{"id":483824,"date":"2026-05-10T16:08:20","date_gmt":"2026-05-10T16:08:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483824\/"},"modified":"2026-05-10T16:08:20","modified_gmt":"2026-05-10T16:08:20","slug":"il-caffe-ha-molti-piu-effetti-benefici-di-quanto-pensassimo-tra-umore-microbioma-e-stress","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/483824\/","title":{"rendered":"Il caff\u00e8 ha molti pi\u00f9 effetti benefici di quanto pensassimo, tra umore, microbioma e stress"},"content":{"rendered":"<p>I sorprendenti effetti benefici del caff\u00e8<\/p>\n<p>I ricercatori hanno anche analizzato cosa succede quando i consumatori abituali <strong>interrompono l\u2019assunzione di caff\u00e8<\/strong> per due settimane e poi la riprendono, bevendo caff\u00e8 con caffeina oppure decaffeinato. Questa impostazione ha permesso di <strong>distinguere gli effetti della caffeina da quelli degli altri composti<\/strong> presenti nel caff\u00e8.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Il caff\u00e8 \u00e8 molto pi\u00f9 della semplice caffeina<\/strong>\u201d, <a data-offer-url=\"https:\/\/www.ucc.ie\/en\/research\/news\/2026\/new-research-reveals-mechanisms-behind-coffees-positive-effects-on-the-gut-brain-axis.html\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.ucc.ie\/en\/research\/news\/2026\/new-research-reveals-mechanisms-behind-coffees-positive-effects-on-the-gut-brain-axis.html&quot;}\" href=\"https:\/\/www.ucc.ie\/en\/research\/news\/2026\/new-research-reveals-mechanisms-behind-coffees-positive-effects-on-the-gut-brain-axis.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha dichiarato<\/a> Cryan in un comunicato stampa. \u201c\u00c8 un fattore alimentare complesso, che interagisce con i nostri microbi intestinali, con il metabolismo e perfino con il benessere emotivo. I nostri risultati suggeriscono che il caff\u00e8, con o senza caffeina, pu\u00f2 influenzare la salute in modi distinti ma complementari\u201d.<\/p>\n<p>Uno dei risultati pi\u00f9 rilevanti dello studio \u00e8 che il consumo di caff\u00e8 <strong>modifica la composizione del microbioma intestinale<\/strong>. Nei consumatori abituali sono state osservate <strong>variazioni nel numero di alcuni batteri<\/strong>, come nel caso dell&#8217;Eggerthella e del Cryptobacterium curtum, un dato che suggerisce la possibilit\u00e0 che il caff\u00e8 favorisca specifici microrganismi. Si ritiene che il primo contribuisca alla secrezione acida gastrica e intestinale, mentre il secondo \u00e8 coinvolto nella sintesi degli acidi biliari. Apc Microbiome Ireland sottolinea che entrambe <strong>contribuiscono all\u2019eliminazione dei batteri intestinali dannosi<\/strong>, aiutando a prevenire le infezioni.<\/p>\n<p>Sul piano comportamentale, lo studio ha rilevato che chi beve regolarmente caff\u00e8 mostrava <strong>livelli pi\u00f9 alti di impulsivit\u00e0 e reattivit\u00e0 emotiva<\/strong>. Quando per\u00f2 il consumo \u00e8 stato sospeso per due settimane, questi tratti sono <strong>diminuiti<\/strong>, insieme ad alcuni sintomi associati all&#8217;assunzione abituale, come stanchezza o mal di testa nei primi giorni di astinenza.<\/p>\n<p>La reintroduzione del caff\u00e8 ha prodotto effetti diversi a seconda del tipo. Sia il caff\u00e8 con caffeina sia quello decaffeinato hanno <strong>ridotto lo stress percepito e alcuni indicatori di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/depressione-impianto-cerebrale-motif-neurotech-sperimentazione-esseri-umani\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">depressione<\/a><\/strong>. Il caff\u00e8 con caffeina, per\u00f2, \u00e8 stato associato a <strong>riduzione dell\u2019ansia<\/strong> e in alcuni aspetti dell\u2019attenzione, mentre il decaffeinato ha mostrato benefici su memoria, qualit\u00e0 del sonno e attivit\u00e0 fisica. Questo indica che molti effetti del caff\u00e8 non dipendono esclusivamente dalla caffeina, ma anche da altri composti bioattivi, come i polifenoli.<\/p>\n<p>Un altro aspetto rilevante riguarda la <strong>risposta del sistema immunitario<\/strong>. I consumatori di caff\u00e8 presentavano livelli pi\u00f9 bassi di marcatori di infiammazione e pi\u00f9 alti di molecole antinfiammatorie. Durante il periodo di astinenza, alcuni di questi marcatori sono aumentati, suggerendo che il caff\u00e8 possa avere un effetto protettivo anche in questo ambito.<\/p>\n<p>Non sono invece emerse differenze significative tra consumatori e non consumatori sul fronte dello <strong>stress fisiologico<\/strong>, misurato attraverso il <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/cortisolo-ormone-stress-regolazione-cocktail-efficacia-segnali-parere-esperti\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cortisolo<\/a>. Questo fa pensare che, almeno in condizioni normali, il caff\u00e8 <strong>non alteri in modo sostanziale la risposta dell\u2019organismo allo stress<\/strong>, anche se pu\u00f2 influenzare la percezione soggettiva.<\/p>\n<p>Oltre la caffeina<\/p>\n<p>Un dato particolarmente interessante emerso dallo studio \u00e8 che alcuni <strong>effetti del caff\u00e8 sul microbioma e sul metabolismo si verificano indipendentemente dalla caffeina<\/strong>. Anche il caff\u00e8 decaffeinato si \u00e8 dimostrato capace di indurre rapidi cambiamenti nella composizione microbica dopo la reintroduzione del caff\u00e8 nei partecipanti allo studio. Questo rafforza l\u2019idea che la bevanda sia una miscela complessa di composti con molteplici effetti biologici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I sorprendenti effetti benefici del caff\u00e8 I ricercatori hanno anche analizzato cosa succede quando i consumatori abituali interrompono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":483825,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[19269,239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-483824","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-food","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116551149673451442","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=483824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/483824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/483825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=483824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=483824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=483824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}