{"id":485800,"date":"2026-05-11T22:21:24","date_gmt":"2026-05-11T22:21:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485800\/"},"modified":"2026-05-11T22:21:24","modified_gmt":"2026-05-11T22:21:24","slug":"il-giustiziere-di-se-stesso-piccolo-discorso-su-taxi-driver","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485800\/","title":{"rendered":"Il giustiziere di se stesso. Piccolo discorso su \u201cTaxi driver\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa solitudine mi ha perseguitato per tutta la vita, dappertutto. Nei bar, in macchina, per la strada, nei negozi, dappertutto. Non c\u2019\u00e8 scampo: sono nato per essere solo\u201d: \u00e8 con questa frase lapidaria e senza speranza che\u00a0<strong>Travis Bickle<\/strong>\u00a0(Robert De Niro), protagonista del film\u00a0<strong>Taxi driver<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Martin Scorsese<\/strong>\u00a0del 1976, sintetizza la propria condizione esistenziale. Ex marine di ritorno dal Vietnam e che soffre di insonnia \u2013 per certi versi un antesignano di\u00a0<strong>John Rambo<\/strong>\u00a0\u2013 si getta a capofitto nel lavoro notturno di autista di taxi: lavorare instancabilmente e senza alcun tipo di limitazioni lo distrae dalle storture della vita, dai cattivi pensieri, dalle lacune esistenziali, ma soprattutto dalla solitudine. L\u2019<strong>insonnia<\/strong>\u00a0\u00e8 il simbolo fisiologico di una societ\u00e0 iperattiva ed eternamente insoddisfatta, in cerca del proprio posto al sole e di un senso da dare alle cose, all\u2019esistenza: non si riesce a dormire perch\u00e9 i pensieri ci svegliano, le domande ancora senza risposta bussano alla porta della mente anche quando questa \u00e8 stanca e vorrebbe riposare.<\/p>\n<p>Girando di notte nella citt\u00e0 \u201cche non dorme mai\u201d, Travis ha l\u2019occasione di conoscere il degrado umano che ben si coniuga con la propria\u00a0<strong>alienazione<\/strong>, le varie tipologie umane che in diversa misura contribuiscono al declino di una civilt\u00e0 occidentale progredita in maniera anomala tra luci al neon e consumismo. Si attende la pioggia che ripulisca le strade dalla melma, ma in realt\u00e0 \u00e8 di un nuovo\u00a0<strong>diluvio universale<\/strong>\u00a0che il mondo avrebbe bisogno per liberarsi dalla \u201cfeccia umana\u201d che infesta le strade.\u00a0<\/p>\n<p>Anche il \u201cmoralismo apocalittico\u201d di Travis \u00e8 uno dei sintomi di un\u2019insoddisfazione esistenziale che ha radici profonde: i populismi, cos\u00ec come i totalitarismi, traggono forza proprio da queste zone irrisolte dell\u2019individuo, dal suo bisogno di sentirsi parte di un processo storico che lo inglobi, che lo abbracci facendolo sentire necessario, uomo nevralgico e non escluso, nonostante il suo palese fallimento sociale ed economico. L\u2019entusiasmo politico per un candidato di passaggio e scelto nel mucchio, \u00e8 solo un modo per entrare nel gioco, per comunicare con un mondo che altrimenti non avrebbe interesse ad ascoltare l\u2019elettore anonimo. C\u2019\u00e8 bisogno di fare pulizia in citt\u00e0 e l\u2019elettore insoddisfatto proietta sul politico di turno le sue intenzioni\u00a0politically incorrect, i progetti per un\u00a0<strong>repulisti sociale<\/strong>\u00a0compiuto come si deve, e il candidato furbo asseconda il \u2018programma\u2019 privato dell\u2019elettore facendolo suo, dichiarando che \u00e8 gi\u00e0 al lavoro per la realizzazione proprio di quei punti del programma che stanno tanto a cuore all\u2019elettore arrabbiato.<\/p>\n<p>Anche la\u00a0<strong>pornografia<\/strong>, cos\u00ec come la politica, per Travis rappresenta un \u201ctic compensatorio\u201d, un\u2019abitudine malsana per mettersi alla prova, per sapere di essere ancora vivo al di sotto della cintola, per cercare di rilassarsi e mettere a tacere quei pensieri che non lasciano dormire\u2026 Ma la pornografia non ostacola Travis nella sua ricerca dell\u2019amore e della bellezza: c\u2019\u00e8 sempre la voglia di comunicare con donne reali; non manca il coraggio di dichiararsi interessato alla loro eleganza e bellezza, nonostante qualche passo falso ed equivoco causato da uno scarso allenamento alle relazioni umane.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"674\" height=\"1024\" alt=\"\" class=\"wp-image-107318 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/MV5BZDNhMGYwM2UtMTdlZS00MGQ1LWI2YzAtODY5YWI1MjYyNzRmXkEyXkFqcGc@._V1_FMjpg_UX1000_-674x1024.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"674\" data-eio-rheight=\"1024\"\/><\/p>\n<p>Catalogare Travis Bickle esclusivamente come\u00a0<strong>\u201cgiustiziere\u201d<\/strong>\u00a0sarebbe semplicistico e fuorviante: egli \u00e8 innanzitutto (prima ancora di armarsi fino ai denti e recitare davanti allo specchio la parte del duro che sfida il mondo marcio) un cercatore di normalit\u00e0 e di stabilit\u00e0 tra s\u00e9 e l\u2019umanit\u00e0 che lo circonda, con cui cerca disperatamente un canale comunicativo in grado di trarlo fuori dalla propria solitudine. Sposare una causa, come ad esempio provare a salvare una giovane\u00a0<strong>prostituta<\/strong>\u00a0dalla sua vita degradante \u00e8 un modo per guadagnarsi un posto dignitoso nella scala sociale, \u00e8 un modo per dire alla comunit\u00e0 e dirsi \u201cci sono anch\u2019io e combatto per il bene e la giustizia!\u201d, per assumere valore umano e sociale agli occhi di chi lo aveva fino a quel momento abbandonato nella propria bolla solitaria. Anche il lavoro \u201cnobilita\u201d e d\u00e0 valore, ma non basta: c\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019azione eclatante, \u00e8 necessario non apparire pi\u00f9 come un individuo morbido che passa inosservato nel mondo e nella storia. C\u2019\u00e8 bisogno di andare a finire sui giornali non per protagonismo ma per accorgersi finalmente di esserci, di esistere attraverso lo sguardo interessato degli altri, della donna che lo aveva emarginato definendolo \u201ctroppo diverso\u201d da lei, dalla categoria di appartenenza. Per abbattere le barriere tra classi sociali, almeno per un istante.<\/p>\n<p>Le\u00a0<strong>armi<\/strong>\u00a0acquistate assecondano le\u00a0<strong>paranoie<\/strong>\u00a0del protagonista; sono \u201cprotesi\u201d che tamponano un senso di insicurezza verso una societ\u00e0 descritta come minacciosa e degradata; un\u2019insicurezza che per\u00f2 ha altre origini: interiori, personali, familiari, esperienziali; che \u00e8 come una sete incolmabile e imprevedibile per ci\u00f2 che innesca.<\/p>\n<p>Amare l\u2019ordine, avere uno scopo nella vita e un programma, essere perfezionisti, allenarsi fisicamente per ottenere un corpo pronto alla battaglia verso un nemico non ben definito, come uno strumento affilato con cui fare la differenza nel momento del bisogno e non sentirsi pi\u00f9 inadatti e fuori dai giochi sociali;\u00a0<strong>\u201criorganizzare la vita\u201d<\/strong>\u00a0\u00e8 un motto appuntato su un cartello da tenere in vista; individuare un simbolo (ad esempio un candidato alle presidenziali a cui sparare durante un comizio pubblico!) che rappresenti la causa del proprio fallimento sociale, dell\u2019inganno subito, del disadattamento a cui si \u00e8 ingiustamente sottoposti da anni. Infine scegliere: adattarsi a un\u2019etichetta, diventare come il lavoro che si fa, accontentarsi, oppure essere nessuno, eternamente\u00a0underdog, diluirsi tra la gente, donarsi all\u2019oblio, sparire.<\/p>\n<p>Anche se le masse sono viste con sospetto, il\u00a0<strong>misantropo<\/strong>\u00a0Travis ha bisogno di comunicare, vuole darsi al mondo; avere qualcosa di importante da fare, conoscere gli altri, avvicinarsi al prossimo, fidarsi e trasmettere fiducia, cercare la bellezza, l\u2019amicizia per sentirsi meno soli in citt\u00e0; essere gentile, amare, e al tempo stesso indossare pistole e pugnali, atteggiarsi a giustiziere, esserlo in alcuni frangenti, auspicare una radicale pulizia urbana: questa condizione schizofrenica, altalenante, ambigua, \u00e8 rappresentativa di una specifica tipologia umana \u2013 quella dei\u00a0<strong>\u201cfrom Zero to Hero\u201d<\/strong>\u00a0\u2013 che pur cercando un proprio posto dignitoso nella societ\u00e0, conserva ancora un carico rabbioso da metabolizzare, da incanalare verso un\u2019azione eroica, giusta, risolutiva, apprezzata dal consesso sociale, seguendo una propria bizzarra e violenta moralit\u00e0. L\u2019azione forte e disperata apre a nuove possibilit\u00e0 comunicative, interrompe la\u00a0<strong>monotonia dei giorni<\/strong>\u00a0tutti uguali: \u00e8 come se il mondo sordo avesse bisogno di una sveglia drastica, rumorosa, sanguinosa.<\/p>\n<p>Il finale di\u00a0Taxi driver\u00a0\u2013 che \u2018profetizza\u2019\u00a0<strong>Quentin Tarantino<\/strong>\u00a0\u2013 \u00e8 liberatorio sia per il protagonista che per lo spettatore: tutta la parte che precede il finale \u00e8 preparatoria a quello sfogo sanguinolento degno di una\u00a0<strong>macelleria messicana<\/strong>. \u00c8 come un ascesso che finalmente arriva a esplodere non per uccidere i personaggi ma per redimerli, liberarli, incanalarli verso una vita che ha trovato alla fine la sua piega naturale, il suo equilibrio, la sua quadra, la sua giustizia. Scendere nei\u00a0<strong>bassifondi<\/strong>\u00a0della propria anima e della societ\u00e0, toccare la sporcizia, diventare immondizia, per poi risalire, risorgere, intraprendere il percorso che pi\u00f9 si addice alla nostra natura. Riacquistare la propria dignit\u00e0, avere il coraggio di snobbare chi ci ha snobbati, essere \u201cgiustizieri di se stessi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Michele Nigro<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cLa solitudine mi ha perseguitato per tutta la vita, dappertutto. 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