{"id":483667,"date":"2026-05-10T13:31:16","date_gmt":"2026-05-10T13:31:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483667\/"},"modified":"2026-05-10T13:31:16","modified_gmt":"2026-05-10T13:31:16","slug":"cose-la-sindrome-sgombroide-contagio-come-prevenirla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483667\/","title":{"rendered":"cos&#8217;\u00e8 la sindrome sgombroide, contagio, come prevenirla"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Sette persone sono rimaste <b>intossicate dopo aver mangiato tonno rosso<\/b> a Palermo, uno di loro \u00e8 in terapia intensiva ed \u00e8 pi\u00f9 grave. &#8220;L\u2019episodio riporta l\u2019attenzione sulla <b>sindrome sgombroide<\/b>, una tra le pi\u00f9 insidiose patologie di origine alimentare. Sebbene il quadro clinico possa inizialmente sovrapporsi a quello di una reazione anafilattica, ci troviamo di fronte a <b>un fenomeno di natura tossicologica ben definito<\/b>&#8220;. Lo spiega all&#8217;Adnkronos Salute <b>Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all&#8217;universit\u00e0 Lum Giuseppe Degennaro<\/b>. Il nome della sindrome deriva dalla famiglia degli Scombridae (tonno, sgombro, palamita), pesci caratterizzati da un\u2019elevata presenza dell&#8217;aminoacido L-istidina nei tessuti muscolari.\n<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"http:\/\/adnk.news\/discoverContent\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" style=\"width:100%;\" alt=\"CTA\" src=\"\/images\/logo-adn-cta.png\" class=\"Simtkk\"\/><\/a><br \/>\n\t\tCos&#8217;\u00e8 la sindrome sgombroide<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    &#8220;La sindrome sgombroide \u00e8, infatti, un\u2019intossicazione alimentare causata dall\u2019<b>ingestione di elevate quantit\u00e0 di istamina<\/b>. Dal punto di vista della classificazione, si colloca in una <b>zona grigia tra l\u2019allergologia e la tossicologia<\/b>: viene infatti definita &#8216;Par&#8217;, ovvero una Reazione pseudo-allergica. A differenza dell&#8217;allergia alimentare classica, sostenuta da dinamiche immunologiche mediate dalle IgE del paziente, qui la reazione non dipende dalla sensibilit\u00e0 individuale, ma dalla dose di tossina presente nell&#8217;alimento. Chiunque, allergico o non allergico, se esposto a una concentrazione sufficiente di quella sostanza, manifester\u00e0 i sintomi&#8221;, dice ancora l&#8217;esperto.\n<\/p>\n<p>Come avviene la contaminazione<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    &#8220;Il <b>processo patogenetico<\/b> si innesca quando la catena del freddo viene compromessa. In condizioni di temperatura inadeguata, batteri con attivit\u00e0 istidina-decarbossilasica proliferano, convertendo l&#8217;istidina in istamina. Tale molecola \u00e8 estremamente stabile: resiste alla cottura, al congelamento e ai processi di inscatolamento. Pertanto, <b>un pesce contaminato rimane tossico indipendentemente dal trattamento termico subito<\/b> &#8211; avverte -. Il quadro sintomatologico \u00e8 caratterizzato da una latenza molto breve, che va da pochi minuti a un\u2019ora dall&#8217;ingestione. I segni distintivi includono un eritema cutaneo diffuso chiamato flushing, localizzato specialmente al volto, al collo e alla parte superiore del tronco. Si manifestano, inoltre, disturbi neurovegetativi come cefalea pulsante, vertigini e, nei casi pi\u00f9 gravi, tachicardia e ipotensione. Rilevanti sono anche i sintomi gastrointestinali che comprendono dolori addominali, nausea e diarrea. Il medico deve saper distinguere prontamente questa sindrome da un\u2019allergia alimentare vera e propria. Un elemento anamnestico dirimente \u00e8 spesso il riferimento a un sapore &#8216;piccante&#8217; o metallico del pesce consumato&#8221;.\n<\/p>\n<p>Come prevenirla<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    La prevenzione della sindrome sgombroide &#8220;\u00e8 esclusivamente legata al mantenimento rigoroso della temperatura di conservazione (prossima agli 0\u00b0C) lungo tutta la filiera, dalla cattura alla somministrazione. Sul piano clinico, il <b>trattamento deve rispondere alla massiva presenza di istamina esogena<\/b> &#8211; continua Minelli -. Considerando la patogenesi della malattia, l&#8217;ordine di intervento dovrebbe innanzitutto prevedere la <b>somministrazione di<\/b><br \/>\n<b>corticosteroidi<\/b> che, di fatto, rappresentano il presidio pi\u00f9 razionale nella fase acuta per gestire la componente infiammatoria sistemica e stabilizzare il quadro. Gli antistaminici (anti-H1 e anti-H2) sebbene indicati per bloccare i recettori dell\u2019istamina, hanno &#8211; rispetto a quest\u2019ultima &#8211; un\u2019azione \u00e8 competitiva. <b>In fase iniziale<\/b>, se l&#8217;istamina ha gi\u00e0 occupato i siti d&#8217;azione, l&#8217;efficacia pu\u00f2 essere limitata. La loro somministrazione \u00e8 ottimale per agire collateralmente allo steroide. <b>Nei casi critici<\/b> che presentano instabilit\u00e0 cardiovascolare, il supporto emodinamico pu\u00f2 essere nescessario&#8221;. L&#8217;evento di Palermo sottolinea l&#8217;importanza della vigilanza igienico-sanitaria. &#8220;La <b>potenzialit\u00e0 patogena della sindrome non va sottovalutata<\/b>. Sebbene solitamente a decorso benigno, in soggetti cardiopatici o asmatici l&#8217;insulto istaminico pu\u00f2 determinare complicazioni severe. La gestione delle emergenze di questo tipo richiede, dunque, una risposta coordinata tra presidi ospedalieri e autorit\u00e0 di controllo del territorio per il tempestivo ritiro dei lotti contaminati&#8221;, conclude Minelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sette persone sono rimaste intossicate dopo aver mangiato tonno rosso a Palermo, uno di loro \u00e8 in terapia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":483668,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-483667","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116550532923946869","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=483667"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483667\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/483668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=483667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=483667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=483667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}