{"id":488824,"date":"2026-05-13T19:13:13","date_gmt":"2026-05-13T19:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/488824\/"},"modified":"2026-05-13T19:13:13","modified_gmt":"2026-05-13T19:13:13","slug":"tesi-eccellenti-ecco-il-laboratorio-foto-1-di-11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/488824\/","title":{"rendered":"Tesi eccellenti, ecco il laboratorio &#8211; Foto 1 di 11"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 lo <strong>stemma<\/strong> che, dal 1894, in diverse versioni e aggiornamenti, rappresenta l&#8217;<strong>universit\u00e0 di Padova<\/strong>. Quello che si trova su un tavolo del <strong>laboratorio Te.Si<\/strong>, nel quartiere <strong>Q200 Censer<\/strong>, \u00e8 per\u00f2 del tutto particolare: <strong>grigio<\/strong> e <strong>stampato in 3d<\/strong>.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire, senz&#8217;altro, la messa in pratica di una delle pi\u00f9 alte <strong>specializzazioni<\/strong> che proprio la realt\u00e0 inserita a Rovigo dal lontano 2007 continua a portare avanti come vessillo nella produzione delle <strong>tecnologie manifatturiere<\/strong>, sia per aziende nazionali che mondiali.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra sede prende vita proprio nei primi anni duemila al seguito del trasferimento, per motivi di spazio e capienza, di alcuni macchinari dalla sede di Padova. Con un investimento di <strong>4 milioni di euro<\/strong> stanziato dalla <strong>Fondazione Cariparo<\/strong>, da sempre vicina all&#8217;ateneo, \u00e8 stato possibile acquistare nuove attrezzature e restaurare l\u2019ex officina meccanica presente in quello che era il grande comprensorio fieristico del Censer. \u201cUn luogo che ora rivive e dove abbiamo installato l&#8217;area tecnica e alcune postazioni di open office\u201d sottolinea <strong>Stefania Bruschi<\/strong>, docente di tecnologia meccanica tra i referenti del laboratorio, nonch\u00e9 prima donna, nel 2019, ad essere stata eletta come direttrice alla guida del <strong>dipartimento di ingegneria<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 fra un allestimento colorato e giovanile che di tanto in tanto si scrutano gli occhi attenti dei ragazzi che, insieme ai macchinari di ultima fattura, popolano l&#8217;habitat della ricerca nel capoluogo. \u201cQui sono presenti gli <strong>studenti assegnisti di tesi<\/strong>, da quelle triennali fino alle magistrali, insieme a quelli dei dottorati di ricerca e ai cosiddetti \u201cvisiting students\u201d, ovvero, allievi provenienti da altre realt\u00e0 formative internazionali in visita o per svolgere un periodo di Erasmus\u201d continua la professoressa, spiegando: \u201cAll&#8217;anno <strong>ospitiamo tra i 30 e i 40 tesisti<\/strong>. Mettiamo a disposizione i macchinari nell&#8217;ambito proprio delle tesi, dei progetti finanziati o commissionati da aziende e ministeri\u201d.<\/p>\n<p>Ma oltre a questo, aggiunge: \u201cCi occupiamo anche di <strong>tecnologie manifatturiere<\/strong> in senso lato, dalla lavorazione dei materiali metallici, alle plastiche, mantenendo viva la <strong>vocazione sperimentale<\/strong> che ci contraddistingue rispetto ad altri nuclei\u201d. Tra le specialit\u00e0, la <strong>lavorazione dei polimeri<\/strong>, la <strong>qualificazione dei materiali<\/strong>, e l&#8217;<strong>asportazione del truciolo<\/strong>. E l&#8217;occhio, come per i bambini pi\u00f9 curiosi, non pu\u00f2 non cadere sul sogno di molti, la <strong>stampante 3d<\/strong>. L&#8217;unica ma grande differenza la fa per\u00f2 il prodotto finale: non una riproduzione ma dei materiali dall&#8217;altissimo livello qualitativo destinati a contribuire in maniera fondamentale allo sviluppo di nuove tecnologie e indagini, specie in ambito medico.<\/p>\n<p>\u201cQuesto ci permette di fare anche <strong>protesi<\/strong>. Siamo richiesti anche per l&#8217;utilizzo del <strong>raffreddamento criogenico<\/strong>, un sistema, in gergo, capace di garantire non solo un processo completamente sostenibile e <strong>green<\/strong> ma anche un&#8217;ottima qualit\u00e0 della <strong>superficie materica<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;ambiente, come ci mostra Bruschi passeggiando tra le attrezzature, non \u00e8 affollato per garantire la migliore e pi\u00f9 sicura mobilit\u00e0: per questo, vista l&#8217;alta richiesta, esiste addirittura una <strong>lista d&#8217;attesa<\/strong> per le tesi e il fatto che il laboratorio si trovi a Rovigo non \u00e8 un motivo deterrente, anzi. Lo ribadisce soddisfatta la docente: \u201cForse solo all&#8217;inizio abbiamo avvertito una certa resistenza ma, con il tempo e la specializzazione arrivata ad alti livelli, ora dobbiamo contingentare gli accessi. Frutto di questo interesse \u00e8 senz&#8217;altro il grande progetto del <strong>Q200 Censer<\/strong> che \u00e8 partito rivitalizzando l&#8217;intera zona. Molti studenti, infatti, tramite il servizio <strong>mensa<\/strong> e lo <strong>studentato<\/strong>, si fermano qui nel periodo di approfondimento delle loro tesi\u201d.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;occhio attento della ricerca non pu\u00f2 non interessare anche il territorio: \u201cOspitiamo anche le visite di molte scuole che si dimostrano interessate a questa realt\u00e0, ancora tutta da conoscere nel territorio. In ultime, abbiamo accolto le classi del <strong>Viola Marchesini<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, tra ragazzi e un <strong>network universitario<\/strong> che parte dall&#8217;orientamento fino ad arrivare alla messa in pratica delle conoscenze acquisite durante gli studi, al <strong>Q200 Censer<\/strong> l&#8217;aria della novit\u00e0 passa anche attraverso la sperimentazione di spazi e idee; senz&#8217;altro una <strong>tesi<\/strong> che sarebbe promossa con la <strong>lode<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 lo stemma che, dal 1894, in diverse versioni e aggiornamenti, rappresenta l&#8217;universit\u00e0 di Padova. 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