{"id":48494,"date":"2025-08-15T06:06:10","date_gmt":"2025-08-15T06:06:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48494\/"},"modified":"2025-08-15T06:06:10","modified_gmt":"2025-08-15T06:06:10","slug":"il-romanzo-olandese-di-marino-magliani-unisce-due-terre-lontane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48494\/","title":{"rendered":"il &#8216;Romanzo olandese&#8217; di Marino Magliani unisce due terre lontane"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<strong>Olanda<\/strong>, fascinoso \u201cplat pays\u201d (\u201cvlakke land\u201d) che da sempre offre richiami storici, artistici e vastit\u00e0 \u2013 l\u2019immenso Rembrandt, ad esempio, o le vertigini di van Gogh, o la luce di Delft di Vermeer e del grigio mare del Nord, dove il vento \u00e8 l\u2019unica barriera \u2013 unita al controcanto della <strong>Liguria<\/strong>, terra verticale e di profondit\u00e0. <strong>Romanzo olandese<\/strong> (Scritturapura) di Marino Magliani mette a confronto le due terre e le due anime del bravissimo scrittore, nato in Val Prino, nell\u2019entroterra di Imperia: dopo essere vissuto per anni tra Spagna e America Latina, alla fine del Novecento si \u00e8 stabilito sulla costa olandese \u2013 a <strong>Zeewijk<\/strong>, quartiere costruito sul modello della Via Lattea \u2013 dove scrive e traduce.<\/p>\n<p>Vale la pena di immergersi nelle profondit\u00e0 delle pagine di <strong>Marino Magliani<\/strong>, di centellinare le emozioni e la delicatezza che scorrono tra le sue righe. Romanzo olandese \u00e8 una sonata in tre movimenti, \u00e8 un trittico costituito da tre racconti lunghi: La talpa, Le vetrate di Rembrandt e Biografia di un paesaggio anfibio. Un tutto fortemente unitario perch\u00e9 l\u2019autore offre una fitta e sottile rete di echi e richiami alla Liguria e anche perch\u00e9 uno dei temi dominanti \u00e8 l\u2019<strong>acqua<\/strong>, elemento che in Olanda \u2013 tra canali, dighe e polder, le terre bonificate dal mare e protette da argini \u2013 non abbandona mai l\u2019orizzonte del nostro sguardo.<\/p>\n<p>\u00c8 una terra che ricordo sempre volentieri: i <strong>mulini a vento<\/strong> contribuirono a capolavori di ingegneria idraulica, grazie a una gigantesca vite di Archimede sollevavano l\u2019acqua dai campi e la ributtavano nel mare, al di l\u00e0 degli argini, immane lavoro ecologico che ho visto ripetersi a Hong Kong, non con i mulini ovviamente ma con pompe idrauliche e tecnologia super-avanzata (anche se poi le armature dei grattacieli erano composte da foreste di bamb\u00f9).<\/p>\n<p>Dell\u2019Olanda, oltre ad Amsterdam e Van Gogh, ricordo le pedalate controvento e le case arabescate di giardini, la deliziosa ragnatela dei canali, i variopinti formaggi di Alkmaar e i paesi un po\u2019 fantasmatici all\u2019ora di cena. <strong>Amsterdam<\/strong> naturalmente \u00e8 un altro universo, una citt\u00e0-mondo che non possiede la malinconia ligure o la luce \u201cbiamontiana\u201d (Francesco Biamonti, come Italo Calvino, \u00e8 tra i numi tutelari di Magliani), eppure la narrazione non perde il suo fascino, la bellezza legata alla libert\u00e0, ai sogni e al mare che hanno tutte le opere di Magliani: tra le altre Quella notte a Dolcedo (Longanesi 2008), L\u2019esilio dei moscerini danzanti giapponesi (Ex\u00f2rma 2017) e Prima che te lo dicano altri (Chiarelettere 2018). Con Il cannocchiale del tenente Dumont (L\u2019Orma) Magliani entr\u00f2 nella dozzina del Premio Strega 2022.<\/p>\n<p>Figlio dell\u2019estremo ponente ligure, Magliani \u00e8 scrittore-antropologo, giramondo e amico, uomo di partenze e ritorni, uomo-ponte anche, generoso negli affetti e nella scrittura, che fa continuamente la spola tra Ponente e Nord Europa. Ora, con Romanzo olandese, racconta da par suo Amsterdam e le sue periferie, il Noordzeekanal, il canale del<strong> mare del Nord<\/strong> e la sua acqua cos\u00ec diversa da quella che precipita con i torrenti nelle sue valli liguri, colma non di suoni ma di silenzi.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/04\/libri-gaza-sopravvivenza-macerie-notizie\/8083432\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Quei libri venduti sui marciapiedi di Gaza (e i loro usi alternativi): \u201cQuanto costano? Dipende cosa ne deve fare chi li compra\u201d<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/gaza-1200-330x173.jpg\" alt=\"Quei libri venduti sui marciapiedi di Gaza (e i loro usi alternativi): \u201cQuanto costano? Dipende cosa ne deve fare chi li compra\u201d\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/04\/libri-gaza-sopravvivenza-macerie-notizie\/8083432\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>Segue le sue guide come un tuareg in cerca delle oasi, con loro esplora luoghi e realt\u00e0 umane che solo i veri viaggiatori sanno apprezzare e riconoscere. Nella capitale si aggira in compagnia di <strong>Roland<\/strong> <strong>Fagel<\/strong>, suo traduttore che lo costringe a strisciare nei sotterranei della citt\u00e0, nelle fondamenta che affondano anche nella sabbia; lo porta a dormire sui tetti, lo introduce a strani personaggi come Welmoet, venditrice di verdure biologiche e agente segreto; a Zeewijk a guidarlo \u00e8 Piet van Belt, altro Virgilio fuori dagli schemi e lui sempre osserva paesaggi, uomini e donne e animali (in ogni racconto c\u2019\u00e8 una figura femminile), scruta abitudini e chiese segrete, il pudore cattolico e l&#8217;\u201desibizione\u201d calvinista che snobba le tende alle finestre, le grandi finestre del Nord, ornate da piccole e ricamate tendine, perch\u00e9 l\u2019intimo delle case deve aprirsi alla luce.<\/p>\n<p>La sua scrittura \u00e8 ironica e squisita, strappa l\u2019esistenza alla noia, all\u2019ottusit\u00e0 e all\u2019indistinto della quotidianit\u00e0, come la terra fertile \u00e8 tolta al mare. Ed \u00e8 scrittura di esule, come tutti gli espatriati (ricordate <strong>Tabucchi<\/strong>?) sempre al bordo di un oceano, di un fiume.<\/p>\n<p>Questo controcanto sovrapposto tra l\u2019orizzontalit\u00e0 nederlandese e la verticalit\u00e0 delle Alpi Marittime imperiesi fa sospettare \u2013 come acutamente osservato da Marco Grassi \u2013 \u201cche Marino, un po\u2019 come il calzolaio catalano di Macondo, in Cent\u2019anni di solitudine, quando si trova sui canali nederlandesi abbia nostalgia della Val Prina, ma quando torna a Prel\u00e0 rimpianga le basse dune oceaniche (\u201cil dunario\u201d, le chiama lui) sulle quali \u00e8 solito passeggiare\u201d.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte liguri e olandesi si somigliano: gli uni, con le terrazze, hanno sottratto terra alla montagna, gli altri, con i mulini a vento, al mare. Condividono la felicit\u00e0 della fatica, il <strong>malinconico piacere<\/strong> che fa rima con stanchezza e che molto spesso \u00e8 l\u2019anima profonda della poesia.<br \/>Perch\u00e9 sempre di nobilt\u00e0 della fatica si tratta, da condividere. Il lavor\u00eco diuturno sui polder, che richiedono un drenaggio continuo per evitare che l\u2019acqua li sommerga nuovamente, richiama alla mente quello dello <strong>scrittore<\/strong>: scriviamo, riempiendo di segni, di graffi, di arabeschi e incisioni la pagina bianca. Le righe come dighe, i bulini come mulini. Alziamo argini per proteggere i nostri fragili giardini (il segreto dell\u2019esistere \u00e8 coltivarli, scrisse Voltaire) prima di essere sommersi da un oceano a tutti sconosciuto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Olanda, fascinoso \u201cplat pays\u201d (\u201cvlakke land\u201d) che da sempre offre richiami storici, artistici e vastit\u00e0 \u2013 l\u2019immenso Rembrandt,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":48495,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-48494","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48494\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}