{"id":488528,"date":"2026-05-13T14:36:19","date_gmt":"2026-05-13T14:36:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/488528\/"},"modified":"2026-05-13T14:36:19","modified_gmt":"2026-05-13T14:36:19","slug":"napoli-poliziotti-vendevano-dati-su-imprenditori-e-vip-sky-tg24","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/488528\/","title":{"rendered":"Napoli, poliziotti vendevano dati su imprenditori e vip |Sky TG24"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione \u00e8 stata coordinata dal procuratore Nicola Gratteri tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano. L&#8217;indagine \u00e8 partita da 730 mila accessi illeciti alle banche dati, effettuati in due anni da due agenti infedeli, tutti privi di giustificazione di servizio\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Esfiltravano dalle banche dati, attraverso accessi abusivi, informazioni riservate di calciatori, su imprenditori, gente dello spettacolo, cantanti e attori e venduto queste informazioni ad alcune agenzie&#8221;. Lo spiega il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri dando i dettagli della maxi operazione della Polizia che ha consentito di sgominare una organizzazione criminale. Secondo l&#8217;accusa, alcuni appartenenti alle forze dell&#8217;ordine, in cambio di denaro e seguendo un vero e proprio tariffario, avrebbero effettuato accessi abusivi con le proprie credenziali per ottenere e commercializzare dati riservati. Decine gli indagati destinatari delle misure cautelari: quattro in carcere, 6 ai domiciliari e 19\u00a0obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.<\/p>\n<p>\t\t\tL&#8217;indagine<\/p>\n<p>L&#8217;operazione, scattata alle prime ore dell&#8217;alba, tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano, \u00e8 stata coordinata dalla Procura di Napoli diretta da Nicola Gratteri, in coordinamento con la Procura nazionale antimafia guidata da Giovanni Melillo con il pm Antonello Ardituro e con scambi di informazioni con la Procura di Milano per il caso Equalize. Una vasta operazione di polizia giudiziaria condotta dalla polizia postale e dalla squadra mobile di Napoli diretta da Mario Grassia, contro un&#8217;organizzazione criminale dedita ad accessi abusivi ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d&#8217;ufficio.<\/p>\n<p>\t\t \tGli accessi illeciti che hanno fatto scattare l&#8217;indagine<\/p>\n<p>In due anni sono stati 730 mila gli accessi alle banche dati riservate effettuati da due agenti infedeli, 600 mila uno e 130 mila l&#8217;altro, tutti privi di qualsiasi giustificazione di servizio. \u00c8 quanto emerso nella conferenza stampa convocata in Procura a Napoli, alla presenza, tra gli altri, del procuratore Gratteri, per illustrare l&#8217;operazione della Polizia che ha smantellato l&#8217;organizzazione criminale. Proprio da questo &#8220;massivo accesso&#8221;, ha spiegato il coordinatore della pool cyber-crime della Procura partenopea, Vincenzo Piscitelli, &#8220;\u00e8 partita l&#8217;indagine&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/video\/2026\/04\/28\/droga-blitz-nola-arresti-1093588\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1093588_1777371275076_thumb_494.0000001_1777371461716.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1093588_1777371275076_thumb_494.0000001_1777371461716.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Potrebbe interessarti<br \/>\n\t\t\t         Droga, blitz della polizia a Nola: 23 arresti\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\tIl tariffario degli accessi illeciti<\/p>\n<p>Durante una perquisizione \u00e8 stato trovato, in un file Excel, il tariffario che regolava le richieste di denaro che gli agenti infedeli formulavano in cambio delle informazioni estrapolate attraverso i loro accessi abusivi alle banche dati riservate. Accanto ai dati anagrafici dell&#8217;ignaro soggetto sottoposto agli accertamenti compariva la tariffa che variava dai 6 ai 25 euro a seconda del tipo di verifica: dalle banche dati riservate alle forze dell&#8217;ordine a quelle dell&#8217;Inps, dell&#8217;Agenzia delle entrate o delle Poste. Oltre agli agenti della Polizia, risultano coinvolti anche dipendenti dell&#8217;Inps, dell&#8217;Agenzia delle entrate e due direttori di filiali di Poste Italiane. La Polizia di Stato ha sottolineato il coordinatore del pool cyber-crime della Procura di Napoli, Vincenzo Piscitelli, &#8220;\u00e8 riuscita a individuare i colleghi infedeli, i presunti innocenti, che per\u00f2 hanno violato le regole di accesso alle banche dati riservate&#8221;. Il meccanismo &#8220;articolato e complesso&#8221; ha consentito agli agenti infedeli di prelevare e veicolare le informazioni sensibili in cambio di soldi: &#8220;ci sono agenzie che raccolgono informazioni riservate per cederle a terzi, sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti &#8211; ha precisato Piscitelli &#8211; Il mercato delle informazioni \u00e8 un mercato vivissimo e questa indagine lo dimostra&#8221;.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;operazione \u00e8 stata coordinata dal procuratore Nicola Gratteri tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano. 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