{"id":483291,"date":"2026-05-10T07:40:35","date_gmt":"2026-05-10T07:40:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483291\/"},"modified":"2026-05-10T07:40:35","modified_gmt":"2026-05-10T07:40:35","slug":"unaltra-legione-per-disinnescare-liran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483291\/","title":{"rendered":"Un&#8217;altra legione per disinnescare l&#8217;Iran"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019intervento militare americano -israeliano in Iran era probabilmente inevitabile: lasciare che uno stato che uccide decine di migliaia di suoi giovani impegnati a chiedere libert\u00e0, si dotasse di una bomba atomica avrebbe fatto saltare tutti gli equilibri in Medio Oriente come si comprende anche dal patto siglato da sauditi e pakistani per una deterrenza atomica contro Teheran. D\u2019altra parte democrazie europee come Francia, Italia e Spagna alla vigilia di un voto incerto nel 2027, una Germania spaventata dal fatto che a settembre i conservatori radicali dell\u2019AfD conquistino la Sassonia-Anhalt, e un governo laburista massacrato dai voti locali, difficilmente avrebbero potuto non prendere le distanze da una scelta unilaterale di Washington che metteva in grave difficolt\u00e0 le loro economie e quindi le loro opinioni pubbliche. Ora il problema principale, per\u00f2, \u00e8 ragionare non solo o non tanto sulle responsabilit\u00e0 pi\u00f9 o meno oggettive della crisi che stiamo vivendo, quanto sulle possibili vie di uscita. Al momento la tendenza principale \u00e8 quella della frammentazione: turchi e pakistani aiutano ad affrontare le trattative ma insieme cercano di raggiungere risultati concreti a proprio vantaggio che per Ankara \u00e8 isolare Benjamin Netanyahu, mentre per Islamabad uno degli obiettivi fondamentali \u00e8 contenere Nuova Delhi, e in ci\u00f2 trovano una sponda in Pechino che da una parte arma i pasdaran e dall\u2019altra cerca di rassicurare Riyad.<\/p>\n<p>La Russia \u00e8 solidale con gli iraniani ma intanto cerca rapporti con Israele. L\u2019India ha ottimi rapporti con Gerusalemme, la Grecia e insieme con il Cairo, ma intanto fa accordi con Mosca per l\u2019Artico. Gli emiratini prendono le distanze dall\u2019Opec e la Francia manda una sua portaerei a presidiare innanzi tutto il Mar Rosso, dove ci sono gi\u00e0 anche navi da guerra italiane. E Friedrich Merz mentre critica la mancanza di strategia di Donald Trump, fa solidi accordi con Israele. Basta rileggersi la situazione europea del primo decennio del Novecento per comprendere come questa frammentazione possa portare a conflitti che man mano sfuggono di mano. Il problema principale diventa quindi quello di mettere in campo iniziative in controtendenza rispetto alla disgregazione in atto, costringendo cos\u00ec i \u201cgiocatori\u201d (essenzialmente il Crink: China, Russia, Iran North Korea), che pi\u00f9 puntano sul caos, ad accettare assetti stabili entro i quali, poi, mantenere ragionevoli ed equilibrate relazioni. E oggi c\u2019\u00e8 un terreno sul quale operare concretamente per contenere la citata frammentazione e dunque i prossimi conflitti: ed \u00e8 la Penisola arabica, da Aleppo ad Aden.<\/p>\n<p>La sconfitta dei siriani filoiraniani, i processi in atto in Libano e a Gaza, l\u2019evidente paura degli Houthi di riprendere provocazioni contro il Canale di Suez, la volont\u00e0 degli sciti moderati che governano l\u2019Irak di contrastare i fondamentalisti sia quelli sunniti dell\u2019Isis sia quelli legati ai pasdaran, aprano la strada a un accordo di tutti i soggetti di questa area innanzi tutto per costruire una sistema di difesa anti droni e antimissili contro Teheran, e anche a dar di vita a una sorta di nuova Legione araba (come gli inglesi fecero negli anni Venti per liquidare il dominio sull\u2019area dell\u2019impero ottomano) che con volontari islamici ed eventuali soldati professionisti (gli Emirati uniti hanno gi\u00e0 fatto scelte di questo tipo) metta sul campo quegli stivali (boots) che le nazioni occidentali (tranne Israele) hanno difficolt\u00e0 a schierare. Un\u2019operazione di questo tipo, concordata dall\u2019Unione europea con la Gran Bretagna, d\u2019intesa con il Consiglio di cooperazione del Golfo, oltre ad alleggerire gli impegni militari israelian-americani avrebbe tutte le carte per coinvolgere indiani, egiziani, per stemperare le eccessive ambizioni di turchi e pakistani, e per andare a un tavolo di trattative con Cina e Russia evitando quell\u2019ordine sparso occidentale che ha caratterizzato l\u2019ultimo periodo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019intervento militare americano -israeliano in Iran era probabilmente inevitabile: lasciare che uno stato che uccide decine di migliaia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":483292,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-483291","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116549152180345789","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=483291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483291\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/483292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=483291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=483291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=483291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}