{"id":48720,"date":"2025-08-15T08:53:09","date_gmt":"2025-08-15T08:53:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48720\/"},"modified":"2025-08-15T08:53:09","modified_gmt":"2025-08-15T08:53:09","slug":"tutto-quello-che-ce-da-fare-per-evitare-le-intossicazioni-alimentari-e-il-rischio-botulino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48720\/","title":{"rendered":"tutto quello che c&#8217;\u00e8 da fare per evitare le intossicazioni alimentari e il rischio botulino"},"content":{"rendered":"<p>Durante i mesi estivi, l\u2019aumento delle temperature rende pi\u00f9 frequenti i casi di intossicazioni alimentari. Il caldo favorisce infatti la crescita dei microrganismi e delle tossine da essi prodotte negli alimenti contaminati, aumentando i rischi di disturbi gastrointestinali. E&#8217; in questi giorni si susseguono sulle pagine delle cronache nazionali notizie di casi di botulino, purtroppo anche mortali. Oggi la sicurezza della filiera alimentare \u00e8 garantita da controlli rigorosi e standard produttivi elevati. Tuttavia, sempre pi\u00f9 spesso le misure messe in atto lungo la linea di produzione, trasformazione e commercializzazione sono vanificate dal comportamento dei consumatori nelle fasi di acquisto, trasporto, preparazione e conservazione presso il proprio domicilio. Di questi aspetti ne abbiamo parlato con <strong>Roberto Bandini<\/strong>, direttore dell&#8217;Unit\u00e0 operativa Igiene degli alimenti e della nutrizione Forli-Cesena.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/signup\/premium-products\/?source=subscribe\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Abbonati alla sezione di inchieste Dossier di Forl\u00ecToday<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Durante i mesi estivi, l\u2019aumento delle temperature rende pi\u00f9 frequenti i casi di intossicazioni alimentari. Quali sono i suggerimenti che pu\u00f2 dare ai nostri lettori a partire dalla spesa?<\/strong><br \/>\u201cLa temperatura ambientale \u00e8 un fattore molto importante per la salubrit\u00e0 degli alimenti. Ci sono alimenti che a elevate temperature vedono aumentare il contenuto di microbi al loro interno Poich\u00e8 in generale i microbi negli alimenti non sono microbi dannosi, non si ha una tossinfezione. Se per\u00f2 l&#8217;alimento \u00e8 stato lavorato in un laboratorio igienicamente non idoneo, con l&#8217;aumento della temperatura eventuali microbi patogeni crescono, si moltiplicano e possono arrivare ad un numero tale da essere in grado di causare una tossinfezione alimentare\u201d.<\/p>\n<p><strong>In auto, dopo aver fatto la spesa, dove si consiglia di lasciare gli alimenti?<\/strong><br \/>\u201cSoprattutto in estate, considerando le elevate temperature che in Italia persistono anche per settimane, fare la spesa e lasciare troppo tempo gli alimenti acquistati nell&#8217;auto \u00e8 pericoloso. In auto, al suo interno, si possono raggiungere anche pi\u00f9 di 40\u00b0C. Lasciare la spesa a questa temperatura per 10, 20, 30 minuti o pi\u00f9 \u00e8 pericoloso. Quando la spesa viene sistemata nell&#8217;abitacolo, va tenuta in basso, in modo che riceva meno raggi solari direttamente. Se si hanno pi\u00f9 commissioni da compiere \u00e8 bene fare la spesa per ultimo. Bene l&#8217;uso di borse termiche, sia per i surgelati che per i prodotti freschi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare appena tornati a casa?<\/strong><br \/>\u201cArrivati a casa \u00e8 bene separare gli articoli acquistati. I prodotti da conservare a temperatura ambiente vanno collocati in un luogo fresco e asciutto, senza lasciarli esposti all&#8217;azione diretta del sole. I prodotti freschi da conservare a temperatura refrigerata devono essere riposti in frigorifero, ordinatamente e correttamente. I prodotti surgelati devono essere risposti nel congelatore\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaJxQeX2f3ES4TmmQI08\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Leggi le notizie di Forl\u00ecToday su WhatsApp: iscriviti al canale<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Un consiglio sull&#8217;uso del frigorifero? Come devono essere riposti gli alimenti?<\/strong><br \/>\u201cIl frigorifero dovrebbe essere regolato per garantire una temperatura media di 4\u00b0c. I cibi non devono essere senza protezione, ma devono essere contenuti o nella confezione originale, o avvolti in pellicola trasparente, o in carta stagnola. Bisogna evitare che della carne fresca senza adeguato rivestimento contamini frutta o verdura fresca. Bisogna inoltre evitare che le uova, magari imbrattate di feci, possano contaminare altri cibi. Quindi i cibi vanno posti in frigorifero non a casaccio ma in modo ordinato, ponendo in alto quelli pi\u00f9 delicati ed in basso quelli di origine animale. Poi il frigorifero andrebbe anche lavato e disinfettato almeno settimanalmente perch\u00e8 nelle pareti potrebbero accumularsi microbi, anche patogeni, come la Listeria monocytogenes, che negli ultimi anni sta creando sempre pi\u00f9 problemi di salute. Inoltre vanno verificare che le guarnizioni siano a tenuta e che non si formino macchie o chiazze\u201d.<\/p>\n<p><strong>Altro mito da sfatare: i prodotti congelati non devono esser scongelati a temperatura ambiente&#8230;<\/strong><br \/>\u201cInnanzitutto bisogna fare una puntualizzazione. Un prodotto congelato \u00e8 un prodotto che \u00e8 messo in un congelatore, ad esempio la vaschetta del nostro frigorifero, in alcune ore congela, raggiungendo almeno i -18\u00b0C. Il prodotto surgelato \u00e8 invece un prodotto pi\u00f9 raffinato sotto il profilo tecnologico. E&#8217; messo in un surgelatore e raggiunge in un certo tempo il completo congelamento del prodotto, che avviene in modo omogeneo, senza danneggiare le cellule del prodotto. Quindi il surgelamento \u00e8 un processo industriale molto migliore del congelamento domestico. Quando a casa nostra vogliamo utilizzare il prodotto surgelato \u00e8 importante che il processo inverso, cio\u00e8 lo scongelamento, avvenga correttamente. Per scongelare correttamente non si pu\u00f2 mettere il prodotto a temperatura ambiente. Il prodotto va messo il frigorifero, dove in un certo tempo lo scongelamento avverr\u00e0 in modo lento, corretto e salvaguardando le propriet\u00e0 nutrizionali del prodotto, senza perdita di nutrienti, vitamine e sali minerali. Bisogna anche ricordare che un prodotto scongelato non va ricongelato perch\u00e9 perde di nutrienti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa ci pu\u00f2 dire invece sulle date di scadenza?<\/strong><br \/>&#8220;Si tratta di una data importante, che indica fino a quando il produttore garantisce il periodo di sicurezza igienica del prodotto. Se un prodotto vegetale, come possono essere le verdure fresche imbustate, indica che il prodotto ha una certa data di scadenza, significa che il consumo di quella verdura fino a quel giorno \u00e8 garantito e che problemi di tossinfezione alimentare non ce ne saranno. Pu\u00f2 succedere, per\u00f2, che durante il trasporto dell&#8217;alimento la temperatura di conservazione non sia stata rispettata e il prodotto sia stato per ore ad una temperatura troppo elevata. Oppure nel negozio di vendita, magari per una mancanza di corrente elettrica, il prodotto sia rimasto ad una temperatura elevata per l&#8217;intera notte. Se la cosiddetta &#8220;catena del freddo&#8221; non \u00e8 ben mantenuta si possono sviluppare quindi le condizioni per cui il prodotto alla data di scadenza non \u00e8 pi\u00f9 garantito nella sua igiene e cos\u00ec acquistiamo una confezione di verdure due giorni prima della data di scadenza, e il prodotto \u00e8 rigonfio, oppure all&#8217;apertura delle confezioni si sente una odore non tipico della verdura. Quindi la data di scadenza \u00e8 importante e dipende in gran parte dal rispetto della catena del freddo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Arriviamo ad un tema di stretta attualit\u00e0. Che cos&#8217;\u00e8 il botulino?<\/strong><br \/>\u201cIl botulino \u00e8 un batterio il cui nome scientifico \u00e8 Clostridium botulinum. E&#8217; diffuso nell&#8217;ambiente e in certe condizioni produce una tossina altamente pericolosa per l&#8217;uomo, in grado di provocare la paralisi di nervi e muscoli. La sintomatolgia insorge a poche ore dall&#8217;ingestione, ma in alcuni casi i sintomi si sviluppano anche dopo giorni. Il modo pi\u00f9 frequente per ammalarsi di botulino \u00e8 l&#8217;ingestione di alimenti conservati in assenza di ossigeno, dove il botulino forma la tossina\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i prodotti che possono essere pi\u00f9 suscettibili al proliferare della tossina?<\/strong><br \/>\u201cI prodotti suscettibili alla contaminazione da botulino e formazione della tossina sono gli alimenti carnei come la salsiccia, e gli alimenti vegetali conservati: prodotti sottolio, conserve vegetali. Ad esempio olive in salamoia, pesto genovese, crema di broccoli. Gli alimenti prodotti industrialmente offrono pi\u00f9 garanzie, mentre prodotti artigianali o prodotti in casa, senza un laboratorio, sono pi\u00f9 a rischio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come si evita il rischio del botulismo?<\/strong><br \/>\u201cIl rischio botulino si evita rivolgendosi a produttori soggetti ai controlli sanitari e venditori soggetti a controlli sanitari. L&#8217;acquisto da privati di prodotti privi di un&#8217;etichetta alimentare che indica produttore e luogo di produzione, \u00e8 rischioso. Il botulismo \u00e8 dovuto ad una insufficiente igiene delle lavorazioni, da un inadeguato confezionamento dei prodotti, da una cattiva conservazione degli alimenti prodotti e confezionati. Mangiare dei vegetali sfusi e acquistati da poco non causa botulismo. Mangiare una conserva vegetale confezionata, chiusa, prodotta da tempo come ad esempio le olive in salamoia espone ad un maggior rischio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Durante i mesi estivi, l\u2019aumento delle temperature rende pi\u00f9 frequenti i casi di intossicazioni alimentari. 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