{"id":485604,"date":"2026-05-11T19:41:19","date_gmt":"2026-05-11T19:41:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485604\/"},"modified":"2026-05-11T19:41:19","modified_gmt":"2026-05-11T19:41:19","slug":"il-diavolo-veste-prada-2-stesso-cachet-per-meryl-streep-anne-hathaway-ed-emily-blunt-ecco-quanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485604\/","title":{"rendered":"Il Diavolo veste Prada 2, stesso cachet per Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt: ecco quanto"},"content":{"rendered":"<p data-pm-slice=\"1 1 []\"><strong>Il Diavolo veste Prada 2<\/strong> sta conquistando il botteghino, ma nelle ultime ore a far parlare non \u00e8 soltanto il ritorno di Miranda Priestly sul grande schermo. A Hollywood si discute soprattutto dei <strong>compensi<\/strong> delle tre protagoniste: Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt hanno infatti guadagnato cifre astronomiche (pi\u00f9 bonus legati agli incassi) per il sequel. Ma la vera notizia \u00e8 un\u2019altra: Meryl Streep avrebbe avuto un ruolo decisivo nel garantire alle colleghe <strong>lo stesso trattamento<\/strong> economico.<\/p>\n<p>Il Diavolo veste Prada 2, cachet milionari<\/p>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">Il ritorno di <a href=\"https:\/\/dilei.it\/star-e-vip\/meryl-streep\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Meryl Streep<\/a> nei panni di Miranda Priestly era per il sequel la chiave di tutto. Senza di lei, diciamolo, <a href=\"https:\/\/dilei.it\/moda\/il-diavolo-veste-prada-2-look\/2293916\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il Diavolo veste Prada 2<\/a> avrebbe avuto un fascino molto, molto diverso. La sua direttrice di Runway, fredda, elegantissima e sempre due passi avanti a tutti, \u00e8 diventata in questi 20 anni una delle figure pi\u00f9 riconoscibili del cinema contemporaneo.<\/p>\n<p>Proprio per questo la produzione avrebbe messo sul tavolo un\u2019offerta importante: <strong>12,5 milioni di dollari<\/strong> per riportare Streep nell\u2019universo nato dal film cult del 2006. Una somma che conferma il peso dell\u2019attrice nel progetto, anche se le indiscrezioni raccontano che avrebbe potuto ottenere molto di pi\u00f9. E qui entra in scena il dettaglio pi\u00f9 interessante: invece di puntare solo al massimo per s\u00e9, Meryl Streep avrebbe sostenuto un accordo in grado di <strong>valorizzare l\u2019intero trio femminile<\/strong>.<\/p>\n<p>Meryl Streep e la parit\u00e0 con Anne Hathaway ed Emily Blunt<\/p>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">Sul set Miranda Priestly pu\u00f2 anche trattare Andy Sachs ed Emily Charlton come pedine da muovere a suo piacimento. Fuori dal copione, per\u00f2, la storia sembra essere andata in modo decisamente diverso. Secondo quanto riportato da Variety, Meryl Streep, <a href=\"https:\/\/dilei.it\/star-e-vip\/anne-hathaway\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Anne Hathaway<\/a> ed <a href=\"https:\/\/dilei.it\/star-e-vip\/emily-blunt\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Emily Blunt<\/a> avrebbero chiuso un accordo \u201cfavored nations\u201d, una formula che garantisce condizioni economiche equivalenti tra le parti coinvolte.<\/p>\n<p>Detto pi\u00f9 semplicemente, le tre protagoniste <strong>avrebbero ricevuto lo stesso cachet<\/strong>, ovvero 12,5 milioni di dollari a testa. Una scelta tutt\u2019altro che scontata in un\u2019industria in cui i compensi delle star \u2013 specialmente quelle femminili \u2013 seguono spesso gerarchie molto nette, soprattutto quando una delle attrici coinvolte ha il prestigio e la carriera di Streep.<\/p>\n<p>Il gesto, proprio per questo, ha il sapore di una <strong>mossa elegante e potente<\/strong>. E in un film che da sempre gioca con potere, immagine, ambizione e riconoscimento professionale, il dietro le quinte sembra quasi dialogare con la storia stessa.<\/p>\n<p>Il Diavolo veste Prada 2 vola al box office<\/p>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">Ai cachet milionari si aggiungono poi i<strong> bonus legati agli incassi<\/strong>. Il Diavolo veste Prada 2 avrebbe gi\u00e0 superato i 300 milioni di dollari nel mondo, confermando che la nostalgia, quando incontra il cast giusto, pu\u00f2 diventare una macchina perfetta che sbanca al botteghino.<\/p>\n<p>Secondo le fonti citate dalla stampa americana, gli incentivi economici collegati ai risultati in sala sarebbero gi\u00e0 volati alle stelle. Se il film continuer\u00e0 a correre con questo ritmo ciascuna delle tre attrici potrebbe arrivare a guadagnare <strong>oltre 20 milioni di dollari<\/strong> complessivi. Numeri importanti, che raccontano anche quanto il pubblico avesse voglia di rivedere quelle dinamiche, quei look e quel <a href=\"https:\/\/dilei.it\/spettacolo\/fotonotizia\/il-diavolo-veste-prada-2-pagelle-look-premiere-milano\/2286686\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mondo patinato<\/a> dove ogni sorriso pu\u00f2 nascondere una strategia.<\/p>\n<p>Il primo film, uscito nel 2006, era costato circa 35 milioni di dollari e ne aveva incassati 326 a livello globale. Il sequel, diretto ancora da David Frankel, avrebbe invece avuto un budget decisamente pi\u00f9 alto, intorno ai 100 milioni di dollari, con una parte consistente destinata proprio al cast.<\/p>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">Il pubblico ha ritrovato Miranda, Andy ed Emily, ma intanto Hollywood osserva un accordo che mette al centro non solo il valore individuale delle star, ma anche la forza del gruppo.<\/p>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">\n<p>\t\t\t\tScopri i personaggi in trend, le storie del momento e molto altro.<br \/>Dove? Sul <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Vb68mVyHVvTWezDm7d0R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">canale WhatsApp di DiLei!<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"buttonCall\" href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Vb68mVyHVvTWezDm7d0R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" title=\"Seguici su WhatsApp\"><br \/>\n\t\t\t\tSeguici su WhatsApp<br \/>\n\t\t\t<\/a>\n\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Diavolo veste Prada 2 sta conquistando il botteghino, ma nelle ultime ore a far parlare non \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":485605,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[1674,640,20516,203,204,1537,90,89,1677,214],"class_list":{"0":"post-485604","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-anne-hathaway","9":"tag-cinema","10":"tag-emily-blunt","11":"tag-entertainment","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-meryl-streep","17":"tag-spettacolo"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116557649568750603","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/485604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=485604"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/485604\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/485605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=485604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=485604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=485604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}