{"id":48193,"date":"2025-08-15T01:42:10","date_gmt":"2025-08-15T01:42:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48193\/"},"modified":"2025-08-15T01:42:10","modified_gmt":"2025-08-15T01:42:10","slug":"la-vera-icona-di-sportivita-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48193\/","title":{"rendered":"la vera icona di sportivit\u00e0 italiana"},"content":{"rendered":"<p>Ci troviamo negli <strong>anni Sessanta<\/strong>, quando l\u2019Italia macina sviluppo e speranza. Fiat domina le citt\u00e0 con la sua 500: semplice, economica, eppure capace di rappresentare un\u2019Italia di frenesia e libert\u00e0. In quel contesto, tra famiglie che cercano spensieratezza e giovani alla ricerca d\u2019indipendenza, nasce una versione diversa della piccola Cinquecento. \u00c8 la<strong> Abarth<\/strong>, un modello che trasforma un\u2019utilitaria in una micidiale sportiva urbana e cambia per sempre il concetto di auto da citt\u00e0.\n<\/p>\n<p>La nascita di Abarth<\/p>\n<p>Abarth nasce in pista, fra motori, record e passione. <strong>Carlo Abarth<\/strong>, nella Torino del secondo dopoguerra, \u00e8 gi\u00e0 noto per le sue elaborazioni che battono record su record. Dopo aver gi\u00e0 messo le mani in pasta con la Fiat 600 per trasformarla nella <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto-epoca\/fiat-abarth-850-tc-storia\/283305\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">850 TC<\/a>, bastano poche modifiche a una Fiat 500 \u2013 carburatori pi\u00f9 vivaci, rapporti di compressione rialzati, scarico pi\u00f9 libero \u2013 per infrangere la barriera psicologica dei 100 km\/h gi\u00e0 nel 1957. Tutto inizia a Monza con 22 CV, e pochi anni dopo la potenza riesce a salire fino a 26 CV, consolidando la reputazione di quello che sta per diventare <strong>lo Scorpione<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal basso profilo delle officine di Corso Marche emerge un uomo capace di trasformare una citycar in una vera sportiva. L\u2019intuizione cattura anche l\u2019attenzione di Fiat, che concede a queste 500 elaborate uno spazio nei suoi concessionari. Abarth prende al volo l\u2019opportunit\u00e0 e la trasforma in un marchio: un unicum italiano dove <strong>corsa e strada si fondono<\/strong> come in nessun altro luogo al mondo.<\/p>\n<p>Arriva la 595<\/p>\n<p>Settembre 1963. Carlo Abarth presenta al mondo la sua nuova creatura: la <b>Fiat-Abarth 595,<\/b> e non lo fa in modo convenzionale. Al Salone di Torino, il 31 ottobre, tra stand affollati e l\u2019odore di vernice fresca, decide di offrire ai visitatori qualcosa di pi\u00f9 di una brochure: un<strong> giro di prova reale<\/strong>. Due vetture pronte, tre collaudatori ufficiali, e un percorso collinare fatto di saliscendi veloci. Gli appassionati affrontano file lunghissime pur di assaporare quei pochi minuti di adrenalina. Un successo immediato, tanto che Abarth annuncia quasi subito la produzione delle prime 1.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p>La base di partenza \u00e8 la <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto-epoca\/fiat-500-storia-evoluzione\/282483\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fiat 500 D<\/a>, l\u2019utilitaria che dal 1961 conquista l\u2019Italia con la sua semplicit\u00e0. Ma la 595 non \u00e8 una semplice 500 potenziata, \u00e8 un manifesto tecnico completato da arroganza stilistica. Davanti, la griglia traforata che richiama la <strong>850 TC<\/strong> \u00e8 il primo segnale che qualcosa \u00e8 cambiato. Su tutta la carrozzeria si ripetono stampe da corsa, con loghi in piena mostra dello scorpione: un avvertimento estetico per chiunque incroci la sua strada.<\/p>\n<p>La vocazione corsaiola si percepisce anche nei dettagli meccanici a vista: sotto il fascione posteriore sporge la coppa dell\u2019olio maggiorata in alluminio, mentre la marmitta sportiva tipo <strong>Record Monza<\/strong>, con doppia uscita cromata, promette un sound inconfondibile. Sotto la carrozzeria, le modifiche sono ancora pi\u00f9 decisive. Il piccolo bicilindrico, portato a <b>593,7 cm\u00b3<\/b>, riceve cilindri in ghisa speciale fusi in corpo unico, pistoni con cielo rialzato per aumentare il rapporto di compressione, un albero a camme pi\u00f9 spinto e un carburatore verticale Solex.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 una potenza aumentata del 30% rispetto alla 500 di serie: <b>27 CV<\/b> a 5.000 giri, 120 km\/h di velocit\u00e0 massima e un carattere che conquista immediatamente il cuore dei giovani. Il prezzo base di <b>595.000 lire<\/b> \u00e8 superiore a quello di una 500 standard, ma il pubblico risponde con entusiasmo. La produzione parte con 70 unit\u00e0 al mese e in breve triplica a 250 per soddisfare la domanda.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le caratteristiche tecniche della 595:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Cilindrata: da 500 passa a 595 cm\u00b3 (grazie all\u2019alesaggio maggiorato da 67,4 a 73,55 mm);<\/li>\n<li>Motore: Variazioni all\u2019interno: albero a camme modificato, pistoni con cielo rialzato, carburatore Solex, coppa dell\u2019olio maggiorata;<\/li>\n<li>Potenza: cresce del 30%, raggiungendo 27 CV a 5.000 rpm;<\/li>\n<li>Velocit\u00e0 max: 120 km\/h, un valore notevole per un\u2019utilitaria dell\u2019epoca;<\/li>\n<li>Prezzo: 595.000 lire, circa il 30% in pi\u00f9 della Fiat 500 di serie.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La successiva 695 e le varianti SS<\/p>\n<p>Nel 1964 arriva la prima evoluzione: la <b>595 SS (\u201cesseesse\u201d)<\/b>, pi\u00f9 potente (32 CV, 130 km\/h) e ancora pi\u00f9 corsaiola. Ferma cofano in gomma marchiati Abarth, stemma dello scorpione smaltato al posto della maniglia, sigle SS ben in vista su cofano anteriore e posteriore. Per la prima volta compaiono<strong> accessori a richiesta<\/strong>: cerchi in lega, volante sportivo a tre razze, tetto aerodinamico in plastica. La 595 non \u00e8 pi\u00f9 solo una citycar trasformata, ma un simbolo di stile sportivo fatto per restare.<\/p>\n<p>Nasce poi la <b>695<\/b>, spinta a 689 cm\u00b3 grazie a una corsa maggiore e a una testata rivista, con potenza nell\u2019ordine dei 38 CV. Un\u2019auto ancora pi\u00f9 vivace, capace di toccare i 140 km\/h, velocit\u00e0 considerevole per un\u2019auto che, alla nascita, era stata concepita per muoversi agilmente in citt\u00e0 a poco pi\u00f9 di 90 km\/h. Il capitolo si chiude con la <b>695 SS<\/b>, l\u2019evoluzione pi\u00f9 estrema: qui la potenza sfiora i 40 CV, con rapporti del cambio pi\u00f9 corti e un assetto ulteriormente irrigidito per sfruttare ogni cavallo disponibile. Esteticamente, prende il meglio delle versioni precedenti: parafanghi allargati, cerchi pi\u00f9 larghi e dettagli racing che la rendono immediatamente riconoscibile. La sintesi perfetta della <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/abarth-elettrico-dietrofront\/279880\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scelta commerciale<\/a> di Abarth: prestazioni pure, peso piuma e una personalit\u00e0 inconfondibile.<\/p>\n<p>Queste versioni non solo consolidano la fama del marchio, ma fanno della piccola Fiat 500 elaborata un\u2019<strong>icona mondiale<\/strong>, capace di competere e vincere in contesti dove, sulla carta, sembra impossibile. Ancora oggi, una 695 SS in condizioni originali \u00e8 considerata un pezzo da collezione di altissimo valore, simbolo di un\u2019epoca irripetibile dell\u2019automobilismo sportivo italiano.<\/p>\n<p>Un punto fermo per l\u2019Italia<\/p>\n<p>La storia di Abarth 595 e 695 \u00e8 un racconto di passione trasformata in piccoli bolidi. Partendo da una piccola utilitaria, Carlo Abarth riesce a trasferire una mentalit\u00e0 corsaiola in un\u2019auto da strada che, pur compatta, ispira grandi emozioni. I <strong>kit di trasformazione<\/strong> permettono persino di convertire una 500 standard nella versione Abarth solo con pochi interventi mirati, per strizzare l\u2019occhio ai pi\u00f9 smaliziati, in un periodo in cui l\u2019elettronica non esisteva e sporcarsi le mani sulla propria auto era una passione di molti.<\/p>\n<p>Una storia che prosegue fino al 1971, quando la<strong> Fiat acquisisce Abarth<\/strong> definitivamente e ferma la produzione delle versioni originali. Ma l\u2019anima di queste rivisitazioni non muore mai: nei decenni a venire, i nomi 595 e 695 tornano per identificare versioni moderne di sportivit\u00e0 urbana, oggi nella nuova gamma Abarth, con potenze che arrivano a 165 CV e 180 CV, rinnovando il mito dell\u2019auto piccola ma cattiva, ora guidata dall\u2019elettrico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci troviamo negli anni Sessanta, quando l\u2019Italia macina sviluppo e speranza. Fiat domina le citt\u00e0 con la sua&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":48194,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[41371,8902,41372,20838,8903,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-48193","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-abarth","9":"tag-auto-depoca","10":"tag-auto-economiche","11":"tag-auto-sportive","12":"tag-fiat","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-science","17":"tag-science-and-technology","18":"tag-scienceandtechnology","19":"tag-scienza","20":"tag-scienza-e-tecnologia","21":"tag-scienzaetecnologia","22":"tag-technology","23":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}