{"id":483122,"date":"2026-05-10T04:53:22","date_gmt":"2026-05-10T04:53:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483122\/"},"modified":"2026-05-10T04:53:22","modified_gmt":"2026-05-10T04:53:22","slug":"reggio-children-che-cose-e-perche-la-principessa-kate-ha-deciso-di-visitarlo-grazie-a-un-sopralluogo-segreto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483122\/","title":{"rendered":"Reggio Children: che cos&#8217;\u00e8 e perch\u00e9 la principessa Kate ha deciso di visitarlo (grazie a un sopralluogo segreto)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Ilaria Amato<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Li hanno ribattezzati \u00abgli asili pi\u00f9 belli del mondo\u00bb, e sono il fiore all\u2019occhiello della nostra scuola pubblica. Manuela Vercalli, responsabile delle relazioni: \u00abSar\u00e0 un protocollo soft, senza cose che i bambini non  possono dire o fare\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per la prima visita all\u2019estero dopo la malattia, Kate Middleton ha scelto \u00abgli asili pi\u00f9 belli del mondo\u00bb, come li hanno definiti, fiore all\u2019occhiello della scuola pubblica italiana. Sono i nidi e le scuole d\u2019infanzia del Comune di Reggio Emilia, che si basano sull\u2019approccio di <b>Loris Malaguzzi<\/b>, pedagogista, psicologo e insegnante illuminato che ha contribuito a aprire i primi asili laici in Italia negli anni Sessanta. Al centro di queste scuole c\u2019\u00e8 il bambino, con la sua creativit\u00e0 e unicit\u00e0 da ascoltare e assecondare, e un\u2019idea di crescita che avviene attraverso la relazione con gli altri. \u00c8 un contesto in cui anche l\u2019ambiente incarna il ruolo di educatore: gli edifici hanno grandi vetrate per entrare in contatto con gli altri e con l\u2019esterno, spazi aperti dove i piccoli possono muoversi in autonomia, guidati dalla curiosit\u00e0. Si tratta di un modello educativo diffuso anche in altre citt\u00e0 d\u2019Italia e in 145 Paesi del mondo<\/p>\n<p>    <b>Il sopralluogo segreto\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La visita, prevista per il 13 e 14 maggio e fortemente voluta dalla principessa, presidente della Royal Foundation Centre for Early Childhood, sar\u00e0 parte di una missione di alto livello per acquisire informazioni ed esplorare i principali approcci internazionali a sostegno dei bambini. Ma come ha scoperto Kate questo angolo d&#8217;Italia? \u00abLa storia parte da Copenaghen\u00bb, racconta<b> Manuela Vercalli,\u00a0<\/b>responsabile delle relazioni internazionali di Reggio Children, l&#8217;organizzazione che gestisce e diffonde nel mondo il metodo, che l&#8217;accompagner\u00e0 nella visita. \u00abNel 2022, Kate aveva visitato la Lego Foundation Playlab in Danimarca, una scuola ispirata proprio all&#8217;approccio reggiano, dove alcuni insegnanti avevano gi\u00e0 partecipato a momenti di formazione a Reggio Emilia e ne era rimasta affascinata. Poi \u00e8 arrivata una segnalazione da parte di una societ\u00e0 americana di arredo scolastico, Community Playthings, che si ispira anch&#8217;essa all&#8217;esperienza reggiana, con cui la Royal Foundation aveva preso contatti. Ma soprattutto c\u2019\u00e8 stata una lettera che abbiamo scritto alla Foundation nel 2022, rimasta senza risposta fino a cinque settimane fa, quando \u00e8 arrivata prima una mail, poi una chiamata da Kensington Palace. Hanno chiesto se potevano venire a fare un sopralluogo. Tre colleghi della Royal Foundation si sono uniti in incognito a un gruppo di studio di educatori latinoamericani, hanno visitato le scuole, ascoltato le presentazioni \u2014 in spagnolo, con qualche difficolt\u00e0 \u2014 e hanno studiato i luoghi. Volevano visitare la citt\u00e0, le scuole, gli atelier del Centro Internazionale\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>Il protocollo soft\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La visita a Reggio Emilia \u00e8 in forma privata, in quanto Kate arriva come presidente della sua fondazione, non come figura istituzionale. Il protocollo \u00e8 quindi, \u00absoft\u00bb. Pochissime le indicazioni arrivate da Kensington Palace: dress code business il primo giorno, casual il secondo e la principessa deve essere chiamata Her Royal Highness (Sua Altezza Reale), quando la si incontra si deve fare un inchino, solo se si vuole &#8211; non \u00e8 obbligatorio &#8211; , e soprattutto non darle la mano n\u00e9 rivolgerle la parola se non \u00e8 lei a farlo per prima. \u00abCi pare di capire che voglia una visita genuina\u00bb, dice Vercalli. I bambini che la conosceranno non hanno restrizioni. \u00abNon ci sono cose che non si possono dire o fare\u00bb, chiarisce Vercalli. \u00abDel resto, nelle nostre scuole bambini iniziano la giornata in assemblea come in un piccolo consiglio comunale, sanno come esprimere le loro idee\u00bb. \u00abCerto, i piccoli sanno che arriva una principessa e sono emozionati. Il fascino della favola esiste anche qui, tra scuole che leggono Rodari e i fratelli Grimm, anche se questi bambini, figli del Reggio Approach, sanno benissimo distinguere la fantasia dalla realt\u00e0. Non si aspettano che arrivi con la carrozza\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>Il ruolo dei genitori<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oltre ai bambini Kate incontrer\u00e0 insegnanti, genitori, cuoche e cuochi, personale ausiliario e gli atelieristi \u2014 quella figura unica delle scuole reggiane, con formazione artistica, che gestisce i laboratori e tiene vivi i cento linguaggi. Ha poi chiesto esplicitamente di incontrare i genitori, perch\u00e9 sa che qui sono parte integrante della scuola, non ospiti esterni. \u00abE Kate stessa, oltre che come Presidente delle Foundation, viene come madre\u00bb, conferma Vercalli. \u00abOgni genitore cerca un modo giusto per stare con i propri figli. E il Reggio Emilia Approach parla proprio di questo: ascoltare le differenze, dare valore all\u2019unicit\u00e0 di ciascun bambino\u00bb. Del resto, il piccolo Louis, il pi\u00f9 irrequieto dei suoi figli, quello che durante le cerimonie ufficiali si annoia, fa smorfie, sfugge alle regole e costringe ogni volta William e Kate a rincorrerlo con lo sguardo, qui sarebbe perfettamente a suo agio. Perch\u00e9 nelle scuole reggiane l\u2019irrequietezza non \u00e8 un difetto da correggere, ma un linguaggio da ascoltare. Anzi: uno dei \u00abcento linguaggi\u00bb dei bambini della celebre intuizione di Malaguzzi secondo cui ognuno di loro possiede cento modi diversi di pensare, immaginare, conoscere, esprimersi. Qui non esistono piccoli \u201ctroppo vivaci\u201d, \u201ctroppo timidi\u201d, \u201ctroppo creativi\u201d, ognuno \u00e8 un\u2019individualit\u00e0 da valorizzare. E gli spazi sono pensati per farlo: atelier pieni di creta, materiali naturali, luce, piante, tavoli condivisi, oggetti quotidiani trasformati in strumenti di scoperta. Ambienti curati, dove la bellezza non \u00e8 decorazione ma parte integrante dell\u2019apprendimento.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;App di <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-09T06:20:02+02:00\">9 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ilaria Amato Li hanno ribattezzati \u00abgli asili pi\u00f9 belli del mondo\u00bb, e sono il fiore all\u2019occhiello della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":483123,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[268911,4925,2478,6315,18469,120769,268912,53372,788,694,25909,104,8950,1061,39961,122,7109,203,2154,2731,268913,9443,20884,126968,268914,1974,1136,2753,63149,7694,211717,644,204,1537,90,89,8313,181019,42748,75877,268915,27068,268916,268917,77271,268918,268919,13459,4719,7386,3522,135,13460,33914,268910,7124,22326,2198,265400,16865,2061,7315,47083,21533,268909,4468],"class_list":{"0":"post-483122","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-approach","9":"tag-approccio","10":"tag-arriva","11":"tag-arrivata","12":"tag-ascoltare","13":"tag-asili","14":"tag-asili-belli","15":"tag-atelier","16":"tag-bambini","17":"tag-bambino","18":"tag-belli","19":"tag-centro","20":"tag-chiamata","21":"tag-chiesto","22":"tag-children","23":"tag-cose","24":"tag-emilia","25":"tag-entertainment","26":"tag-farlo","27":"tag-figli","28":"tag-figli-reggio","29":"tag-figura","30":"tag-fiore","31":"tag-fiore-occhiello","32":"tag-fiore-occhiello-scuola","33":"tag-formazione","34":"tag-foundation","35":"tag-genitori","36":"tag-gestisce","37":"tag-insegnanti","38":"tag-integrante","39":"tag-internazionali","40":"tag-intrattenimento","41":"tag-it","42":"tag-italia","43":"tag-italy","44":"tag-kate","45":"tag-kensington","46":"tag-kensington-palace","47":"tag-linguaggi","48":"tag-malaguzzi","49":"tag-manuela","50":"tag-manuela-vercalli","51":"tag-manuela-vercalli-responsabile","52":"tag-occhiello","53":"tag-occhiello-scuola","54":"tag-occhiello-scuola-pubblica","55":"tag-palace","56":"tag-piccoli","57":"tag-piccolo","58":"tag-possono","59":"tag-presidente","60":"tag-principessa","61":"tag-protocollo","62":"tag-protocollo-soft","63":"tag-reggio","64":"tag-reggio-emilia","65":"tag-royal","66":"tag-royal-foundation","67":"tag-sanno","68":"tag-scuola","69":"tag-scuole","70":"tag-soft","71":"tag-sopralluogo","72":"tag-vercalli","73":"tag-visita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483122","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=483122"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483122\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/483123"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=483122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=483122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=483122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}