{"id":484144,"date":"2026-05-10T21:02:26","date_gmt":"2026-05-10T21:02:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/484144\/"},"modified":"2026-05-10T21:02:26","modified_gmt":"2026-05-10T21:02:26","slug":"iconoclast-the-unmutated-revelation-1990-1994","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/484144\/","title":{"rendered":"ICONOCLAST \u2013 The Unmutated Revelation 1990 \u2013 1994 |"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p>Agonizing in the silence<br \/>I am lost inside of me<br \/>In the windings of my psyche<br \/>In the maze of my mind<\/p>\n<p>Upcoming Grave \u2013 Eternal Void, 1991<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>\u00c8 sempre un grande miracolo quando esce una raccolta come <a href=\"https:\/\/despisethesunrecords.bandcamp.com\/album\/the-unmutated-revelation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>The Unmutated Revelation 1990 \u2013 1994<\/b><\/a> degli <b>Iconoclast<\/b>, non soltanto perch\u00e9 mette a disposizione musica che per decenni \u00e8 sopravvissuta in forme fragili, parziali, spesso quasi clandestine, ma soprattutto perch\u00e9 restituisce al mondo una testimonianza concreta delle origini del metal estremo. Nei primissimi anni Novanta il death metal non era ancora un genere stabilizzato e riconoscibile, come lo sarebbe diventato pochi anni dopo: era <strong>una zona di frontiera<\/strong>, un territorio ancora in via di definizione, in cui gruppi lontani tra loro provavano contemporaneamente a forzare i confini dell\u2019heavy metal, del thrash, del doom, delle tenebre sonore, senza sapere fino in fondo dove li avrebbe portati la loro ricerca. Gli Iconoclast nacquero, come tanti altri gruppi di quell\u2019epoca, dalla passione iniziale di ragazzi giovanissimi che si agitavano nelle pieghe della loro realt\u00e0 locale e che a un certo punto decisero che <strong>ascoltare non bastava pi\u00f9: dovevano creare<\/strong>, fare qualcosa che fosse soltanto loro, contro tutto e tutti, spesso persino contro i mezzi che avevano a disposizione. In questo senso la loro vicenda \u00e8 emblematica: prima di tutto perch\u00e9 nasce in una citt\u00e0 come <strong>Modena<\/strong>, allora tutt\u2019altro che centrale per una musica del genere, poi perch\u00e9 quei ragazzi non si limitarono a replicare quel che avevano sentito fare da altri, ma iniziarono a suonare qualcosa di nuovo, perch\u00e9 si collocava sul bordo di ci\u00f2 che allora il metal estremo stava appena cominciando a diventare.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/icono8392.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-151513\" data-attachment-id=\"151513\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/05\/10\/iconoclast-the-unmutated-revelation-1990-1994\/icono8392\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/icono8392.jpg\" data-orig-size=\"1382,902\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"icono8392\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Gu\u00e8rda bein s\u00f2, dai&lt;\/p&gt;&#10;\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/icono8392.jpg\" class=\"wp-image-151513\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/icono8392.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"522\"  \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-151513\" class=\"wp-caption-text\">Gu\u00e8rda bein s\u00f3, dai\u2026 1992.<\/p>\n<p>Questa storia cominci\u00f2 ancora prima, negli anni Ottanta, quando un giovanissimo <b>Andrea Zanetti<\/b> fond\u00f2 il suo primo gruppo, che chiam\u00f2 <strong>Grave<\/strong>; rest\u00f2 un\u2019esperienza breve, acerba, ma la passione che lo animava era gi\u00e0 evidentissima. Non molti anni dopo, Andrea si ritrov\u00f2 a scuola con <b>Sergio Padovani<\/b>, il quale aveva la stessa passione per il metal e aveva da poco cominciato a suonare la batteria. Nacque cos\u00ec la prima formazione degli <b>Upcoming Grave<\/b>, che cambiarono nome anche per non confondersi con i pi\u00f9 celebri <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/09\/24\/grave-fiendish-regression-recensione-review\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Grave svedesi<\/strong><\/a>, e vennero raggiunti da <b>Alessandro Stefani<\/b> alla chitarra. Questo gruppo di ragazzi riusc\u00ec, dopo poche ore di prove nel luglio 1991, a incidere il primo demo intitolato <b>Chasm of Mortality<\/b>. Tre brani: Andrea e Alessandro si occuparono principalmente della musica, mentre Sergio di testi, copertina e logo. Gli Upcoming Grave erano degli esordienti, per forza di cose, ma gi\u00e0 sorprendentemente centrati per il momento storico. Il loro brano pi\u00f9 antico e maggiormente apprezzato dal vivo, Eternal Void, ha una classica impostazione doom death, possiede gi\u00e0 una cadenza molto personale, poi improvvisamente si apre in un finale pi\u00f9 veloce. Gli altri due pezzi si muovono invece su coordinate pi\u00f9 propriamente death e colpiscono perch\u00e9 non sono semplicemente aggressivi, ma hanno un andamento complesso e narrativo, come se il gruppo cercasse gi\u00e0 una forma di sviluppo interno pi\u00f9 ampia del puro impatto, usando una fantasia che andava oltre la semplice imitazione di materiale gi\u00e0 sentito.<\/p>\n<p>Avevano, dunque, una personalit\u00e0 abbastanza forte da riuscire a emergere e questo primato venne loro riconosciuto gi\u00e0 allora in quanto, molto semplicemente, ne parlavano gli altri: gli altri musicisti, i redattori di fanzine, i tape trader che diffondevano i loro volantini e i loro indirizzi, in pratica ne parlava quel mondo sotterraneo in cui <strong>un gruppo esisteva davvero solo se qualcuno, spontaneamente, lo faceva circolare<\/strong>. Io stesso li conobbi cos\u00ec, per effetto di questo passaparola fra appassionati e posso tranquillamente testimoniare che gli Upcoming Grave, gi\u00e0 al loro primo demo, venivano considerati qualcosa di serio, di vero, qualcosa che meritava attenzione, all\u2019interno dell\u2019underground musicale che adesso ha un alone mitico e romantico, ma che in realt\u00e0 non aveva nulla di indulgente: era un sistema spontaneo, rudimentale quanto rigoroso, entro cui la passione, prima di chiedere spazio, si prendeva il disturbo di meritarselo. In anni del genere non era un dettaglio: era tutto, perch\u00e9 il metal estremo stava nascendo dai gruppi emergenti, in particolare dalle loro idee, che governavano la musica molto pi\u00f9 della tecnica o dell\u2019estetica. A questo concorreva anche un\u2019inevitabile povert\u00e0 di mezzi, che costringeva a partorire idee particolarmente forti e durature. Le forme potevano dunque essere precarie, ma la volont\u00e0 di creare si sentiva subito. Per completare la cronaca, il demo Chasm of Mortality \u00e8 stato ripubblicato nel 2020 dalla <b>Unholy Domain<\/b> di Milano in cassetta, edizione limitata in 100 esemplari, subito esaurito, ma \u00e8 rimasto <a href=\"https:\/\/unholydomainrecords.bandcamp.com\/album\/chasm-of-mortality-tape\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>disponibile in versione digitale<\/b><\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/img_7862.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"151510\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/05\/10\/iconoclast-the-unmutated-revelation-1990-1994\/img_7862\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/img_7862.jpg\" data-orig-size=\"2870,3826\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;1.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;iPhone 13&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1776638013&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;5.1&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.01&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;latitude&quot;:&quot;44.643261111111&quot;,&quot;longitude&quot;:&quot;10.943386111111&quot;}\" data-image-title=\"IMG_7862\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_7862.jpg\" class=\"aligncenter size-large wp-image-151510\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_7862.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\"  \/><\/a><\/p>\n<p>La svolta vera per gli Upcoming Grave arriv\u00f2 a marzo 1992 con il <b>Promo Tape 1992<\/b>, che resta il punto pi\u00f9 alto della loro carriera, perch\u00e9 accadde qualcosa di decisivo: la voce di Andrea Zanetti cambi\u00f2 completamente, assumendo uno stile molto pi\u00f9 definito e autorevole, fra John Tardy e Martin Van Drunen. Da quel momento in avanti, non a caso, Andrea si guadagn\u00f2 la reputazione di cantante death di livello altissimo e venne chiamato a far parte di altri progetti. Parallelamente, anche la scrittura musicale fece un salto impressionante: i brani Apocryphal Sleep Gethsemane e Tenebrous Deity of Grief rivelano una capacit\u00e0 immaginativa davvero notevole, aiutata anche dall\u2019ingresso del secondo chitarrista, il bolognese <b>Daniele Lamberti<\/b>, che aveva suonato nei <b>Cerebral Disfunction<\/b>. Si pu\u00f2 accostare lo stile di questo lavoro ai primissimi <a href=\"https:\/\/atthegates.bandcamp.com\/track\/kingdom-gone\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>At The Gates<\/b><\/a>, ai <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=UYSSl3xSfoI&amp;list=RDUYSSl3xSfoI&amp;start_radio=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Morgoth<\/b><\/a>, ai <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cf5zcnZx-Ew&amp;list=OLAK5uy_mXWC9OBXs1d_aWzZhF7mHUA7UNFpg3sE8&amp;index=7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Vital Remains<\/strong><\/a>, a un certo modo di intendere il death metal non solo come violenza sonora, ma come qualit\u00e0 compositiva. \u00c8 in occasione di questo Promo che il gruppo modenese trov\u00f2 il proprio carattere: visionario, potente e oscuro. Davvero strabiliante, in quel contesto, fu anche la scelta di incidere <strong><a href=\"https:\/\/rottingchristofficial.bandcamp.com\/track\/the-old-coffin-spirit?search_item_id%3D3808899168%26search_item_type%3Dt%26search_match_part%3D%253F%26search_page_id%3D5341738538%26search_page_no%3D0%26search_rank%3D1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">The Old Coffin Spirit<\/a><\/strong> dei <b>Rotting Christ<\/b>. In s\u00e9 la cover era molto rispettosa dell\u2019originale, ma proprio per questo assumeva un significato ancora pi\u00f9 forte: non era una semplice prova di bravura, era piuttosto una dichiarazione di intenti, in quanto indicava un\u2019apertura verso un mondo nuovo e pi\u00f9 vasto, la volont\u00e0 di dialogare con la scena internazionale, quindi una lungimiranza e una larghezza di vedute che sono sempre state molto rare.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ip92.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"151425\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/05\/10\/iconoclast-the-unmutated-revelation-1990-1994\/ip92\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ip92.jpg\" data-orig-size=\"1564,677\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"ip92\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ip92.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-151425\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ip92.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"372\"  \/><\/a><\/p>\n<p>Poche settimane dopo decisero di cambiare nome in <b>Iconoclast<\/b>, che \u00e8 quello con cui tutti se li ricordano. Andrea spiega che, a parte essere un nome pi\u00f9 adatto al progetto che si stava delineando, era ispirato dall\u2019<a href=\"https:\/\/terrorfromhellrecords.bandcamp.com\/track\/iconoclast\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>omonima canzone dei<\/strong> <b>Necrodeath<\/b><\/a> e anche questo era un\u2019ulteriore dichiarazione d\u2019intenti. In quei giorni, il gruppo trov\u00f2 la collaborazione di <strong>Roberto Mammarella<\/strong>, il quale li mise anche in contatto con la <b>Wild Rags<\/b> di Roberto Campos, che dalla California li promosse in tutta l\u2019America, e la <b>Drowned Productions<\/b> di Dave Rotten (David S\u00e1nchez Gonz\u00e1lez), che li diffuse in Europa. Venne quindi fatta una riedizione del Promo Tape sotto il nome Iconoclast in una veste pi\u00f9 professionale, stampato in tipografia e con il logo ridisegnato da Daniele. Del valore degli Iconoclast si accorse anche <strong>Herv\u00e9 Herbaut<\/strong> della <b>Osmose Productions<\/b>, che avvicin\u00f2 soprattutto Andrea e pens\u00f2 di scritturarli, ma poi il contratto non si concluse. La Drowned Productions offr\u00ec al gruppo di produrre un sette pollici, che doveva presentare incisioni nuove, cos\u00ec il gruppo si mise al lavoro, ma come spesso accade, proprio quando le cose cominciano a farsi pi\u00f9 grandi, arrivano dei cambiamenti: sia il batterista Sergio che il chitarrista Daniele lasciarono il gruppo, ciascuno per ragioni proprie e vennero entrambi sostituiti da due amici di Piacenza, Paolo Piccani alla batteria e Stefano Lancini alla chitarra. Nel 1993 la Drowned Productions pubblic\u00f2 l\u2019EP <b>The Unmutated Revelation<\/b>, che in realt\u00e0 port\u00f2 avanti solo a met\u00e0 l\u2019evoluzione degli Iconoclast: sul lato A si trovava una nuova incisione di Apocryphal Sleep Gethsemane, mentre sul lato B compariva l\u2019inedito Impurity Mine, realizzato dalla nuova formazione, che va considerato una sorta di forzatura: l\u00ec tentarono probabilmente qualcosa di pi\u00f9 tecnico, pi\u00f9 contorto, pi\u00f9 originale nelle intenzioni, ma il risultato non convinse. Nell\u2019ultimo anno in cui esistettero, alla batteria arriv\u00f2 <b>Paolo Quadri<\/b> dei Trifixion. Molto migliori risultarono i due brani incisi nel 1994, Daylight Communion e Alienate, inizialmente pensati per un nuovo EP in sette pollici intitolato <b>Outermost Color Blind<\/b>, che avrebbe dovuto essere pubblicato dall\u2019australiana <strong>Dark Oceans Productions<\/strong>, invece rimase inedito e circol\u00f2 solo su cassetta in forma ristrettissima per i fan. In questo ultimo lavoro il gruppo torn\u00f2 a uno stile pi\u00f9 confacente alle proprie origini, ma in pratica si era gi\u00e0 sciolto e ognuno dei membri segu\u00ec la propria strada.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/icono93.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-151509\" data-attachment-id=\"151509\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/05\/10\/iconoclast-the-unmutated-revelation-1990-1994\/icono93\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/icono93.jpg\" data-orig-size=\"1800,1437\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"icono93\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/icono93.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-151509\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/icono93.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"639\"  \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-151509\" class=\"wp-caption-text\">Iconoclast, 1993.<\/p>\n<p>La fisionomia degli Iconoclast non si definiva soltanto sul piano della musica: a rendere ancora pi\u00f9 riconoscibile la loro identit\u00e0 c\u2019era anche l\u2019aspetto, per nulla scontato, dei <strong>testi<\/strong>. Fin dall\u2019inizio erano stati opera del batterista Sergio Padovani e gi\u00e0 allora rappresentavano un elemento di novit\u00e0, perch\u00e9 mentre molti gruppi continuavano a muoversi dentro i temi pi\u00f9 ovvi del metal estremo di allora, ovvero satanismo, anticristianesimo e horror da cassetta, gli Upcoming Grave e poi gli Iconoclast si orientavano verso registri pi\u00f9 introspettivi, filosofici. C\u2019era la follia, l\u2019alienazione, ma anche la contemplazione del bene e del male, come accade nella polarit\u00e0 fra Apocryphal Sleep Gethsemane e Tenebrous Deity of Grief. Anche dopo l\u2019uscita di Sergio, il tono generale dei testi rimase su questa linea: personale, riflessiva, meno dipendente dai repertori consueti dell\u2019estremo ed era un\u2019altra prova del fatto che il gruppo non si limitasse a inseguire l\u2019estetica di altri, ma cercasse davvero una propria forma espressiva. Lo stesso vale per <strong>l\u2019aspetto visivo<\/strong>, ovvero loghi e copertine, dei quali fino al 1992 si occup\u00f2 ancora Sergio, che in effetti anni dopo sarebbe diventato <a href=\"http:\/\/www.sergiopadovani.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>un artista affermato<\/strong><\/a>, mentre la copertina dell\u2019ultimo 7\u2033 venne disegnata da Daniela Giacobino e il logo da Roberto Messina dei Sinoath. Anche questi dettagli avevano ed hanno la loro importanza, perch\u00e9 gi\u00e0 a livello underground nulla era accessorio: grafica, logo, testi e suono facevano parte di uno stesso insieme creativo. Quando arrivava il demo a una fanzine, a un\u2019etichetta o semplicemente a casa di qualcuno, ogni elemento serviva a definire l\u2019identit\u00e0 e, nel caso degli Upcoming Grave\/Iconoclast, il messaggio arrivava chiarissimo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/turpromo.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"151427\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/05\/10\/iconoclast-the-unmutated-revelation-1990-1994\/turpromo\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/turpromo.jpg\" data-orig-size=\"1795,1205\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"TURpromo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/turpromo.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-151427\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/turpromo.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"577\"  \/><\/a><\/p>\n<p>Uscita a febbraio 2026, questa raccolta <b>The Unmutated Revelation 1990 \u2013 1994<\/b> \u00e8 una coproduzione fra <a href=\"https:\/\/terrorfromhellrecords.bandcamp.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Terror From Hell Records<\/b><\/a> e <a href=\"https:\/\/despisethesunrecords.bandcamp.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Despise The Sun Records<\/b><\/a> che restituisce per la prima volta tutte le registrazioni degli Iconoclast durante la loro esistenza dal 1990 al 1994, includendo anche il primo demo degli Upcoming Grave. \u00c8 disponibile in digitale, in CD con libretto di dodici pagine contenente intervista, foto e volantini d\u2019epoca, e due versioni in vinile, nera e splatter viola-nero, entrambe con inserto A4 di otto pagine. I brani contenuti sono dieci: i due del demo Outermost Color Blind (1994), i due del 7\u2033 The Unmutated Revelation (1993), i tre del Promo Tape 1992 e i tre del demo Chasm of Mortality degli Upcoming Grave, inciso nel 1991. The Unmutated Revelation 1990 \u2013 1994 documenta la storia breve di uno straordinario gruppo di Modena, ne recupera ordinatamente i passaggi e mostra in forma concreta che cosa volesse dire fare metal estremo quando non c\u2019erano scorciatoie, quando l\u2019aspetto umano era parte della musica stessa e quando la reputazione si fondava su una disciplina spontanea e al tempo stesso severa, fatta di fiducia, costanza e forza delle idee. Come accadde ad altri, si fermarono molto prima di sapere dove sarebbero potuti arrivare.<\/p>\n<p>A presto l\u2019intervista con Andrea Zanetti. (Stefano Mazza)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Agonizing in the silenceI am lost inside of meIn the windings of my psycheIn the maze of my&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":484145,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-484144","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116552306135538101","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/484144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=484144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/484144\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/484145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=484144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=484144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=484144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}