{"id":485295,"date":"2026-05-11T15:36:20","date_gmt":"2026-05-11T15:36:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485295\/"},"modified":"2026-05-11T15:36:20","modified_gmt":"2026-05-11T15:36:20","slug":"directive-8020-la-recensione-multiplayer-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485295\/","title":{"rendered":"Directive 8020, la recensione &#8211; Multiplayer.it"},"content":{"rendered":"<p>A chiunque chiedesse quali fossero i segreti per girare un grande film, Alfred Hitchcock, il regista di Psycho, rispondeva che c&#8217;era bisogno di tre cose: <strong>la sceneggiatura, la sceneggiatura e la sceneggiatura<\/strong>. Non si pu\u00f2 dire che questa formula magica sia altrettanto valida per ogni videogioco, ma c&#8217;\u00e8 un genere in cui le parole del maestro Hitchcock valgono come l&#8217;oro, ed \u00e8 quello a cui appartiene Directive 8020, la nuova avventura di Supermassive Games. Il perch\u00e9 \u00e8 presto spiegato: l&#8217;ambizione \u00e8 quella di replicare in maniera fedele una pellicola cinematografica nella quale il videogiocatore ha un ruolo attivo e pu\u00f2 influenzare il destino dei personaggi. Per far questo, si \u00e8 andati progressivamente verso produzioni sempre pi\u00f9 vicine a quelle di un film, con attori di spicco e con un continuo dialogo con la sala. Un esempio su tutti: <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/until-dawn-2024.html\" title=\"Until Dawn\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Until Dawn<\/a>.\n<\/p>\n<p>Non solo Until Dawn \u00e8 stato il vero e proprio trampolino di lancio di Supermassive Games, ma poteva contare su attori di grande esperienza come Peter Stormare, Hayden Panettiere e Rami Malek, che avrebbe vinto persino un premio Oscar di l\u00ec a qualche anno. Until Dawn si \u00e8 anche trasformato in un film (qui la <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/recensioni\/until-dawn-fino-all-alba-recensione-del-film-tratto-dal-videogioco.html\" title=\"Until Dawn: fino all&#039;alba, la recensione del film tratto dal videogioco di Supermassive Games\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nostra recensione<\/a>), completando questo interessante scambio con il cinema, che, sebbene non seguisse in tutto e per tutto il diktat di Hitchcock, perlomeno era una pellicola divertente e divertita. Poi, Supermassive ha iniziato un progetto ispirato alla serialit\u00e0 televisiva episodica alla Ai confini della realt\u00e0: <strong>videogiochi pi\u00f9 brevi, dall&#8217;ambizione pi\u00f9 contenuta<\/strong>, che si discostassero da un genere &#8211; quello degli slasher &#8211; che avevano esplorato in Until Dawn e in <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/the-quarry-per-ps5.html\" title=\"The Quarry\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Quarry<\/a>. L&#8217;operazione era intitolata The Dark Pictures Anthology.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Lashana Lynch \u00e8 uno dei volti noti del cast di Directive 8020\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Lashana Lynch \u00e8 uno dei volti noti del cast di Directive 8020\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2026\/05\/09\/19e0c5bffcb27-screenshoturl_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/19e0c5bffcb27-screenshoturl_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Lashana Lynch \u00e8 uno dei volti noti del cast di Directive 8020\"\/><\/p>\n<p>  Lashana Lynch \u00e8 uno dei volti noti del cast di Directive 8020<\/p>\n<p>\nSi pu\u00f2 dire che sia stata un successo? Non proprio, dal momento che la considerazione di Supermassive non \u00e8 di certo in ascesa. La percezione \u00e8 invece che questo progetto abbia dato <strong>risultati decisamente pi\u00f9 modesti rispetto al titolo che li ha lanciati<\/strong>. Ora, Directive 8020 inaugura idealmente una fantomatica seconda stagione di contenuti, tornando a un formato pi\u00f9 disteso (dal momento che l&#8217;avventura dura circa sei ore) e a una storia che vorrebbe essere di pi\u00f9 ampio respiro, ispirata ai grandi classici della fantascienza horror come Alien, Punto di non ritorno e La Cosa. Sapete per\u00f2 cos&#8217;hanno in comune questi tre grandi film che manca del tutto a Directive 8020? La sceneggiatura, la sceneggiatura, la sceneggiatura.<\/p>\n<p>  Una nuova Terra<\/p>\n<p>Directive 8020 \u00e8 la storia dell&#8217;equipaggio della nave spaziale Cassiopea. In un futuro non cos\u00ec lontano, <strong>la Terra \u00e8 ormai al limite: non c&#8217;\u00e8 alcuna speranza di salvare il nostro pianeta natio<\/strong>; siamo costretti a trovare un altro ecosistema altrettanto vivibile e a colonizzarlo. Per fortuna, l&#8217;esplorazione spaziale ha fatto passi da gigante: gli esseri umani hanno gi\u00e0 provato a colonizzare Marte, per esempio, e adesso hanno trovato un pianeta che potrebbe essere compatibile con le loro necessit\u00e0. Si chiama Tau Ceti f e si trova a dodici anni luce da casa. Il viaggio verso questo corpo celeste dura quattro anni, e un equipaggio di veterani \u00e8 stato scelto per sondare il terreno e dare il via libera agli esseri umani. Ma chiaramente qualcosa accade durante il viaggio: un meteorite colpisce l&#8217;astronave a poche ore dall&#8217;arrivo e una forma di vita aliena attacca i due crioingegneri deputati al risveglio del resto dell&#8217;equipaggio. La nave va in avaria e, quando gli altri protagonisti aprono gli occhi, la catena degli eventi si \u00e8 gi\u00e0 messa in moto: \u00e8 inevitabile che si schiantino su Tau Ceti f.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il minore dei problemi con cui dovranno vedersela. D&#8217;altronde, tra di loro ci sono veterani delle missioni spaziali come Nolan Stafford e alti ufficiali in gamba come Laura Eisele. C&#8217;\u00e8 un pilota che deve ancora farsi le ossa come Brianna Young (interpretata da Lashana Lynch, uno dei nomi di punta della produzione dal momento che \u00e8 apparsa in Captain Marvel), ma generalmente l&#8217;equipaggio \u00e8 composto da gente che non ha problemi a gestire un&#8217;emergenza. Una che conosce, almeno. Con gli alieni nessuno di loro ha mai avuto a che fare. Soprattutto perch\u00e9 <strong>quello che si \u00e8 infilato nella Cassiopea \u00e8 in grado di assumere le sembianze di ciascuno di loro<\/strong> (vestiti compresi&#8230; mistero della sceneggiatura) e alimentare il senso di paranoia che li porter\u00e0 a dubitare l&#8217;uno dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>  Un filmato motivazionale scadente<\/p>\n<p>Se siete appassionati del genere, le premesse vi avranno ricordato una mezza dozzina di grandi film. C&#8217;\u00e8 l&#8217;incursione aliena nello spazio claustrofobico come in Alien; un&#8217;intelligenza artificiale di bordo che sembra sapere pi\u00f9 di quanto lasci intendere come in 2001: Odissea nello spazio; il senso di paranoia che colpisce gli scienziati in Antartide de La Cosa di John Carpenter. <strong>Guardare ai grandi, per\u00f2, non ti salva necessariamente quando devi costruire la tua storia<\/strong>. Specialmente quando quest&#8217;ultima deve durare il triplo di un film, deve trasformarsi in una sorta di serie televisiva interattiva, dal momento che Directive 8020 \u00e8 organizzato in otto episodi, e deve quindi tratteggiare personaggi convincenti, capaci di far breccia nel cuore del giocatore. Directive 8020 fallisce in tutte queste premesse.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"E questo \u00e8 il problema\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"E questo \u00e8 il problema\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2026\/05\/09\/19e0c5c44dd85-screenshoturl_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/19e0c5c44dd85-screenshoturl_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"E questo \u00e8 il problema\"\/><\/p>\n<p>  E questo \u00e8 il problema<\/p>\n<p>\nSe l&#8217;incipit \u00e8 intrigante e getta delle basi interessanti per la vicenda, lo svolgimento poi soccombe a un ritmo tutt&#8217;altro che brillante, che <strong>smorza continuamente la tensione con scene costruite in maniera goffa e involontariamente ridicola<\/strong>, e a una scrittura dei personaggi approssimativa. Per quanto riguarda la tensione, forse parte del demerito \u00e8 anche del doppiaggio italiano, non proprio indimenticabile, ma \u00e8 pur vero che puoi mettere in bocca al pi\u00f9 grande attore della storia una stupidaggine, e rester\u00e0 una stupidaggine.\n<\/p>\n<p>Brianna, Stafford e tutti gli altri personaggi parlano per aforismi, sono pi\u00f9 interessati a raccontare il loro archetipo piuttosto che a risultare umani. La maggior parte delle volte che li senti parlare, lo fanno per raccontarti senza grazia il loro passato, il loro obiettivo e cosa si sono lasciati indietro sulla Terra. Il contesto che li definisce \u00e8 talmente retorico che si prendono in giro tra di loro. Dopo l&#8217;ennesimo sproloquio, <strong>uno dei protagonisti definisce cos\u00ec il capitano Stafford: &#8220;un filmato motivazionale scadente&#8221;<\/strong>. Uno slancio di lucidit\u00e0 che inquadra perfettamente la scrittura dei personaggi.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"La Cosa \u00e8 una delle opere di riferimento pi\u00f9 evidenti del gioco\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"La Cosa \u00e8 una delle opere di riferimento pi\u00f9 evidenti del gioco\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2024\/08\/24\/ss_5ee973218df1121e9f6d683c672a0941b2c7a35b1920x1080_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ss_5ee973218df1121e9f6d683c672a0941b2c7a35b1920x1080_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"La Cosa \u00e8 una delle opere di riferimento pi\u00f9 evidenti del gioco\"\/><\/p>\n<p>  La Cosa \u00e8 una delle opere di riferimento pi\u00f9 evidenti del gioco<\/p>\n<p>\nCos\u00ec, tra un &#8220;questi bicipiti hanno dormito anche troppo&#8221; e un &#8220;il futuro \u00e8 tutto da scrivere&#8221;, la speranza \u00e8 che almeno il videogioco sia ritmato e divertente. Macch\u00e9. Se Until Dawn era organizzato in maniera anche puerile nel riproporre tutte, ma proprio tutte, le situazioni degli slasher, perlomeno il ritmo era incalzante. Si percepiva che gli stessi Supermassive si fossero divertiti a giocare con quei clich\u00e9. In questo caso, la storia sembra non prendere mai l&#8217;avvio e tornare costantemente al punto di partenza. E forse questo \u00e8 il peccato pi\u00f9 imperdonabile di Directive 8020: <strong>non solo non fa mai paura &#8211; nemmeno da lontano -, ma \u00e8 perfino incapace di costruire un minimo di tensione<\/strong>. Si fatica a trovare una scena ben congeniata, il villain \u00e8 raccontato in maniera sconsiderata, il senso di paranoia \u00e8 inesistente. Directive 8020 vuole sembrare un film, e ci riesce, solo che sembra uno di quei polpettoni di serie Z della Asylum, senza averne per\u00f2 la divertita consapevolezza e la sfacciataggine. Negli ultimi due episodi le cose si movimentano un po&#8217;, ma la scrittura non acquisisce alcuna qualit\u00e0. Smette solo di essere profondamente noiosa. Resta mal scritta, involontariamente ridicola.<\/p>\n<p>  La toppa \u00e8 peggio del buco<\/p>\n<p>Forse proprio in nome di una sceneggiatura cos\u00ec traballante, <strong>Supermassive Games ha deciso di inserire nel novero qualche momento di gioco in pi\u00f9 rispetto al solito<\/strong>. Le parentesi in cui al giocatore \u00e8 richiesto un intervento diretto, per\u00f2, si limitano essenzialmente a due situazioni ripetute lungo tutta l&#8217;avventura: trovare il modo di aprire alcune porte navigando gli stretti corridoi della Cassiopea oppure delle assai poco riuscite sessioni stealth nelle quali bisogna superare la creatura senza farsi vedere. Queste ultime sono talmente numerose che &#8220;aggira furtivamente la creatura&#8221; diventer\u00e0 un mantra che comincerete a odiare. Perch\u00e9, come si suol dire, la toppa \u00e8 peggio del buco. Camminare per la nave \u00e8 una scocciatura perch\u00e9 i corridoi sono generalmente organizzati in due biforcazioni: da una parte la serratura da aprire, dall&#8217;altra la soluzione all&#8217;enigma, la chiave, la password. Non si esplora, quindi, si attraversano scenari molto simili in quello che \u00e8 un espediente per mettere il giocatore nella condizione di raccogliere e-mail, comunicazioni personali, filmati e altro materiale che racconta il background dei personaggi.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Ogni tanto, qualche inquadratura, \u00e8 azzeccata\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Ogni tanto, qualche inquadratura, \u00e8 azzeccata\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2026\/05\/09\/ss_35e4404a016d1704ced88332313605265eb7f6461920x1080_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ss_35e4404a016d1704ced88332313605265eb7f6461920x1080_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Ogni tanto, qualche inquadratura, \u00e8 azzeccata\"\/><\/p>\n<p>  Ogni tanto, qualche inquadratura, \u00e8 azzeccata<\/p>\n<p>\nL&#8217;altro momento di gioco, ovvero lo stealth, \u00e8 deputato a quasi tutti i confronti con la creatura. Si studia il percorso del villain, gli si passa accanto cercando di sfuggire al suo cono di visione facendo attenzione a dove si mettono i piedi, perch\u00e9 camminare sui vetri rotti allerter\u00e0 il mostro. Se si sbaglia, si pu\u00f2 cercare di superare comunque la creatura attraverso un QTE. Anche in questo caso l&#8217;obiettivo \u00e8 sempre arrivare a una porta e cercare di aprirla risolvendo un piccolo enigma, mentre si sfugge alla morte. Se proprio si \u00e8 cos\u00ec brocchi da farsi beccare pi\u00f9 di una volta, il nostro personaggio potrebbe morire e la storia &#8211; come da tradizione per il genere &#8211; proseguir\u00e0 senza di lui o di lei. <strong>Directive 8020 ci d\u00e0 anche la possibilit\u00e0 di riavvolgere il tempo e di prendere altre scelte<\/strong> o di ripetere queste sessioni per far arrivare pi\u00f9 sopravvissuti alla fine del gioco.\n<\/p>\n<p>Il videogioco dura otto episodi e pi\u00f9 o meno cinque o sei ore, con la possibilit\u00e0 di rigiocarlo per scoprire come cambia la storia se si decide di salvare o condannare alcuni dei suoi protagonisti. Il punto non \u00e8 tanto che si possa fare, ma forse bisognerebbe chiedersi perch\u00e9 una persona dovrebbe farlo. <strong>Di Directive 8020 si salva solo l&#8217;aspetto tecnico<\/strong>, con alcuni volti molto espressivi e qualche sequenza registicamente azzeccata. Anche la selezione musicale delle sigle di chiusura degli episodi non \u00e8 male. Non c&#8217;\u00e8 altro. Gli aspetti positivi, comunque, non sono sufficienti a farvi venire voglia di ricominciarlo e di sorbirvi nuovamente quelle fasi stealth e quei dialoghi scadenti. Una massima famosa dice che nello spazio nessuno pu\u00f2 sentirti urlare; purtroppo parlare, invece, s\u00ec.<\/p>\n<p>  Conclusioni<\/p>\n<p>Versione testata <b>PlayStation 5<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>Digital Delivery<br \/>\n    <b><br \/>\n      Steam, <\/p>\n<p>      PlayStation Store, <\/p>\n<p>      Microsoft Store<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>\n    Prezzo<br \/>\n    <b>49,90<br \/>\n      \u20ac<br \/>\n      <\/b>\n  <\/p>\n<p class=\"article__verdict__description text-white mb-0 py-4 text-justify\">Directive 8020 \u00e8 un&#8217;avventura cinematografica interattiva che pesca dai grandi film di fantascienza ma praticamente non ne azzecca una. La sceneggiatura \u00e8 piattissima, i personaggi parlano per aforismi e sono talmente retorici che non si prendono sul serio nemmeno tra di loro. Le situazioni di gioco non presentano mai momenti intriganti o divertenti da giocare. Per gran parte della sua durata \u00e8 semplicemente noioso dover vivere la stessa situazione da pi\u00f9 punti di vista, con un&#8217;infinit\u00e0 di momenti stealth privi di qualunque guizzo. Nella parte finale le cose si movimentano un po&#8217;, ma ormai la frittata \u00e8 fatta: non puoi pensare di costruire tutta la tensione di un horror nell&#8217;ultimo atto. Si salvano solo una realizzazione tecnica perlopi\u00f9 interessante e una selezione musicale azzeccata. Niente che valga almeno sei ore della vostra vita.<\/p>\n<p>    PRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Tecnicamente \u00e8 valido, alcuni volti sono molto belli<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">La selezione musicale delle sigle<\/li>\n<\/ul>\n<p>    CONTRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">La sceneggiatura fa acqua da tutte le parti<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Cos\u00ec retorico da apparire involontariamente ridicolo<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Sezioni stealth da incubo vero<\/li>\n<\/ul>\n<p>    Abbiamo recensito il gioco grazie a un codice fornito dal publisher.<br \/>\n    Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni. <br class=\"d-none d-sm-block\"\/><br \/>\n    Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, \u00e8 disponibile la <a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/multiplayer.it\/etica-e-trasparenza\/\" target=\"_blank\">pagina etica<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A chiunque chiedesse quali fossero i segreti per girare un grande film, Alfred Hitchcock, il regista di Psycho,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":485296,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-485295","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116556686839118257","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/485295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=485295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/485295\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/485296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=485295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=485295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=485295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}