{"id":485942,"date":"2026-05-12T00:28:25","date_gmt":"2026-05-12T00:28:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485942\/"},"modified":"2026-05-12T00:28:25","modified_gmt":"2026-05-12T00:28:25","slug":"groenewegen-non-ho-vinto-e-mi-sento-stupido-ma-vado-avanti-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/485942\/","title":{"rendered":"GROENEWEGEN. \u00abNON HO VINTO E MI SENTO STUPIDO, MA VADO AVANTI E&#8230;\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Quello di ieri <strong>doveva essere il giorno del riscatto per Dylan Groenewegen<\/strong> e invece il velocista olandese si \u00e8 dovuto accontentare del terzo posto nella volata di al Giro d&#8217;Italia, alle spalle del vincitore Paul Magnier e di Jonathan Milan, secondo a Sofia. Una giornata dal sapore agrodolce per il corridore della Unibet Rose Rockets che ha confermato di avere ritrovato brillantezza e fiducia, ma che ancora una volta ha visto sfumare il successo per questione di dettagli.\n            <\/p>\n<p>Groenewegen era arrivato al Giro con grandi ambizioni e sperava infatti di conquistare gi\u00e0 la prima tappa e indossare la prima maglia della corsa rosa, ma anche in quell\u2019occasione <strong>una caduta gli aveva complicato i piani,<\/strong> costringendolo a perdere terreno nel momento decisivo. Un episodio sfortunato che si \u00e8 aggiunto a quanto accaduto nella seconda tappa, quando il velocista<strong> \u00e8 rimasto coinvolto in un\u2019altra caduta<\/strong>. Fortunatamente, per\u00f2, non ha riportato conseguenze fisiche importanto &#8211; anche se ha risolto da solo una lussazione alla spalla &#8211; ed \u00e8 riuscito a continuare la corsa senza particolari problemi.\n            <\/p>\n<p>Il cambio di squadra durante l\u2019inverno ha avuto un impatto evidente sul suo rendimento.<strong> Dopo aver lasciato il vecchio team, Groenewegen ha trovato nella Unibet un ambiente ideale per rilanciarsi.<\/strong> La nuova avventura gli ha restituito serenit\u00e0 e fiducia nei propri mezzi che si stanno riflettendo anche nei risultati: in questa stagione il velocista olandese ha gi\u00e0 conquistato quattro vittorie, tornando a essere uno degli sprinter pi\u00f9 competitivi del gruppo.<\/p>\n<p>Ieri, per\u00f2, \u00e8 rimasto il rammarico per una vittoria che sembrava possibile fino agli ultimi metri. Dopo la corsa, Groenewegen non ha nascosto la delusione, pur elogiando il lavoro dei compagni:<\/p>\n<p>\u00abAvevo la giusta velocit\u00e0, ma <strong>sono partito troppo tardi.<\/strong> Quindi la colpa non \u00e8 della squadra che ha fatto un lavoro perfetto, un lavoro straordinario. Quello che ci \u00e8 mancato nei primi giorni \u00e8 stata la giusta posizione davanti. Ieri invece non abbiamo sbagliato nulla\u00bb.<\/p>\n<p>Ancora una volta il successo \u00e8 andato al velocista pi\u00f9 giovane del gruppo, Paul Magnier, che in Italia porter\u00e0 anche la maglia ciclamino della classifica a punti. \u00abSapevamo dove dovevamo andare. Mancavano circa 200 metri quando \u00e8 partita la volata e avevo la velocit\u00e0 giusta, ma non ho vinto e mi sento un po\u2019 stupido. <strong>Sono qui per vincere, ovviamente, e anche se abbiamo avuto dei problemi non posso essere soddisfatto della mia prestazione di ieri<\/strong>. Eravamo partiti per la vittoria anche il primo giorno, poi siamo caduti. Pu\u00f2 succedere in una gara, si sa che pu\u00f2 succedere\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019olandese non vuole guardarsi indietro e per questo, \u00e8 certo che nelle prossime giornate, potr\u00e0 essere lui a tagliare per primo il traguardo. \u00abAdesso dobbiamo andare avanti e non pensare pi\u00f9 a quello che avremmo potuto ottenere e dobbiamo solo pensare a quello che potremo fare nei prossimi giorni\u00bb.<\/p>\n<p>Queste sono parole che mettono in risalto lo stato d\u2019animo di un corridore consapevole di essere vicino al successo. Groenewegen ha finalmente ritrovato la condizione e la fiducia dei giorni migliori: adesso manca soltanto la vittoria per trasformare il suo Giro d\u2019Italia in una vera rinascita sportiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quello di ieri doveva essere il giorno del riscatto per Dylan Groenewegen e invece il velocista olandese si&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":485943,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,29233,4851,1537,90,89,245,244,6228,16741],"class_list":{"0":"post-485942","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-dylan-groenewegen","11":"tag-giro-ditalia","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-sport","16":"tag-sports","17":"tag-sprint","18":"tag-volata"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116558777951640135","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/485942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=485942"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/485942\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/485943"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=485942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=485942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=485942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}