{"id":485031,"date":"2026-05-11T11:59:44","date_gmt":"2026-05-11T11:59:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485031\/"},"modified":"2026-05-11T11:59:44","modified_gmt":"2026-05-11T11:59:44","slug":"vantaggi-svantaggi-e-come-cambiano-le-prestazioni-della-ruota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485031\/","title":{"rendered":"vantaggi, svantaggi e come cambiano le prestazioni della ruota"},"content":{"rendered":"<p>Ne \u00e8 passato di tempo da quando <strong>Lightweight<\/strong> nel 1994 costru\u00ec la prima ruota per bici da strada con raggi in carbonio misto Kevlar incollati e rinforzati con nodi in composito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Raggi-in-carbonio-1024x768.jpg\" alt=\"Raggi in carbonio\" class=\"wp-image-1211599\"  data-\/><\/p>\n<p>La vittoria Mondiale di Johan Museeuw nel 1996, il Tour de France 1997 di Jan Ullrich e le apparizioni sulle bici di Armstrong, Beloki, Cipollini, Pantani e Contador (solo per citarne alcuni), non furono sufficienti per sdoganare i raggi in carbonio su larga scala in particolare per via dei <strong>costi<\/strong> e della <strong>scarsa praticit\u00e0 in caso di rottura<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-id=\"1211603\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Raggi-in-carbonio-3-1024x768.jpg\" alt=\"Raggi in carbonio 3\" class=\"wp-image-1211603\"  data-\/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-id=\"1211601\" alt=\"Raggi in carbonio 2\" class=\"wp-image-1211601 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Raggi-in-carbonio-2-1024x768.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"768\"\/><\/p>\n<p>Oggi questo standard \u00e8 realt\u00e0 al punto che quasi tutti i marchi di primo piano hanno a catalogo questo tipo di proposta. I raggi il pi\u00f9 delle volte sono forniti da una nota realt\u00e0 cinese: <strong>Vonoa<\/strong>. <\/p>\n<p>\u00c8 il caso di Miche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" alt=\"WilierGroupamaCalpeDic25 1648\" class=\"wp-image-1211609 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WilierGroupamaCalpeDic25_1648-1024x683.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"683\"\/><\/p>\n<p>Il marchio veneto, parte del gruppo Wilier, a gennaio ha presentato sua prima famiglia di ruote con raggi in carbonio: <strong>Deva RD 52<\/strong> e <strong>Deva RD 62<\/strong>. Una svolta frutto di una domanda crescente, della richiesta di prodotti sempre pi\u00f9 performanti e dei benefici certificati dalla Scienza.<\/p>\n<p>Assieme a <strong>Paolo Bisceglia<\/strong>, Product Manager Miche, andiamo a fondo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"534\" height=\"800\" alt=\"WilierGroupamaCalpeDic25 1073\" class=\"wp-image-1211627 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WilierGroupamaCalpeDic25_1073.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"534\" data-eio-rheight=\"800\"\/>2018: il punto di svolta<\/p>\n<p>Nel 2015 <strong>Sapim<\/strong> presenta a Eurobike un prototipo di raggio in carbonio montato su <strong>ruote Edco<\/strong>, ma il vero cambio di passo arriva tre anni dopo.<\/p>\n<p>L&#8217;azienda cinese <strong>Stren<\/strong> (o Xiamen Hongji Weiye Industrial Co., Ltd), detentrice del marchio Vonoa, deposita una serie di brevetti dedicati ai raggi in carbonio e ai relativi sistemi di connessione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"416\" alt=\"images\" class=\"wp-image-1211618 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/images-1024x416.jpeg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"416\"\/><\/p>\n<p>Il metodo di produzione prevede un corpo in carbonio collegato a due terminali attraverso un <strong>accoppiamento meccanico conico a interferenza<\/strong>. <\/p>\n<p>In pratica il corpo principale presenta due estremit\u00e0 coniche leggermente sovradimensionate che vengono spinte a pressione in un&#8217;apposita sede ricavata nella testa antirotazione e nel filetto del nipplo. <br \/>Il tutto <strong>senza l&#8217;utilizzo di colle<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"609\" alt=\"Vonoa patent\" class=\"wp-image-1211621 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Vonoa-patent-1024x609.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"609\"\/><\/p>\n<p>In questo modo il <strong>collegamento \u00e8 pi\u00f9 stabile <\/strong>e supera uno dei limiti tecnici dei raggi in carbonio: la gestione delle sollecitazioni nei punti di collegamento. <\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge un montaggio semplificato, molto simile a quello del raggio in acciaio, e la possibilit\u00e0 di sostituire in maniera agile i componenti in caso di rottura.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9&#8230;<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/Cu4xiKlMYmZ\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/><p>Raggi in carbonio: i vantaggi<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>&#8211; Elevato modulo elastico<\/li>\n<li>&#8211; Ottima resistenza alla trazione<\/li>\n<li>&#8211; Riduzione della resistenza aerodinamica<\/li>\n<li>&#8211; Peso contenuto<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"800\" alt=\"flex section 1\" class=\"wp-image-1211666 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/flex-section-1.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"800\"\/>Pi\u00f9 rigido, pi\u00f9 reattivo<\/p>\n<p>Il raggio in carbonio <strong>si allunga meno sotto tensione<\/strong> (minor elongazione) in virt\u00f9 di una minor deformazione rispetto all&#8217;acciaio a parit\u00e0 di carico. Inoltre, il recupero elastico (cio\u00e8 il ritorno alla forma iniziale) \u00e8 pi\u00f9 veloce.<\/p>\n<p>Questo aspetto, se ben declinato all&#8217;interno del progetto ruota, eleva la rigidit\u00e0 e la reattivit\u00e0 dell&#8217;insieme.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"952\" height=\"800\" alt=\"WilierGroupamaCalpeDic25 1552\" class=\"wp-image-1211644 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WilierGroupamaCalpeDic25_1552.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"952\" data-eio-rheight=\"800\"\/>L&#8217;approccio olistico e il minor Cd*A<\/p>\n<p>Potendo poi contare su un raggio pi\u00f9 performante a livello meccanico <strong>\u00e8 possibile ridurre<\/strong>:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>&#8211; il numero totale dei raggi;<\/li>\n<li>&#8211; le aree di rinforzo attorno le sedi dei nippli.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I raggi in carbonio permettono, inoltre, di <strong>ricavare altezze piuttosto sottili<\/strong> che riducono l&#8217;impatto aerodinamico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"800\" alt=\"TUTTE 4 5\" class=\"wp-image-1211767 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/TUTTE-4_5.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"800\"\/>In altro le Deva RD 52, in basso le Deva RD 62. A sinistra la versione Daylight Silver a destra la Midnight Black. Il numero dei raggi passa dai 24 delle Kleos RD a 21 con una raggiatura 14+7<\/p>\n<p>Le ruote Miche Deva RD presentano <strong>raggi in carbonio Vonoa<\/strong> <strong>4&#215;1 mm<\/strong> (4 mm larghezza, 1 mm altezza) che muovono da un processo di sviluppo e osservazione piuttosto corposo culminato con il confronto nella galleria del vento <strong>GST di Immenstaad\u00a0<\/strong>tra due tipologie di raggi in carbonio con sezioni trasversali differenti, entrambe in grado di assicurare la stessa rigidit\u00e0 una volta assemblata la ruota completa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"404\" height=\"800\" alt=\"flex section\" class=\"wp-image-1211681 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/flex-section.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"404\" data-eio-rheight=\"800\"\/><\/p>\n<p>Le Miche Deva RD presentano anche una <strong>nuova forma del cerchio<\/strong> e <strong>nippli interni<\/strong> rispetto alle Kleos RD.<\/p>\n<p>Il miglioramento quindi \u00e8 figlio di un approccio complessivo dove il raggio \u00e8 uno degli elementi che contribuisce a fare la differenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"534\" height=\"800\" alt=\"WilierGroupamaCalpeDic25 1457\" class=\"wp-image-1211762 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WilierGroupamaCalpeDic25_1457.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"534\" data-eio-rheight=\"800\"\/>Il peso<\/p>\n<p>Il raggio in carbonio in genere pesa tra il <strong>35% e il 50% in meno<\/strong> rispetto alle soluzioni in acciaio d&#8217;alta gamma.<\/p>\n<p>Facile intuire, quindi, che gi\u00e0 solo sostituendo il componente \u00e8 possibile limare diversi grammi dalla bilancia. L&#8217;equazione <strong>meno raggi, meno rinforzo sul cerchio<\/strong> innesca poi ulteriori vantaggi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"534\" height=\"800\" alt=\"WilierGroupamaCalpeDic25 1706\" class=\"wp-image-1211777 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WilierGroupamaCalpeDic25_1706.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"534\" data-eio-rheight=\"800\"\/><\/p>\n<p>Rimanendo ancorati al confronto Kleos RD 50 e Deva RD 52 lo scarto \u00e8 di <strong>145 gr<\/strong> al netto di un cerchio pi\u00f9 alto di 2 mm e di un canale pi\u00f9 abbondante.<\/p>\n<p>Nel caso specifico i raggi Vonoa sono stati arricchiti da <strong>terminali in titanio<\/strong> che hanno permesso un ulteriore <strong>risparmio di 0,5 gr per singolo raggio<\/strong>, pari a 21 gr per la coppia di ruote (21+21 raggi anteriore \/ posteriore).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"800\" alt=\"WilierGroupamaCalpeDic25 1703\" class=\"wp-image-1211671 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WilierGroupamaCalpeDic25_1703.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"800\"\/>La testa antirotazione in titanioRaggi in carbonio: gli svantaggi<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>&#8211; Minore tolleranza agli urti<\/li>\n<li>&#8211; Sensibilit\u00e0 ai carichi fuori asse<\/li>\n<li>&#8211; Costo elevato<\/li>\n<li>&#8211; Assemblaggio rigorosamente a mano<\/li>\n<li>&#8211; Potrebbero rendere pi\u00f9 &#8220;secca&#8221; la ruota su fondo sconnesso<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"667\" alt=\"Giro crash stage 1\" class=\"wp-image-1211790 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Giro-crash-stage-1-1024x667.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"667\"\/>Quella trazione lungo fibra&#8230;<\/p>\n<p>La fibra di carbonio essendo un <strong>materiale anisotropo<\/strong> \u00e8 caratterizzato da propriet\u00e0 meccaniche diverse a seconda della direzione di applicazione della forza. <\/p>\n<p>In sostanza i filamenti del composito sono progettati per lavorare in maniera sopraffina in una determinata direzione o &#8220;<strong>lungo fibra<\/strong>&#8221; (limitano l&#8217;allungamento come abbiamo visto), prestando al tempo stesso il fianco a urti laterali, schiacciamento e torsioni non previste.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" alt=\"654656335 18097954012797156 303858115019332143 n\" class=\"wp-image-1211794 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/654656335_18097954012797156_303858115019332143_n-1024x683.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"683\"\/><\/p>\n<p>Un dettaglio da non trascurare: in caso d&#8217;impatto l&#8217;acciaio si piega e si deforma (anche se non \u00e8 immune da rotture), il carbonio si spezza.<\/p>\n<p>Qui oltre al <strong>costo elevato dei ricambi<\/strong> (i raggi in carbonio possono costare fino a 20 volte di pi\u00f9 di un raggio tradizionale), entra in gioco anche la <strong>precisione in fase di assemblaggio<\/strong>.<\/p>\n<p>Miche, ad esempio, non impiega nessun tipo di macchinario in fase di installazione proprio per avere il controllo totale sul processo, a partire dalla <strong>tensionatura<\/strong> che \u00e8 differente rispetto alla famiglia Kleos RD.<\/p>\n<p>Tanto basta per capire che il raggio in carbonio \u00e8 pi\u00f9 delicato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"800\" alt=\"487511049 675041474898601 7809893549757983606 n\" class=\"wp-image-1211783 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/487511049_675041474898601_7809893549757983606_n.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"640\" data-eio-rheight=\"800\"\/>Rigidit\u00e0: l&#8217;altro lato della medaglia<\/p>\n<p>Alla luce delle caratteristiche meccaniche descritte sopra, i raggi in carbonio possono irrigidire la ruota e dissipare meno energia rispetto ai raggi in acciaio su fondo sconnesso. <\/p>\n<p><strong>Una struttura che si &#8220;schiaccia di meno&#8221;<\/strong> tende a restituire una risposta molto pi\u00f9 secca al ciclista con un aumento delle vibrazioni all&#8217;altezza di sella e manubrio.<\/p>\n<p>La dinamica \u00e8 nota. <br \/>Per questo motivo i tecnici del settore tendono a <strong>riprogettare da zero<\/strong> una ruota costruita con raggi in carbonio. Lavorando su diversi fattori (laminazione cerchio, sezioni, raggi, flange mozzi, nippli, pneumatici, pressioni, etc.) \u00e8 possibile creare un sistema che aumenta efficacia ed efficienza anche sul pav\u00e9.<\/p>\n<p><strong>Un possibile svantaggio diventa cos\u00ec un punto di forza.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"534\" height=\"800\" alt=\"669354361 1578222794020419 1498209261709681966 n\" class=\"wp-image-1213045 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/669354361_1578222794020419_1498209261709681966_n.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"534\" data-eio-rheight=\"800\"\/>Le ruote Miche Deva RD 62 sono state utilizzate anche alla Parigi-Roubaix. Foto: \u00c9quipe cycliste Groupama\u2013FDJ \/ Zac Williams \/ SWpix.comCome cambia la ruota: i numeri dicono che&#8230;<\/p>\n<p>Maggior rigidit\u00e0 e reattivit\u00e0 sono caratteristiche comuni a tutte le ruote dotate di raggi in carbonio. <\/p>\n<p>Le migliorie vengono sancite anche da <strong>prove di rigidezza statica<\/strong> a banco di prova che hanno un legame molto stretto con le sensazioni su strada che per\u00f2 sono difficili da misurare.<\/p>\n<p>Un altro aspetto emerso in tutti <a href=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/category\/test\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">i nostri test<\/a> dedicati a questo tipo di ruote \u00e8 la <strong>differente guidabilit\u00e0 <\/strong>in discesa rispetto ad una ruota dotata di raggi in acciaio. <br \/>Il <strong>comportamento<\/strong> \u00e8 in genere <strong>pi\u00f9 aggressivo<\/strong>, in particolare in discesa. Un dettaglio, quest&#8217;ultimo, che inevitabilmente ha a che fare anche con la bicicletta e lo pneumatico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"757\" alt=\"WilierGroupamaCalpeDic25 1297\" class=\"wp-image-1211799 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WilierGroupamaCalpeDic25_1297-1024x757.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"757\"\/><\/p>\n<p>Rimanendo ancorati ai numeri, Miche in <strong>galleria del vento<\/strong> \u00e8 riuscita a confrontare a parit\u00e0 di montaggio due diverse configurazioni di raggi in carbonio dopo aver scremato il campo grazie alla fluidodinamica computazionale (o CFD) e alle prime osservazioni maturate attorno un <strong>cerchio prototipo ricavato dal pieno<\/strong> e lavorato in CNC a partire da un blocco di alluminio (foto sotto).<\/p>\n<p>Una volta individuata la miglior soluzione, l&#8217;azienda di San Vendemiano (TV) ha avviato l&#8217;iter di validazione del progetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1014\" height=\"800\" alt=\"Deva prototype\" class=\"wp-image-1211815 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Deva-prototype.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1014\" data-eio-rheight=\"800\"\/>Il primo prototipo di cerchio Deva RD 52 ricavato dal pieno lavorato in CNC a partire da un blocco di alluminio<\/p>\n<p>Il <strong>confronto tra Kleos RD 50<\/strong> (raggi in acciaio, canale da 21 mm) <strong>e Deva RD 52<\/strong> (raggi in carbonio, canale da 23 mm) ha restituito percentuali di riduzione del Cd*A (coefficiente di resistenza aerodinamica) su tutti gli angoli d&#8217;incidenza del vento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"303\" alt=\"Deva VS Kleos 1\" class=\"wp-image-1211808 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Deva-VS-Kleos-1-1024x303.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"303\"\/><\/p>\n<p>A 40 Km\/h: -8,6%<br \/>A 50 Km\/h: -9,3% (in linea con l\u2019 8,6% previsto da analisi CFD)<br \/>A 60 Km\/h: -10,9%<\/p>\n<p>Tradotto in watt:<\/p>\n<p>A 40 Km\/h: -0,7 W<br \/>A 50 Km\/h: -1,2 W<br \/>A 60 Km\/h: &#8211; 2,2 W<\/p>\n<p>Un cambio di passo che \u00e8 da attribuire anche, ma non solo, ai raggi perch\u00e9 la miglior resa di una ruota muove dalla <strong>corretta interazione tra tutte le parti<\/strong>. <\/p>\n<p>Torna a galla ancora una volta l&#8217;<strong>approccio olistico<\/strong> citato in precedenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"567\" height=\"800\" alt=\"WilierGroupamaCalpeDic25 1157\" class=\"wp-image-1211812 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WilierGroupamaCalpeDic25_1157.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"567\" data-eio-rheight=\"800\"\/>In conclusione<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>impiego sempre pi\u00f9 diffuso dei raggi in carbonio<\/strong> innesca cambiamenti che fino a dieci anni fa non erano alla portata.<\/p>\n<p>Il fatto di poter contare su un <strong>componente superiore a livello meccanico<\/strong>, che replica gli schemi di assemblaggio di una ruota tradizionale, ha contribuito a diffondere questo standard al netto di un ciclismo sempre pi\u00f9 avido di innovazioni votate alla prestazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" alt=\"690790412 1600166278492737 2404360834280329020 n\" class=\"wp-image-1211841 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/690790412_1600166278492737_2404360834280329020_n-1024x683.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"683\"\/>Foto: \u00c9quipe cycliste Groupama\u2013FDJ \/ Zac Williams \/ SWpix.com <\/p>\n<p>Il punto critico legato al <strong>maggior sensibilit\u00e0 agli urti<\/strong> e agli impatti laterali rimane. Serve maggior cura e attenzione a partire da quando si carica la bici in auto.<\/p>\n<p>Un ultimo aspetto riguarda il <strong>fascino<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"679\" height=\"800\" alt=\"WilierGroupamaCalpeDic25 1755\" class=\"wp-image-1211851 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WilierGroupamaCalpeDic25_1755.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"679\" data-eio-rheight=\"800\"\/><\/p>\n<p>\u00c8 facile <strong>lasciarsi ingolosire<\/strong> da una ruota pi\u00f9 leggera, pi\u00f9 rigida e reattiva. <\/p>\n<p>Non lasciatevi &#8220;rapire&#8221; solo dai raggi di ultima generazione. \u00c8 importante valutare in primis la bont\u00e0 dell&#8217;intero progetto, il modo in cui quel raggio interagisce con il mozzo, il cerchio e lo pneumatico. <br \/>In sostanza <strong>capire il percorso<\/strong> che ha portato a una determinata scelta per poi tirare le somme.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 come accade sempre di pi\u00f9 nel ciclismo sono i dettagli sommati ad altri dettagli a fare la vera differenza&#8230;<\/p>\n<p>Qui sotto il documento tecnico con tutto l&#8217;iter di sviluppo delle ruote Miche Deva RD.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulle ruote Miche: <a href=\"https:\/\/www.miche.it\/it\/prodotti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">miche.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/tag\/novita-2026\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">QUI<\/a> tutte le news, i test e gli approfondimenti sulle novit\u00e0 2026.<\/p>\n<p>Qui sotto tutti i dettagli delle ruote Deva RD.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/nuove-miche-deva-rd-dettagli-pesi-prezzi\/\" class=\"vlp-link\" title=\"Nuove Miche Deva RD: raggi in carbonio, cerchio da 52 o 62 mm\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" style=\"max-width: 1024px; max-height: 1024px\" alt=\"miche deva rd 2\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/miche-deva-rd-2.jpg\" class=\"lazyload\" data-eio-rwidth=\"1148\" data-eio-rheight=\"646\"\/><\/p>\n<p>Nuove Miche Deva RD: raggi in carbonio, cerchio da 52 o 62 mm<\/p>\n<p>Le nuove Miche Deva RD sono le prime ruote con raggi in carbonio prodotte dall\u2019azienda italiana, sviluppate per soddisfare le necessit\u00e0 del Team Groupama-FDJ e di tutti gli appassionati che cercano un prodotto di altissima gamma. Partiamo dal nome: Miche spiega che Deva \u00e8 un termine antico che indica un \u201cessere di luce\u201d, un concetto [\u2026]<\/p>\n<p>Leggi tutto<\/p>\n<p>www.bicidastrada.it<\/p>\n<p><script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ne \u00e8 passato di tempo da quando Lightweight nel 1994 costru\u00ec la prima ruota per bici da strada&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":485032,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-485031","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116555833790183268","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/485031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=485031"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/485031\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/485032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=485031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=485031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=485031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}