{"id":485297,"date":"2026-05-11T15:37:16","date_gmt":"2026-05-11T15:37:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485297\/"},"modified":"2026-05-11T15:37:16","modified_gmt":"2026-05-11T15:37:16","slug":"iperammortamento-2026-firmato-il-decreto-istruzioni-e-documenti-necessari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485297\/","title":{"rendered":"Iperammortamento 2026, firmato il decreto: istruzioni e documenti necessari"},"content":{"rendered":"<p>\n                                Arriva la firma sul decreto attuativo dell\u2019iperammortamento 2026. Istruzioni e requisiti per ottenere l\u2019incentivo per gli investimenti\n                            <\/p>\n<p>Il \u201cnuovo Piano Transizione 5.0\u201d \u00e8 finalmente pronto a partire.<\/p>\n<p>Con la firma di MIMIT e MEF sull\u2019attesissimo <strong>decreto attuativo<\/strong>, ora pronto alla pubblicazione, finisce l\u2019attesa delle aziende che a cinque mesi dall\u2019introduzione con la Legge di Bilancio 2026 potranno accedere agli incentivi sugli investimenti attraverso il nuovo <strong>iperammortamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Il decreto definisce criteri e modalit\u00e0 di accesso all\u2019agevolazione. La procedura appare pi\u00f9 complessa di quanto preventivato: serviranno <strong>5 diverse comunicazioni<\/strong> al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) oltre alla documentazione di rendicontazione.<\/p>\n<p>Per il via libera, per\u00f2, c\u2019\u00e8 ancora da attendere, in quanto ora si attende il via libera all\u2019utilizzo della <strong>piattaforma<\/strong> informatica e l\u2019approvazione dei modelli di comunicazione da utilizzare.<\/p>\n<blockquote class=\"spip\">\n<p>Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime agevolazioni e novit\u00e0 fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono <strong>iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter<\/strong>, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal luned\u00ec alla domenica alle 13.00<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Iperammortamento 2026, firmato il decreto: quali sono i beni agevolati? <\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del rivisitato Piano Transizione 5.0, la Manovra 2026 ha reintrodotto l\u2019<strong>iperammortamento<\/strong> come forma di incentivo agli investimenti delle imprese. Una misura che ora, a cinque mesi di distanza, \u00e8 finalmente pronta a partire.<\/p>\n<p>Mancava infatti il <strong>decreto attuativo<\/strong>, in ritardo per via della tanto discussa clausola che limitava l\u2019acquisto dei beni a quelli made in Europe. Risolta la questione \u00e8 finalmente arrivata la firma di <strong>MIMIT<\/strong> e <strong>MEF<\/strong> sul testo ufficiale, pronto ora per la pubblicazione.<\/p>\n<p>Il decreto definisce le <strong>regole operative<\/strong> che le aziende devono seguire per poter accedere al beneficio. L\u2019incentivo pu\u00f2 essere richiesto dalle imprese che, dal 1\u00b0 gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028, investono in <strong>beni strumentali nuovi<\/strong> da destinare a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.<\/p>\n<p>L\u2019agevolazione prevede una <strong>maggiorazione<\/strong> del costo dei beni che segue una programmazione a <strong>scaglioni<\/strong>, secondo i valori seguenti.<\/p>\n<p><strong>Tabella con aliquote delle maggiorazioni per investimenti <\/strong><\/p>\n<tr class=\"row_first\">Percentuale di maggiorazioneImporto dell\u2019investimento<\/tr>\n<tr class=\"row_odd odd\">\n<td headers=\"id4748_c0\">180%<\/td>\n<td headers=\"id4748_c1\">fino a 2,5 milioni di euro<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row_even even\">\n<td headers=\"id4748_c0\">100%<\/td>\n<td headers=\"id4748_c1\">tra 2,5 e 10 milioni di euro<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row_odd odd\">\n<td headers=\"id4748_c0\">50%<\/td>\n<td headers=\"id4748_c1\">tra 10 e 20 milioni di euro<\/td>\n<\/tr>\n<p>Dopo la querelle degli ultimi mesi, ora non ci sono pi\u00f9 dubbi sui beni oggetto di agevolazione, come si legge nel testo ufficiale sono quelli funzionali:<\/p>\n<ul class=\"spip\" role=\"list\">\n<li> alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, indicati agli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026;<\/li>\n<li> all\u2019autoproduzione e autoconsumo da fonti di energia rinnovabile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In relazione ai beni degli <strong>allegati IV e V<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 richiesto l\u2019acquisto di tecnologie made in EU. Resta, invece, il vincolo gi\u00e0 previsto per i pannelli fotovoltaici.<\/p>\n<p>Salta, inoltre, l\u2019inclusione nell\u2019elenco dei beni strumentali agevolabili dei <strong>software<\/strong> in cloud erogate in modalit\u00e0 as-a-service, cio\u00e8 quelli concessi tramite canoni di abbonamento.<\/p>\n<p>Iperammortamento 2026: la procedura di accesso all\u2019agevolazione  <\/p>\n<p>Rispetto al quadro delineato dalla Legge di Bilancio 2026, per\u00f2, si complica la <strong><a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/iperammortamento-2026-decreto-attuativo-comunicazioni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">procedura<\/a><\/strong> che le imprese devono seguire per poter accedere alla misura, con le <strong>comunicazioni obbligatorie<\/strong> che salgono da tre a cinque.<\/p>\n<p>Si parte con l\u2019invio della <strong>comunicazione preventiva<\/strong> al GSE. Questa deve essere trasmessa per ogni struttura produttiva a cui si riferiscono gli investimenti e deve contenere tutti i dati sull\u2019azienda, la struttura produttiva e la tipologia e l\u2019ammontare degli investimenti agevolabili.<\/p>\n<p>Entro <strong>60 giorni<\/strong> dalla notifica di verifica positiva effettuata dal GSE, l\u2019impresa deve procedere, per ciascuna comunicazione preventiva, con la <strong>comunicazione di conferma<\/strong> dell\u2019investimento con la data e l\u2019importo del pagamento relativo all\u2019ultima quota dell\u2019acconto per il raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione di ciascun bene e i dati identificativi delle fatture relative ai costi agevolabili.<\/p>\n<p>I due passaggi aggiuntivi, rispetto a quanto previsto dalla Manovra, riguardano la fase di <strong>monitoraggio<\/strong> che comincia subito dopo l\u2019invio della comunicazione preventiva e si conclude al termine della fruizione dell\u2019agevolazione. Sono 2 gli adempimenti previsti:<\/p>\n<ul class=\"spip\" role=\"list\">\n<li> una <strong>comunicazione periodica<\/strong> con tutti i dettagli sugli investimenti effettuati, i costi sostenuti e la previsione di utilizzo di beneficio, da trasmettere entro il <strong>20 gennaio<\/strong> di ogni anno;<\/li>\n<li> una <strong>comunicazione integrativa<\/strong> della precedente con il relativo piano di ammortamento e l\u2019indicazione delle quote relative all\u2019incentivo imputate in ciascun esercizio, da inviare entro il successivo <strong>30 giugno<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Infine, la comunicazione conclusiva, quella di <strong>completamento<\/strong>, che va inviata una volta completati gli investimenti e una volta avvenuta l\u2019<strong>interconnessione<\/strong> dei beni al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Questa non pu\u00f2 essere trasmessa oltre il 15 novembre 2028.<\/p>\n<p>Tutte le comunicazioni vanno trasmesse tramite l\u2019apposita piattaforma informatica sul sito del GSE. Con l\u2019ufficialit\u00e0 del decreto si attendono ora i termini di apertura della piattaforma informatica e l\u2019approvazione dei <strong>modelli di comunicazione<\/strong>, dei relativi allegati e delle istruzioni di compilazione.<\/p>\n<p>Gli altri documenti necessari: la perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile<\/p>\n<p>Oltre alle comunicazioni obbligatorie si aggiunge anche l\u2019altra <strong>documentazione necessaria<\/strong>:<\/p>\n<ul class=\"spip\" role=\"list\">\n<li> la perizia tecnica asseverata;<\/li>\n<li> la certificazione contabile, rilasciata da un revisore legale dei conti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La prima deve comprovare le caratteristiche tecniche dei beni (per l\u2019accesso all\u2019agevolazione), l\u2019interconnessione degli stessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura cos\u00ec come il rispetto delle caratteristiche previste dal decreto in relazione ai beni finalizzati all\u2019autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all\u2019autoconsumo.<\/p>\n<p>Questa deve essere rilasciata da un <strong>ingegnere<\/strong> o da un <strong>perito industriale<\/strong> iscritti nei rispettivi albi professionali oppure mediante una attestazione, corredata di un\u2019analisi tecnica, rilasciata da un ente di certificazione accreditato, dotati di idonee coperture assicurative.<\/p>\n<p>Per il settore agricolo la <strong>perizia tecnica<\/strong>, pu\u00f2 essere rilasciata anche da un dottore agronomo o forestale, da un agrotecnico laureato o da un perito agrario laureato.<\/p>\n<p>La <strong>certificazione contabile<\/strong>, invece, deve comprovare l\u2019effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall\u2019impresa e pu\u00f2 essere rilasciata da un revisore legale dei conti.<\/p>\n<p>Quando si decade dall\u2019agevolazione? <\/p>\n<p>L\u2019impresa <strong>decade<\/strong> totalmente o parzialmente dal diritto al beneficio quando si verificano una o pi\u00f9 delle seguenti circostanze:<\/p>\n<ul class=\"spip\" role=\"list\">\n<li> nel corso del periodo di fruizione della maggiorazione del costo si verifica il realizzo a titolo oneroso del bene oggetto dell\u2019agevolazione oppure se il bene \u00e8 destinato a strutture produttive ubicate all\u2019estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, senza che l\u2019impresa sostituisca il bene originario con un bene materiale strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori nello stesso periodo d\u2019imposta del realizzo;<\/li>\n<li> assenza di uno o pi\u00f9 requisiti di ammissibilit\u00e0 ovvero documentazione irregolare per fatti comunque imputabili all\u2019impresa beneficiaria e non sanabili;<\/li>\n<li> mancata conservazione della documentazione idonea a dimostrare l\u2019effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili e del relativo beneficio;<\/li>\n<li> false dichiarazioni rese nella procedura di cui al presente decreto;<\/li>\n<li> impossibilit\u00e0 di effettuare i controlli per cause imputabili ai soggetti beneficiari;<\/li>\n<li> altre violazioni o inadempimenti da cui consegua la non spettanza anche parziale del beneficio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel caso in cui all\u2019esito dei <strong>controlli<\/strong> sia rilevata l\u2019indebita fruizione dell\u2019agevolazione, il GSE ne d\u00e0 comunicazione all\u2019Agenzia delle Entrate che provvede al <strong>recupero<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/IMG\/pdf\/iperammdl.pdf\" class=\" spip_doc_lien\" title=\"PDF - 787 kio\" type=\"application\/pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/plugins-dist\/medias\/prive\/vignettes\/pdf.svg?1772792240\" width=\"64\" height=\"64\" alt=\"\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Decreto MEF-MIMIT &#8211; Iperammortamento<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Scarica il testo del decreto attuativo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Arriva la firma sul decreto attuativo dell\u2019iperammortamento 2026. 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