{"id":48689,"date":"2025-08-15T08:30:13","date_gmt":"2025-08-15T08:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48689\/"},"modified":"2025-08-15T08:30:13","modified_gmt":"2025-08-15T08:30:13","slug":"i-movimenti-di-mercato-piu-assurdi-della-settimana-ultimo-uomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48689\/","title":{"rendered":"I movimenti di mercato pi\u00f9 assurdi della settimana \u2013 Ultimo Uomo"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 ferragosto e forse pure i direttori sportivi italiani sono al mare. Sono giorni sonnacchiosi, fa caldo, si scende al mare o si cerca refrigerio nei pochi spazi verdi delle citt\u00e0, portare avanti le trattative diventa difficile se non ti trovi in qualche posto fresco, tipo Liverpool. Qualche settimana fa Chiellini aveva pronosticato che il calciomercato si sarebbe acceso dopo il 15 agosto: staremo a vedere. Per il momento dobbiamo accontentarci del calciomercato delle briciole di cui parliamo in questa rubrica, trasferimenti che non conquistano le prime pagine, di cui non si parla negli uffici, di cui nessuno far\u00e0 un\u2019analisi costi-benefici. Sono solo trasferimenti assurdi, che quando li leggi in un trafiletto ti fanno pensare solo: \u00abche strano\u00bb oppure, ed \u00e8 soprattutto vero per questa puntata: \u00abah: non pensavo fosse ancora vivo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>DAVIDE CALABRIA AL PANATHINAIKOS <br \/><\/strong>Quando la vita si fa difficile, una delle soluzioni sognate \u00e8 il chiringuito sulla spiaggia. Lasciarsi alle spalle i problemi, cercare se stessi nella calma apparente di un luogo ameno. Forse \u00e8 quello che deve aver pensato Davide Calabria, anche se non ha fatto bene i suoi conti a livello geografico. Il Pana \u00e8 una delle squadre di Atene, ma ha il suo cuore nel quartiere Ampelokipi, una zona centrale della citt\u00e0, distante almeno una mezz&#8217;ora dal mare, dal mare di Atene che non \u00e8 certo quello dei sogni, delle palme, l&#8217;acqua cristallina e il sogno di lasciarsi tutto alle spalle. Forse Calabria stava pensando al film Mediterraneo, la straordinaria conclusione della trilogia della fuga di Salvatores. <\/p>\n<p>Comunque per lui questa firma da svincolato con il Panathinaikos deve sapere di rinascita, di ripartire da zero dopo il triste finale della sua storia con il Milan, da capitano a reietto, da simbolo a spia. \u00c8 un momento di crescita del campionato greco e l\u00ec magari pu\u00f2 ritornare a essere solo un terzino destro, magari benvoluto da una tifoseria caldissima. Lo speriamo per lui.<\/p>\n<p><strong>ADEM LJAJI\u0106 ALL\u2019FK SARAJEVO<br \/><\/strong>Due anni fa, a 31 anni, Adem Ljajic ha firmato un contratto con il Novi Pazar, il club in cui \u00e8 cresciuto. Il club era appena stato promosso nella Serie A serba e Ljajic aveva forse bisogno di un finale romantico a una carriera controversa. Due anni dopo ha deciso di lasciare la squadra in cui forse pensava di chiudere la carriera per andare a giocare nell\u2019FK Sarajevo. Lo ha fatto dopo una stagione da 8 gol e 11 assist, coincisa con uno storico 3\u00b0 posto in campionato e la prima partita europea nella storia del club, un preliminare di Conference contro lo Jagiellonia che si \u00e8 giocato pochi giorni fa, e che \u00e8 stato il suo ultimo atto da giocatore del Novi Pazar.<\/p>\n<p>\u00c8 un trasferimento importante per il calcio bosniaco: Ljaji\u0107 \u00e8 serbo, ma di etnia bosgnacca e di religione musulmana. Guadagnar\u00e0 600 mila euro pi\u00f9 un bonus per gol e assist, la cifra pi\u00f9 alta mai pagata nel campionato bosniaco. L\u2019FK Sarajevo, club storico della capitale, vuole tornare a vincere dopo qualche stagione sotto tono, e ha scelto Ljaji\u0107 per farlo. Lui si \u00e8 gi\u00e0 espresso come un leader: \u00abSono venuto qui non solo per giocare a calcio, ma per tornare a sentirlo davvero. Non prometto trofei: l\u2019esperienza mi ha insegnato che non si annunciano, si conquistano. Prometto per\u00f2 che vedrete in me un calciatore pronto a dare tutto per questo stemma, per questi colori e per questa citt\u00e0\u00bb. Se passate da quelle parti, vi consigliamo di fare un salto allo stadio.<\/p>\n<p><strong>STEVEN NZONZI ALLO STOKE<br \/><\/strong>Nzonzi ha giocato allo Stoke dal 2012 al 2015, prima di essere ceduto al Siviglia con tutti gli onori. Dieci anni dopo torna allo Stoke con tutti gli onori, almeno a livello di grafiche social. In mezzo una carriera fatta di luci e ombre: le ottime stagioni in Spagna, la vittoria del Mondiale, seppur da comprimario, il disastro a Roma, un rapido declino che la scorsa stagione lo ha portato a giocare in Iran. \u00c8 davvero strano questo passaggio: l\u2019Iran a livello calcistico sembra veramente l\u2019ultima spiaggia, come pu\u00f2 essere seguito dall\u2019Inghilterra?<\/p>\n<p>S\u00ec, lo Stoke \u00e8 in Championship, ma a livello d\u2019intensit\u00e0 parliamo di un campionato a livello dei migliori al mondo. Che idea \u00e8 metterci dentro un calciatore che sembrava lento anche nei suoi momenti migliori? In ogni caso non siamo noi a dover giudicare la carriera del francese o le scelte di mercato dello Stoke. Un ritorno gradito \u00e8 sempre un ritorno gradito.<\/p>\n<p><strong>MATHIEU VALBUENA ALL\u2019OLYMPIAKOS B<br \/><\/strong>Valbuena ha giocato la sua prima partita tra i professionisti nel 2002. Non c\u2019era Facebook, non c\u2019era Youtube, non c\u2019erano gli smartphone moderni, i monopattini elettrici, le power bank, la paura per il futuro. 23 anni dopo Valbuena ha firmato il suo ultimo contratto. Una scelta di cuore, dice, ma strana: il francese torna all\u2019Olympiakos, che non \u00e8 il club della sua giovinezza, ma quello in cui ha giocato &#8211; e vinto &#8211; tra il 2019 e il 2023, quando era gi\u00e0 ultratrentenne.<\/p>\n<p>Torna, ma lo fa con la squadra B del club. Come tutte le squadre B del mondo, anche l\u2019Olympiacos B serve come passaggio intermedio tra le giovanili e la prima squadra. Che ci fa allora un 41enne l\u00ec? Valbuena, sembra, si stia preparando alla seconda fase della sua carriera, e dopo questa stagione dovrebbe diventare un allenatore nelle giovanili dell\u2019Olympiacos, la cui u21 \u00e8 fresca vincitrice della Champions League giovanile. Vogliamo crederci? Valbuena sembra piuttosto uno di quei calciatori incastrati nel loro ruolo di calciatore, che non riesce a smettere anche se il suo tempo dovrebbe essere finito. L\u2019idea \u00e8 che magari lui si mette l\u00ec, e poi chiss\u00e0: magari si libera un posticino in prima squadra, e allora perch\u00e9 non chiamare il vecchio e affidabile Valbuena?<\/p>\n<p><strong>AXEL WITSEL AL GIRONA<br \/><\/strong>C\u2019era una volta il centrocampo del Belgio Witsel-Fellaini. Nelle competizioni internazionali rispuntavano questi due cristoni con i capelli ricci che sembravano usciti da Starsky &amp; Hutch: c\u2019\u00e8 una foto, rimasta nella storia, in cui Mascherano sembra scomparire davanti a loro, che probabilmente lo stanno minacciando. Se Fellaini incarnava per\u00f2 gli aspetti pi\u00f9 intangibili e violenti del calcio, Witsel ha sempre avuto un\u2019aura da giocatore per intenditori. Un centrocampista dalle raffinate letture difensive, molto tecnico, che molte squadre hanno sognato, forse addirittura idealizzato, senza riuscire a raggiungerlo mai.<\/p>\n<p>Ora Witsel ha 36 anni e per lui \u00e8 arrivato il momento del realismo. Nelle ultime tre stagioni \u00e8 stato all\u2019Atletico Madrid senza particolari acuti, o forse semplicemente \u00e8 stata sempre questa la dimensione di Witsel e le competizioni internazionali hanno sempre creato una distorsione ottica. Prima che passasse il Girona ci aveva provato l\u2019Udinese, l\u2019ultima squadra in Serie A a credere a questo sogno, ma poi alla fine il centrocampista belga ha deciso di rimanere nel campionato spagnolo. La squadra catalana gestita dal fratello di Guardiola si sta costruendo una reputazione da ultimo porto per i giocatori di culto (ci sono gi\u00e0 passati Blind, van de Beek, Bryan Gil, tra gli altri) e allora forse questo trasferimento \u00e8 meno assurdo di quanto sembri di primo acchito. Witsel \u00e8 esattamente dove dovrebbe essere, in questo momento.<\/p>\n<p><strong>TOFOL MONTIEL ALL&#8217;FC LAHTI<br \/><\/strong>Crist\u00f3bal Montiel Rodr\u00edguez, meglio noto come T\u00f2fol Montiel, \u00e8 uno di quei casi di sovrapproduzione di una tendenza. Era il 2018 e sembrava non si potesse giocare a calcio senza questi trottolini spagnoli, centrocampisti offensivi dalla grande tecnica. Soprattutto la Fiorentina per anni ha cercato il suo David Silva senza trovarlo. Come potete immaginare, non era neanche T\u00f2fol Montiel, che dopo un esordio precoce e speranzoso \u00e8 sparito nel nulla come un posticcio trucco di magia.<\/p>\n<p>Qui un\u2019intervista quando era in prestito al Siena, da notare l\u2019accento spagnolo\/fiorentino.<\/p>\n<p>Dopo qualche stagione in Serie C tra Italia e Spagna, Montiel deve aver pensato che tanto valeva sfruttare il suo talento per girare un po\u2019 l\u2019Europa: la scorsa stagione ha giocato per il Kecskem\u00e9ti, in Ungheria, ora invece \u00e8 un nuovo giocatore del Lahti FC, attualmente secondo nella Ykk\u00f6sliiga, la serie B finlandese. Difficile fare considerazioni di carattere tecnico su questo trasferimento, vi baster\u00e0 sapere che Lahti si trova nel sud della Finlandia, che nel 2021 ha ricevuto il premio Capitale verde europea e che qui \u00e8 nato il gruppo folk metal dei Korpiklaani.<\/p>\n<p><strong>MARCELLO TROTTA AL SORA<br \/><\/strong>Nel 2008 Marcello Trotta <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/ultimouomo.com\/giovani-talenti-italiani-trasferiti-estero-sindrome-rapimento-scamacca-macheda-dalla-bona\" rel=\"nofollow noopener\">passava dalle giovanili del Napoli a quelle del Manchester City<\/a>, nel 2013 segnava 13 gol col Brentford, tra il 2015 e il 2016 faceva le fiamme all\u2019Avellino arrivando anche a giocare con l\u2019U21 dell\u2019Italia (9 presenze, 3 gol). Nel 2017\/18 ha segnato 7 gol in A col Crotone, magari ve lo ricordate. In quel momento non dico che Trotta aveva possibilit\u00e0 di essere convocato in Nazionale, ma sembrava potesse essere un attaccante da Serie A, uno di quelli che nelle giornate buone sembrano comunque dei mezzi fenomeni.<\/p>\n<p>Poi per\u00f2 \u00e8 iniziato un rapido declino: niente a Sassuolo, poco a Frosinone, un passaggio al Famalicao in Portogallo, tanta serie C e oggi questo approdo al Sora, squadra di Serie D, quindi ai margini del professionismo. Sora non ha una grande storia calcistica, ma qui \u00e8 esploso Pasquale Luiso nei primi anni \u201890, tanto da guadagnarsi il soprannome di Toro di Sora. Trotta ha solo 32 anni, un&#8217;et\u00e0 in cui un centravanti dovrebbe giocarsi le ultime cartucce nel prime, magari Sora sar\u00e0 il posto dove farlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 ferragosto e forse pure i direttori sportivi italiani sono al mare. 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