta"},"content":{"rendered":"<p>                                Prima delle minacce dei top player di oggi, il tennis aveva gi\u00e0 vissuto una guerra totale tra giocatori, federazioni e tornei. Tutto inizi\u00f2 negli Anni 60 su spinta di un petroliere americano che ingaggi\u00f2 i \u201cFantastici Otto\u201d, innescando la nascita del professionismo moderno<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/collaboratori\/luigi-ansaloni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1774472354_735_omino.png\" alt=\"Luigi Ansaloni\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Collaboratore<\/p>\n<p>                    9 maggio &#8211; 10:26  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Le minacce di boicottaggio dei top player odierni del tennis verso i tornei Slam non sono certe le prime nella storia di questo sport che i protagonisti in campo indirizzano verso i piani alti, contro quelli che alla fine prendono le decisioni finali. Dopotutto, \u00e8 sempre questione di soldi e, per dirla alla Gordon Gekko di Wall Street,  \u201cl\u2019avidit\u00e0 funziona, l\u2019avidit\u00e0 chiarifica, penetra e cattura l\u2019essenza dello spirito evolutivo\u201d. A cambiare tutto fu un petroliere texano, tale Lamar Hunt, di Dallas, che diede vita a una sorta di circuito parallelo, il Wct (World Championship Tennis). \u00c8 proprio da l\u00ec che nacque il tennis come lo conosciamo noi, \u00e8 da l\u00ec che nacque l\u2019era Open.<\/p>\n<p>        Dilettanti, ma non troppo\u2026\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Sessant\u2019anni fa nel tennis si viveva l\u2019era dei dilettanti. I grandi tornei erano vietati ai \u201cprofessionisti\u201d e gli slam erano appannaggio solo dei giocatori che ufficialmente, secondo le regole (assurde) dell\u2019epoca, non potevano guadagnare denaro attraverso lo sport, e non potevano nemmeno insegnare. In molti prendevano denaro, diciamo cos\u00ec, in altri modi, e se venivano scoperti c\u2019era il rischio che venissero banditi o squalificati. Sta di fatto che i dilettanti erano vincitori slam. Difficile immaginare una roba del genere oggi. In questo contesto, che oggi sembra assurdo, nasce l\u2019idea della World Championship Tennis. Che di fatto cambi\u00f2 la storia del tennis.<\/p>\n<p>        La Wct\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Nel 1967 Hunt e il procuratore sportivo di New Orleans David Dixon ingaggiare con contratti da urlo  i migliori \u201cdilettanti\u201d di quel periodo, i  &#8220;fantastici otto&#8221;, Dennis Ralston, John Newcombe, Tony Roche, Cliff Drysdale, Earl Buchholz, Niki Pili\u0107, Roger Taylor e Pierre Barthes. Anche Nicola Pietrangeli qualche anno prima fu tentato di passare tra i professionisti, ma la Federazione Italiana, pare, lo imped\u00ec, contribuendo in una certa maniera alla decisione. Gli otto non erano giocatori qualunque. Newcombe era il campione in carica di Wimbledon, e la decisione spiazz\u00f2 lo stesso torneo inglese, e non \u00e8 un caso che la Federazione Inglese nel 1968 aveva gi\u00e0 permesso ai \u201cprofessionisti\u201d della Wct di partecipare ai Championships senza troppi problemi. Era di fatto un circuito \u201cparallelo\u201d che apr\u00ec la strada all\u2019era Open, che inizi\u00f2 ufficialmente al torneo di Bournemouth nel 1968. Nel 1970 entrarono a far parte ufficialmente della Wct anche Rod Laver, Ken Rosewall, che erano gi\u00e0 professionisti con un\u2019altra associazione, la National Tennis League. Particolare, la storia di Rod Laver, che divent\u00f2 professionista nel 1963  e fino al 1968 non pot\u00e9 partecipare ai tornei del grande slam. Laver, ad oggi, \u00e8 l\u2019unico ad aver compiuto il grande slam in campo maschile in una sola stagione, nel 1962 (da dilettante) e nel 1969 (da professionista). Rod concluse la carriera con undici slam non potendo giocare, di fatto, i major nel suo periodo migliore, dal 1963 al 1968. Chiss\u00e0 quale sarebbe stato il suo palmares se avesse potuto farlo.<\/p>\n<p>        La nascita dell\u2019Atp e Wta\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Nel 1972 fu creata da Jack Kramer, Donald Dell e Cliff Drysdale l\u2019Atp, l\u2019associazione tennisti professionisti che conosciamo ancora oggi, nata per tutelare i giocatori e sedare i conflitti tra le varie associazioni professionistiche, tra cu ovviamente c\u2019era la Wct, ma non solo. L\u2019Atp smise presto di essere solo un sindacato di giocatori, diventando presto una struttura di governance che nel corso degli anni, mise praticamente tutto sotto la sua ala, con la definitiva scomparsa della varie associazione professionistiche, tra cui la Wct.  Ovviamente anche nel circuito femminile le acque erano mosse, forse anche di pi\u00f9. Per questo venne fondata la Wta un anno dopo, da un gruppo di tenniste tra le quali spiccavano Billie Jean King (la donna che di fatto apr\u00ec le porte al professionismo) e Rosie Casals, che pretesero (e piano piano ottennero) gli stessi montepremi degli uomini. Le lotte odierne, nascono tutte da quegli anni. E il motivo \u00e8 sempre lo stesso.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prima delle minacce dei top player di oggi, il tennis aveva gi\u00e0 vissuto una guerra totale tra giocatori,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":481902,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[84666,2332,7919,268285,6099,921,2019,268286,12721,268287,176507,268288,29074,1368,3874,25400,268289,4667,5260,3412,56901,1570,1302,1537,90,89,25136,268290,11316,1914,268291,21560,39704,272,268292,2006,3269,123910,6418,1667,30535,975,6201,181568,3423,245,244,1567,1273,1995,5927,268284],"class_list":{"0":"post-481901","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-apri","9":"tag-associazione","10":"tag-atp","11":"tag-avidita","12":"tag-cambio","13":"tag-campo","14":"tag-championship","15":"tag-championship-tennis","16":"tag-circuito","17":"tag-circuito-parallelo","18":"tag-cliff","19":"tag-cliff-drysdale","20":"tag-conosciamo","21":"tag-decisione","22":"tag-denaro","23":"tag-dilettanti","24":"tag-drysdale","25":"tag-fantastici","26":"tag-federazione","27":"tag-giocatori","28":"tag-hunt","29":"tag-inglese","30":"tag-inizio","31":"tag-it","32":"tag-italia","33":"tag-italy","34":"tag-lamar","35":"tag-lamar-hunt","36":"tag-laver","37":"tag-li","38":"tag-li-nacque","39":"tag-minacce","40":"tag-nacque","41":"tag-nascita","42":"tag-newcombe","43":"tag-open","44":"tag-ovviamente","45":"tag-parallelo","46":"tag-partecipare","47":"tag-periodo","48":"tag-petroliere","49":"tag-piano","50":"tag-professionisti","51":"tag-rod","52":"tag-slam","53":"tag-sport","54":"tag-sports","55":"tag-storia","56":"tag-tennis","57":"tag-tornei","58":"tag-ufficialmente","59":"tag-wct"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481901\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/481902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}