{"id":485487,"date":"2026-05-11T18:11:23","date_gmt":"2026-05-11T18:11:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485487\/"},"modified":"2026-05-11T18:11:23","modified_gmt":"2026-05-11T18:11:23","slug":"una-mostra-virtuale-per-ezio-quiresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485487\/","title":{"rendered":"Una mostra virtuale per Ezio Quiresi"},"content":{"rendered":"<p>CREMONA &#8211;<strong> \u00c8 un\u2019Italia in bianco e nero<\/strong>, uscita da pochi anni dalla dittatura e da una guerra sanguinosa, ancorata a una bellezza millenaria e protesa verso una modernit\u00e0 spiazzante: <strong>Ezio Quiresi<\/strong> l\u2019ha percorsa in lungo e in largo, macchina fotografica al collo, lavorando per il <strong>Touring Club Italiano<\/strong> a partire dal <strong>1957<\/strong>, cos\u00ec come ha a lungo collaborato alla rivista <strong>Le vie del mondo<\/strong>. E proprio il <strong>Tci<\/strong> &#8211; grazie al neonato progetto <strong>Digitouring<\/strong> &#8211; torna a offrire al fotografo cremonese, scomparso nel 2010, una vetrina di eccezionale importanza. <strong>Digitouring<\/strong>, realizzato con il contributo di <strong>Regione Lombardia<\/strong>, \u00e8 il nuovo <strong>museo digitale del Tci<\/strong> e rende possibile, attraverso <strong>percorsi interattivi<\/strong>, <strong>mappe<\/strong> e <strong>mostre virtuali<\/strong>, la consultazione di un <strong>archivio<\/strong> che conserva <strong>centinaia di migliaia di immagini<\/strong>, carte, guide, riviste e documenti.<\/p>\n<p>Nella sezione <strong>Esplora l\u2019archivio<\/strong> a Quiresi \u00e8 dedicata una <strong>mostra virtuale<\/strong> che, almeno fino alla fine di maggio, pone in primo piano <strong>279 scatti<\/strong> realizzati in Italia dal fotografo. Ed \u00e8 sufficiente digitare il suo nome per scoprire altre centinaia di fotografie di Quiresi realizzate anche all\u2019estero, frutto di <strong>reportage sorprendenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Abituati come siamo a identificare Quiresi per i suoi <strong>scatti padani<\/strong>, per <strong>renaioli e barcaioli<\/strong>, per le donne al fiume o per Pirlin, stupisce addentrarsi in un percorso che nel corso degli anni ha consentito agli italiani di conoscere l\u2019Italia e, indirettamente, di registrare i profondi cambiamenti che il Paese stava affrontando. Tra le pi\u00f9 fortunate e intelligenti operazioni del Tci, infatti, ci sono le due serie di <strong>Attraverso l\u2019Italia<\/strong>. La prima serie, caratterizzata dalla copertina azzurra, comincia addirittura nel <strong>1930<\/strong> (e si conclude nel <strong>1955<\/strong>, neppure la guerra interrompe le uscite) e si ripromette in <strong>ventisei volumi<\/strong> di raccontare con parole e immagini le regioni italiane. La seconda serie, uscita tra il <strong>1955 e il 1972<\/strong>, rivede, aggiorna e arricchisce la prima. \u00c8 un\u2019iniziativa destinata a fare scuola. Solo per fare alcuni esempi, \u00e8 di quegli anni il <strong>Viaggio in Italia<\/strong> di <strong>Guido Piovene<\/strong>, autore di un reportage lungo tre anni &#8211; il libro uscir\u00e0 nel <strong>1957<\/strong> &#8211; che testimonia di un Paese in bilico tra ricostruzione e boom economico. Risale al <strong>1959<\/strong> invece <strong>La lunga strada di sabbia<\/strong>, che restituisce in una visione antropologica e sociale lo sguardo poetico e visionario di <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong> che percorre le coste italiane a bordo di una Fiat 1100. E portano alla luce angoli di esemplare bellezza i <strong>Viaggi nell\u2019Italia perduta<\/strong>, alcuni dei racconti scritti da <strong>Giovanni Comisso<\/strong> tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta.<\/p>\n<p>Le collane del Touring sono organizzate per aree geografiche e ogni volume \u00e8 corredato da <strong>mappe<\/strong>. Vi collaborano i migliori <strong>fotografi italiani<\/strong>, tra cui appunto <strong>Ezio Quiresi<\/strong>. I reportage raccontano un\u2019Italia che nei suoi mille e passa chilometri di lunghezza ospita <strong>mille storie<\/strong> (e mille Storie) diverse, come diversi sono paesaggi, monumenti, dialetti, tradizioni culinarie, abitudini. L\u2019intento del Touring non \u00e8 solo turistico, riguarda piuttosto la <strong>conoscenza di un Paese che gli italiani stessi non conoscono<\/strong>. Se la realizzazione dell\u2019<strong>Autostrada del Sole<\/strong> &#8211; un nome che di per s\u00e9 \u00e8 un programma &#8211; agevola almeno in parte gli spostamenti nord\/sud, <strong>Attraverso l\u2019Italia<\/strong> promuove anche (e forse soprattutto) i centri minori, i piccoli musei, pievi e castelli sperduti arrampicati sulle colline, chiostri, interni di chiese e palazzi, scavi archeologici. Arriva dove manca la ferrovia, raggiunge luoghi dove le strade di campagna si sono allargate quel tanto per consentire il passaggio delle automobili.<\/p>\n<p>Anche per quanto riguarda il lavoro di Quiresi, <strong>passato e presente convivono in ogni immagine<\/strong>; la stessa Italia dalle tradizioni ultramillenarie accetta opere architettoniche ardite e, all\u2019epoca, futuribili. Se in provincia di Caserta la coltivazione della canapa si fa a mano e i contadini usano un carretto trainato da un cavallo, a pochi chilometri di distanza, la <strong>stazione di Napoli Centrale<\/strong> &#8211; tra i suoi progettisti anche <strong>Pier Luigi Nervi<\/strong> &#8211; spicca per la sua disarmante contemporaneit\u00e0. Si balla la tarantella a Sorrento, su una terrazza che guarda il mare. Due donne di Altana Lucana camminano con le ceste sulla testa, a Policastro Bussentino una ragazza tiene in equilibrio un\u2019anfora. Molti dei paesi fotografati da Quiresi sono gi\u00e0 in parte spopolati da chi \u00e8 andato a cercare lavoro nelle fabbriche del nord o all\u2019estero, in Svizzera, Belgio o Germania, nelle miniere che di operai ne inghiottiranno tanti. \u00c8 l\u2019<strong>Italia degli anni Sessanta<\/strong>, quella che mandava a letto i bambini dopo <strong>Carosello<\/strong> e che si \u00e8 alfabetizzata anche attraverso il maestro <strong>Alberto Manzi<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 passato poco pi\u00f9 di mezzo secolo, eppure si sprofonda in un passato remoto, inimmaginabile. Ma l\u2019Italia, di s\u00e9, non sa prendersi cura, e questo nonostante l\u2019unico articolo della <strong>Costituzione<\/strong> che cita la parola \u2018nazione\u2019 sia il <strong>9<\/strong>, che \u00ab<strong>tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico<\/strong>\u00bb. Una foto di Quiresi dice tutto. \u00c8 datata <strong>1962<\/strong> e raffigura <strong>Casa Cecere a Sant\u2019Angelo dei Lombardi<\/strong>: l\u2019ha distrutta il <strong>terremoto che ha colpito l\u2019Irpinia nel 1980<\/strong>.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/gallery\/cronaca\/516175\/cremona-e-il-mondo-nello-sguardo-di-quiresi.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2025_05_11\/PROGETTO_169_GENERICO_DA_USARE%28306%29-1746958073659.png--cremona_e_il_mondo_nello_sguardo_di_quiresi.png?1746958073915\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CREMONA &#8211; \u00c8 un\u2019Italia in bianco e nero, uscita da pochi anni dalla dittatura e da una guerra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":485488,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[270184,1615,1613,1614,1611,1610,1612,270186,203,270181,270187,270183,270182,204,1537,90,89,113988,207941,58888,270185],"class_list":["post-485487","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-alberto-manzi","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-digitouring","tag-entertainment","tag-ezio-quiresi","tag-fiat-1100","tag-giovanni-comisso","tag-guido-piovene","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-napoli-centrale","tag-pier-luigi-nervi","tag-pier-paolo-pasolini","tag-touring-club-italiano"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116557295955237855","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/485487","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=485487"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/485487\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/485488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=485487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=485487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=485487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}