{"id":487641,"date":"2026-05-13T01:05:15","date_gmt":"2026-05-13T01:05:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/487641\/"},"modified":"2026-05-13T01:05:15","modified_gmt":"2026-05-13T01:05:15","slug":"diesel-dagli-scarti-alimentari-per-le-navi-da-crociera-con-laccordo-eni-msc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/487641\/","title":{"rendered":"Diesel dagli scarti alimentari per le navi da crociera con l&#8217;accordo Eni-Msc"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>navi da crociera<\/strong> inquinano e consumano molto, ma anche in questo settore si sta inserendo la sostenibilit\u00e0. Alcuni attori puntano ad abbassare i consumi e le emissioni e per farlo si parte dai carburanti. Il problema dell\u2019alimentazione dei <strong>motori<\/strong> delle navi da crociera \u00e8 percepibile anche solo attraverso l\u2019osservazione della mole che queste navi occupano in mare e i viaggi pi\u00f9 o meno lunghi che possono svolgere.<\/p>\n<p>La maggior parte delle imbarcazioni utilizza <strong>prodotti derivati dal petrolio<\/strong>, come l\u2019olio combustibile pesante o il gasolio marino. Ma qualcosa sta cambiando. Un esempio di questo cambiamento \u00e8 l\u2019annuncio del 12 maggio di Eni e MSC Cruises che hanno completato la fase sperimentale relativa all\u2019utilizzo di diesel rinnovabile ottenuto da scarti come oli vegetali esausti e grassi animali.\n<\/p>\n<p>Eni e MSC per il diesel HVO<\/p>\n<p>La nave da crociera <strong>MSC Opera<\/strong> \u00e8 stata alimentata per circa 2000 ore con <strong>HVO pur<\/strong>o. Non \u00e8 stata fatta alcuna modifica al motore e sono state rilevate prestazioni positive, anche dal punto di vista delle emissioni.<\/p>\n<p>Questo l\u2019annuncio di <a href=\"https:\/\/borse.quifinanza.it\/borsa-italiana\/azioni\/eni_IT0003132476\/Analisi-IT0003132476.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Eni<\/a>, che insieme a MSC Cruises ha condotto un test congiunto sul diesel HVO (Hydrogenated Vegetable Oil) di Enilive pensato per l\u2019alimentazione dei motori delle navi da crociera.<\/p>\n<p>La conclusione dell\u2019esperimento \u00e8 la conferma di <strong>fattibilit\u00e0<\/strong> <strong>tecnica<\/strong> dell\u2019impiego del biocarburante in forma pura nel settore marittimo.<\/p>\n<p>Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni<\/p>\n<p>Stefano Ballista, amministratore delegato di Enilive, ha commentato i risultati del test con soddisfazione, perch\u00e9 confermano che il biocarburante diesel HVO pu\u00f2 contribuire alla <strong>decarbonizzazione<\/strong> del trasporto marittimo e l\u2019utilizzo \u00e8 possibile da subito.<\/p>\n<p>Spiega:<\/p>\n<blockquote>\n<p>L\u2019HVO pu\u00f2 essere utilizzato in forma pura nei motori marini validati per il suo impiego, consentendo la riduzione delle emissioni climalteranti calcolate lungo l\u2019intera filiera compresa tra il 65% e il 90% rispetto ai tradizionali combustibili fossili.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Questo combustibile viene prodotto nelle <strong>bioraffinerie di Venezia e Gela<\/strong>, quindi \u00e8 un prodotto completamente italiano, a partire da materie di scarto come <strong>oli alimentari esausti<\/strong>, grassi animali e residui dell\u2019industria agroalimentare.<\/p>\n<p>Si tratta di un prodotto subito disponibile nei porti di Genova, Ravenna e Venezia. Si pensa quindi che contribuir\u00e0 in maniera efficace alla decarbonizzazione del trasporto marittimo e permetter\u00e0 al settore di rispettare gli obblighi previsti dal <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:32023R1805\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">regolamento FuelEU Maritime<\/a> e alla riduzione dei costi legati alle emissioni.<\/p>\n<p>I risultati del test<\/p>\n<p>Sorprendenti sono i risultati del test condotto con la nave da crociera. Grazie a questo \u00e8 stato possibile dimostrare che l\u2019HVO rappresenta una <strong>soluzione immediatamente<\/strong> applicabile anche ai motori marini e senza dover fare modifiche o aggiornamenti tecnologici ai motori.<\/p>\n<p>Infatti, i risultati hanno garantito prestazioni in linea con i combustibili fossili marini ed una serie di dati positivi dal punto di vista delle emissioni.<\/p>\n<p>Si registrano infatti:<\/p>\n<ul>\n<li>riduzioni delle emissioni di NOx (-16%) e di particolato;<\/li>\n<li>riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) pari a circa l\u201980% in meno rispetto al carburante tradizionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quest\u2019ultimo dato in particolare \u00e8 stato il risultato dell\u2019utilizzo nel processo di produzione dell\u2019HVO di materie prime al 100% di origine biogenica.<\/p>\n<p>Anche da MSC Cruises, attraverso lo Chief Energy Transition Officer Michele Francioni, arriva il commento soddisfatto. Il test ha confermato la fattibilit\u00e0 tecnica dell<strong>\u2018utilizzo al 100% di HVO<\/strong> sulle navi da crociera.<\/p>\n<p>Per un brand come MSC, impegnata nella decarbonizzazione, l\u2019HVO potr\u00e0 svolgere un ruolo molto importante e insieme ad altri combustibili immediatamente disponibili <strong>come LNG e bio-LNG<\/strong> c\u2019\u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 concreta di accelerare la transizione verso i combustibili rinnovabili.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di MSC Cruises, lo ricordiamo, \u00e8 di raggiungere emissioni nette di gas a effetto serra pari a zero <strong>entro il 2050<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le navi da crociera inquinano e consumano molto, ma anche in questo settore si sta inserendo la sostenibilit\u00e0.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":487642,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[8740,14,47252,10468,8,4331,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-487641","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-carburante","9":"tag-cronaca","10":"tag-diesel","11":"tag-eni","12":"tag-headlines","13":"tag-innovazione-sostenibile","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-notizie-di-cronaca","20":"tag-notizie-principali","21":"tag-notiziedicronaca","22":"tag-notizieprincipali","23":"tag-titoli","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","26":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotiziedicronaca","29":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116564585723116365","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/487641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=487641"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/487641\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/487642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=487641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=487641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=487641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}