{"id":48884,"date":"2025-08-15T10:42:17","date_gmt":"2025-08-15T10:42:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48884\/"},"modified":"2025-08-15T10:42:17","modified_gmt":"2025-08-15T10:42:17","slug":"cardarelli-record-di-accessi-al-pronto-soccorso-nelle-ultime-24-ore-lappello-alla-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48884\/","title":{"rendered":"Cardarelli, record di accessi al pronto soccorso nelle ultime 24 ore: l&#8217;appello alla cittadinanza"},"content":{"rendered":"<p>Nella giornata di marted\u00ec il pronto soccorso dell&#8217;ospedale Cardarelli di Napoli ha registrato 258 accessi ed effettuato 75 ricoveri. Si tratta di numeri altissimi, che stanno determinando un superlavoro dei sanitari che sono in servizio in queste ore.<\/p>\n<p>Il direttore generale del nosocomio partenopeo e vice presidente della FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) Antonio d\u2019Amore, ha lanciato un appello alla cittadinanza affinch\u00e9 si ricorra al pronto soccorso solo nei casi di estrema necessit\u00e0. Nella nota si ringrazia il personale degli ospedali per il superlavoro effettuato in queste ore e si segnala la necessit\u00e0 di rivedere l\u2019organizzazione della sanit\u00e0 italiana per dare risposte migliori ai pazienti.<\/p>\n<p>\u201cIeri il pronto soccorso del Cardarelli ha registrato il suo massimo di accessi dell\u2019anno: 258 persone in 24 ore (11 pazienti ogni ora), di cui 51 in pericolo di vita. In una sola giornata sono state ricoverate 75 persone, garantendo assistenza di altissima qualit\u00e0 a quanti avevano bisogno. Come sempre, nessuno \u00e8 stato mandato via, neppure i 15 codici bianchi e i 123 codici verdi; anche loro avevano bisogno di aiuto, ma le loro necessit\u00e0 potevano essere soddisfatte anche altrove, pi\u00f9 vicino al loro domicilio. \u00c8 Ferragosto, ma il personale del nostro ospedale lavora ad altissima intensit\u00e0. Accade al Cardarelli perch\u00e9 siamo il riferimento del Mezzogiorno per l\u2019emergenza; da noi spesso arrivano pazienti che non hanno trovato risposte in altri ospedali o non sono riusciti a contattare i medici di famiglia, la continuit\u00e0 assistenziale, lo specialista di riferimento abituale, la struttura oncologica che li ha in cura. Accade al Cardarelli, ma succede anche a Roma, Milano, Torino, Bari. I grandi ospedali italiani che gestiscono l\u2019emergenza in questi giorni sono sotto stress, perch\u00e9 sono un riferimento certo e il personale che vi lavora \u00e8 sempre presente, competente, disponibile; lo \u00e8 per scelta e per dovere, a prescindere da quanto venga valorizzato economicamente e professionalmente. Dobbiamo essere grati a tutti loro: medici, infermieri, oss, tecnici che con dedizione e professionalit\u00e0, in queste ore limitano i propri giorni di riposo per coprire turni di lavoro durissimi garantendo assistenza. La gratitudine, per\u00f2, non basta pi\u00f9. Abbiamo il dovere di fare di tutto per interrompere il rituale che fa s\u00ec che i pronto soccorso italiani restino l\u2019unica porta aperta per chi ha bisogno di aiuto a Natale, Capodanno, Ferragosto. Dobbiamo farlo per assicurare una migliore assistenza ai cittadini e per il rispetto che dobbiamo ai nostri colleghi al lavoro in queste ore. Questo deve essere il nostro impegno per domani; per oggi, invece, alla vigilia di Ferragosto, ancora una volta chiediamo a tutta la popolazione di ricorrere al pronto soccorso del Cardarelli solo in caso di reale bisogno, lasciamo il passo a chi rischia la vita senza un\u2019assistenza medica di qualit\u00e0. Grazie a chi \u00e8 al lavoro in questi giorni negli ospedali italiani, grazie a tutti i cittadini che ricorreranno solo quando davvero serve al pronto soccorso\u201d, scrive d&#8217;Amore.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella giornata di marted\u00ec il pronto soccorso dell&#8217;ospedale Cardarelli di Napoli ha registrato 258 accessi ed effettuato 75&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":48885,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,2890,240,301],"class_list":{"0":"post-48884","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-ospedali","13":"tag-salute","14":"tag-sanita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}