{"id":489560,"date":"2026-05-14T06:20:15","date_gmt":"2026-05-14T06:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/489560\/"},"modified":"2026-05-14T06:20:15","modified_gmt":"2026-05-14T06:20:15","slug":"kate-la-principessa-dei-bambini-conquista-tutti-a-reggio-emilia-sembra-unanima-buona-ci-ricorda-diana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/489560\/","title":{"rendered":"Kate, la principessa dei bambini conquista tutti a Reggio Emilia. \u00abSembra un&#8217;anima buona, ci ricorda Diana\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Leggera, soave, allegra. Non come la principessa delle favole. Piuttosto come chi, l&#8217;inferno alle spalle, apprezza la normalit\u00e0 della vita e del calore del popolo italiano, dei bambini in particolare ai quali s&#8217;inchina per teneri abbracci sul viso, o di chi le porge un fiore da dietro le transenne. Tanto da fare marcia indietro prima di risalire in macchina per correre a prenderlo e ringraziare in un perfetto italiano. Un bagno di folla ha accolto la principessa <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/kate-middleton\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Kate Middleton<\/a><\/strong>, vestita di quell&#8217;azzurro che ama tanto, ieri a Reggio Emilia nel suo primo viaggio dopo il cancro per il quale \u00e8 stata in cura nel 2024, nel Paese dove ha studiato da giovane.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 i bambini sono cos\u00ec importanti? Come vengono messi al centro del metodo emiliano. Questo voleva capire, questa la mission. Una visita da lei fortemente voluta che si \u00e8 concentrata sulla conoscenza del &#8220;Reggio Emilia Approach&#8221; per lo sviluppo della prima infanzia, modello educativo noto in tutto il mondo. <strong>Importante passo in avanti nel lavoro del Royal Foundation Centre for Early Childhood<\/strong>, la visita fa parte di una missione conoscitiva per esplorare i principali approcci internazionali al sostegno dei bambini piccoli e di quanti si prendono cura di loro. Gi\u00e0 molto prima del suo arrivo curiosi e ammiratori hanno atteso pazienti. E <strong>il ciclone Kate, innocuo e confortevole non li ha delusi<\/strong>. Con un certo orgoglio Liliana Vedeschi spiegava: \u00abPer noi una piccola rivincita, Siamo piccolini, schiacciati tra <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/parma\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Parma<\/a> e Modena, eppure parliamoci chiaro l&#8217;aceto e il parmigiano reggiano sono nati qui, anche il tricolore. Per non parlare dei nostri asili conosciuti in tutto il mondo\u00bb. E ancora, Rahma Hamaied, 21 anni e Hadir Essid, 26 studentesse universitarie: \u00abSiamo qui perch\u00e9 non capita tutti i giorni di vedere una principessa. E ci piace come persona. Sembra un&#8217;anima buona, ci ricorda la principessa Diana\u00bb.<\/p>\n<p> BAGNO DI FOLLA <\/p>\n<p>Ad attenderla davanti al Comune il sindaco <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/marco-massari\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Marco Massari<\/a> e il prefetto Salvatore Angieri. Prima di entrare nella sede del consiglio comunale per ricevere la <strong>massima onorificenza della citt\u00e0, il primo Tricolore nato a Reggio Emilia nel 1797, \u00abper il suo profondo impegno a favore dell&#8217;infanzia\u00bb<\/strong>, si \u00e8 fermata ad accarezzare i bambini di due istituti comunali di Reggio Emilia: la scuola Robinson, prima scuola dell&#8217;infanzia fondata nel 1963 e la scuola Diana, punto di riferimento del centro storico definita nel 1991 dalla rivista <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/newsweek\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Newsweek<\/a> \u00abla scuola pi\u00f9 bella del mondo\u00bb. Anche dopo l&#8217;incontro non si \u00e8 risparmiata, stringendo mani, dilungandosi e abbracciando ragazzi disabili, bambini in fasce, non negando selfie a nessuno, parlando spesso in italiano. <strong>Mostrando una sensibilit\u00e0 e una partecipazione che fanno parte del protocollo della monarchia britannica eppure autentica<\/strong>. Poi la visita al centro internazionale Loris Malaguzzi, dove per lei era allestito un piccolo buffet a base di erbazzone (di cui chieder\u00e0 la ricetta), torta di riso, succo di frutta e acqua profumata. \u00abVolevo venire a Reggio Emilia per questo mio grande interesse, sono affascinata dalla vostra filosofia, da come i bambini siano parte e al centro della comunit\u00e0\u00bb, aveva detto la principessa, presente anche l&#8217;assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud, dopo aver ascoltato in Comune le parole di Ione Bartoli, una delle pioniere del Reggio Approach, che insieme ad altre due memorie storiche, Carla Moroni ed Eletta Bertani, le ha raccontato come ha avuto inizio il Reggio Approach e soprattutto cosa c&#8217;\u00e8 dietro. Una volta arrivata, al Malaguzzi accolta da Emanuela Vercalli, responsabile delle relazioni internazionali di Reggio Children, dalla presidente Maddalena Tedeschi e dalla responsabile dell&#8217;area educativa Paola Ricc\u00f2, ha detto: \u00abSono molto emozionata, contenta\u00bb. <strong>Ha fatto domande, in particolare su come funzionano i gruppi di studio internazionali e come i genitori partecipano alla vita delle scuole. E sottolineato l&#8217;importanza della traduzione dei libri in varie lingue nonch\u00e9 l&#8217;importanza dei genitori come validi alleati nella pedagogia<\/strong>. Alla scoperta di concetti fondamentali dell&#8217;Approccio, tra cui l&#8217;idea dei &#8220;cento linguaggi&#8221; il manifesto che si \u00e8 soffermata e il ruolo centrale degli atelier e degli atelieristi, ha partecipato a un laboratorio con l&#8217;argilla. Pi\u00f9 tardi nuova tappa, alla scuola comunale dell&#8217;Infanzia Anna Frank nel quartiere Rosta Nova per vedere come l&#8217;Approccio Reggio Emilia entra nella pratica e supporta lo sviluppo della prima infanzia, con particolare attenzione a creativit\u00e0, relazioni e ambiente di apprendimento. Le &#8220;presentazioni&#8221; nella &#8220;piazza&#8221; centrale, poi la visita di una classe e l&#8217;ascolto di insegnanti e genitori sempre interessata all&#8217;impatto dell&#8217;Approccio sullo sviluppo dei bambini e sulla comunit\u00e0, infine una visita all&#8217;atelier della scuola.<\/p>\n<p>L&#8217;ENTUSIASMO <\/p>\n<p>Kate ammetter\u00e0 incontrando alcune mamme: \u00abUn conto era studiare l&#8217;approccio, ma vederlo \u00e8 meraviglioso\u00bb. <strong>La visita \u00e8 finita. Ma un bambino la ferma spontaneo e le chiede: \u00abPuoi venire un&#8217;altra volta qui?\u00bb; \u00abS\u00ec, certo\u00bb risponde lei in italiano<\/strong>. Sui canali social ufficiali del principe e della principessa del Galles (&#8220;princeandprincessofwales&#8221;) e della Fondazione di Kate Middleton, da ieri sono comparse immagini della citt\u00e0 di Reggio Emilia e dei suoi asili, con la scritta: \u00abOggi. Sostenere l&#8217;importanza della presenza e della connessione nei primi anni di vita a Reggio Emilia\u00bb. <strong>La principessa riparte dai bambini. E sceglie l&#8217;Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Leggera, soave, allegra. Non come la principessa delle favole. 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