{"id":484611,"date":"2026-05-11T05:31:24","date_gmt":"2026-05-11T05:31:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/484611\/"},"modified":"2026-05-11T05:31:24","modified_gmt":"2026-05-11T05:31:24","slug":"lasma-tutto-vero-pannella-voleva-candidarmi-mi-hanno-cercato-per-lisola-ma-non-voglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/484611\/","title":{"rendered":"\u201cL\u2019asma? Tutto vero. Pannella voleva candidarmi. Mi hanno cercato per l&#8217;Isola, ma non voglio\u201d"},"content":{"rendered":"<p>           <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/baffo-1200x675.jpg\" class=\"fp_img js-seedtag-img lb__media-image\" alt=\"Immagine\" width=\"1200\" height=\"675\"\/> <\/p>\n<p>Baffoni nerissimi ed un respiro affannato che ne hanno decretato la riconoscibilit\u00e0 eterna. Basterebbero questi due dettagli per descrivere <strong>Roberto Da Crema<\/strong>, re assoluto delle televendite che, a partire dagli anni ottanta, permisero al suo volto di sfondare i confini delle tv locali, diventando una figura nazional-popolare.<\/p>\n<p>Se sulla Rai trovavi Baudo o la Carr\u00e0 e sulla Fininvest Corrado o Mike, bastava spostarsi su qualche emittente regionale per imbattersi nel suo faccione, accompagnato da una foga utile a riderci su e, inevitabilmente, ad ascoltare quello che aveva da dire.<\/p>\n<p>Cresciuto a Pioltello, a pochissimi chilometri da Milano, la vivacit\u00e0 di Roberto prese piede gi\u00e0 in tenera et\u00e0: \u201cEro un monello \u2013 <strong>confida in un&#8217;intervista a Fanpage.it<\/strong> \u2013 in estate i miei, che dovevano lavorare, facevano il giro dei parenti per trovare qualcuno che potesse badare a me. Non mi voleva nessuno. L\u2019unica disponibile era la zia Giovannina\u201d.<\/p>\n<p>          <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/spettacolo\/interviste\/davide-silvestri-con-vivere-guadagnavo-piu-dei-miei-genitori-poi-la-prima-isola-devo-delle-scuse-a-walter-nudo\/\" target=\"_self\" data-anact=\"leggi-anche\" class=\"ra__post-title\" rel=\"nofollow noopener\"><br \/>\n        Davide Silvestri: \u201cCon Vivere guadagnavo pi\u00f9 dei miei genitori. L&#8217;Isola? Devo delle scuse a Walter Nudo&#8221;<br \/>\n      <\/a><\/p>\n<p>I genitori, originari dell\u2019Oltrep\u00f2 Pavese, arrivarono nel capoluogo lombardo per cercare fortuna come venditori ambulanti: \u201cMia madre esponeva abiti al mercato, mentre mio padre commerciava i detersivi. Faceva il giro delle drogherie e smerciava l\u2019Omino Bianco\u201d.<\/p>\n<p>La passione per il settore scocc\u00f2 proprio in quel periodo: \u201cPap\u00e0 amava la compagnia e mi chiedeva di stargli accanto sul camioncino. Io accettavo, a patto che mi comprasse una fetta d\u2019anguria. Vicino a lui imparai tantissimo. Mi misi a seguirlo e dal droghiere cominciai ad entrarci pure io\u201d.<\/p>\n<p>I primi baratti avvennero con i giornaletti: \u201cCedevo le mie vecchie riviste per averne di nuove. Cos\u00ec come le biglie. Ero diventato quello simpatico a cui tutti si rivolgevano\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fino a quando inizi\u00f2 a fare sul serio.<\/strong><\/p>\n<p>Lessi un annuncio sul giornale: \u2018Multinazionale offre grande possibilit\u00e0 di carriera\u2019. Mi presentai, feci il colloquio a Monza e venni ingaggiato dall\u2019Electrolux. Ci caricarono col pulmino e mi aspettavo che ci portassero in negozio. Scoprii, al contrario, che l\u2019occupazione riguardava la vendita porta a porta. Mi mollarono a Cernusco sul Naviglio, davanti a dei grossi palazzoni: \u2018Questi saranno i tuoi clienti. Suoni, ti presenti e proponi il materiale\u2019.<\/p>\n<p><strong>Resistette dieci anni.<\/strong><\/p>\n<p>Esattamente, a differenza di molta altra gente che scapp\u00f2 dopo 4-5 mesi. Vendevo aspirapolveri, ci sapevo fare. Poi purtroppo negli Anni di Piombo il clima peggior\u00f2, le persone aprivano sempre meno volentieri le porte di casa e andammo in crisi.<\/p>\n<p><strong>Come ne usc\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>Un amico possedeva una vecchia roulotte. La presi, gli aprii il portellone davanti e lo svuotai, facendolo diventare un mezzo espositivo col quale mi presentai alle varie feste e fiere. Quando le orchestre non suonavano ne approfittavo per presentarmi ed offrire un caff\u00e8 alle persone. Entravo in confidenza, spiegavo che ero un venditore e mi segnavo i loro indirizzi, cos\u00ec da recarmi da loro nei giorni seguenti. Fu la soluzione per potermi fare aprire senza dovermi identificare al citofono. Moltiplicai le vendite e l\u2019azienda stent\u00f2 a crederci.<\/p>\n<p><strong>Di l\u00ec a poco sbarc\u00f2 nei centri commerciali.<\/strong><\/p>\n<p>Mi piazzai nei corridoi e quando gli avventori passavano li attiravo. C\u2019era pi\u00f9 traffico l\u00ec che all\u2019interno dei singoli negozi. Vendevo una pedana idromassaggio e riuscii a conquistare una signora che, scoprii successivamente, era la moglie del direttore di Telecolor Cremona. Me la pag\u00f2 530 mila lire e il giorno dopo il marito venne a cercarmi: \u2018\u00c8 lei che ha venduto \u2018sta roba a mia moglie? Noi a casa abbiamo la Jacuzzi!\u2019 Non se ne capacitava e mi offr\u00ec la possibilit\u00e0 di andare a fare le televendite nella sua emittente.<\/p>\n<p><strong>Part\u00ec tutto cos\u00ec.<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio era un buco, con una lampada sul soffitto e un\u2019unica telecamera che dovevo attivare personalmente. Nonostante tutto, spaccai. Vendetti diciotto idromassaggi in un quarto d\u2019ora, usando un escamotage.<\/p>\n<p><strong>Ossia?<\/strong><\/p>\n<p>Diedi il numero del telefono a gettoni del supermercato. Sapevo che la registrazione veniva trasmessa alle 14 e mi facevo trovare l\u00e0 per rispondere. Quando il proprietario della tv mi domand\u00f2 come fosse andata gli fornii una cifra al ribasso rispetto a quella reale. In questa maniera, quando mi propose un contratto, io rilanciai proponendo di acquisire lo spazio pubblicitario di un\u2019ora al giorno. Mi stavo autoproducendo, la mia azienda ero io.<\/p>\n<p><strong>Il brand del \u2018Baffo\u2019 si allarg\u00f2 a macchia d\u2019olio.<\/strong><\/p>\n<p>Comprai spazi in altre tv locali. Ero ovunque, superai le cento reti in Italia. Dall\u2019Emilia Romagna alla Sardegna, passando per la Sicilia, la Puglia, la Liguria e il Lazio. Le coprii tutte. Finiti gli idromassaggi fu la volta degli orologi, dei forni. Ero diventato ufficialmente un personaggio e la mia immagine sorpass\u00f2 il discorso commerciale.<\/p>\n<p><strong>Come selezionava i prodotti?<\/strong><\/p>\n<p>Sceglievo robe che mi piacevano, anche all\u2019estero. Le prendevo al valore 1 e le rivendevo a 3. Ti faccio un esempio: mi accordai con la Philips per la r\u00e9clame di cinque prodotti e il quinto era un coltello elettrico per il pane che nessuno si filava e che non aveva praticamente mercato. Dandolo in omaggio all\u2019interno del pacchetto sembr\u00f2 invece un acquisto vantaggioso. Ne vendetti a migliaia, tanto che quando tornai dalla Philips per ottenerne altri mi risposero che in magazzino non ne avevano. Rimasero scioccati, non capivano come fossi riuscito a sbarazzarmene.<\/p>\n<p><strong>Gli orologi \u2018Watch\u2019 furono un\u2019altra trovata geniale.<\/strong><\/p>\n<p>Scimmiottavo gli Swatch, che andavano di moda in quegli anni. Vendetti 1 milione e 700 mila pezzi e l\u2019azienda cinese che li commercializzava si mobilit\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Erano delle ciofeche?<\/strong><\/p>\n<p>Ne smerciavo sei a 100 mila lire. Poteva succedere che ne capitasse uno rotto, ma la qualit\u00e0 era buona, erano orologi normali, a pile. Non ho mai venduto materiale di pessima qualit\u00e0, anche perch\u00e9 la gente non mi avrebbe perdonato.<\/p>\n<p><strong>Approd\u00f2 nelle reti di Silvio Berlusconi con \u201cL\u2019angolo di Roberto\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Vendevo pi\u00f9 di Mike Bongiorno, ma non doveva saperlo senn\u00f2 sarebbe stato un disastro. Sono tuttora amico di Fedele Confalonieri, ci siamo visti l\u2019ultima volta dieci giorni fa. Mi \u00e8 rimasta impressa una sua frase: \u2018Roberto, se ci fossimo conosciuti prima ti saresti seduto sempre al nostro tavolo\u2019. Ha ammesso di non aver mai conosciuto una persona che abbinasse come me il lato commerciale e quello artistico. Berlusconi fu bravo a sfruttare la mia faccia. Con lui guadagnai tanto e qualche casa me la comprai. Ma a volte arrivai a pelo\u2026<\/p>\n<p><strong>In che senso?<\/strong><\/p>\n<p>Giocavo d\u2019azzardo e persi delle grosse somme. Ma \u00e8 una storia appartenente al passato. Ora non giocherei nemmeno se mi puntassero una pistola alla tempia.<\/p>\n<p><strong>Quanto c\u2019era di caricato ed ostentato in quello stile ansiogeno?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 sempre stato tutto vero. Volevo dire mille cose e prendevo un respiro profondo. Non immaginavo che una imperfezione sarebbe diventata il mio tratto distintivo.<\/p>\n<p><strong>Il microfono attaccato alla gola per\u00f2 fu uno stratagemma.<\/strong><\/p>\n<p>Fu un\u2019idea di Renato Calderola. Un giorno esclam\u00f2: \u2018Se hai un difetto, che si senta!<\/p>\n<p><strong>Dei pugni sbattuti sul tavolo, invece, che mi dice?<\/strong><\/p>\n<p>Erano gesti che facevo al mercato. Le prime volte che picchiai pugni sul tavolo i cameraman risero e mi presero per il culo. Ma, dopo un anno, da coglione divenni mito. La verit\u00e0 \u00e8 che nelle televendite devi piacere a chi ti guarda e devi far s\u00ec che la gente spenda. Devi essere simpatico, vincente, credibile. Se le persone non acquistano, tu non esisti.<\/p>\n<p><strong>La corteggi\u00f2 persino la politica.<\/strong><\/p>\n<p>Un giorno Sgarbi mi pass\u00f2 Pannella al telefono. Mi invit\u00f2 a candidarmi con i Radicali. Risposi elegantemente di no. Lui per\u00f2 insistette: \u2018Non siamo un partito, facciamo battaglie sociali e tu rappresenti il nazional-popolare\u2019. La cosa prosegu\u00ec per 2-3 giorni, poi cap\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Nel 2003 si spensero le luci con l\u2019accusa di bancarotta fraudolenta e l\u2019arresto.<\/strong><\/p>\n<p>Fu un casino. Contavo 60 mila spedizioni al mese con Poste Italiane, ma si verific\u00f2 un buco informatico. Io, che ero gi\u00e0 al limite, non riuscii pi\u00f9 a pagare. Non avevo pi\u00f9 merce, n\u00e9 entrate. Passai 23 giorni senza incassare un euro.<\/p>\n<p><strong>Trascorse sei giorni in cella.<\/strong><\/p>\n<p>Non si \u00e8 mai visto uno accusato di bancarotta fraudolenta fare appena sei giorni di carcere. Mi salvai perch\u00e9 ero andato alle Poste a protestare, documentando come incassassero i vaglia delle consegne. Pagai comunque una multa fiscale di 650 mila euro.<\/p>\n<p><strong>Si rilanci\u00f2 partecipando nel 2004 alla prima edizione de \u201cLa Fattoria\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Fui felice, perch\u00e9 capii che il pubblico non si era dimenticato di me. Si pu\u00f2 sbagliare nella vita, ma se semini bene poi raccogli i frutti.<\/p>\n<p><strong>Bestemmi\u00f2 e fu squalificato.<\/strong><\/p>\n<p>Ero convinto di non essere in onda. Mi infuriai perch\u00e9 avevano costretto Daniel Ducruet a fare una lotta, nonostante fosse reduce da un infortunio. A segnalare la mia bestemmia fu Alba Parietti, che aveva il figlio in gara. A distanza di tempo si scus\u00f2 con me. Il vero rammarico fu apprendere che ero il pi\u00f9 gradito dal pubblico. Avrei potuto vincere.<\/p>\n<p><strong>Il Codacons annunci\u00f2 una denuncia, appellandosi all\u2019articolo 724 del codice penale.<\/strong><\/p>\n<p>Mai ricevuto nulla da parte del Codacons e la stessa Mediaset mi riapr\u00ec le porte richiamandomi come opinionista nelle puntate restanti del programma.<\/p>\n<p><strong>Quasi contemporaneamente divenne presenza fissa a \u201cLibero\u201d e Mammucari le rifil\u00f2 uno scherzo atroce.<\/strong><\/p>\n<p>Ti riferisci al finto malore della signora (ride, ndr)! Avrei dovuto consegnare dei fiori ad un\u2019anziana urlando il suo nome, ma questa appena mi vide finse di collassare. In realt\u00e0 era un\u2019attrice di teatro bravissima e credetti davvero che stesse morendo. Quando si present\u00f2 l\u2019ambulanza pensai: \u2018Stavolta finisco in galera e non esco pi\u00f9\u2019.<\/p>\n<p><strong>Italia 1 la riconvoc\u00f2 per \u201cCronache Marziane\u201d. Qui ricevette gli elogi di Francesco Cossiga.<\/strong><\/p>\n<p>Una sera era ospite l\u2019ex Presidente. Venne accompagnato dalla sua scorta e noi del cast ci mettemmo in fila per salutarlo e stringergli la mano. Quando tocc\u00f2 a me ci abbracciammo. \u2018La stimo molto\u2019, mi disse. In molti mi chiesero se lo conoscessi, risposi di no, non ci eravamo mai incontrati prima. La spiegazione fu semplice: mi aveva visto per anni su un\u2019emittente sarda.<\/p>\n<p><strong>A \u201cLucignolo\u201d riusc\u00ec ad intercettare George Clooney.<\/strong><\/p>\n<p>Era arrivato in Italia e Mario Giordano mi disse che mi avrebbe raddoppiato il cachet se fossi riuscito a beccarlo. Mi fermai davanti a casa sua, a Laglio, e trovai una schiera di fotografi e operatori nascosti dietro le siepi. Feci la cosa pi\u00f9 naturale del mondo: suonai il campanello. Il cameriere mi apr\u00ec e portai a casa l\u2019intervista. Clooney mi regal\u00f2 una rosa e le immagini fecero il giro del mondo.<\/p>\n<p><strong>Oggi cosa fa?<\/strong><\/p>\n<p>Gestisco coi miei figli dei magazzini Pubblistore a Milano e quando posso mi godo la mia piccola casa al mare a Lampedusa. Dopo quarantadue anni di tv mi sono preso un momento di relax. Sai, una maga anni fa mi lesse le carte: \u2018Avr\u00e0 tre vite, due ne ha gi\u00e0 vissute, per la terza se ne accorger\u00e0\u2019. La prima \u00e8 stata dominata dalle televendite, la seconda dall\u2019apertura dei magazzini e la terza la lego ai social. \u00c8 un mondo che odiavo, ma mi hanno convinto ad aprire un profilo su Tik Tok e le mie storie hanno totalizzato migliaia di visualizzazioni. Un successo inaspettato, ero convinto di avere tutt\u2019altro pubblico.<\/p>\n<p><strong>E la tv?<\/strong><\/p>\n<p>Un mesetto fa mi hanno contattato per \u2018L\u2019Isola dei Famosi\u2019, ma non la voglio fare. Non ho molta voglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Baffoni nerissimi ed un respiro affannato che ne hanno decretato la riconoscibilit\u00e0 eterna. 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