{"id":489648,"date":"2026-05-14T07:41:17","date_gmt":"2026-05-14T07:41:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/489648\/"},"modified":"2026-05-14T07:41:17","modified_gmt":"2026-05-14T07:41:17","slug":"forti-temporali-in-arrivo-al-nord-con-grandine-la-neve-scende-a-quote-che-non-ti-aspetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/489648\/","title":{"rendered":"Forti temporali in arrivo al Nord con grandine: la Neve scende a quote che non ti aspetti"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/forti-temporali-al-nord-italia-con-grandine-14.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-367865\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/forti-temporali-al-nord-italia-con-grandine-14.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"873\"  \/><\/a> Meteo, svolta brusca al Nord: temporali con grandine e Neve oltre ogni previsione stagionale<br \/>\n<strong>Una giornata che si preannuncia turbolenta<\/strong><\/p>\n<p><strong>(<a class=\"underline\" href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">METEOGIORNALE.IT<\/a>)<\/strong> Partiamo da un dato che i modelli matematici ad alta risoluzione rendono ormai abbastanza chiaro: dalla mattina di oggi, <strong>Gioved\u00ec 14 Maggio 2026<\/strong>, a partire dalle ore 9:00, l\u2019<strong>Italia<\/strong> settentrionale si trover\u00e0 nel mirino di una <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/news\/meteo-italia-nord-temporali-aria-fredda\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">massa d\u2019aria fredda<\/a> in discesa dal quadrante settentrionale, capace di innescare fenomeni temporaleschi di notevole intensit\u00e0. Non si tratta di una perturbazione banale. Il modello matematico ICON-D2, sistema di previsione tedesco ad altissima risoluzione sviluppato dal Deutscher Wetterdienst (DWD), si rivela in questo frangente particolarmente dettagliato proprio per il Nord <strong>Italia<\/strong> e dipinge uno scenario che merita attenzione.<\/p>\n<p>Vale la pena ricordare, a chi non lo conoscesse, che l\u2019ICON-D2 \u00e8 uno dei modelli a scala regionale pi\u00f9 raffinati disponibili in <strong>Europa<\/strong>: opera su un dominio prevalentemente centrato sull\u2019<strong>Europa<\/strong> centrale e sulle regioni alpine, con una risoluzione spaziale che scende sotto i 2 chilometri. Un livello di dettaglio che fa la differenza quando si tratta di prevedere <a href=\"https:\/\/news.meteogiornale.it\/temporali-convettivi-nord-italia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fenomeni convettivi<\/a> localizzati, come i <strong>temporali<\/strong> che potrebbero svilupparsi oggi lungo la <strong>Pianura Padana<\/strong> e i settori prealpini.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019aria fredda in quota: il motore dell\u2019instabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Guardando al profilo termico in quota, l\u2019ICON-D2 evidenzia con chiarezza come la massa d\u2019aria fredda in arrivo si posizioni a livelli decisamente pi\u00f9 bassi rispetto a quanto osservato nei giorni precedenti. A 850 hPa, ovvero a circa 1.500 metri di quota, le temperature sull\u2019<strong>Italia<\/strong> settentrionale si manterranno su valori contenuti, intorno a 6\u00b0C o anche inferiori sul versante alpino nord-occidentale, mentre il settore centrale della <strong>Pianura Padana<\/strong> mostrer\u00e0 una transizione verso valori leggermente superiori. Quel gradiente termico in quota, combinato con le temperature pi\u00f9 miti che si registreranno al suolo nelle prime ore del mattino, crea il presupposto classico per l\u2019innesco dell\u2019instabilit\u00e0 convettiva.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 eloquente il profilo a 500 hPa, ovvero all\u2019incirca 5.500 metri di quota, dove l\u2019ICON-D2 indica una lingua di aria pi\u00f9 fredda che si estende dall\u2019<strong>Europa<\/strong> centrale verso il comparto alpino e padano: temperature intorno a -22\u00b0C su questa fascia, un valore che in un contesto di <strong>Maggio<\/strong> risulta gi\u00e0 significativamente anomalo e capace di amplificare il contrasto con i bassi strati umidi e relativamente caldi provenienti da sud. \u00c8 proprio questa differenza di temperatura tra il suolo e la media troposfera a fungere da \u201ccarburante\u201d per i <strong>temporali<\/strong> che potrebbero svilupparsi nel corso della giornata.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La convergenza al suolo e il rischio temporali forti<\/strong><\/p>\n<p>Tra i segnali pi\u00f9 rilevanti che emergono dall\u2019analisi dell\u2019ICON-D2, c\u2019\u00e8 senza dubbio quello che riguarda la dinamica del vento al suolo. La mappa del vento medio a 10 metri mostra, gi\u00e0 nelle prime ore di oggi, la presenza di un sistema depressionario secondario che si approfondisce sul <strong>Golfo di Genova<\/strong> o nelle immediate vicinanze, generando una circolazione ciclonica ben strutturata. In corrispondenza di questa struttura, i flussi di vento convergono verso la <strong>Pianura Padana<\/strong> occidentale e centrale, favorendo il sollevamento forzato dell\u2019aria umida degli strati bassi.<\/p>\n<p>Questa convergenza, diciamolo senza giri di parole, \u00e8 esattamente il tipo di configurazione che trasforma una perturbazione ordinaria in qualcosa di potenzialmente pi\u00f9 aggressivo. I modelli matematici come ICON-D2 sono particolarmente abili nell\u2019identificare queste strutture di mesoscala, e il segnale in questo caso \u00e8 abbastanza robusto. La linea di convergenza proiettata sull\u2019area padana favorir\u00e0 lo sviluppo di celle temporalesche organizzate, con la possibilit\u00e0 che alcune di esse evolvano verso strutture multistrato o addirittura supercelle, anche se l\u2019indice SDI2 (Supercell Detection Index 2) fornito dallo stesso ICON-D2 mantiene valori marginali sull\u2019area, indicando un rischio supercellulare limitato ma non del tutto assente lungo i settori prealpini liguri e del <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/meteo\/italia\/verbano-cusio-ossola\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Verbano-Cusio-Ossola<\/a>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Grandine e raffiche: i parametri convettivi parlano chiaro<\/strong><\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 indicativi restituiti dall\u2019ICON-D2 per la giornata di oggi riguarda i parametri di instabilit\u00e0 convettiva. Il MLCAPE (Mixed Layer Convective Available Potential Energy), ovvero l\u2019energia potenziale disponibile per la convezione nello strato misto, mostra un nucleo di valori elevati \u2013 nell\u2019ordine di 1.200 e 1.600 J\/kg \u2013 concentrato sul settore ligure-piemontese, in quella fascia di territorio dove le <strong>Alpi Marittime<\/strong> e l\u2019<strong>Appennino<\/strong> ligure fungono da ulteriore forzante orografica. Valori di questo ordine, in un contesto di <strong>Maggio<\/strong> con flusso in quota attivo, rendono concretamente possibile la caduta di <strong>grandine<\/strong> anche di dimensioni apprezzabili e la formazione di raffiche di vento associate ai downdraft temporaleschi.<\/p>\n<p>Del resto, non \u00e8 la prima volta che questa configurazione si ripresenta in queste settimane. Solo pochi giorni fa, nella giornata di <strong>Luned\u00ec<\/strong>, <a href=\"https:\/\/news.meteogiornale.it\/grandine-temporali-lombardia-veneto-friuli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">violente grandinate<\/a> avevano interessato la <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/meteo\/italia\/lombardia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Lombardia<\/strong><\/a>, il <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/meteo\/italia\/veneto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Veneto<\/strong><\/a> e il <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/meteo\/italia\/friuli-venezia-giulia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Friuli<\/strong><\/a>, con la formazione di alcune trombe d\u2019aria in aree pianeggianti. L\u2019ICON-D2 suggerisce che l\u2019iniezione d\u2019aria fredda in quota attesa per oggi sia, se possibile, ancora un poco pi\u00f9 marcata rispetto a quella di <strong>Luned\u00ec<\/strong>, il che potrebbe tradursi in fenomeni comparabili o superiori per intensit\u00e0, almeno localmente.<\/p>\n<p>Il parametro CIN (Convective Inhibition), che misura l\u2019energia necessaria per \u201csbloccare\u201d la convezione, appare significativo sulle aree alpine e prealpine nella prima parte della mattinata, il che suggerisce un avvio relativamente lento dei fenomeni. Ma attenzione: un CIN che si mantiene moderato fino a met\u00e0 mattina spesso si traduce in una liberazione brusca e improvvisa dell\u2019energia convettiva nelle ore successive, quando il riscaldamento diurno e l\u2019approfondimento della depressione al suolo forniranno la spinta finale. Insomma, la calma apparente delle prime ore di oggi non dovr\u00e0 trarre in inganno.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Precipitazioni e il limite della quota neve<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ICON-D2 indica per oggi <strong>precipitazioni<\/strong> distribuite prevalentemente sul settore alpino e prealpino nord-occidentale, con estensione progressiva verso la <strong>Pianura Padana<\/strong> centro-occidentale nel corso della mattinata e del pomeriggio. Le accumulate di pioggia attese nelle aree pi\u00f9 esposte potranno risultare anche considerevoli in caso di celle stazionarie o a lenta traslazione.<\/p>\n<p>Quanto al limite della neve, il quadro delineato dal modello \u00e8 piuttosto articolato: sulle <strong>Alpi<\/strong> occidentali e centrali il limite pioggia-neve si colloca generalmente tra 1.400 e 2.000 metri, scendendo localmente sotto i 1.200 metri nei settori alpini pi\u00f9 settentrionali direttamente esposti ai flussi freddi in quota. Attenzione, non \u00e8 da escludere che <strong>la neve possa scendere anche a quote pi\u00f9 basse sotto il riversamento verso il basso di aria fredda derivante dai forti temporali o rovesci.<\/strong> Di recente \u00e8 nevicato sino a 600 metri in Svizzera e 700 metri in Friuli.<\/p>\n<p>Non si tratta quindi di nevicate a diffusamente quote basse, ma \u00e8 comunque indicativo di quanto l\u2019aria fredda stia penetrando in profondit\u00e0 sul dominio alpino. Sulle <strong>Alpi<\/strong> orientali e sul settore sloveno e austriaco, il limite della neve potr\u00e0 abbassarsi ulteriormente, copme detto anche sotto i 1.000 metri nei versanti pi\u00f9 settentrionali ed esposti, sempre secondo le proiezioni dell\u2019ICON-D2, ma anche secondo la nostra esperienza.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il vapore acqueo dal mar Ligure<\/strong><\/p>\n<p>Un elemento che non va trascurato nella lettura delle mappe dell\u2019ICON-D2 \u00e8 la distribuzione dell\u2019acqua precipitabile nella colonna atmosferica. L\u2019analisi mostra valori di vapore acqueo particolarmente elevati, superiori a 20 mm, concentrati lungo una fascia che corre dal basso <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/meteo\/italia\/piemonte\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Piemonte<\/strong><\/a> verso la <strong>Liguria<\/strong> e parte della <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/meteo\/italia\/lombardia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Lombardia<\/strong><\/a> meridionale. Questo serbatoio di umidit\u00e0, pronto a essere sfruttato dai temporali in sviluppo, \u00e8 uno degli ingredienti che potrebbe amplificare le precipitazioni nelle aree di convergenza, rendendo le celle pi\u00f9 produttive in termini di pioggia e grandine.<\/p>\n<p>La distribuzione del vapore precipitabile confermata dal modello evidenzia anche un gradiente piuttosto marcato tra il settore padano umido e il comparto alpino centro-settentrionale, gi\u00e0 asciugato dall\u2019avanzata dell\u2019aria fredda. Questa discontinuit\u00e0 contribuir\u00e0 a definire con relativa precisione le aree pi\u00f9 esposte ai fenomeni intensi nelle prossime ore.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le raffiche di vento: un rischio da non sottovalutare<\/strong><\/p>\n<p>Parallelamente all\u2019attivit\u00e0 temporalesca, l\u2019ICON-D2 segnala per oggi raffiche di vento al suolo molto significative, con valori che sulle <strong>Alpi<\/strong> e nelle aree costiere liguri potranno facilmente superare i 90-100 km\/h, localmente anche oltre nelle zone pi\u00f9 esposte ai canali di canalizzazione alpina. Sull\u2019area padana, i <strong>temporali<\/strong> in transizione porteranno raffiche associate ai fenomeni convettivi, capaci di raggiungere i 70-80 km\/h in modo localizzato e improvviso, con i classici downburst che si registrano nelle fasi mature delle celle pi\u00f9 organizzate.<\/p>\n<p>Da sottolineare, in questo senso, la distribuzione geografica delle raffiche prevista dal modello: i settori prealpini del <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/meteo\/italia\/piemonte\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Piemonte<\/strong><\/a> e della <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/meteo\/italia\/lombardia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Lombardia<\/strong><\/a>, cos\u00ec come le coste di ponente della <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/meteo\/italia\/liguria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Liguria<\/strong><\/a>, figureranno tra le zone pi\u00f9 colpite dal vento intenso gi\u00e0 nelle prime ore della mattina, prima ancora che i temporali raggiungano la pianura. Una progressione che va tenuta ben a mente per chi si trovasse a viaggiare o a lavorare all\u2019aperto in queste aree nella giornata di oggi, <strong>14 Maggio 2026<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il resto d\u2019Italia: aria fredda in estensione<\/strong><\/p>\n<p>Cosa accadr\u00e0 al di l\u00e0 del Nord <strong>Italia<\/strong>? L\u2019ICON-D2, pur essendo ottimizzato per il dominio centro-europeo e norditaliano, fornisce indicazioni anche per il resto della penisola. La massa d\u2019aria fredda in discesa da nord non si fermer\u00e0 alle <strong>Alpi<\/strong>: progressivamente, nel corso della giornata e nelle ore successive, si estender\u00e0 verso le regioni centro-meridionali, portando un generale calo termico e condizioni di instabilit\u00e0 in progressiva attenuazione rispetto a quanto atteso al nord. Gli effetti pi\u00f9 marcati resteranno comunque appannaggio delle regioni settentrionali, dove la combinazione tra forzante dinamica, umidit\u00e0 disponibile e contrasto termico risulter\u00e0 ottimale per i <a href=\"https:\/\/news.meteogiornale.it\/meteo-nord-italia-temporali-maggio-2026\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fenomeni pi\u00f9 intensi<\/a>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Credit:<\/strong> <strong>(<a class=\"underline\" href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">METEOGIORNALE.IT<\/a>)<\/strong><\/p>\n<p>            <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqLAgKIiZDQklTRmdnTWFoSUtFRzFsZEdWdloybHZjbTVoYkdVdWFYUW9BQVAB?hl=it&amp;gl=IT&amp;ceid=IT%3Ait\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><br \/>\n                <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/gooogle-news-seguici.jpg\" alt=\"Seguici su Google News\" width=\"300\" height=\"93\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 Meteo, svolta brusca al Nord: temporali con grandine e Neve oltre ogni previsione stagionale Una giornata che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":489649,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-489648","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116571806154425920","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/489648","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=489648"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/489648\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/489649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=489648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=489648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=489648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}