{"id":482026,"date":"2026-05-09T12:32:20","date_gmt":"2026-05-09T12:32:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/482026\/"},"modified":"2026-05-09T12:32:20","modified_gmt":"2026-05-09T12:32:20","slug":"a-palazzo-baldeschi-san-francesco-e-nostro-contemporaneo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/482026\/","title":{"rendered":"A Palazzo Baldeschi San Francesco \u00e8 nostro contemporaneo"},"content":{"rendered":"\n<p>In che cosa consiste la contemporaneit\u00e0 di San Francesco? Le riflessioni sui temi odierni, dall\u2019ambiente al senso di comunit\u00e0, ne dimostrano il ruolo universale e mai dissolto. A <strong>Perugia<\/strong>, nella mostra <strong>\u00abSan Francesco Nostro Contemporaneo tra Arte e Spiritualit\u00e0\u00bb<\/strong>, aperta a <strong>Palazzo Baldeschi fino al primo novembre<\/strong>, alcuni fra i pi\u00f9 importanti artisti di oggi guardano all\u2019anniversario degli 800 anni dalla morte del santo attraverso i temi delle loro opere. <strong>Michelangelo Pistoletto<\/strong>, <strong>Jannis Kounellis<\/strong>, <strong>Giuseppe Penone<\/strong>, <strong>Marina Abramovic<\/strong> e molti altri, hanno lasciato una traccia, pi\u00f9 o meno consapevole, della vita e del pensiero di Francesco. Il racconto costruito dal curatore della mostra, <strong>Costantino D\u2019Orazio<\/strong>, rileva un filo rosso che si dipana lungo gesti artistici differenti. Sul balcone di Palazzo Baldeschi \u00e8 esposta la prima opera; tema francescano \u00e8 il pane, come spiega <strong>Cristina De Angelis<\/strong> la direttrice della Fondazione CariPerugia Arte (ente organizzatore della mostra): \u00ab\u201cPane Alfabeto\u201d \u00e8 un\u2019installazione di Giuseppe Penone del 1969; la ospitiamo per la prima volta, come omaggio a San Francesco\u00bb. Nell\u2019ingresso del Palazzo, accoglie i visitatori \u00abDue confessionali\u00bb (2025) di <strong>Flavio Favelli<\/strong>: provenienti dal Monastero di santa Caterina Vecchia, i due confessionali sono uniti, sigillando i loro segreti, con una vernice bianca e nera usata come tecnica militare durante la Prima guerra mondiale.<\/p>\n<p>La mostra prosegue nelle sale affrescate del primo piano, dove luci soffuse esaltano le opere, inserendole in un contesto di essenzialit\u00e0. Dopo un angolo dedicato al tema del \u00abGiullare di Dio\u00bb, attributo di San Francesco, rappresentato da una serie di opere grafiche di <strong>Giacometti<\/strong>, <strong>Picasso<\/strong>, <strong>Chagall<\/strong>, <strong>Odilon Redon<\/strong> e <strong>Jean Cocteau<\/strong>, si entra nella prima sala. La ceramica di <strong>Leoncillo<\/strong>, \u00abSenza titolo\u00bb (1957), il mosaico in vetro \u00abSan Francesco\u00bb (1933) e l\u2019olio graffito su faesite \u00abAstri\u00bb (met\u00e0 anni Quaranta) di <strong>Gerardo Dottori<\/strong> indagano trasformazione e spiritualit\u00e0 del santo di Assisi. Si prosegue con il tema della fragilit\u00e0 e dell\u2019escarnazione del corpo, che vivono nelle opere di <strong>Giuseppe Uncini<\/strong> (\u00abCementarmato n. 15\u00bb, 1960) e di <strong>Alberto Burri<\/strong> (\u00abSacco\u00bb, 1955); e nella fotografia della performance \u00abCount on us Chorus\u00bb (2003) che Marina Abramovic indirizz\u00f2 all\u2019Onu, con uno scheletro a dirigere un coro. Nella sala seguente, ecco l\u2019opera di <strong>Omar Galliani<\/strong> (\u00abIn Lumine Dei\u00bb, 2024-26) e quella di <strong>Nicola Samor\u00ec <\/strong>(\u00abIl Santo Illeso\u00bb, 2015); la prima \u00e8 un dittico in grafite e oro sul quale \u00e8 inciso \u00abIl Cantico delle creature\u00bb (la preghiera del Santo \u00e8 al centro anche del lavoro di <strong>Emilio Isgr\u00f2<\/strong>, due sale dopo) mentre, nella seconda, una figura nuda rivela, fra strappi e corrosioni, la sua fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra prosegue con la stampa \u00abMother\u00bb (1999) di <strong>Maurizio Cattelan<\/strong>, di fronte a un\u2019opera di <strong>Kiki Smith<\/strong> su carta nepalese; in entrambe \u00e8 protagonista la vulnerabilit\u00e0 del corpo. Il percorso continua con altri artisti, in un crescendo che giunge all\u2019ultima enorme sala, con Pistoletto e la \u00abVenere degli stracci\u00bb (1967-2014), <strong>Mimmo Paladino<\/strong> con due opere, <strong>Mario Ceroli<\/strong> con una collina di lettere (\u00abLe chiacchiere\u00bb, 1989), infine Kounellis, con la sua ricerca carica di tensione etica. Mentre nella vicina Galleria Nazionale dell\u2019Umbria prosegue la mostra <strong>\u00abGiotto e San Francesco\u00bb<\/strong>, di segno molto distante ma altrettanto carica di significato, l\u2019esposizione di Palazzo Baldeschi centra il punto, costruendo una narrazione che non \u00e8 una mera sequenza di opere celebri, ma poggia sull\u2019attualit\u00e0; e restituisce concretezza al messaggio francescano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In che cosa consiste la contemporaneit\u00e0 di San Francesco? 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