{"id":483687,"date":"2026-05-10T13:56:14","date_gmt":"2026-05-10T13:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483687\/"},"modified":"2026-05-10T13:56:14","modified_gmt":"2026-05-10T13:56:14","slug":"due-impianti-solari-su-tre-stanno-fallendo-in-spagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483687\/","title":{"rendered":"Due impianti solari su tre stanno fallendo in Spagna"},"content":{"rendered":"<p>Da quella prescrizione consegu\u00ec un aumento d\u2019incidenza della sindrome delle morti in culla. E, per calmare il dolore, prescrivereste a briglia scolta oppioidi, nella convinzione, in voga negli anni Novanta del secolo scorso, che non causino dipendenza? Quella falsa convinzione provoc\u00f2, solo negli Usa, milioni di dipendenze e migliaia di morti.<\/p>\n<p>Voi rispondereste no, ma probabilmente il Comune di Piacenza, la Regione Emilia-Romagna e il Politecnico di Milano darebbero ancora quei consigli, visto che hanno appena inaugurato l\u2019impianto \u00abPolicap\u00bb per attuare il progetto di catturare la CO2 e migliorare l\u2019aria. Eppure, contrariamente alla credenza degli anni passati, la CO2 immessa in atmosfera dalle attivit\u00e0 umane non solo non ha nulla a che vedere &#8211; ma proprio nulla &#8211; col clima che cambia, ma fa bene all\u2019ambiente, perch\u00e9 \u00e8 cibo per le piante e aumenta la vegetazione e i raccolti, cosicch\u00e9 proporsi di \u00abcatturarla\u00bb \u00e8 un danno.<\/p>\n<p>Io scrivo per diletto, ma professionalmente avrei potuto essere consultato per valutare la bont\u00e0 del progetto e, fossi stato consultato, l\u2019avrei bocciato. Innanzitutto: perch\u00e9 mai catturare la CO2, visto che immetterla nell\u2019ambiente fa bene all\u2019ambiente? Poi, quello di catturare la CO2, ove mai lo si volesse insanamente perseguire, \u00e8 un problema risolto, nel senso che sappiamo come fare. Una ricerca che si proponga di trovare altri modi pu\u00f2 essere accademicamente interessante ma, siccome le risorse non sono infinite, il progetto lo avrei bocciato a favore di altri, altrettanto interessanti non solo per l\u2019accademico, ma anche per la societ\u00e0.<\/p>\n<p>Ancora: anche quando si pervenisse al successo dell\u2019insano proposito, quali costi avrebbero le imprese per attuarlo? Detto diversamente: l\u2019impianto \u00abpilota\u00bb inaugurato, \u00e8 realisticamente replicabile? La risposta \u00e8 no, e mi rammenta quel che molti anni fa scrivevo a proposito del Progetto Archimede degli specchi solari. Al tempo ponevo le stesse obiezioni, naturalmente non fui ascoltato, ma oggi sappiamo che il progetto \u00e8 abortito.<\/p>\n<p>E infine: che si fa con la CO2 cos\u00ec \u00abcatturata\u00bb? La risposta \u00e8 che non ci si pu\u00f2 far nulla che non sia un suicidio economico, se non re-immetterla nell\u2019ambiente (un\u2019altra volta spiegher\u00f2 perch\u00e9). Quanto sono da biasimare i tre soggetti nominati all\u2019inizio? Beh, il Comune di Piacenza e la Regione Emilia-Romagna sono a guida Pd, un partito che ha ideologicamente sposato tutte le paturnie della Ue in tema di lotta al cambiamento climatico. Che \u00e8 una lotta contro i mulini a vento, perch\u00e9 il cambiamento climatico \u00e8 connaturato al pianeta ed \u00e8 ineluttabile. Se poi con codesta lotta si intende la lotta agli eventi meteo sgraditi e violenti, allora l\u2019amministrazione Pd sta perseverando nell\u2019errore a impegnare denaro pubblico in progetti fantasma sottraendolo a misure concrete che potrebbe prendere.<\/p>\n<p>Un esempio tra i tanti che mi viene in mente: nell\u2019Appennino emiliano realizzare il serbatoio dell\u2019Enza e garantire un\u2019adeguata capacit\u00e0 di deflusso dei corsi d\u2019acqua nei tratti vallivi. Ci toccher\u00e0 parlarne alla prossima alluvione di cui la Regione sar\u00e0 vittima; alluvione che ci sar\u00e0 non perch\u00e9 io sia un menagramo ma perch\u00e9 \u00e8 nella natura di quelle valli, ove per\u00f2 chi le amministra mette in agenda non le cose utili da fare ma quelle inutili, se non dannose, imposte dalla Ue.<\/p>\n<p>E l\u2019origine di tutti i mali \u00e8 proprio la Ue. \u00c8 l\u00ec che gestiscono i nostri soldi, \u00e8 da l\u00ec che erogano quelli del Pnrr coi quali questa e altre altrettanto irrilevanti ricerche sono finanziate, ed \u00e8 l\u00ec che decidono come devono essere spesi quei soldi. Se le amministrazioni emiliane sono complici della Ue, il povero Politecnico ne \u00e8 vittima; anche se, in tutta franchezza, da uomo di scienza mi sarei atteso una posizione sulla scienza pi\u00f9 ferma. Capisco che pecunia non olet e che il rettore debba far quadrare i bilanci, per\u00f2 che in piena crisi energetica il dipartimento di Energetica del primo Politecnico d\u2019Italia si appiattisca sulla fuffa della Ue fa capire come mai l\u2019istituzione abbia perso molte posizioni da quella che aveva nei passati anni di gloria: con l\u2019Italia nel G7, cio\u00e8 tra i primi sette Paesi del mondo, il primo Politecnico d\u2019Italia \u00e8 al trecentotrentottesimo posto nella classifica delle Best global universities (per paragone: l\u2019universit\u00e0 di Padova \u00e8 alla posizione 137). Chi sta in coda a queste classifiche si giustifica dicendo che vogliono dir poco: pu\u00f2 darsi, ma qualcosa vorranno pur dire.<\/p>\n<p>Chiosa finale: lo scorso febbraio, l\u2019Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti ha abrogato la Dichiarazione del 2009 sulla pericolosit\u00e0 della CO2. L\u2019effetto sar\u00e0 un risparmio, solo per il settore automobilistico, di oltre 1.300 miliardi di dollari dal 2027 al 2055, con una riduzione di 2.400 dollari per veicolo. I vantaggi per il consumatore americano sono tanto evidenti quanto lo sono gli svantaggi delle imprese automobilistiche europee, costrette a competere oberate dal fardello delle idee della signora Ursula.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da quella prescrizione consegu\u00ec un aumento d\u2019incidenza della sindrome delle morti in culla. 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