{"id":488853,"date":"2026-05-13T19:33:16","date_gmt":"2026-05-13T19:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/488853\/"},"modified":"2026-05-13T19:33:16","modified_gmt":"2026-05-13T19:33:16","slug":"compravendita-di-dati-tra-i-vip-spiati-alex-britti-e-lory-del-santo-notizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/488853\/","title":{"rendered":"Compravendita di dati, tra i vip spiati Alex Britti e Lory del Santo &#8211; Notizie"},"content":{"rendered":"<p>Ci sarebbero anche il cantante <strong>Alex Britti<\/strong>, l&#8217;attrice<strong> Lory del Santo<\/strong>, l&#8217;ex portiere dell&#8217;Inter<strong> Dario Cordaz<\/strong> e lo stilista d&#8217;alta moda <strong>Alberto Del Biondi<\/strong> tra i vip &#8216;spiati&#8217; dall&#8217;organizzazione che rubava informazioni dalle banche dati e le rivendeva, smantellata dalla Squadra Mobile di Napoli e dalla Polizia postale.<\/p>\n<p> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/cf6d21e7236b33aa8f7c0ae88954fb52.jpg\"\/> &#13;<\/p>\n<p> Alex Britti<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Tra i nomi dei personaggi noti spiati, nelle carte dell&#8217;inchiesta coordinata dalla procura partenopea, compaiono anche vertici di aziende farmaceutiche, imprenditori, un membro del board di Leonardo, manager di Generali e appartenenti a famiglie nobiliari. Le indagini sono scattate da una segnalazione dell&#8217;Inps su accessi giornalieri sospetti alla loro banca dati. Uno degli indagati, Giuliano Schiano, era gi\u00e0 stato coinvolto nell&#8217;inchiesta Equalize. Nell&#8217;attuale inchiesta Schiano &#8211; all&#8217;epoca dei fatti appuntato della Guardia di Finanza, in servizio presso la direzione investigativa antimafia di Lecce &#8211; \u00e8 indagato per una singola consultazione abusiva e il gip non ha disposto misura cautelare.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sono ventinove le misure cautelari eseguite dalla polizia nell&#8217;ambito della vasta operazione, coordinata dalla Procura di Napoli, che ha smantellato una complessa associazione a delinquere finalizzata all&#8217;accesso abusivo a sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d&#8217;ufficio. I provvedimenti sono scattati nelle province di Napoli, Ferrara, Bolzano, Roma e Belluno.<\/p>\n<p> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/27bf87995ac9a36dc1bde42f7e462168.jpg\"\/> &#13;<\/p>\n<p> Conferenza stampa procuratore di Napoli Gratteri <\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;ordinanza cautelare, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta dell&#8217;XI sezione della Procura partenopea (Sicurezza dei sistemi informatici), delinea una precisa distribuzione delle misure: dispone la custodia cautelare in carcere per quattro indagati, gli arresti domiciliari per sei e l&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri diciannove. La complessa attivit\u00e0 di indagine \u00e8 stata condotta dalla Squadra Mobile partenopea, insieme al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Postale e delle Comunicazioni Campania-Basilicata e Molise. Contestualmente alle misure cautelari, sono stati eseguiti a carico di alcuni indagati sequestri per un valore di circa 1.300.000 euro.<\/p>\n<p> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/c71299d4cb550f5e35d03d12726f5d8d.jpg\"\/> &#13;<\/p>\n<p> Accessi abusivi a banca dati, da 6 a 25 euro, il tariffario su file Exel <\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Esfiltravano dalle banche dati, attraverso accessi abusivi, informazioni riservate di calciatori, su imprenditori, gente dello spettacolo, cantanti e attori e venduto queste informazioni ad alcune agenzie&#8221;.<strong> Lo spiega il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri<\/strong> dando i dettagli della maxi operazione. Ad agire in cambio di soldi &#8211; &#8220;c&#8217;era un tariffario&#8221; &#8211; erano rappresentanti delle forze dell&#8217;ordine che attraverso accessi abusivi compiuti utilizzando le loro password, &#8220;esfiltravano dalle banche dati informazioni riservate per rivenderle&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>In due anni sono stati 730 mila gli accessi alle banche dati riservate eseguiti da due agenti infedeli<\/strong>, 600 mila uno e 130 mila l&#8217;altro, nessuno dei quali giustificato da esigenze di servizio: \u00e8 stato reso noto nella conferenza stampa convocata in Procura a Napoli, alla presenza, tra gli altri, del procuratore Nicola Gratteri, per illustrare l&#8217;operazione della Polizia. Proprio da questo &#8220;massivo accesso&#8221;, ha spiegato il coordinatore della pool cyber-crime della Procura partenopea, Vincenzo Piscitelli, &#8220;\u00e8 partita l&#8217;indagine&#8221;.\u00a0<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>                          Accessi abusivi ad una banca dati, da 6 a 25 euro, il tariffario su file Exel <\/p>\n<p>E&#8217; stato trovato su un file Exel, durante una perquisizione, il tariffario che regolava le richieste di denaro che gli agenti infedeli formulavano in cambio delle informazioni estrapolate attraverso i loro accessi abusivi alle banche dati riservate.<br \/>Accanto ai dati anagrafici dell&#8217;ignaro soggetto sul quale venivano eseguiti gli accertamenti c&#8217;era la tariffa che variava dai 6 ai 25 euro a seconda del tipo di accertamento eseguito, se, per esempio, fatto sulla banca dati riservata alle forze dell&#8217;ordine, o su quelle dell&#8217;Inps o dell&#8217;Agenzia delle entrate, o delle Poste.<br \/><strong>Oltre agli agenti della Polizia <\/strong><strong>sono coinvolti nell&#8217;indagine anche dipendenti dell&#8217;Inps, dell&#8217;Agenzia delle entrate e due direttori di altrettante filiali di Poste Italiane.<\/strong><br \/>La Polizia\u00a0di Stato, ha sottolineato Vincenzo Piscitelli, coordinatore del pool cyber-crime della Procura di Napoli, &#8220;\u00e8 riuscita a individuare i colleghi infedeli, i presunti innocenti, che per\u00f2 hanno violato le regole di accesso alle banche dati riservate&#8221;.<br \/>Il meccanismo &#8220;articolato e complesso&#8221; ha consentito agli agenti infedeli di prelevare e veicolare le informazioni sensibili in cambio di soldi: &#8220;Ci sono agenzie che raccolgono informazioni riservate per cederle a terzi, sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti &#8211; ha precisato Piscitelli &#8211; Il mercato delle informazioni \u00e8 un mercato vivissimo e questa indagine lo dimostra&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>                          Coinvolta anche Equalize <\/p>\n<p>Sono coinvolti agenti della Polizia di Stato di Napoli, Caserta e, a Roma, anche altri appartenenti delle forze dell&#8217;ordine. Non solo. Gli accessi abusivi, secondo una stima, sarebbero complessivamente circa un milione e mezzo, per un giro d&#8217;affari che appare plurimilionario, considerate le tariffe che venivano imposte<strong>. Tra gli indagati per un singolo accesso, anche una persona ritenuta legata all&#8217;agenzia Equalize di Milano, gi\u00e0 coinvolta in altre inchieste. <\/strong>E&#8217; quanto emerso dalla conferenza stampa indetta in Procura a Napoli, per illustrare i i dettagli della maxi operazione della Polizia che ha consentito di sgominare una organizzazione criminale dedita all&#8217;acquisizione illegale e alla vendita di informazioni sensibili.<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sarebbero anche il cantante Alex Britti, l&#8217;attrice Lory del Santo, l&#8217;ex portiere dell&#8217;Inter Dario Cordaz e lo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":488854,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-488853","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116568943219481229","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/488853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=488853"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/488853\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/488854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=488853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=488853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=488853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}