{"id":485004,"date":"2026-05-11T11:34:16","date_gmt":"2026-05-11T11:34:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485004\/"},"modified":"2026-05-11T11:34:16","modified_gmt":"2026-05-11T11:34:16","slug":"trump-xi-le-carte-del-vertice-di-mercoledi-le-3-t-richieste-dalla-cina-il-disappunto-per-il-caos-usa-e-i-buchi-neri-che-pechino-cerca-di-nascondere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485004\/","title":{"rendered":"Trump-Xi, le carte del vertice di mercoled\u00ec: le \u00ab3 T\u00bb richieste dalla Cina, il disappunto per il caos Usa e i \u00abbuchi neri\u00bb che Pechino cerca di nascondere"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Guido Santevecchi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Trump che sar\u00e0 il 14 e 15 a Pechino, punta sul \u00abTavolo del commercio\u00bb. Xi ha una lista di Tre T: con Taiwan al centro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il ministero degli Esteri cinese ha finalmente confermato la visita di <b>Donald Trump<\/b>. Il presidente arriver\u00e0 mercoled\u00ec sera e il\u00a0<b>vertice con Xi Jinping<\/b> si terr\u00e0 tra gioved\u00ec 14 e venerd\u00ec 15. Di solito il cerimoniale cinese annuncia quasi all\u2019ultimo momento questi eventi preparati da mesi, per segnalare che <b>l\u2019imperatore si degna di ricevere<\/b>. Questa volta Pechino ha aspettato anche per evitare eventuale imbarazzo in caso di nuovo rinvio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dunque, <b>l\u2019uomo che comanda una macchina da guerra da 1,5 trilioni di dollari<\/b> (questo \u00e8 il budget previsto dagli Stati Uniti per il 2027) si prepara a volare nella <b>Cina che vanta 1,2 trilioni di dollari di surplus commerciale <\/b>(la cifra si riferisce al 2025 e sta lievitando in questi mesi). Che cosa c\u2019\u00e8 da aspettarsi da questo vertice che sar\u00e0 la <b>conversazione numero 137 tra un presidente americano e un leader supremo cinese da quando Richard Nixon strinse la mano a Mao Zedong nel 1972<\/b>?<br \/>\u00a0<br \/>Donald Trump \u00e8 il primo presidente americano a visitare Pechino in quasi dieci anni: \u00e8 stato anche l\u2019ultimo, nel <b>novembre 2017, quando fu accolto nella Citt\u00e0 Proibita con i canonici colpi di cannone. <\/b>Subito dopo per\u00f2, i rapporti tra Stati Uniti e Cina sono crollati al livello di ostilit\u00e0 a causa della <b>guerra commerciale<\/b>; della pandemia da <b>Covid-19<\/b> originata in circostanze ancora misteriose a Wuhan; poi del famigerato <b>pallone-spia lanciato dall\u2019intelligence cinese nei cieli americani nel 2023<\/b>; dalla tensione permanente intorno a <b>Taiwan<\/b>; infine dall\u2019offensiva dei dazi scatenata l\u2019anno scorso da Trump appena tornato alla Casa Bianca.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abForeign Affairs\u00bb\u00a0osserva che il numero dei contatti diretti, telefonate o faccia a faccia, tra i presidenti di Usa e Cina \u00e8 crollato a 2,5 in media per anno, rispetto ai 5,6 del decennio 2000-2010 e ai 4,6 degli anni 2011-2020. <b>Tre quarti dei colloqui a partire dal 2020 sono stati sulla linea telefonica presidenziale<\/b>, magari arricchiti da sguardi in videoconferenza, anche se \u00e8 risaputo che i faccia a faccia in presenza sono molto pi\u00f9 efficaci nella costruzione di una relazione o nella gestione di crisi. Quindi, proprio mentre la tensione si allargava, il canale diretto del dialogo si restringeva.<br \/>\u00a0<br \/>Trump continua a sostenere di avere un rapporto eccellente con Xi, ha detto di aver ricevuto assicurazioni che la Cina non sta inviando armi all\u2019Iran (anche se i dubbi dell\u2019intelligence sono forti), \u00e8 convinto di ricevere <b>\u00abun grosso e cordiale abbraccio\u00bb\u00a0<\/b>a Pechino. Ci arriva con oltre un mese di ritardo rispetto al calendario che era stato faticosamente organizzato tra le parti: a marzo il presidente chiese il rinvio a causa del protrarsi delle operazioni militari in Iran. Il ministro degli Esteri mandarino Wang Yi osserv\u00f2 che <b>gli Stati Uniti avrebbero dovuto \u00abrimuovere rapidamente le distrazioni\u00bb<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La guerra non \u00e8 ancora finita e Trump ha deciso di avventurarsi ugualmente a Pechino, anche se per una visita breve, quasi una toccata e fuga di meno di due giorni.<\/p>\n<p>    Il disappunto cinese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I cinesi, sorpresi prima dall\u2019<b>incursione americana in Venezuela<\/b>, poi dall\u2019<b>attacco massiccio all\u2019Iran<\/b> (entrambi utili all\u2019approvvigionamento petrolifero della Repubblica popolare cinese), hanno fatto filtrare <b>disappunto per il ritardo nella preparazione di questo appuntamento cruciale<\/b>. \u00c8 questa la \u00abdistrazione\u00bb a cui si riferiva Wang Yi. In queste ore le delegazioni dei due Pesi cercano di recuperare: domani 12 maggio il segretario al Tesoro Scott Bessent parler\u00e0 a Seul con il vicepremier cinese He Lifeng.<\/p>\n<p>    Il\u00a0\u00abBoard of Trade\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 evidente che il dossier commerciale sar\u00e0 al centro del vertice tra i due presidenti.<\/b> Non si pu\u00f2 dimenticare che l\u2019offensiva dei dazi lanciata da Trump ad aprile del 2025, con l\u2019imprevista reazione di Xi, aveva fatto schizzare le <b>tariffe doganali al 147 per cento<\/b>, una cifra insostenibile per import ed export delle due superpotenze. Poi, l\u2019incontro tra i leader nel campo neutro di Busan in Sud Corea lo scorso ottobre ha prodotto <b>una tregua: i dazi reciproci sono scesi intorno al 31%, che resta per\u00f2 il triplo rispetto al gennaio 2025, <\/b>inizio della presidenza Trump. Comunque <b>un successo per Xi Jinping<\/b>, che ha mostrato di saper resistere e di essersi preparato da tempo al riavvento del trumpismo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nelle ultime settimane gli americani hanno cominciato a usare una nuova formula che dovrebbe stabilizzare la relazione sul fronte economico: <b>\u00abBoard of Trade\u00bb<\/b>. Si tratta di un <b>\u00abTavolo commerciale\u00bb<\/b> con alti esponenti di Washington e Pechino, con l\u2019obiettivo limitato a <b>selezionare i prodotti che le due nazioni sono disposte a scambiarsi anche quando le relazioni politiche sono tese.<\/b> Il \u00abBoard of Trade\u00bb dovrebbe definire con chiarezza quali prodotti i cinesi potranno\/dovranno acquistare dagli Stati Uniti: in particolare <b>aerei dalla Boeing, semi di soia e carne dagli agricoltori del Midwest<\/b> (essenziali al consenso politico di Trump soprattutto in vista delle elezioni di midterm).<\/p>\n<p>    Cos vuole la Cina? Le tre\u00a0\u00abT\u00bb al centro dei colloqui<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In cambio di queste importazioni di qui ha comunque bisogno, <b>Xi vuole \u00abstabilit\u00e0\u00bb, parola carissima al pensiero mandarino.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Agli americani \u00e8 stata presentata una lista riassumibile in <b>Tre T: tariffe doganali, tecnologia e Taiwan<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;obiettivo cinese \u00e8 concordare la stop al ricorso ai dazi e l&#8217;accesso ai semiconduttori americani ancora essenziali allo sviluppo dell\u2019industria tecnologica cinese.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si potr\u00e0 dire che il vertice \u00e8 stato un successo se sar\u00e0 annunciata una <b>proroga della tregua di un anno nella guerra dei dazi<\/b>. Questo cessate il fuoco \u00e8 comunque favorevole a <b>Pechino, che continua ad accrescere la sua forza commerciale nel mondo: l\u2019anno scorso il surplus ha raggiunto 1,2 trilioni di dollari<\/b>, e anche le esportazioni verso gli Stati Uniti sono calate, il 2025 si \u00e8 chiuso con l\u2019invio di prodotti per un valore di 308 miliardi di dollari verso gli Stati Uniti e un acquisto di 106 miliardi di dollari di prodotti americani. Vantaggio netto di 202 miliardi di dollari per Pechino. Ecco perch\u00e9 (tutt\u2019altro che a torto), Trump esige un riequilibrio.<br \/>\u00a0<br \/>Non \u00e8 certo che le parti riescano ad annunciare la costituzione del \u00abTavolo commerciale\u00bb in questo vertice. Il meccanismo comunque segnala che <b>gli Stati Uniti hanno abbandonato il sogno di obbligare la Cina a cambiare il proprio modello economico<\/b>, abbattendo le barriere commerciali, rinunciando ai sussidi massicci all\u2019industria statale per spingere l\u2019export, puntando sui consumi interni. Come dice Jorg Wuttke, per anni presidente della Camera di Commercio europea in Pechino: \u00ab<b>Sembra che la Cina abbia vinto la gara di resistenza<\/b>, nel 2001 quando le fu concesso di entrare nella Wto (Organizzazione mondiale del commercio) l\u2019idea era che sarebbe diventata come noi, invece siamo noi occidentali che oggi siamo pi\u00f9 simili\u00bb al modello mandarino.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La terza T \u00e8 anche la pi\u00f9 grossa: Xi Jinping vorrebbe ottenere uno spostamento di Trump sul fronte taiwanese<\/b>. In ogni dichiarazione sul rapporto con gli Stati Uniti, i cinesi sottolineano che <b>la riunificazione \u00e8 inevitabile e che vendere armi a Taipei \u00e8 giocare con il fuoco.<\/b> Pechino vorrebbe che Trump dichiarasse \u00abopposizione\u00bb all\u2019indipendenza dell\u2019isola (attualmente Washington dice solo di non sostenerla). Il presidente americano su questo dossier finora \u00e8 stato piuttosto solido e coerente. Ma sogna anche un accordo con la Cina per ripresentarsi come grande  pacificatore e qualcuno teme che Taiwan possa essere usata come pedina di scambio.<\/p>\n<p>    Ma la Cina ha davvero\u00a0\u00abgi\u00e0\u00a0 vinto\u00bb?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I politologi continuano a sfornare classifiche sulla sfida Usa-Cina. La guerra del Golfo nella quale Trump si \u00e8 infilato danneggiando l\u2019economia mondiale e gli alleati, distraendo risorse dal teatro asiatico, svuotando gli arsenali che sarebbero vitali per difendere Taiwan, hanno fatto dire a molti che Xi Jinping \u00e8 in vantaggio, ha vinto senza sparare un colpo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure, <b>anche il presidente cinese ha i suoi buchi neri, dall\u2019economia<\/b> (consumi interni inadeguati a una superpotenza, eccessiva dipendenza dalle esportazioni, disoccupazione giovanile alta) <b>alle forze armate<\/b>.<br \/>La settimana scorsa sono stati <b>condannati a morte due ex ministri della Difesa <\/b>accusati di corruzione e altre malefatte avvolte nel mistero. L\u2019esecuzione della pena per i disgraziati Wei Fenghe e Li Shangfu \u00e8 stata sospesa per due anni e sar\u00e0 presumibilmente commutata in carcere a vita. Ma la purga infinita rivela la sfiducia di Xi nel suo esercito: negli ultimi due anni sono stati <b>puniti o sono scomparsi pi\u00f9 di 100 alti ufficiali<\/b>. La Commissione militare centrale, organo supremo di controllo dell\u2019Esercito popolare di liberazione, tradizionalmente composta di sette membri, \u00e8 ridotta a due soli uomini: il presidente Xi e il generale Zhang Shengmin, responsabile dell\u2019anticorruzione. Nei giorni scorsi a Pechino c\u2019\u00e8 stata una riunione dei vertici militari. Sul podio della Commissione centrale solo due uomini: Xi e Zhang. E il presidente ha esortato l\u2019inquisitore a portare avanti l\u2019opera di \u00abrettifica e purificazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-11T12:22:56+02:00\">11 maggio 2026 ( modifica il 11 maggio 2026 | 12:22)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Guido Santevecchi Trump che sar\u00e0 il 14 e 15 a Pechino, punta sul \u00abTavolo del commercio\u00bb. 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