{"id":487496,"date":"2026-05-12T23:09:25","date_gmt":"2026-05-12T23:09:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/487496\/"},"modified":"2026-05-12T23:09:25","modified_gmt":"2026-05-12T23:09:25","slug":"obsession-e-il-nuovo-capolavoro-del-cinema-horror","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/487496\/","title":{"rendered":"&#8220;Obsession&#8221; \u00e8 il nuovo capolavoro del cinema horror"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Il cinema horror, quello fatto per bene, ha un compito: prendere le agitazioni mentali di una societ\u00e0 e portarle ad un acuto. Scava nelle zone di mezzo, in quello strato sottile tra il pensare e il dire. E da l\u00ec estrae la lunga ombra di come questa societ\u00e0 si forma, si deforma, si manifesta e si desidera. Ecco, faccenda spinosa quella del desiderio. Non c\u2019\u00e8 nulla di male a desiderare qualcosa, verbo che riguarda noi e non l\u2019altro. Che dice di noi e non ferisce l\u2019altro. Appartiene all\u2019interno. Non \u00e8 insomma come il volere, verbo al quale il desiderare \u00e8 gemello e che presuppone invece gi\u00e0 una sorta di imperativo, di proiezione sull\u2019esterno.<\/p>\n<p>Dal 14 maggio arriva al cinema \u201cObsession\u201d. Che di questa tensione tra il desiderare e il volere, vera corona di spine della nostra contemporaneit\u00e0 e pi\u00f9 in particolare di una certa generazione, ha capito tutto. Lo ha scritto e diretto Curry Barker, regista statunitense classe 1999. E noi qui ne siamo certi: Obsession segna un prima e un dopo.<\/p>\n<p>Di cosa parla Obsession<\/p>\n<p>Bear (Michael Johnston) desidera ma non vuole Nikki (Inde Navarrette). Lei \u00e8 in gamba e sexy, lui l\u2019orsacchiotto \u2013 nomen omen \u2013 che si accontenta dell\u2019esserle amico nonostante la cotta che gli brucia dentro. Non che lei l\u2019abbia mai apertamente rifiutato. Non ce n\u2019\u00e8 stato modo, perch\u00e9 Bear non si \u00e8 mai dichiarato.<\/p>\n<p>Solo che il desiderare di Bear si aggruma e si infetta in maniera strana e terrificante quando compra un bastoncino dei desideri in un negozio di oggettini magici. Lo stesso buon senso di facciata che non lo ha mai fatto esporre gli dice che ovviamente \u00e8 una stupidaggine, che non funzioner\u00e0. Per\u00f2 in fondo un po\u2019 spera che quelle parole che sta per pronunciare agiscano al posto suo: voglio che Nikki mi ami pi\u00f9 di ogni altra cosa.<\/p>\n<p>Funziona. Nikki inizia di punto in bianco ad amarlo pi\u00f9 di ogni altra cosa. Sta sempre con lui e non lo lascia pi\u00f9. Si trasferisce in pianta stabile a casa sua e come unico obiettivo ha soddisfarne ogni desiderio. Lo stringe, lo segue, lo osserva pure quando dorme ed \u00e8 un po\u2019 troppo sorridente quando Bear parla con i loro amici (Cooper Tomlinson e Megan Lawless), che gli dicono che una Nikki cos\u00ec non l\u2019hanno mai vista. Che non \u00e8 normale.<\/p>\n<p>Messa a fuoco di una generazione<\/p>\n<p>La grande vertigine di Obsession sta allora nel fatto che Bear sappia perfettamente che tutto ci\u00f2 non sia normale. Vede e subisce \u2013 o sarebbe meglio dire accetta \u2013 passivamente il progressivo delirio fanatico della sua nuova \u201ccompagna\u201d. Nella negazione dell\u2019evidenza Barker fa cos\u00ec il contorno a un maschile senza spina dorsale, mettendo in psicosi e infettando una certa inadeguatezza di una generazione maturata all\u2019ombra del MeToo.<\/p>\n<p>La Gen Z \u00e8 infatti la prima generazione ad essere nata con una concezione puramente maschiocentrica della societ\u00e0 e ad aver poi ricevuto l&#8217;idea pi\u00f9 sana, o quantomeno di certo differente, di un nuovo rapporto ed equilibrio tra i sessi. Un dislocamento epocale che in quanto epocale ha generato resistenze, e che da quelle resistenze ha visto partorire nuove terrificanti chimere: \u2018manosfera\u2019, \u2018incel\u2019 e allegra compagnia. Ma in rovescio pure cataclismi performativi ed esasperate ipersensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Obsession \u00e8 un film lucidissimo nel mettere a fuoco e ad esasperare questo slittamento. Ed \u00e8 altrettanto sagace nel non evocarlo mai a parole ma solo nei fatti e nei turbamenti, lavorando sulla retrovia e sulla ritrosia. Il confine mette a disagio: dove finisce lo spaesamento di Bear? Dove inizia la meschinit\u00e0? Prima sembra un \u201calleato\u201d, poi una vittima, ma se infine fosse un aguzzino?<\/p>\n<p>La triangolazione di questo protagonista \u00e8 certamente espressa a partire dall\u2019aberrazione dei fenomeni sociali di cui \u00e8 espressione, ma ago della bilancia resta la scelta individuale. La deresponsabilizzazione mascherata da fragilit\u00e0 incrocia la cultura deviata della repressione e del rancore.<\/p>\n<p>Nel mezzo stanno le coordinate schizzate di una generazione che si aggrappa a corsi di astrologia e ai tarocchi ordinati su Amazon, ai ninnoli e all\u2019esoterismo a buon mercato, a una spiritualit\u00e0 tutta esterna e mai interna nel tentativo di scansare l\u2019asfissia portata dietro dal sentirsi, pi\u00f9 che davvero essere, a \u201ccorto di tempo\u201d. Una generazione che \u2013 in parte a ragione \u2013 percepisce se stessa come fregata in partenza e che perci\u00f2 si ritrova a boccheggiare, a direzionare male quella faccenda del desiderio. Che si traduce appunto in un volere vano, storpiato, depresso e impasticcato.<\/p>\n<p>Lo chiameremo con il suo nome: capolavoro<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 allora nessuna forma cinematografica che possa descrivere meglio tale catastrofe di come pu\u00f2 farlo l\u2019horror. Che raccoglie lo strisciare dell\u2019insidia, dell\u2019infestazione e dell\u2019assedio costante. Ad esempio fuori di testa \u00e8 il lavoro fatto sul sonoro del film, con la voce, le urla e i passi di Nikki che non vi abbandoneranno presto. Perch\u00e9 Obsession non \u00e8 niente affatto un\u2019opera solo di concetto, ma anche di una grande messa in pratica che scortica vivi scena dopo scena.\u00a0<\/p>\n<p>La stranezza striscia nelle pareti lungo tutta la pellicola, si condensa nell\u2019estetica retr\u00f2 e quasi analogica \u2013 e non \u00e8 un caso: nell\u2019horror contemporaneo c\u2019\u00e8 un conflitto evidente tra il senso del presente e quello della rappresentazione del passato, che per estensione \u00e8 il conflitto in atto tra il vivere le regole dell\u2019adesso e il loro rifiuto, tra il ricordare le forme di prima e il rifugiarvisi dentro.<\/p>\n<p>A colpire in particolare \u00e8 poi la maniera con cui Barker elabora in regia la menzogna che si racconta Bear, il suo negare a tutti i costi ci\u00f2 che in realt\u00e0 ha sotto gli occhi, nel tentativo di preservare il pi\u00f9 a lungo possibile una fantasticheria vagamente misogina ma di certo egoistica. Il regista lavora con un paio di ambienti in croce (il tutto \u00e8 costato circa un milione; non c\u2019\u00e8 scampo che per chi si lamenta dei budget), ma ne cava fuori fino all\u2019ultima goccia di terrore.<\/p>\n<p>Da peli rizzati sulle braccia \u00e8 il sapere Nikki l\u00ec nella stanza, inquietante perch\u00e9 sempre ben visibile, spavento annunciato e mantenuto, entit\u00e0 capace di rovesciarsi dall\u2019eccessivamente tenero al decisamente agghiacciante nel tempo di un battito di ciglia \u2013 la performance di Navarrette \u00e8 da antologia: sar\u00e0 una nuova reginetta dell\u2019horror.<\/p>\n<p>Da lodare \u00e8 anche l\u2019ostinazione in direzione contraria con cui l\u2019autore rifiuta di collocare i perch\u00e9 e i per come alle ragioni del film. Scansa ogni logica e fa collassare ogni appiglio nel campo dell\u2019inspiegabile e del perturbante, sopra cui stende il sangue, lo schifo e un\u2019ironia acre che trascina nel disagio \u2013 pane per i denti di Barker, che proviene da YouTube e dal duo comico \u201cthat\u2019s a bad idea\u201d, di cui faceva parte con Tomlinson.\u00a0<\/p>\n<p>Quando Obsession esplode definitivamente non ce n\u2019\u00e8 per nessuno. \u00c8 una condanna, \u00e8 un marchio a fuoco. Adesso \u00e8 presto per chiamarlo cos\u00ec, ma lo faremo fra dieci anni: capolavoro.<\/p>\n<p>Voto: 9<\/p>\n<p>undefined<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &lt;!?php if ( SF_DOMAIN == &#8216;citynews-bruxellestoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-cagliaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-sassaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-tarantotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-viterbotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-ferraratoday&#8217; ): ?&gt;&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &lt;!?php endif; ?&gt;&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n\t\t\t\t&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":487497,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[689,203,454,204,1537,90,89,1521,228670,271044,688],"class_list":["post-487496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-blog","tag-entertainment","tag-film","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-obsession","tag-obsession-recensione","tag-opinioni"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116564129701729752","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/487496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=487496"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/487496\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/487497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=487496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=487496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=487496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}