{"id":487982,"date":"2026-05-13T07:11:12","date_gmt":"2026-05-13T07:11:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/487982\/"},"modified":"2026-05-13T07:11:12","modified_gmt":"2026-05-13T07:11:12","slug":"ho-documentato-lorrore-di-gaza-ora-quel-dolore-mi-appartiene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/487982\/","title":{"rendered":"\u201cHo documentato l\u2019orrore di Gaza, ora quel dolore mi appartiene\u201d"},"content":{"rendered":"<p>           <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Moin-Al-Salhi-3-1778236215508-1200x675.jpeg\" class=\"fp_img js-seedtag-img lb__media-image\" alt=\"Il fotografo Moin Al Salhi mentre lavora a Gaza\" width=\"1200\" height=\"675\"\/> <\/p>\n<p>Il fotografo Moin Al Salhi mentre lavora a Gaza<\/p>\n<p>Ne abbiamo parlato qualche giorno fa di<strong> Moin Al Salhi<\/strong>, l\u2019abbiamo fatto indirettamente come spesso accade con i giornalisti di Gaza unici testimoni dell&#8217;orrore. \u00c8 grazie a lui, infatti, se siamo venuti a conoscenza della <a title=\"A Gaza i ratti entrano nelle tende e mordono i neonati: \u201cPrima i missili, ora i topi escono da terra\u201d\" href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/esteri\/a-gaza-i-ratti-entrano-nelle-tende-e-mordono-i-neonati-prima-i-missili-ora-i-topi-escono-da-terra\/\" data-anact=\"corpo-articolo\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">storia di Adam al-Ustad,<\/a>\u00a0il neonato di soli 30 giorni morso dai topi a Gaza. Cos\u00ec abbiamo scoperto chi \u00e8 Moiz, una delle lenti instancabili che ha portato sui nostri schermi le immagini di Gaza in tutti questi mesi. Ma Moiz \u00e8 anche un padre e un marito, Moiz \u00e8 anche un uomo oggi\u00a0 costretto in uno di quei letti d\u2019ospedale che ha a lungo fotografato. Dopo anni in cui racconta gente disperata e bisognosa di aiuto, \u00e8 lui a cercarlo. <strong>Moiz ha un cancro incurabile a Gaza e che lo uccider\u00e0<\/strong> se non riuscir\u00e0 ad evacuare il prima possibile.<\/p>\n<p><strong>Per iniziare, potresti presentarti? Raccontaci della tua carriera come fotografo e della tua famiglia.<\/strong><\/p>\n<p>Sono Moiz Al Salhi, fotografo e giornalista palestinese della citt\u00e0 di Gaza, originario del campo profughi di Al-Bureij. Ho 34 anni, sono sposato e ho due figli. La mia vita e il mio lavoro sono indissolubilmente legati a questa terra.<\/p>\n<p>          <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/esteri\/il-papa-di-giuseppe-ferito-a-crans-montana-dovra-ancora-sottoporsi-a-interventi-ma-ci-sentiamo-fortunati\/\" target=\"_self\" data-anact=\"leggi-anche\" class=\"ra__post-title\" rel=\"nofollow noopener\"><br \/>\n        Il pap\u00e0 di Giuseppe, ferito a Crans-Montana: &#8220;Dovr\u00e0 ancora sottoporsi a interventi, ma ci sentiamo fortunati&#8221;<br \/>\n      <\/a><\/p>\n<p><strong>Quando hai iniziato a lavorare come fotografo e per chi lavori attualmente? Con quali testate o agenzie collabori?<\/strong><\/p>\n<p>Ho iniziato il mio percorso nel giornalismo nel 2012, proprio durante una delle tante guerre che hanno colpito Gaza. Da allora non ho mai smesso. Attualmente lavoro come fotografo freelance per l&#8217;agenzia turca Anadolu e per l&#8217;agenzia Middle East Images.<\/p>\n<p><strong>Com&#8217;\u00e8 stato per te lavorare come fotografo in questi anni cos\u00ec difficili a Gaza?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Questi anni di genocidio sono stati durissimi, specialmente perch\u00e9 li ho vissuti in prima linea fin dall&#8217;inizio. Il dolore mi ha colpito personalmente: mio fratello, anche lui giornalista, Mohammed Al Salhi, \u00e8 stato ucciso proprio all&#8217;inizio di questa guerra, il 7 ottobre 2023. \u00c8 stato terribile, io e la mia famiglia abbiamo subito lo sfollamento, abbiamo sofferto la fame. Ancora oggi viviamo tra macerie che non si possono n\u00e9 descrivere n\u00e9 percepire umanamente. \u00c8 una sensazione atroce. Lavorare come fotografo in mezzo a bombardamenti e carestia, mentre io stesso stavo male, \u00e8 stato tremendo.<\/p>\n<p><strong>Quando hai scoperto di avere il cancro e com&#8217;\u00e8 stato affrontare la malattia in tutto questo tempo, vivendo e lavorando in queste condizioni?<\/strong><\/p>\n<p>La mia malattia \u00e8 stata scoperta nel 2022. Affrontare tutto questo in queste condizioni \u00e8 qualcosa di fuori dal comune. Lavoravo sotto una pressione costante: tra lo sfollamento continuo e la preoccupazione per i miei figli e mia moglie, i sintomi della malattia mi colpivano in ogni momento. Nonostante il dolore fisico, dovevo continuare a documentare la distruzione intorno a me.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la tua situazione clinica attuale?<\/strong><\/p>\n<p>La mia situazione sanitaria ora \u00e8 estremamente critica. Ho bisogno di un trattamento biologico all&#8217;estero, un&#8217;alternativa alla chemioterapia che nella Striscia non \u00e8 disponibile ormai da anni. Qui non esiste cura per me, cerco di partire da tempo, ma viaggiare \u00e8 quasi impossibile; era difficile gi\u00e0 prima della guerra, ma ora \u00e8 diventato un traguardo irraggiungibile.<\/p>\n<p><strong>Per tutta la tua carriera hai fotografato chi a Gaza aveva pi\u00f9 bisogno di aiuto, cosa vuol dire per te adesso essere nella stessa posizione di chi fino a ieri fotografavi?<\/strong><\/p>\n<p>La mia vita professionale \u00e8 stata dedicata a documentare le storie delle persone che avevano pi\u00f9 bisogno. Ho fotografato donne e ragazze che avevano bisogno di cure all&#8217;estero, uomini con arti amputati, persone che hanno perso la vista. Ho fotografato persone che rischiavano di essere uccisi per raggiungere i punti di distribuzione del cibo durante la carestia, persone che lottavano tra loro per un pezzo di pane dalle mense comunitarie. Vedermi ora in quella stessa posizione, bisognoso dell&#8217;aiuto degli altri, mi lascia senza parole. \u00c8 un ribaltamento che quasi non so descrivere.<\/p>\n<p><strong>Il mondo intero \u00e8 rimasto scosso dalle tue foto scattate al neonato morso dai ratti a Gaza, come sta lui adesso?<\/strong><\/p>\n<p>Tutto il mondo ha visto la foto del bambino con il viso mangiato dalle punture dei ratti: quella \u00e8 stata una delle ultime storie che ho documentato e una delle pi\u00f9 atroci. Ha fatto il giro del mondo, quel bambino di soli trenta giorni oggi rischia di morire per le infezioni dovute ai morsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il fotografo Moin Al Salhi mentre lavora a Gaza Ne abbiamo parlato qualche giorno fa di Moin Al&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":487983,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-487982","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116566025034722479","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/487982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=487982"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/487982\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/487983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=487982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=487982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=487982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}