{"id":483071,"date":"2026-05-10T03:57:22","date_gmt":"2026-05-10T03:57:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483071\/"},"modified":"2026-05-10T03:57:22","modified_gmt":"2026-05-10T03:57:22","slug":"sei-nazioni-femminile-inghilterra-devastante-ma-una-bellissima-italia-lotta-e-conquista-un-bonus-di-lusso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483071\/","title":{"rendered":"Sei Nazioni femminile, Inghilterra devastante, ma una bellissima Italia lotta e conquista un bonus di lusso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Troppo forte l\u2019Inghilterra per un\u2019Italia comunque coraggiosa e capace di regalare sprazzi di ottimo rugby nel quarto turno del Sei Nazioni femminile<\/strong>. Le campionesse in carica dominano soprattutto sul piano fisico e nella continuit\u00e0 offensiva, imponendosi con un netto 61-33, ma le azzurre hanno il merito di non uscire mai dalla partita e di trovare cinque mete contro una delle squadre pi\u00f9 forti del mondo. Dopo un avvio travolgente delle inglesi, l\u2019Italia cresce con il passare dei minuti, costruendo alcune belle azioni alla mano e mostrando carattere fino all\u2019ultimo assalto, chiudendo la sfida con l\u2019ultima marcatura firmata da Francesca Sgorbini.<\/p>\n<p>Avvio durissimo per l\u2019Italia, anche se le azzurre nei primi minuti riescono almeno a contenere la pressione inglese con una difesa aggressiva vicino alla linea di meta. La resistenza dura per\u00f2 fino al 4\u2019, quando <strong>un grubber ben calibrato dell\u2019Inghilterra permette a Marlie Packer di schiacciare<\/strong> per lo 0-7, firmato dalla trasformazione di Zoe Harrison. Le inglesi prendono rapidamente il controllo della gara e al 9\u2019 trovano un\u2019altra meta con la forza del pacchetto avanzato, <strong>mandando Amy Cokayne oltre la linea<\/strong> per lo 0-14. Tre minuti pi\u00f9 tardi<strong> \u00e8 Helena Rowland a colpire, sfruttando un buco nella difesa italiana<\/strong> dopo una giocata decisiva di Ellie Kildunne: Harrison trasforma ancora per lo 0-21. L\u2019Inghilterra continua a macinare gioco e <strong>al 14\u2019 allarga ulteriormente il gap con Mia Venner<\/strong>, finalizzatrice di una splendida azione alla mano nata da una percussione di Maud Muir e dall\u2019ennesima accelerazione di Kildunne. <strong>L\u2019Italia prova a reagire con orgoglio e al 17\u2019 trova la meta con il maul avanzante concluso da Vittoria Vecchini<\/strong> per il 5-26, ma la risposta inglese \u00e8 immediata: <strong>al 19\u2019 Amy Cokayne firma la sua doppietta personale dopo un\u2019altra avanzata delle avanti britanniche<\/strong>, con Zoe Harrison che centra ancora i pali per il 5-33.<\/p>\n<p>Nel secondo quarto di gara l\u2019Italia trova coraggio e qualit\u00e0 offensive, approfittando anche di un raro momento di difficolt\u00e0 dell\u2019Inghilterra. <strong>Al 25\u2019 Ellie Kildunne viene ammonita per un volontario in avanti che impedisce ad Alyssa D\u2019Inc\u00e0, ormai lanciata verso la linea, di segnare una meta praticamente fatta: l\u2019arbitro assegna cos\u00ec la meta tecnica alle azzurre<\/strong>, che tornano sul 12-33 e guadagnano anche la superiorit\u00e0 numerica temporanea. La reazione inglese, per\u00f2, non tarda ad arrivare e al 32\u2019 la pressione del pack ospite produce<strong> un\u2019altra marcatura pesante da corta distanza con Marlie Packer<\/strong>, ancora trasformata da Zoe Harrison per il 12-40. L\u2019Italia non si arrende e appena due minuti pi\u00f9 tardi costruisce una delle azioni pi\u00f9 belle della sua partita: <strong>Silvia Turani rompe la linea difensiva inglese con una grande iniziativa personale e serve l\u2019assist decisivo per Alissa Ranuccini<\/strong>, che finalizza alla bandierina. <strong>Michela Sillari aggiunge la trasformazione per il 19-40<\/strong>.<\/p>\n<p>La ripresa si apre con l\u2019Inghilterra che torna immediatamente a spingere con continuit\u00e0 nei ventidue azzurri e <strong>al 48\u2019 trova un\u2019altra meta da corta distanza con Abi Burton<\/strong>, brava a finalizzare il lavoro delle compagne vicino alla linea. Zoe Harrison trasforma per il 19-47. Le inglesi continuano a dominare sul piano fisico e quattro minuti pi\u00f9 tardi <strong>colpiscono ancora con Marlie Packer<\/strong>, che sfrutta un\u2019avanzata profonda dell\u2019attacco britannico per andare a schiacciare la meta del 19-54, ancora completata dal piede perfetto di Harrison. L\u2019Italia, per\u00f2, continua a lottare e <strong>al 56\u2019 trova una splendida risposta individuale con Francesca Sgorbini<\/strong>: la terza linea azzurra rompe i placcaggi, supera la linea del vantaggio e vola in meta al termine di una corsa potente ed entusiasmante. Michela Sillari aggiunge la trasformazione per il 26-54. L\u2019ultima parola del parziale, per\u00f2, \u00e8 ancora dell\u2019Inghilterra, che<strong> al 60\u2019 trova il poker personale di Marlie Packer<\/strong> grazie a una straordinaria iniziativa individuale, poi trasformata ancora da Zoe Harrison per il 26-61. L\u2019ultimo quarto vede il tempo passare fino allo scadere, quando <strong>l\u2019ultimo sorriso \u00e8 azzurro, con Francesca Sgorbini e sfonda e schiaccia per il 33-61 finale<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Troppo forte l\u2019Inghilterra per un\u2019Italia comunque coraggiosa e capace di regalare sprazzi di ottimo rugby nel quarto turno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":483072,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[1537,90,89,16726,235624,245,244],"class_list":{"0":"post-483071","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-nazionale-italiana-rugby-femminile","12":"tag-sei-nazioni-femminile-2026","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116548275230681923","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=483071"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483071\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/483072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=483071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=483071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=483071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}