{"id":485829,"date":"2026-05-11T22:46:22","date_gmt":"2026-05-11T22:46:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485829\/"},"modified":"2026-05-11T22:46:22","modified_gmt":"2026-05-11T22:46:22","slug":"solo-2-episodi-su-raiplay-un-crime-che-tra-ombre-misteri-e-vecchi-segreti-nasconde-piu-ombre-del-previsto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485829\/","title":{"rendered":"Solo 2 episodi su RaiPlay, un crime che tra ombre misteri e vecchi segreti nasconde pi\u00f9 ombre del previsto."},"content":{"rendered":"<p>Villa Borghese, in teoria, dovrebbe essere il posto meno adatto per ricominciare davvero. Troppo bella, troppo centrale, troppo attraversata da turisti, famiglie, studenti, corridori, bambini in gita. Un commissariato, quello in cui \u00e8 ambientata una bella serie crime su <strong>Raiplay<\/strong>, l\u00ec dentro sembra quasi un ufficio di sorveglianza del quieto vivere, pi\u00f9 che il centro di un\u2019indagine. E infatti Giovanni Buonvino ci arriva convinto di essere stato messo da parte.<\/p>\n<p>Su <strong><a href=\"https:\/\/www.agendaonline.it\/tag\/raiplay\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"3017\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Raiplay<\/a><\/strong>, la serie in due episodi \u00a0\u201c<strong>Buonvino \u2013 Misteri a Villa Borghese\u201d<\/strong> parte proprio da questa piccola sconfitta professionale. Giovanni Buonvino, vicequestore con una carriera promettente alle spalle, paga ancora le conseguenze di un grave errore commesso durante un blitz. Da quel momento qualcosa si inceppa. L\u2019uomo che aveva scelto la polizia credendo nella giustizia viene spostato in un commissariato considerato marginale, quasi innocuo. Solo che Villa Borghese, dietro i vialetti eleganti e il verde da cartolina romana, nasconde pi\u00f9 ombre del previsto.<\/p>\n<p>La fiction, uscita nel 2026, \u00e8 diretta da <strong>Milena Cocozza<\/strong> ed \u00e8 tratta dai romanzi di <strong>Walter Veltroni<\/strong> dedicati al commissario Buonvino. A indossare i panni del protagonista \u00e8 <strong>Giorgio Marchesi<\/strong>, affiancato da un cast di attori italiani emergenti. La miniserie \u00e8 costruita in due puntate e prende ispirazione, in particolare, dai libri Buonvino e il cadavere del bambino scomparso e C\u2019\u00e8 un cadavere al Bioparco.<\/p>\n<p>Il primo elemento interessante \u00e8 proprio Buonvino, un commissario anomalo che almeno in apparenzaha un passo morbido, gentile, predisposto naturalmente all\u2019ascolto. Un mood che altrove potrebbe sembrare debolezza, ma che invece diventa il suo modo di stare dentro le indagini. Un leader diverso, empatico, quasi fuori moda rispetto alla tradizione televisiva del poliziotto ruvido e solitario.<\/p>\n<p>Appena arrivato a Villa Borghese, Buonvino trova una squadra non proprio elettrica. Agenti demotivati, abitudini lente, la sensazione che in quel commissariato la vita passi senza grandi scosse. Tra loro c\u2019\u00e8 Veronica Vigan\u00f2, interpretata da <strong>Serena Iansiti<\/strong>, sua vice e vecchia conoscenza. Anche lei porta addosso un passato personale complicato: dopo la morte del marito, anche lui poliziotto, ha scelto Villa Borghese come una specie di rifugio, un luogo apparentemente protetto dove tenere lontano il dolore.<\/p>\n<p>Poi arriva il primo caso. Un uomo, Girolamo Nodari, viene trovato morto nei pressi del laghetto del parco. La scena sembra parlare da sola: tutto lascia pensare a un suicidio. Buonvino, per\u00f2, non si accontenta della soluzione pi\u00f9 comoda. Qualcosa non torna. E quando comincia a scavare, la morte di Nodari si collega a un mistero pi\u00f9 antico: la scomparsa del figlio dell\u2019uomo, avvenuta anni prima proprio nello stesso luogo. Da qui la serie apre il suo meccanismo migliore: un presente che si macchia di vecchie ferite, una Roma luminosa solo in superficie, un parco che da spazio di passeggio diventa archivio di segreti.<\/p>\n<p>Punto di forza di questa miniserie \u00e8 il tono sfumato, il racconto umano di una squadra che deve imparare a funzionare. C\u2019\u00e8 il passato del protagonista, la sua voglia di riscatto, la necessit\u00e0 di dimostrare che quell\u2019assegnazione non \u00e8 la fine di qualcosa. E c\u2019\u00e8 Roma, usata non come semplice fondale monumentale, ma come ambiente narrativo: elegante, popolare, stratificato, capace di nascondere drammi molto concreti dietro luoghi frequentati ogni giorno da migliaia di persone.<\/p>\n<p>La serie su <strong>Raiplay <\/strong>funziona soprattutto quando gioca su questo contrasto. Villa Borghese \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 riconoscibili della Capitale e proprio per questo diventa sorprendente vederla trasformarsi in territorio investigativo in cui il mistero si muove tra laghetti, alberi, musei, passeggiate e spazi aperti.<\/p>\n<p><strong>Se cerchi un\u2019altra serie da vedere su Raiplay, leggi anche:<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Villa Borghese, in teoria, dovrebbe essere il posto meno adatto per ricominciare davvero. 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