{"id":48361,"date":"2025-08-15T04:13:10","date_gmt":"2025-08-15T04:13:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48361\/"},"modified":"2025-08-15T04:13:10","modified_gmt":"2025-08-15T04:13:10","slug":"f1-ferrari-ti-rivedremo-mai-egemone-se-ce-riuscita-mclaren-perche-non-ce-la-puoi-fare-tu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48361\/","title":{"rendered":"F1. Ferrari, ti rivedremo mai egemone? Se c&#8217;\u00e8 riuscita McLaren, perch\u00e8 non ce la puoi fare tu?"},"content":{"rendered":"<p>Oggi \u00e8 <strong>Ferragosto<\/strong>. Nel <strong>2004<\/strong>, proprio in questa giornata festiva, la <strong>Ferrari<\/strong> conquistava <strong>matematicamente<\/strong> il <strong>Mondiale costruttori<\/strong>, chiudendo i conti <strong>a due terzi di stagione<\/strong> (la Scuderia di Maranello ottenne la sicurezza aritmetica dopo 13 delle 18 gare in calendario). In Ungheria, il Cavallino Rampante firm\u00f2 una doppietta, la settima della stagione. <strong>Michael Schumacher ottenne la dodicesima vittoria<\/strong> in tredici GP (e sarebbe stato en plein senza lo stranissimo incidente di Montecarlo in regime di Safety Car).<\/p>\n<p>Insomma, era un periodo in cui <strong>le Rosse si erano assuefatte ai successi<\/strong>. Era l\u2019abitudine vedere la Ferrari <strong>chiudere i conti in piena estate<\/strong>. Era gi\u00e0 capitato nel <strong>2001<\/strong> e nel <strong>2002<\/strong>. <strong>Schumi<\/strong> vinceva i Mondiali sotto l\u2019ombrellone, svuotando di significato i GP autunnali <strong>per la disperazione di Max Mosley e della Fia<\/strong>, che infatti <strong>cambiavano le regole<\/strong> a getto continuo nel tentativo di arginare la straripante supremazia del pilota tedesco e della squadra italiana.<\/p>\n<p>Per esempio, venne <strong>stravolto il sistema di punteggio<\/strong>, aumentando esponenzialmente il valore dei piazzamenti. Nel 2004 non serv\u00ec a granch\u00e9, perch\u00e9 il titolo piloti fu assegnato comunque ad agosto (il 29, in Belgio). Fu solo grazie a un <strong>provvedimento \u201cad societam\u201d<\/strong>, deciso proprio nel 2004, che il dominio di Maranello fu abbattuto. L\u2019<strong>abolizione dei cambi gomme<\/strong> durante i GP era in tutto e per tutto una <strong>mossa anti-Bridgestone<\/strong>, la marca di pneumatici che equipaggiava la Ferrari.<\/p>\n<p>Il marchio giapponese si era specializzato nel produrre coperture estremamente efficaci in stint brevi, magnificamente sfruttate da Schumacher e dal Cavallino Rampante (epocale il successo a Magny-Cours, arrivato effettuando quattro soste ai box e tenendo letteralmente un ritmo da qualifica). Difatti, nel 2005, <strong>le Michelin presero il sopravvento<\/strong>. Le gare divennero per\u00f2 soporifere (nessuno si azzardava a tentare un sorpasso che fosse uno, per evitare di stressare le gomme) e la norma \u2013 un\u2019autentica <strong>\u201cporcata\u201d<\/strong> \u2013 fu subito abolita. Nel frattempo, la Fia aveva raggiunto il suo scopo, il titolo iridato era andato altrove.<\/p>\n<p>Nel 2004 si era abituati a vedere le Rosse spadroneggiare. La si rivedr\u00e0 mai <strong>all\u2019altezza del proprio blasone<\/strong>? Mettiamola cos\u00ec, <strong>se la McLaren \u00e8 riuscita a fare ci\u00f2 che ha fatto, passando in tre anni dal ruolo di quinta forza a quello di potenza egemone, perch\u00e9 non ci pu\u00f2 riuscire la Ferrari<\/strong>? Una domanda alla quale si pu\u00f2 cercare di trovare una risposta nelle rilassate e leggere conversazioni in compagnia di una giornata festiva come quella odierna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi \u00e8 Ferragosto. 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