{"id":487448,"date":"2026-05-12T22:30:13","date_gmt":"2026-05-12T22:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/487448\/"},"modified":"2026-05-12T22:30:13","modified_gmt":"2026-05-12T22:30:13","slug":"rugby-australia-in-crisi-il-piano-wallabies-sismico-segreto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/487448\/","title":{"rendered":"Rugby Australia in crisi? Il piano wallabies &#8216;sismico&#8217; segreto"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Il rugby australiano \u00e8 entrato in una delle crisi politiche e finanziarie pi\u00f9 profonde della propria storia recente. Sullo sfondo ci sono il fallimento dei Melbourne Rebels, una causa milionaria contro Rugby Australia (RA), documenti interni segreti emersi in tribunale e un progetto di ristrutturazione che avrebbe potuto cambiare radicalmente il volto del Super Rugby australiano. Nello stesso momento in cui, per\u00f2, Rugby Australia stessa annuncia di aver sanato i propri debiti grazie al Tour dei Lions dello scorso anno. Un crocevia fondamentale per il rugby australiano e internazionale e al contempo una vicenda che, inevitabilmente, riguarda anche l\u2019Italia \u2013 prossima avversaria dei Wallabies nel tour estivo di luglio. Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/05\/12\/franchigie-in-crisi-e-tanti-dubbi-sulle-convocazioni-per-laustralia-due-mesi-complicati-con-litalia-allorizzonte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Franchigie in crisi e tanti dubbi sulle convocazioni: per l\u2019Australia due mesi complicati con l\u2019Italia all\u2019orizzonte<\/a><\/p>\n<p class=\"p1\">Secondo quanto emerso da documenti giudiziari riportati dal <a href=\"https:\/\/www.smh.com.au\/sport\/rugby-union\/not-all-states-are-equal-the-secret-seismic-plan-to-reshape-rugby-20260508-p5zv4x.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Sydney Morning Herald<\/a> e rilanciati da diverse testate australiane e internazionali, Rugby Australia avrebbe discusso nel 2023 un piano strategico interno chiamato \u201cWinning Rugby\u201d, definito dagli stessi autori come un cambiamento \u201csismico\u201d per il movimento. L\u2019obiettivo era chiaro: concentrare il talento australiano in tre franchigie considerate centrali per il business e per la competitivit\u00e0 dei Wallabies \u2014 Waratahs, Reds e Brumbies \u2014 sacrificando di fatto realt\u00e0 considerate meno strategiche come Melbourne Rebels e, indirettamente, anche Western Force e Moana Pasifika. L\u2019obiettivo dichiarato ma che \u2013 secondo RA \u2013 non aveva visto alcuna azione messa in atto per raggiungerlo, era di accentrare le risorse in quelle tre franchigie, ovviamente ai danni delle altre, e farle fungere da volano quasi esclusivo per il roster wallabie.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il piano nasceva in un momento delicatissimo per il rugby australiano. Da una parte i risultati sportivi disastrosi, culminati con il flop mondiale del 2023; dall\u2019altra una situazione economica molto fragile, aggravata da anni di espansione del Super Rugby poco sostenibile. Temi che On Rugby aveva gi\u00e0 approfondito nelle scorse settimane, evidenziando come il sistema australiano fosse arrivato a un bivio tra sostenibilit\u00e0 economica e competitivit\u00e0 internazionale. Secondo i Rebels, per\u00f2, il problema non sarebbe soltanto tecnico o strategico.<\/p>\n<p class=\"p1\">La franchigia di Melbourne sostiene infatti che Rugby Australia avesse gi\u00e0 deciso da tempo di marginalizzare il club, continuando per\u00f2 pubblicamente a garantirne il sostegno mentre internamente progettava una redistribuzione del potere sportivo ed economico verso Sydney e Queensland. Il nodo centrale della causa riguarda proprio questo: i Rebels accusano RA di aver contribuito al collasso finanziario del club, entrato in amministrazione controllata con oltre 23 milioni di dollari australiani di debiti, fino alla sua definitiva rimozione dal Super Rugby a partire dalla stagione 2025. Rugby Australia respinge totalmente le accuse e sostiene invece che la responsabilit\u00e0 sia esclusivamente della dirigenza della franchigia di Melbourne.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nel frattempo il caso ha aperto una frattura politica importante anche nello stato di Victoria. Il ministro dello sport Steve Dimopoulos ha criticato apertamente il trattamento riservato ai Rebels, accusando Rugby Australia di aver abbandonato il rugby nel territorio di Melbourne, uno dei mercati che negli ultimi anni stava crescendo pi\u00f9 rapidamente a livello giovanile e commerciale. Non \u00e8 un caso che nel documento \u201cWinning Rugby\u201d venga esplicitamente indicata la necessit\u00e0 di concentrare \u201cla maggior parte dei potenziali Wallabies\u201d nei mercati centrali del rugby australiano. Una filosofia che punta a centralizzare risorse, talento e investimenti per rendere nuovamente competitiva la nazionale, anche a costo di impoverire il radicamento territoriale del Super Rugby.<\/p>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/04\/25\/rugby-e-soldi-la-lezione-che-arriva-dallaustralia-forse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Rugby e soldi, la lezione che arriva dall\u2019Australia. Forse.<\/a><\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 una trasformazione che ricorda modelli gi\u00e0 visti in altri sport australiani, ma che nel rugby rischia di avere conseguenze profonde. Il collasso dei Rebels ha infatti lasciato scoperto un intero bacino strategico come Melbourne, mentre il recente collasso di Moana Pasifika ha ulteriormente indebolito l\u2019ecosistema del Super Rugby Pacific.<\/p>\n<p class=\"p1\">Paradossalmente, tutto questo accade mentre Rugby Australia ha appena annunciato risultati economici record grazie al tour dei British &amp; Irish Lions del 2025: oltre 70 milioni di dollari di profitto annuale e 80 milioni di debiti ripagati. Numeri che mostrano quanto il business internazionale \u2014 test match, Lions e Wallabies \u2014 sia ormai economicamente pi\u00f9 rilevante del campionato domestico stesso.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ed \u00e8 proprio qui che il tema si intreccia con l\u2019Italia. Come gi\u00e0 raccontato da OnRugby, i Wallabies arrivano al confronto estivo contro gli Azzurri in un clima molto diverso rispetto al passato: incertezza sulle convocazioni, franchigie in crisi, tensioni federali e un sistema che sembra sempre pi\u00f9 orientato a privilegiare la sopravvivenza della nazionale rispetto allo sviluppo dell\u2019intero movimento. Non che l\u2019Italia sia nel pieno delle sue forze. Se, infatti, l\u2019ultimo Sei Nazioni \u00e8 stato storico e convincente \u2013\u00a0 a patto di non considerare la debacle nella volata finale contro il Galles \u2013 le franchigie di punta del nostro movimento non hanno convinto, quantomeno in classifica generale. Insomma, saranno sicuramente due match dai tanti risvolti e dalle tante prospettive, in cui entrambe le compagini cercano conferme, rivalse e \u2013 non ultimo \u2013 slancio decisivo per la prossima rassegna iridata che si giocher\u00e0 proprio in Australia.<\/p>\n<p class=\"p1\">In conclusione, il rischio per l\u2019Australia \u00e8 che la ricerca ossessiva della competitivit\u00e0 immediata dei Wallabies finisca per erodere ulteriormente la base del rugby australiano, gi\u00e0 sotto pressione per la crescita economica e mediatica della NRL. Un equilibrio delicatissimo che oggi appare tutt\u2019altro che risolto e che questo piano \u2018sismico\u2019 ha sicuramente scosso nelle fondamenta.<\/p>\n<p><strong>Simone Zivillica<\/strong><\/p>\n<p>OnRugby.it \u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il rugby australiano \u00e8 entrato in una delle crisi politiche e finanziarie pi\u00f9 profonde della propria storia recente.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":103321,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[271001,1537,90,271002,89,1840,271003,245,244,271004,4783],"class_list":{"0":"post-487448","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-crisi-australia","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italia-australia","12":"tag-italy","13":"tag-rugby","14":"tag-rugby-australia","15":"tag-sport","16":"tag-sports","17":"tag-test-match-estivi","18":"tag-wallabies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116563976416793029","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/487448","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=487448"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/487448\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=487448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=487448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=487448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}