{"id":483362,"date":"2026-05-10T08:47:31","date_gmt":"2026-05-10T08:47:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483362\/"},"modified":"2026-05-10T08:47:31","modified_gmt":"2026-05-10T08:47:31","slug":"roberto-baggio-pasadena-sacchi-la-nazionale-maradona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483362\/","title":{"rendered":"Roberto Baggio: Pasadena, Sacchi, la Nazionale, Maradona&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>                                In una intervista al Corriere della Sera, Baggio ripercorre il dolore del Mondiale 1994 e la \u201cferita mai chiusa\u201d del rigore sbagliato a Pasadena, racconta il rapporto con Andreina, le origini della conversione al buddismo, il rapporto con Lippi e Sacchi e il futuro della Nazionale:\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>                    10 maggio &#8211; 09:44  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">La ferita per il rigore sbagliato a Pasadena, ai Mondiali 1994. Il legame con la moglie Andreina, il palleggio in aereo con Maradona e il buddismo. Roberto Baggio si \u00e8 raccontato in una lunga intervista al Corriere della Sera in occasione dell\u2019uscita del suo libro \u201cLuce nell\u2019oscurit\u00e0\u201d, pubblicato da Rizzoli e in libreria la prossima settimana. \u201cMi sentii in colpa con tutti gli italiani \u2013 attacca Baggio, ricordando la finale del Mondiale 1994 -. Volevo sparire. Provavo una vergogna infinita, una di quelle cose che ti restano addosso anche quando passano gli anni. Col tempo impari a conviverci, ma non \u00e8 una ferita che si chiude del tutto\u201d. E poi: \u201cPosso solo dire che quel pallone ancora oggi per me resta sospeso in un luogo difficile da raggiungere con le parole\u201d. Ma torna ancora nei sogni: &#8220;Di continuo. A volte invece ci penso da sveglio, nel letto, quando non riesco a prendere sonno. Immagino di segnare. E mi addormento.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"TURIN, ITALY -MAY 23: Juventus player Roberto Baggio during Juventus -Sampdoria on May 23, 1993 in Turin, Italy. (Photo by Juventus FC - Archive\/Juventus FC via Getty Images)\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/05\/10\/6a0035e5d382e.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6a0035e5d382e.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    la fede\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Baggio parla della sua fede: \u201cCredo nella forza che ognuno di noi porta dentro, anche quando non la vede, anche quando pensa di non averne pi\u00f9. Non penso tanto a un Dio esterno che decide per noi, quanto a una forza interiore che va cercata, coltivata, rispettata\u201d. E il buddismo \u201c\u00e8 stato sicuramente il mio rifugio, mi ha formato come persona portandomi a lavorare su aspetti del mio carattere a cui prima non facevo caso. Mi ha dato la forza quando ne ho avuto pi\u00f9 bisogno e il coraggio di non mollare mai\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>    la famiglia\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Il primo ricordo \u00e8 \u201cil pallone. Ci dormivo, lo tenevo sempre con me\u201d. Cresciuto in una famiglia numerosa, con il pap\u00e0 interista e il tifo per il Vicenza di Pablito Rossi \u201cAndavo allo stadio seduto sulla canna della bicicletta di pap\u00e0, erano gli anni dell\u2019austerity. Quel freddo non l\u2019ho mai dimenticato. E nemmeno quella felicit\u00e0\u201d. La prima bistecca assaggiata a casa del suocero: \u201cEro convinto fosse da dividere fra tutti. Ricordo lo stupore quando mi disse che era tutta per me. A casa noi la dividevamo in dieci una bistecca cos\u00ec\u201d. Racconta del primo intervento: \u201cAndammo a Saint-\u00c9tienne sulla vecchia Ford di famiglia. Dodici ore di viaggio nel silenzio: era il terrore che non sarei pi\u00f9 tornato a giocare. Quando mi svegliai dall\u2019anestesia urlavo per la sofferenza. Non potevo prendere antidolorifici, sono sempre stato allergico. Dissi a mia madre: \u201cSe mi vuoi bene, uccidimi\u201d. Non riuscivo pi\u00f9 a correre, ad allenarmi come prima. Per mesi non incassai gli assegni dello stipendio della Fiorentina. Perch\u00e9 mi vergognavo. Non riuscivo ad accettare l\u2019idea di guadagnare senza poter lavorare. Cos\u00ec mettevo gli assegni nel cassetto. Mi tornava in mente mio padre, la sua voce quando diceva che i soldi non meritati portano sfortuna. Per me il lavoro \u00e8 sempre stato legato alla dignit\u00e0. Anche se ero ferito, anche se non dipendeva da me, sentivo comunque quel peso\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"MILAN, ITALY - FEBRUARY 14:  Roberto Baggio before the Serie A match between FC Internazionale and Juventus FC at Giuseppe Meazza Stadium on February 14, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Pistoia - Inter\/Inter via Getty Images)\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/05\/10\/6a0035fdc41e1.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6a0035fdc41e1.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    andreina\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">E poi parla del rapporto con Andreina, conosciuta da bambino. \u201cUna sera di luglio, alla vigilia del mio primo ritiro con il Vicenza, ci fermammo a parlare e le chiesi un anellino come pegno, che le avrei ridato al mio rientro. Fin\u00ec proprio cos\u00ec. Rientrai da Recoaro, ci vedemmo, le restituii l\u2019anellino e la sera stessa ci fidanzammo. Andreina mi ha seguito ovunque abbia giocato e mi ha sempre fatto sentire a casa. Siamo convinti che eravamo uniti gi\u00e0 in una vita precedente\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/05\/10\/6a00369f89f73.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6a00369f89f73.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    gli allenatori\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">C\u2019\u00e8 stato lo choc per il passaggio dalla Fiorentina alla Juventus. \u201cFirenze si ribell\u00f2. Piangevo come un bambino. Si sentivano passare le ambulanze dirette verso la sede della Fiorentina, dove gli scontri durarono tre giorni. Sentivo un dolore lancinante per tutta quella rabbia e quella sofferenza. Non avevo mai voluto la cessione, ma mi sentivo colpevole\u201d. Nel libro scritto con la figlia Valentina e Matteo Marani, Baggio svela il suo rapporto con Lippi ai tempi dell\u2019Inter: \u201cA volte ho avuto la sensazione che alcuni allenatori facessero fatica ad accettare che attorno a un calciatore ci fosse tanta attenzione. Forse non era gelosia in senso banale, ma il bisogno di affermare un\u2019autorit\u00e0. Io ho sempre cercato di mettermi a disposizione, ma non sempre \u00e8 bastato. Fa parte della mia storia, anche questo\u201d. E delle parole di Sacchi prima del cambio nella partita di Usa 94 contro la Norvegia: \u201cTu per noi sei quello che Maradona \u00e8 per l\u2019Argentina. Quelle parole mi erano rimaste dentro. Per questo, quando vidi il cambio, mi sembr\u00f2 una contraddizione enorme\u201d. C\u2019\u00e8 stato l\u2019infortunio in semifinale con la Bulgaria: \u201cDovetti andare dal dentista: un difensore con una gomitata mi aveva spaccato il labbro e mezzo dente, me lo ricostruirono. Ricordo che per la vergogna avevo giocato il secondo tempo coprendo il dente rotto con un chewing-gum\u201d. E poi la sensazione che Sacchi non lo volesse in campo contro il Brasile. \u201cSarebbe ingiusto attribuire ad altri intenzioni che non posso conoscere fino in fondo. Dico per\u00f2 che percepii una situazione ambigua. Forse si pensava che una vittoria senza di me avrebbe esaltato ancora di pi\u00f9 il gruppo. E forse, in caso di sconfitta, la mia assenza avrebbe potuto diventare un alibi. Sono pensieri che mi attraversarono in quel momento\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/scudetto-inter-poster-de\/?pwcmp=cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Inter Campione d\u2019Italia: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99\u20ac\/mese<\/a><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"ROME, ITALY - JUNE 30:  Roberto Baggio during Italia - Eire, on Italia world cup on June 30, 1990 in Rome, Italy. (Photo by Juventus FC - Archive\/Juventus FC via Getty Images)\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/05\/10\/6a00366800816.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6a00366800816.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    i colleghi\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Ci sono anche le parole in veneto con Del Piero: \u201cNegli spogliatoi parlavamo in dialetto veneto, e questa cosa ci avvicinava. Succede ancora oggi, quando ci incontriamo\u201d. Il dispiacere per Ronaldo il fenomeno: \u201cQuando si ruppe il ginocchio, soffrii davvero per lui. Lui era un talento immenso, qualcosa di raro. E forse proprio per questo il suo dolore mi colp\u00ec ancora di pi\u00f9\u201d. C\u2019\u00e8 un palleggio a 10 mila metri, con Maradona: \u201cEra speciale. Umile. Una volta, sul volo per l\u2019Argentina, palleggiammo insieme. A 10 mila metri da terra, vicino al cielo. Coinvolgendo anche il mio Mattia\u201d.  E per l\u2019Italia ferita e fuori dal Mondiale per la terza volta di fila \u201cCi sono tante cose da sistemare. I bambini non giocano pi\u00f9 per strada. E in serie A ci sono pochi italiani. Se devi andare a prendere un giocatore altrove e naturalizzarlo, vuol dire che in quel momento non hai trovato un italiano pronto allo stesso livello. Bisogna creare una formula che incentivi davvero l\u2019utilizzo dei ragazzi italiani. Il talento c\u2019\u00e8 ancora, ma va cercato, protetto, valorizzato. E bisogna avere il coraggio di dargli fiducia\u201d.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/05\/10\/6a0036ea152a5.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6a0036ea152a5.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"is-above-copyright is-mr-r-10\" spellcheck=\"true\">La Gazzetta dello Sport<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In una intervista al Corriere della Sera, Baggio ripercorre il dolore del Mondiale 1994 e la \u201cferita mai&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":483363,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[6576,1005,269094,6095,32,8408,269095,2648,40924,8290,694,3439,37,22568,21314,721,6099,1330,15252,4864,18909,122,1278,43644,1905,1909,6934,4501,2263,1740,2267,1282,59175,264762,1537,90,627,89,3776,1211,48657,4045,11997,3203,1353,135926,269096,269097,1955,690,2463,4979,269098,4966,6092,8004,1989,899,269099,269100,1922,3242,178088,269101,1897,38033,11688,269102,17168,1925,13287,1739,245,244],"class_list":{"0":"post-483362","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-accettare","9":"tag-aereo","10":"tag-aereo-maradona","11":"tag-allenatori","12":"tag-andare","13":"tag-andreina","14":"tag-anellino","15":"tag-argentina","16":"tag-assegni","17":"tag-baggio","18":"tag-bambino","19":"tag-bisogna","20":"tag-bisogno","21":"tag-bistecca","22":"tag-buddismo","23":"tag-calcio","24":"tag-cambio","25":"tag-cercato","26":"tag-coraggio","27":"tag-corriere","28":"tag-corriere-sera","29":"tag-cose","30":"tag-davvero","31":"tag-dente","32":"tag-dolore","33":"tag-famiglia","34":"tag-fede","35":"tag-ferita","36":"tag-fiorentina","37":"tag-football","38":"tag-giocato","39":"tag-intervista","40":"tag-intervista-corriere","41":"tag-intervista-corriere-sera","42":"tag-it","43":"tag-italia","44":"tag-italiani","45":"tag-italy","46":"tag-lavorare","47":"tag-libro","48":"tag-lippi","49":"tag-madre","50":"tag-maradona","51":"tag-metri","52":"tag-mondiale","53":"tag-palleggio","54":"tag-palleggio-aereo","55":"tag-palleggio-aereo-maradona","56":"tag-pallone","57":"tag-papa","58":"tag-parla","59":"tag-parole","60":"tag-pasadena","61":"tag-penso","62":"tag-posso","63":"tag-prendere","64":"tag-racconta","65":"tag-rapporto","66":"tag-rapporto-andreina","67":"tag-rapporto-lippi","68":"tag-ricordo","69":"tag-rigore","70":"tag-rigore-sbagliato","71":"tag-rigore-sbagliato-pasadena","72":"tag-riuscivo","73":"tag-sacchi","74":"tag-sbagliato","75":"tag-sbagliato-pasadena","76":"tag-sensazione","77":"tag-sentivo","78":"tag-sera","79":"tag-soccer","80":"tag-sport","81":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=483362"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483362\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/483363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=483362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=483362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=483362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}