{"id":489684,"date":"2026-05-14T08:17:18","date_gmt":"2026-05-14T08:17:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/489684\/"},"modified":"2026-05-14T08:17:18","modified_gmt":"2026-05-14T08:17:18","slug":"classici-jannik-sinner-steve-johnson-roma-2019-ultimo-uomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/489684\/","title":{"rendered":"Classici: Jannik Sinner &#8211; Steve Johnson, Roma 2019 \u2013 Ultimo Uomo"},"content":{"rendered":"<p>Steve Johnson sta uscendo dal Centrale del Foro Italico. Anche la sua stretta di mano, comunque cordiale, con l\u2019avversario che lo ha appena battuto al primo turno degli Internazionali, sembra inconsolabile. Ha 30 anni il tennista statunitense, non \u00e8 mai stato granch\u00e9 su terra battuta ma nel 2018 ha comunque vinto due ATP 250 su questa superficie, a Houston (una terra pi\u00f9 rapida), ed \u00e8 un tennista di valore. E poi, \u00e8 una sfida tra il numero 59 e il numero 263 del mondo, quella che ha appena perso.<\/p>\n<p>Johnson, quindi, si precipita negli spogliatoi, e per prima cosa prende il suo cellulare. \u00abQuando sono arrivato nello spogliatoio ho chiamato il mio agente e gli ho detto di cancellare i miei impegni successivi. Volevo ritirarmi dal tennis. Non potevo accettare la vergogna di aver perso. Gli ho detto che ero stato sconfitto da un ragazzino di 17 anni che faceva schifo, era terribile\u2026\u00bb. Il &#8220;ragazzino&#8221;, invece, si mostrer\u00e0 sicuro, quasi arrogante nella conferenza stampa post-partita, \u00abSteve Johnson \u00e8 forte, ma sapevo di poterlo battere\u00bb. <\/p>\n<p>Lo statunitense continuer\u00e0 a giocare fino al 2024, mentre il ragazzino di 17 anni gioca ancora, oggi ne ha 24, ed \u00e8 il numero uno del mondo. E quella partita \u00e8 stata la sua prima vittoria in assoluto in un Masters 1000, e in casa, a Roma, dove al momento gioca per mantenere attiva una striscia di vittorie in questa categoria arrivata a 31 partite, con cinque 1000 vinti consecutivamente, come nessuno aveva mai fatto prima.<\/p>\n<p>Degli Internazionali di Roma si parla anche nella nuova puntata di Quiet Please, il podcast di tennis di Ultimo Uomo, che trovate su YouTube, Spotify e tutte le principali piattaforme di podcast.<\/p>\n<p><strong>MONDI LONTANISSIMI<br \/><\/strong>Sinner vince il suo primo torneo di categoria Futures su terra battuta nel 2019, strapazzando Andrea Pellegrino 6-1 6-0 nella finale di Santa Margherita di Pula. L\u2019inizio nei Challenger, per\u00f2, \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 stentato. Alla prima partita ad Alicante si presenta abbastanza \u201cdi corsa\u201d, anzi, inizialmente sembra proprio che salti il torneo per riposare. Alla fine Sinner gioca sui campi della Juan Carlos Ferrero Academy e al primo turno perde contro un giocatore con due anni in meno di lui, allenato da Juan Carlos Ferrero: Carlos Alcaraz. <\/p>\n<p>Li rivedremo?<\/p>\n<p>Una partita lottata, con Sinner che va anche a servire per chiuderla ma soccombe alla fatica e alla tenacia del suo pi\u00f9 giovane (all\u2019epoca 15enne) avversario. Non va meglio la settimana dopo, a Barletta, dove perde al secondo turno contro un veterano dei Challenger come Andrea Arnaboldi.<\/p>\n<p>A Budapest per\u00f2 arriva l\u2019ennesima tappa bruciata da Sinner. Nelle qualificazioni supera al primo turno Lukas Rosol, per poi perdere al secondo turno contro il tedesco Yannick Maden. Poco male, perch\u00e9 viene ripescato da lucky loser e al primo turno vince al terzo set, nonostante un bagel in mezzo, contro la wild card locale Mate Valkusz, un tennista talentuoso ma spesso infortunato. Da quel momento in poi l\u2019italiano prende ritmo e arriva in finale ad Ostrava, anche se questa volta \u00e8 lui a prendere 6-1 6-0, dal polacco Kamil Majrchrzak.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 sulla scia di una finale Challenger che si presenta a Roma, costretto a passare per le forche caudine delle pre qualificazioni degli Internazionali. Tra tennisti pi\u00f9 da Serie A2 italiana di tennis che ATP, e futuri talenti del nostro tennis come Zeppieri e Musetti. Proprio con il carrarino Sinner vince in semifinale <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/ultimouomo.com\/la-sfida-musetti-sinner-da-cui-iniziato-tutto\" rel=\"nofollow noopener\">una partita bellissima<\/a>, di altissimo livello considerata l\u2019et\u00e0. <\/p>\n<p>In finale arriva un\u2019altra coincidenza del destino. Sinner dovrebbe giocare contro Andrea Basso ma \u00e8 stremato e pieno di vesciche (un problema che ha spesso nella fase iniziale della carriera). Si ritira prima della partita, consapevole per\u00f2 che con l\u2019ingresso diretto di Andreas Seppi la wild card destinata all\u2019ex Top 20 sarebbe \u201cscivolata\u201d verso di lui lui. L\u2019ennesima coincidenza, considerando che Seppi non solo \u00e8 altoatesino come Jannik ma il suo allenatore Massimo Sartori \u00e8 stato il primo scopritore di Sinner, a 13 anni, per poi cederlo alle cure di Riccardo Piatti.<\/p>\n<p>Per Andrea Basso, de facto campione delle pre-qualificazioni, c\u2019\u00e8 in premio l\u2019ex campione Slam Marin Cilic, che vince 6-1 7-5, mentre per Sinner un avversario, almeno sulla carta, pi\u00f9 abbordabile: il numero 59 del mondo Steve Johnson. Un veterano del circuito, ottavo Slam a Wimbledon nel 2016 e best ranking di 21 del mondo, ma comunque un giocatore abbordabile su terra e in una forma non eccezionale. In tutto il 2019, finora, Johnson ha vinto quattro partite.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 la sensazione che per quanto ancora incompleto Sinner possa farcela e diventare il primo 2001 a vincere una partita in un Masters 1000. Nel periodo storico pi\u00f9 florido per il tennis italiano dai tempi di Panatta, con Fabio Fognini che un mese prima ha vinto Montecarlo ed \u00e8 finalmente entrato in Top 10. Marco Cecchinato \u00e8 in Top 20 e l\u2019anno prima ha fatto una semifinale del Roland Garros e il giovane Matteo Berrettini ha ben figurato in questo inizio di stagione, vincendo proprio l\u2019ATP 250 di Budapest in cui Sinner ha trovato la prima vittoria ATP e facendo finale a Monaco di Baviera la settimana dopo. Che arrivi il momento di Sinner, insomma, sembra solo una questione di tempo, e il destino sembra aver concorso perch\u00e9 tutto questo avvenga qui, a Roma. E quale avversario migliore di Steve Johnson?<\/p>\n<p><strong>LA PARTITA<br \/><\/strong>Quando inizia la partita sul Centrale del Foro Italico non c\u2019\u00e8 tantissima gente a vedere Jannik Sinner. Forse \u00e8 colpa della programmazione di quel giorno, dato che le prime due partite sono Basilashvili contro Fucsovics e poi Kohlschreiber contro Gilles Simon. Considerando che come secondo match quel 12 maggio c\u2019\u00e8 Matteo Berrettini sul Grand Stand contro Lucas Pouille molti spettatori si sono attardati ad arrivare al Centrale, quel pomeriggio. In ogni caso, a vedere l\u2019esordio di Sinner, che poi sar\u00e0 seguito, curiosamente, da Seppi sul Centrale, non c\u2019\u00e8 molta gente.<\/p>\n<p>Forse il programmare la partita su questo campo ha messo un po\u2019 di emozione nella testa di Sinner, un tennista esteticamente imperturbabile ma che, come mostrer\u00e0 dopo, ha molto dentro di s\u00e9. Il primo colpo dell\u2019altoatesino nella storia degli Internazionali d\u2019Italia \u00e8\u2026 una risposta steccata di rovescio, su una seconda al corpo di Steve Johnson. Per il suo primo punto bisogna aspettare il 30-15, con lo statunitense che sbaglia l\u2019approccio a rete dopo un passante non eccezionale di Sinner.<\/p>\n<p>La situazione per il giovane precipita rapidamente. Il break arriva gi\u00e0 nel secondo game, con un rovescio d\u2019attacco sbagliato e il doppio fallo successivo, e Johnson tiene il servizio a zero subito dopo. E come arriva il break \u00e8 interessante per inquadrare un po\u2019 il giocatore che \u00e8 Sinner in questa fase della sua carriera, e i suoi difetti.<\/p>\n<p>Anche a 17 anni \u00e8 gi\u00e0 evidente che Sinner \u00e8 un colpitore purissimo. Al netto dell\u2019estetica del suono della palla dei tennisti, Sinner ha una precisione e pulizia tecnica da \u201cscuola ceca\u201d, specialmente dal lato del rovescio. Il dritto \u00e8 un colpo meno naturale e quello tendenzialmente pi\u00f9 falloso, anche se l\u00ec, ovviamente, la velocit\u00e0 gi\u00e0 c\u2019\u00e8. Ed \u00e8 da notare come chiuda il colpo molto pi\u00f9 indietro di quanto faccia oggi, in cui la decontrazione gli fa raggiungere praticamente met\u00e0 schiena con il braccio destro. E poi, anche nei primi minuti di partita in cui Johnson domina Sinner nello scambio tiene tranquillamente il ritmo, se non anche pi\u00f9 veloce, di un veterano del circuito che ha anche un dritto di buon livello e pesantezza.<\/p>\n<p>Molti paragoni vengono fatti, per il Sinner 17enne, con tennisti come Berdych o Rublev, chiaramente con il primo come \u201cmeglio\u201d del secondo. E se Sinner \u00e8 gi\u00e0 di livello da Top 100 ATP quando va in ritmo, i problemi emergono quando gli avversari lo costringono a cambiare. <\/p>\n<p>Johnson \u201cper costituzione\u201d \u00e8 un tennista che pu\u00f2 gi\u00e0 esporre questi problemi, dato che, come certa tradizione passata dei tennisti made in USA, non gioca quasi mai il rovescio in top e preferisce usare lo slice. Certo, non uno slice di particolare fattura, ma un cambio di ritmo che resetta lo scambio e soprattutto \u201cscombina\u201d l\u2019altezza di palla di Sinner.<\/p>\n<p>Il break, in particolare, arriva per un doppio fallo. Il servizio \u00e8 la parte peggiore del gioco di Sinner, specialmente in relazione all\u2019altezza. In questo periodo l\u2019italiano serve foot-up, ma soprattutto ha un lancio di palla troppo basso. Quando la palla entra tocca anche buone velocit\u00e0, oltre i 200 km\/h, anche se su terra ricorre pi\u00f9 al kick. Il problema \u00e8 metterla in campo. Il 58,2% di prime con cui poi chiuder\u00e0 la stagione \u00e8 un dato estremamente basso, anche se non sar\u00e0 il pi\u00f9 basso (nel 2022 batter\u00e0 con il 58%, ma con un ace rate raddoppiato). Anche per bocca di Riccardo Piatti, \u00e8 il colpo su cui stanno lavorando di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il primo game vinto a livello 1000 invece \u00e8 un microcosmo di tutto quello che il 17enne sa fare bene. Riesce a organizzarsi velocemente sullo slice di Johnson per mettergliela sui piedi e forzarlo a sbagliare, nel primo punto, e il terzo \u00e8 ancora pi\u00f9 emblematico. Serve bene al corpo dello statunitense che non pu\u00f2 fare altro che spedirla nell\u2019ultimo terzo di campo. A quel punto Sinner si apre il campo con una situazione ambiziosa e complicata, uno stretto di dritto incrociato, e prende la via della rete in maniera corretta. La vol\u00e9e \u00e8 un po\u2019 tremebonda ma fa il suo dovere, e il punto dopo vince il suo primo game per un errore di slice di rovescio di Johnson, su cui resiste bene di dritto.<\/p>\n<p>La vulgata che accompagna Sinner gi\u00e0 allora \u00e8 quella di un giocatore un po\u2019 monotematico, robotico. Da un lato \u00e8 vero che non ha troppe variazioni \u201cdi tocco\u201d, soprattutto la palla corta e il back che sono poco usati e male eseguiti, ma in realt\u00e0 gioca gi\u00e0 un tennis coraggioso in cui la ricerca degli angoli \u00e8 costante. E soprattutto a rete ci prova ad andare eccome, certo, non ha la vol\u00e9e di Stefan Edberg, ma quando serve a rete ci va per andare a &#8220;benedire&#8221; la palla. Le difficolt\u00e0 sono pi\u00f9 nel terzo quarto del campo, quando deve colpire palle d\u2019attacco su cui ancora, \u00e8 normale, manca la continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Steve Johnson chiude, curiosamente, il set senza aver mai giocato anche solo un rovescio in top. Sinner a 17 anni \u00e8 gi\u00e0 un ribattitore di livello ATP, ma sotto i cinque colpi, il territorio di caccia di Steve Johnson, l\u2019italiano non riesce a vincere nemmeno un punto, nonostante solo il 18% di unreturned serves, anche se la situazione migliora quando lo scambio va sopra i cinque colpi. Insomma, com\u2019\u00e8 normale che sia, Sinner manca di continuit\u00e0 contro un veterano molto pi\u00f9 solido e potendo contare sulla micragnosa percentuale di 47% di prime in campo. Non un gran set di tennis nel complesso, come dir\u00e0 Johnson anni dopo: \u00abPensavo solo a vincere, perch\u00e9 avrei fatto una brutta figura sul campo centrale. Ho vinto il primo set, credo fosse 6-1 o 6-2, ero nervoso, ma lui non \u00e8 stato cos\u00ec bravo\u00bb.<\/p>\n<p>A quel punto Sinner fa la mossa decisiva: il cambio d\u2019abito. Lo sponsor tecnico delle maglie \u00e8 Head, e l\u2019italiano passa dalla maglietta bianca d\u2019inizio partita al completo giallo da ausiliare del traffico e pantaloncini grigi, unito al cappello rosso, sempre Head. Forse l\u2019outfit pi\u00f9 iconico di questo suo inizio carriera, quello con cui ha vinto dominando il Challenger di Bergamo, il suo primo, qualche mese prima.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1acfff4f8ed108d8c437bb6f9ed82dddbe56acda-1343x1079.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Uno degli outfit pi\u00f9 brutti dell&#8217;era Open?<\/p>\n<p>Una scelta cromaticamente sbagliata ma evidentemente funzionale per il suo tennis, dato che Sinner prende coraggio e inizia ad inchiodare Johnson sulla diagonale del rovescio, su cui fino ad adesso si era girato sul dritto con tanto tempo a disposizione e un po\u2019 di fortuna, con il nastro, sul 40-30 chiude il primo game del secondo set a suo favore. Sinner continua a rispondere bene e soprattutto riesce ad allungare molto di pi\u00f9 lo scambio, dove chiaramente Johnson non ha la mobilit\u00e0 laterale del suo avversario.<\/p>\n<p>Curioso tra l\u2019altro pensare che Sinner, in questa fase della carriera, \u00e8 reputato un difensore non eccezionale. Un po\u2019 il destino, e l\u2019archetipo, di tutti gli attaccanti da fondo campo nello \u201cstile Berdych\u201d, che tendenzialmente lo fanno anche per non farsi attaccare. E poi Sinner, in questo momento poco sotto il metro e novanta centimetri di altezza, non sembra avere ancora contezza di come utilizzare bene le sue lunghe leve, soprattutto quando si tratta di scivolare sulla terra rossa.<\/p>\n<p>A inizio del quarto game Steve Johnson fa una cosa che oggi ha un sapore quasi nostalgico: contesta il segno. \u00c8 avanti 6-1 ma sembra effettivamente un po\u2019 stranito, ha l\u2019aria di uno che in un torneo sociale becca un ragazzino molto pi\u00f9 piccolo di lui che per\u00f2 non parla mai, e questa cosa lo destabilizza. <\/p>\n<p>Sul 30-15 per lo statunitense arriva uno dei primi momenti Sinner, prima con un rovescio vincente lungolinea che lascia Johnson sul posto e poi con uno slice un po\u2019 corto, che Sinner punisce con un dritto inside-in molto violento. \u00c8 la prima palla break della partita, che un sempre pi\u00f9 stranito Johnson spedisce con un dritto in corridoio tra le braccia di Sinner, che abbandona il suo aplomb per tirare un pugnetto di gioia.<\/p>\n<p>Lo statunitense si rif\u00e0 sotto e va 0-30 sul servizio successivo di Sinner, che per\u00f2 con un attacco a rete e una vol\u00e9e bassa di rovescio veramente pregevole (alla faccia della poca verticalit\u00e0) si rimette in marcia e conferma il break dopo uno smash che finisce, letteralmente, tra le braccia di Angelo Binaghi che sta assistendo alla partita.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/bf8ec5f7873e0fbd7e508d9118bcf420da1d764c-1168x994.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Era gi\u00e0 tutto previsto.<\/p>\n<p>Da quel momento in poi si rompono le acque. Il ruscello-Sinner diventa improvvisamente fiume e comincia a crivellare da fondocampo il malcapitato Steve Johnson, sempre pi\u00f9 confuso su cosa debba fare, anche perch\u00e9 il back di rovescio fa sempre meno male a Sinner. Sembra davvero che a ogni colpo Sinner diventi sempre pi\u00f9 forte e sempre pi\u00f9 preciso. E perfino il servizio di Johnson inizia a vacillare. Le prime diminuiscono e ogni seconda, sempre pi\u00f9 tremebonda, viene mangiata dalla risposta di Sinner. <\/p>\n<p>Fa strano vedere un tennista avere solo lo slice sul rovescio, probabilmente oggi non potrebbe mai arrivare a quella classifica, data la completezza richiesta.<\/p>\n<p>Non una qualit\u00e0 comune per un 17enne, forse la pi\u00f9 \u201cdefinente\u201d di un prospetto tennistico in assoluto per immaginare il suo potenziale. La risoluzione pi\u00f9 scontata \u00e8 il collasso di Johnson, che soccombe al ritmo imposto da fondocampo da Sinner e perde il secondo set a specchio del primo, 6-1.<\/p>\n<p>Nonostante la battaglia, gli spalti restano abbastanza vuoti per essere una partita di met\u00e0 giornata sul centrale. Sar\u00e0 il freddo (sono tutti in giacca), sar\u00e0 l\u2019umidit\u00e0, ma non c\u2019\u00e8 tantissima gente per essere la partita di un italiano al Foro. Neanche quando nel terzo set Sinner continua da dove si era fermato e non smette di mettere sotto pressione il servizio di Johnson. Risposta di dritto in mezzo ai piedi dello statunitense, stecca, altra palla break per andare gi\u00e0 2-1 e servizio. Sul punto successivo stesso andamento, con Sinner che si mangia la seconda di Johnson. Questa volta per\u00f2 lo statunitense riesce a organizzare un rovescio che quantomeno va di l\u00e0 e Sinner sbaglia un dritto praticamente di chiusura di uno-due metri. Altra palla break, altra palla fuori di un bel po\u2019, questa volta su uno slice d\u2019attacco per salire a rete (!!).<\/p>\n<p>Il game dopo \u00e8 la rappresentazione pi\u00f9 plastica del muro su cui sbatte, ad un certo punto, ogni tennista giovane in questo tipo di partite. Certo, Johnson non \u00e8 Nadal, ma \u00e8 comunque un top 60 ed un giocatore di livello nettamente pi\u00f9 alto di quelli affrontati da Sinner finora. Sul centrale del Foro Italico poi, nella tua prima partita in un Masters 1000. Sinner va avanti 30-0 ma lo statunitense si rimette un po\u2019 a posto e torna ad avere pi\u00f9 tempo per giocare lo slice, e incastra Sinner con la stessa dinamica con cui le \u201caffettatrici\u201d over50 lo fanno nei tornei FIT: forzando una palla senza peso al centro su cui devi spingere. Sinner, per\u00f2, fa ancora molta fatica con i cambi di ritmo e non ha molto spin da entrambi i lati. Due dritti su questo tipo di palle muoiono fuori di tanto, break, e Sinner sferra una pallata alla rete (!!!).<\/p>\n<p>Da l\u00ec, succede l\u2019opposto di quanto successo dal secondo set in poi. Ogni palla di Sinner \u00e8 colpita peggio, presa pi\u00f9 tardi, e ogni risposta che prima era penetrante, ora esce di poco. E soprattutto ora Johnson \u00e8 tornato a macinare al servizio, a mettere pi\u00f9 prime, e quei 9 km\/h di differenza tra le due seconde si fanno sentire. Veramente un classico di questo tipo di confronto, in cui al tennista molto pi\u00f9 giovane sul punto dell\u2019impresa sembra che il campo diventi minuscolo. Sinner ha un\u2019altra occasione per riavvicinarsi sul 4-2 30-30 e servizio Johnson, entra bene nello scambio e trova profondit\u00e0, ma Johnson lo ribalta con un bel dritto inside-in e caccia un urlo che dice bene della sua tensione.<\/p>\n<p>Eppure vince il game e Sinner ora sembra anche un po\u2019 stanco. Serve per restare in partita e un dritto uscito di centimetri vuol dire match point per Johnson. L\u2019italiano guarda il suo angolo e fa stizzito il segno dei centimetri con le mani, sembra davvero finita. Alla fine anche un buon risultato, no? Strappare un set a un giocatore del genere.<\/p>\n<p>No, non finisce. Sinner gioca un punto piuttosto duro e impressionante, tenendo sulla diagonale di dritto di Johnson e anzi trovando due angoli strettissimi e molto complicati, per poi salire a rete forzando il passante di Johnson, che muore a terra. Il Centrale, piuttosto quieto, esplode (anche se niente a che vedere con oggi).<\/p>\n<p>Potrebbe gi\u00e0 andare benissimo cos\u00ec, Sinner, per\u00f2, non \u00e8 d\u2019accordo. Tutti i colpi che prima uscivano di centimetri ora tornano perfetti, la corsa si fa meno pesante, come se improvvisamente avesse mangiato un fagiolo di Balzar. Johnson subisce il colpo e soprattutto Sinner inizia a martellare persino sul dritto, su cui trova il punto dello 0-30, e torna a palla break grazie a un rovescio lungolinea difficilissimo che gli crea i presupposti per uno smash semplice. Altra risposta in mezzo ai piedi, palla scarica di Johnson, dritto devastante lungolinea per andare 5-4.<\/p>\n<p>Sinner, ora, \u00e8 chiaramente il giocatore pi\u00f9 forte in campo e pi\u00f9 in palla. Certo, ogni tanto c\u2019\u00e8 qualche errore, ma il muro su cui sembrava stesse sbattendo prima sembra saltato. Va ai vantaggi il game dopo, ma conferma il break, ormai \u00e8 Johnson a giocare quasi tutti gli scambi in difesa, e lo slice non fa pi\u00f9 male. E il due volte campione di Houston lo sente che la buriana \u00e8 passata per Sinner, lancia la racchetta in aria, gioca con aria sempre pi\u00f9 desolata, e ora inizia a sbagliare perfino di dritto.<\/p>\n<p>Va a servire per assicurarsi il tiebreak e non funziona pi\u00f9 niente, a parte il servizio che gli assicura l\u2019unico punto del game. Sinner sul 15-40 gli tira al corpo un passante forte, ma centrale, e Johnson \u00e8 talmente nel pallone che sbaglia una vol\u00e9e facilissima per uno come lui. \u00c8 break, e soprattutto Sinner pu\u00f2 andare a servire per la sua prima vittoria in un Masters 1000.<\/p>\n<p>In teoria \u00e8 qui che dovrebbe sentirsi il tremore dell\u2019et\u00e0, del rookie wall su cui sbatte a un certo punto ogni tennista giovane e forte. Johnson per\u00f2 aiuta Sinner dandogli subito un gratuito in risposta con un dritto fuori di metri e sul 15-15 sbroglia Sinner stesso, un bel rovescio d\u2019attacco seguito a rete con una vol\u00e9e di dritto notevole per un 17enne. Un altro brutto errore di dritto in risposta offre due match point a Sinner. Il primo vola via su un dritto inside-in che esce di centimetri, il secondo \u00e8 quello buono: un servizio in slice interno su cui Johnson non trova gli appoggi, la palla vola via di metri e Jannik Sinner vince la sua prima partita in un Masters 1000, la prima in assoluto per un classe 2001. Al turno successivo trover\u00e0 Stefanos Tsitsipas, con cui perder\u00e0 6-3 6-2, ma poco importa.<\/p>\n<p>Vedendo la partita e l\u2019hype che gi\u00e0 aveva attorno Sinner, anche perch\u00e9 non molti 17enni vincono Challenger dominando, sembra un po\u2019 assurdo, anche per l\u2019epoca, che Johnson l\u2019abbia presa cos\u00ec male. \u00abPer me quella sarebbe rimasta l\u2019unica vittoria di Sinner nel circuito. Chi immaginava che a quattro anni di distanza lo avremmo ritrovato a guadagnare milioni di dollari, a vincere degli Slam e ad essere per distacco il miglior giocatore al mondo? Ma sono contento di essere una nota nella sua carriera, magari se non vinceva con me la sua carriera avrebbe preso una traiettoria diversa e adesso era a giocare nei Challenger\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Oggi neanche se scende il diluvio c&#8217;\u00e8 cos\u00ec poca gente a una partita di Sinner.<\/p>\n<p>Oggi, 120 vittorie nei Masters 1000 dopo e 31 di fila in quella categoria, sappiamo che forse Johnson non era un gran talent scout. E che a Roma, per la prima volta, abbiamo visto fiorire uno degli uomini che ha cambiato per sempre lo sport italiano. In un semplice pomeriggio uggioso di Roma, contro un buon mestierante. Dopo la vittoria con Johnson aveva detto cos\u00ec: \u00abIl nostro obiettivo non \u00e8 di vincere solo qualche match ma di andare pi\u00f9 avanti tra qualche anno\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Steve Johnson sta uscendo dal Centrale del Foro Italico. 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