{"id":488490,"date":"2026-05-13T14:06:15","date_gmt":"2026-05-13T14:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/488490\/"},"modified":"2026-05-13T14:06:15","modified_gmt":"2026-05-13T14:06:15","slug":"fiat-grande-panda-prova-scheda-tecnica-recensioni-opinioni-e-dimensioni-1-2-la-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/488490\/","title":{"rendered":"Fiat Grande Panda prova, scheda tecnica, recensioni, opinioni e dimensioni 1.2 La Prima"},"content":{"rendered":"<p>Un bel risparmio<\/p>\n<p>Rispetto alla versione mild hybrid automatica (<strong><a href=\"https:\/\/www.alvolante.it\/primo_contatto\/fiat-grande-panda-12-hybrid\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a><\/strong> il Primo contatto) la <strong>Fiat Grande Panda<\/strong> 1.2 Turbo <strong>manuale <\/strong>fa risparmiare 2.000 euro. I cavalli scendono da 110 a 101, eppure, stando ai dati ufficiali, nello \u201c0-100\u201d pu\u00f2 essere un po\u2019 <strong>pi\u00f9 rapida<\/strong>: 10,6 secondi anzich\u00e9 11,2.<\/p>\n<p>Dell\u2019ibrida riprende il tre cilindri 1.2: un \u201cclassico\u201d utilizzato in molti modelli del gruppo Stellantis, e qui nella <strong>versione rinnovata<\/strong> con turbo a geometria variabile e distribuzione a <strong>catena <\/strong>anzich\u00e9 con cinghia a bagno d\u2019olio (<strong><a href=\"https:\/\/www.alvolante.it\/da_sapere\/tecnica\/motori\/stellantis-storia-e-segreti-del-motore-1-2-catena-413305\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a><\/strong> l\u2019abbiamo analizzato in dettaglio). Come tutte le altre Grande Panda, anche questa \u00e8 guidabile dai <strong>neopatentati<\/strong>.<\/p>\n<p>Colorata, forse troppo<\/p>\n<p>Se da fuori le due versioni sono <strong>indistinguibili <\/strong>e conservano l\u2019originale carrozzeria squadrata e <strong>lunga <\/strong>appena <strong>4 metri<\/strong>, nello spazioso abitacolo qualche differenza c\u2019\u00e8. La novit\u00e0 pi\u00f9 grande \u00e8 ovviamente la <strong>leva del cambio<\/strong>, montata in posizione un po\u2019 rialzata, e manca la piastra di <strong>ricarica <\/strong>per i <strong>cellulari<\/strong>, che nella 1.2 Turbo manuale <strong>non <\/strong>\u00e8 <strong>disponibile <\/strong>neppure come optional.<\/p>\n<p>Invariato il resto, a partire dalla moltitudine di colori: ci sono <strong>plastiche <\/strong>in ben sei tinte, comprese alcune in giallo trasparente, e su tutte domina l\u2019azzurro: sicuramente allegro, ma non a tutti potrebbe piacere. E senza contare che, abbinato ad alcune tinte degli esterni, potrebbe portare ad abbinamenti non cos\u00ec riusciti. Invariato anche il <strong>bagagliaio<\/strong>, di <strong>412 litri<\/strong> (niente male, viste le dimensioni esterne): nell\u2019ibrida, la batteria di trazione \u00e8 sotto il sedile di guida e non riduce la capacit\u00e0.<\/p>\n<p>E il contagiri?<\/p>\n<p>Anche il <strong>cruscotto<\/strong>, esemplare per semplicit\u00e0 e facilit\u00e0 di lettura, \u00e8 rimasto lo stesso: non \u00e8 stato introdotto il <strong>contagiri<\/strong>, che qui, a differenza che nell\u2019ibrida automatica, sarebbe stato utile. Nella La Prima che abbiamo guidato (la pi\u00f9 ricca, costa <strong>22.400 euro<\/strong> di listino, mentre la \u201cbase\u201d Pop parte da 17.900) il <strong>sistema multimediale<\/strong> \u00e8 di serie: abbastanza rapido e facile da usare, integra Android Auto e Apple CarPlay senza cavo.<\/p>\n<p>Quando li si usa, per\u00f2, i comandi del volume nel display vengono <strong>nascosti <\/strong>e rimangono solo quelli al volante: il passeggero non ha modo di variare l\u2019audio. Pratici, invece, i <strong>tasti nella plancia<\/strong> per disattivare \u201cal volo\u201d l\u2019avviso di superamento dei limiti di velocit\u00e0, il mantenimento di corsia (tutti di serie, come la frenata automatica e la <strong>retrocamera<\/strong>, che mostra per\u00f2 immagini di bassa qualit\u00e0) e lo Stop &amp; Start.<\/p>\n<p>Il cambio convince<\/p>\n<p>La trasmissione a sei rapporti \u00e8 caratterizzata da <strong>innesti morbidi<\/strong>, con una corsa della leva non eccessiva e una frizione ben modulabile e leggera da azionare. <strong>Brioso il tre cilindri<\/strong>, che convince anche per la ridotta rumorosit\u00e0 e le poche vibrazioni che trasmette (si notano praticamente solo al riavvio, quando lavora lo Stop &amp; Start); quando si riprende da basso regime, per\u00f2, si nota la <strong>mancanza <\/strong>dell\u2019apporto <strong>dell\u2019elettrico<\/strong> e la velocit\u00e0 non sale molto prontamente. \u00a0<\/p>\n<p>Non teme le buche<\/p>\n<p>Come nell\u2019ibrida, le <strong>sospensioni <\/strong>e lo <strong>sterzo <\/strong>sono \u201cintonati\u201d al tipo di auto: le prime assicurano un <strong>valido molleggio<\/strong> senza far inclinare troppo di lato la carrozzeria, mentre il secondo ha una <strong>risposta omogenea<\/strong> ed \u00e8 leggero, sebbene la precisione sia solo discreta. Stabile in velocit\u00e0, non \u00e8 fra le crossover meglio insonorizzate (si notano il rumore di rotolamento e <strong>qualche fruscio<\/strong>), ma \u00e8 bene ricordare che le rivali che fanno meglio sono quasi sempre ben pi\u00f9 costose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un bel risparmio Rispetto alla versione mild hybrid automatica (qui il Primo contatto) la Fiat Grande Panda 1.2&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":488491,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-488490","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116567656851611985","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/488490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=488490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/488490\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/488491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=488490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=488490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=488490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}