{"id":488958,"date":"2026-05-13T21:08:19","date_gmt":"2026-05-13T21:08:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/488958\/"},"modified":"2026-05-13T21:08:19","modified_gmt":"2026-05-13T21:08:19","slug":"la-regina-camilla-che-esce-di-fretta-dal-parlamento-e-non-perde-ne-le-scarpe-ne-la-corona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/488958\/","title":{"rendered":"La regina Camilla, che esce di fretta dal Parlamento e non perde n\u00e9 le scarpe n\u00e9 la corona"},"content":{"rendered":"<p>Fu re <strong>Giorgio IV<\/strong> a commissionare il diadema a <strong>Rundell Bridge &amp; Rundell<\/strong> per la sua incoronazione. Per realizzarlo furono impiegati oro, argento, numerose perle per decorare la fascia e <strong>un numero impressionante di diamanti, 1.333 per la precisione<\/strong>. Sulla croce davanti, in posizione centrale, inoltre figura un diamante giallo di quattro carati che fa splendere di una luce diversa quella porzione di gioiello. Anche il design \u00e8 interessante perch\u00e9 sono presenti anche i simboli stilizzati dell\u2019Inghilterra, della Scozia e dell\u2019Irlanda, sarebbe a dire, rispettivamente, una rosa, il cardo e il quadrifoglio.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;incoronazione Giorgio IV la indoss\u00f2 nel 1821, giorno della sua incoronazione, con un enorme cappello di velluto, accessorio che imped\u00ec di vedere il capolavoro di gioielleria nella sua interezza, sia durante la cerimonia sia nella processione verso l\u2019abbazia di Westminster. <strong>Il sovrano mor\u00ec nel 1830 e il diadema di stato pass\u00f2 a Guglielmo IV<\/strong>, suo fratello primo in linea di successione, che per\u00f2 non lo indoss\u00f2 e lo pass\u00f2 a sua moglie, la <strong>regina Adelaide<\/strong>. Da questo momento in avanti il pregiato copricapo \u00e8 diventato un privilegio per le donne, siano essere regine regnanti o sovrane consorti.<\/p>\n<p>Nel 1838, anno della sua ascesa al trono, il diadema entr\u00f2 nella collezione della <strong>regina Vittoria<\/strong>, diventando uno dei pezzi a lei pi\u00f9 cari. Fu proprio lei a dargli imperitura fama decidendo che quella corona cos\u00ec amata potesse avere lo status di cimelio destinato a essere tramandato da regina a regina. Fu usato in seguito sia per l\u2019incoronazione sia per eventi privati anche dalla <strong>regina Alexandra<\/strong>, dalla <strong>regina Mary<\/strong> e dalla <strong>regina Elisabetta<\/strong>, moglie di <strong>Giorgio VI<\/strong> e madre di Elisabetta II.<\/p>\n<p>La regina Elisabetta consolid\u00f2 il ruolo del diadema in seno alla collezione reale prevedendolo solo per <strong>cerimonie di stato e ritratti ufficiali<\/strong>. La sovrana indoss\u00f2 per la prima volta la sua \u00abcorona\u00bb preferita il 4 novembre 1952, proprio per la cerimonia di apertura del parlamento di quell\u2019anno.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"La regina Elisabetta con il diadema di diamanti.\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-dkeESL cQPiWi responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/GettyImages-52857318.jpg\"\/><\/p>\n<p>La regina Elisabetta con il diadema di diamanti.<\/p>\n<p>Peter Macdiarmid\/Getty Images<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fu re Giorgio IV a commissionare il diadema a Rundell Bridge &amp; Rundell per la sua incoronazione. Per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":488959,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,11202,204,1537,90,89,1447,19743,7796],"class_list":{"0":"post-488958","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-gioielli","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-reali","17":"tag-regina-camilla","18":"tag-regina-elisabetta"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116569317072741785","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/488958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=488958"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/488958\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/488959"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=488958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=488958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=488958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}