{"id":489876,"date":"2026-05-14T10:50:18","date_gmt":"2026-05-14T10:50:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/489876\/"},"modified":"2026-05-14T10:50:18","modified_gmt":"2026-05-14T10:50:18","slug":"flotilla-gaza-cosi-lassemblea-di-marmaris-ha-deciso-la-partenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/489876\/","title":{"rendered":"Flotilla Gaza, cos\u00ec l&#8217;assemblea di Marmaris ha deciso la partenza"},"content":{"rendered":"<p class=\"ifq-post__label-soft-registration-title\">\n            Questo articolo \u00e8 gratis.        <\/p>\n<p class=\"ifq-post__label-soft-registration-text\">\n                Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione            <\/p>\n<p>            <a href=\"https:\/\/shop.ilfattoquotidiano.it\/registrati\/?ifq-reg-origin=regwall-soft-article-mondo\" class=\"ifq-post__label-soft-registration-button\" onclick=\"window.dataLayer = window.dataLayer || []; window.dataLayer.push({&#010;                    event: &#039;click_paywall&#039;,&#010;                    category: &#039;regwall&#039;,&#010;                    action: &#039;Articolo gratis - registrazione&#039;,&#010;                    label: &#039;Registrati - &#039; + (window.fscUser?.test?.regwall ?? &#039;unknown&#039;)&#010;                });\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Registrati            <\/a><\/p>\n<p>\u00c8 finita con le canzoni popolari palestinesi cantate dalla voce dolce di <strong>Rana<\/strong> <strong>Hamida<\/strong>, artista e performer poco pi\u00f9 che trentenne, nata in Siria da genitori palestinesi e riparata in Nuova Zelanda ai tempi della guerra civile, tostissima attivista della <strong>Flotilla<\/strong>. Slogan in arabo contro \u201cIsraele ladro\u201d e \u201cterrorista\u201d e ancora \u201cfree free Palestine\u201d. Sullo sfondo i volti di <strong>Wael<\/strong> <strong>Nouar<\/strong> e degli altri organizzatori tunisini della Global Sumud, in carcere da marzo nel loro Paese. Poi per i turchi \u00e8 stato il momento della preghiera: \u201cAllah Akbar\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>assemblea generale<\/strong> della Flotilla a <strong>Marmaris<\/strong>, Turchia sudoccidentale, ha deciso marted\u00ec che domani, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/05\/13\/global-sumud-flotilla-gaza-ue-notizie\/8384874\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>gioved\u00ec 14<\/strong>, si salpano le ancore e si va verso <strong>Gaza<\/strong><\/a>. L\u2019hanno fatta nel ristorante\/area concerti di una spiaggia privata appena fuori citt\u00e0, <strong>Beluga Beach<\/strong>, presa in affitto dall\u2019efficientissimo comitato turco. Quando siamo arrivati pareva la location un matrimonio, 39 tavoli da 10 apparecchiati su tovaglie bianche, che per\u00f2 sono sparite quasi subito. Un po\u2019 di imbarazzo: \u201cNon \u00e8 un posto che ci rappresenta\u201d, ha detto educatamente al microfono il catalano Xavi, finalmente senza la protezione al naso che era uscito malconcio dalla \u201cnave prigione\u201d israeliana. \u201cVi preghiamo di non condividere foto e video di questo posto\u201d, si sono raccomandati. Alla fine sembrava una piccola Woodstock con gruppi e gruppetti riuniti qua e l\u00e0 sull\u2019erba, con e senza cuscini gialli.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo a parlare \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2026\/05\/13\/la-flotilla-porta-la-voce-dei-palestinesi-dobbiamo-lavorare-anche-a-terra-per-svegliare-le-coscienze\/8384334\/https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2026\/05\/13\/la-flotilla-porta-la-voce-dei-palestinesi-dobbiamo-lavorare-anche-a-terra-per-svegliare-le-coscienze\/8384334\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Saif<\/strong> <strong>Abukeshek<\/strong>, il leader palestinese di Nablus con passaporto spagnolo<\/a>, reduce dai dieci giorni di carcere duro fatti in Israele, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/05\/10\/flotilla-espulsi-da-israele-i-due-attivisti-saif-abu-keshek-e-thiago-avila\/8381011\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">come il brasiliano <strong>Thiago<\/strong> <strong>Avila<\/strong><\/a>, dopo gli <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/04\/30\/global-sumud-flotilla-abbordate-22-barche-su-58-al-largo-di-creta-il-racconto-del-nostro-inviato-siamo-fuggiti-per-metterci-in-salvo\/8371019\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">abbordaggi e i rapimenti a ovest di Creta<\/a>. \u00c8 arrivato a Marmaris marted\u00ec mattina, in traghetto da Rodi, accolto come un eroe: \u201cNon diciamo che navigare verso Gaza \u00e8 l\u2019unica strada, \u00e8 quella che scegliamo questa volta\u201d, ha detto Abukeshek, quasi rispondendo a quella parte del movimento che comprende anche <strong>Greta<\/strong> <strong>Thunberg<\/strong> e aveva molti dubbi sulla nuova Flotilla, i suoi accresciuti rischi e il suo possibile flop politico-mediatico negli scenari di guerra che infiammano il Medio Oriente e oscurano Gaza. Di Gaza in realt\u00e0 il mondo \u00e8 tornato a parlare dopo l\u2019assalto israeliano quasi in acque greche che ha <strong>tolto 22<\/strong> <strong>barche<\/strong> alla Flotilla, analizza grafici alla mano il gruppo Media dell\u2019organizzazione. \u201cNon sappiamo come andr\u00e0, <strong>sappiamo solo del nostro impegno<\/strong> per i palestinesi e per tutti i popoli oppressi\u201d, ha detto ancora Abukeshek. Che per\u00f2 guarda gi\u00e0 al dopo: \u201cNon vogliamo essere un\u2019organizzazione che fa solo la Flotilla, dopo la fine della missione faremo un <strong>congresso<\/strong> per fondare il <strong>Global Sumud Movement<\/strong> e l\u00ec potrete eleggere un nuovo <strong>Steering Committee<\/strong>, anche pi\u00f9 simpatico\u201d, ha scherzato Saif. Non c\u2019\u00e8 Thiago Avila, \u00e8 a casa in Brasile: il front man della prima Global Sumud, deportato in Israele con Abukeshek, durante i dieci giorni di prigionia <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/05\/06\/flotilla-morta-in-brasile-madre-thiago-avila-rilascio-israele\/8376730\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha perso anche la mamma<\/a>. Sar\u00e0 quello, sar\u00e0 che forse il brasiliano l\u2019hanno trattato anche peggio del palestinese-spagnolo, ma insomma \u201ca Thiago bisogna dare qualche giorno, non si \u00e8 collegato neanche alle riunioni dello Steering\u201d, dice uno che invece le riunioni interminabili di questi giorni se l\u2019\u00e8 fatte tutte. Oggi anche Thiago \u00e8 rientrato nelle chat.<\/p>\n<p>Ma non era l\u2019assemblea dei leader. \u201cOggi ognuno di voi, ciascuno per s\u00e9, deve <strong>decidere<\/strong> <strong>cosa<\/strong> <strong>vuole<\/strong> <strong>fare<\/strong>, perch\u00e9 noi siamo per andare, ma <strong>nessuno deve sentirsi pressato<\/strong>, trascinato\u201d, ha spiegato piu volte all\u2019inizio Cat, irlandese, che in questi giorni di assenza forzata dei leader piu rappresentativi ha gestito le assemblee prima a Ierapetra (Creta) e ora a Marmaris (Turchia). Erano previste dall\u2019inizio queste tappe per valutare strada facendo a cosa si andasse incontro, gli <strong>scenari<\/strong> cambiano e possono cambiare ancora prima che la Flotilla arrivi l\u00ec davanti: potrebbero riprendere a colpire l\u2019Iran, per dirne solo una. La dirigenza della Global Sumud ha messo a disposizione <strong>psicologi<\/strong> e membri dello Steering Committee perch\u00e9 chiunque potesse condividere i suoi <strong>dubbi<\/strong> in privato. Hanno organizzato la prima parte dell\u2019assemblea in gruppi perch\u00e9 tutti potessero parlare, esprimersi sui brevi documenti diffusi qualche ora prima nella <strong>chat<\/strong> <strong>generale<\/strong> dei partecipanti imbarcati: il risk assessment che la metteva gi\u00f9 durissima sulla \u201c<strong>accresciuta<\/strong> <strong>probabilit\u00e0<\/strong>\u201d di \u201c<strong>violenze<\/strong>\u201d, perfino \u201cattacchi con <strong>armi<\/strong> <strong>da<\/strong> <strong>fuoco<\/strong>\u201d e \u201clunghe <strong>detenzioni<\/strong>\u201d dopo l\u2019abbordaggio israeliano, che si d\u00e0 per scontato, ma con molti dubbi su quando, dove e come; l\u2019analisi costi-benefici che prendeva in considerazione anche l\u2019ipotesi di<strong> rimandare o cancellare <\/strong>l\u2019ultimo tratto della missione; la navigazione per la quale si ipotizzavano <strong>due rotte<\/strong>, una dritta per nordest e una pi\u00f9 vicina a Cipro, ma in realt\u00e0 ci sono anche altre ipotesi non scritte, per ora si sa solo che hanno disposto di fare gasolio e gasolio per un\u2019infinit\u00e0 di miglia; l\u2019impatto politico e quello mediatico della missione. Con quelle turche e la Freedom Coalition sono <strong>pi\u00f9 di 50 barche<\/strong>, con le 22 abbordate a Creta sarebbero state piu di 70, vicine alla soglia che Israele dovrebbe considerare critica per le intercettazioni sotto costa. A bordo, dicono, <strong>600 persone<\/strong>. Una cinquantina le nazionalit\u00e0, per i numeri precisi c\u2019\u00e8 da aspettare.<\/p>\n<p>Ora, chi pensa di non partire perch\u00e9 \u00e8 troppo rischioso, perch\u00e9 ha cambiato idea, perch\u00e9 ha problemi suoi di lavoro o di famiglia in genere lo dice a voce e anche nelle chat interne ma raramente l\u2019ha detto nei gruppi all\u2019assemblea. Solo oggi capiremo quanti sono e c\u2019\u00e8 anche tanta gente pronta a<strong> prenderne i posti<\/strong> sulle barche. Ma comunque \u00e8 venuto fuori di tutto: quelli incazzati perch\u00e9 si sono persi troppi giorni a Marmaris e ora le <strong>condizioni<\/strong> <strong>meteo<\/strong> complicheranno notevolmente la navigazione; quelli che ancora protestano perch\u00e9 l\u2019organizzazione non ha soccorso abbastanza tempestivamente a Creta i reduci degli abbordaggi della notte tra il 29 e il 30 aprile, sbarcati senza telefoni e senza bagagli; quelli che lamentano \u201cscarsa trasparenza\u201d o fanno precise domande sulla gestione dei <strong>sistemi di controllo della navigazione<\/strong> e delle telecamere a bordo delle barche, evidentemente <strong>compromessi<\/strong> dall\u2019assalto israeliano in acque quasi greche. Ogni gruppo ha scritto le sue cose su grandi fogli di carta e poi uno per uno, in rappresentanza dei gruppi, sono andati a parlare alla <strong>plenaria<\/strong>, tutti convinti di partire \u201cperch\u00e9 <strong>fermarsi sarebbe una sconfitta<\/strong>\u201d e per mille altre ragioni. Il clima \u00e8 sereno, perfino allegro: andranno (andremo) pure tutti a rischiare la vita, ma non c\u2019\u00e8 un\u2019aria pesante.<\/p>\n<p>\u201cDobbiamo pensare che arriveremo a Gaza, anche se non sar\u00e0 cos\u00ec: ottimismo della volont\u00e0, pessimismo della ragione, diceva Antonio Gramsci\u201d. E per quanto lo studino in tutto il mondo da quasi un secolo, colpisce che la citazione sia di Ashley, 27 anni, studentessa vietanamita di sociologia. Prima di lei toccava a Nkosi, maestro elementare 39enne di Durban, Sudafrica, che ha infiammato la platea lanciando lo slogan \u201cAmanda-Awethu\u201d, \u201c<strong>Potere al popolo<\/strong>\u201d, dei tempi dell\u2019apartheid. Sono entrambi ancora a caccia di un imbarco, \u201canzi se puoi dammi una mano a trovarlo, amico\u201d, ci chiede Nkosi. Gli attivisti del suo Paese sono in prima linea, da <strong>Mandla<\/strong> <strong>Mandela<\/strong> \u2013 il nipote di Nelson, gi\u00e0 imbarcato nel 2025 \u2013 a <strong>Shabnam<\/strong> <strong>Mayet<\/strong>, avvocata a Johannesburg, capo del formidabile <strong>team<\/strong> <strong>legale<\/strong> <strong>internazionale<\/strong> della Flotilla. Il diritto \u00e8 tutto, nella logica della Flotilla.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stato pure un momento di alta comicit\u00e0 quando<strong> Mohammed Al Nouri<\/strong>, leader della delegazione della Malesia, ha raccontato che \u201cnoi dello Steering committee abbiamo ricevuto minacce di morte, ma dai partecipanti: scrivevano \u2018vi uccidiamo se non ci fate partire\u2019\u201d, ironizzando sul fatto di \u201cessere uccisi da voi e non dal nemico\u201d. Con la Turchia, la <strong>Malesia<\/strong> \u00e8 il Paese chiave nella geopolitica della Flotilla e anche dei suoi finanziamenti. Al Beluga Beach, tra i suoi connazionali, c\u2019era anche <strong>Mahmut<\/strong> <strong>Arslan<\/strong>, leader del potente sindacato turco Hak-\u0130\u015f, di orientamento islamico-conservatore come il presidente<strong> Recep Tayyip Erdo\u011fan<\/strong>, seconda confederazione dei lavoratori dopo T\u00fcrk-\u0130\u015f che \u00e8 storicamente laico. Non \u00e8 chiaro se si imbarcher\u00e0, certamente pesa. Anche se poi la <strong>delegazione<\/strong> <strong>turca<\/strong> \u00e8 molto composita, pi\u00f9 aperta di prima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo articolo \u00e8 gratis. 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