{"id":489978,"date":"2026-05-14T12:09:19","date_gmt":"2026-05-14T12:09:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/489978\/"},"modified":"2026-05-14T12:09:19","modified_gmt":"2026-05-14T12:09:19","slug":"sony-alpha-7r-vi-ufficiale-lalta-risoluzione-smette-di-essere-una-cosa-da-treppiede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/489978\/","title":{"rendered":"Sony Alpha 7R VI ufficiale, l\u2019alta risoluzione smette di essere una cosa da treppiede"},"content":{"rendered":"<p>Le Alpha 7R sono nate per fare quello che le altre mirrorless full frame Sony non dovevano fare allo stesso modo: mettere la risoluzione davanti a tutto. <b>Con Alpha 7R VI, per\u00f2, la linea R smette definitivamente di essere la famiglia delle macchine \u201cferme\u201d<\/b>, buone soprattutto per paesaggio, studio, treppiede e crop ragionati. Il nuovo modello resta una fotocamera da dettaglio, ma con un sensore full frame Exmor RS stacked da <b>66,8 megapixel<\/b>, BIONZ XR2 con elaborazione AI integrata e raffica elettronica fino a 30 fps, <b>Sony porta quindi la serie R a ridosso del territorio che finora apparteneva a corpi come Alpha 1 II e Alpha 9 III.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Quel territorio non viene attraversato fino in fondo, e non per caso. Alpha 1 II deve restare la macchina che tiene insieme velocit\u00e0, video, readout e strumenti professionali; Alpha 9 III resta la specialista della velocit\u00e0 pura, grazie al global shutter e alla raffica fino a 120 fps. <b>Alpha 7R VI si avvicina, prende in prestito molte logiche operative dei corpi pi\u00f9 rapidi<\/b>, ma conserva una distanza che le permette di esistere. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/95dc25_sony-alpha-7r-vi-ilce-7rm6-gehaeuse_72279_1_copia.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Tra le tantissime novit\u00e0, una delle pi\u00f9 importanti \u00e8 che <b>il sensore della nuova R \u00e8 fully stacked<\/b>, ma non integra la memoria come quelli di Alpha 1 II e Alpha 9 III. <\/p>\n<p>In pratica <b>il readout<\/b>\u00a0<b>aumenta di 5.6x<\/b><b>\u00a0rispetto ad Alpha 7R V, la distorsione da rolling shutter cala<\/b>, ma le ammiraglie restano avanti per lettura sensore, live view, calcolo AF\/AE e uso dell\u2019otturatore elettronico.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Basta questo per capire il senso della A7R VI. Non \u00e8 una A7R V con qualche megapixel in pi\u00f9 e non \u00e8 una A1 mascherata. <b>\u00c8 la macchina con cui Sony prova a rendere credibile l\u2019alta risoluzione anche quando il soggetto si muove<\/b>, quando il fotografo croppa molto, quando serve una raffica lunga, quando il video 4K 120p diventa parte del lavoro e quando il file da 66,8 megapixel deve uscire rapidamente dalla fotocamera.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nLa R diventa pi\u00f9 veloce, ma resta R&#13;<\/p>\n<p>La serie A7R aveva gi\u00e0 cambiato natura con la A7R V. Il modello del 2022 non aveva aumentato i 61 megapixel della A7R IV, ma aveva portato IA dedicata, miglior riconoscimento soggetti, stabilizzazione fino a 8 stop, mirino evoluto, schermo a 4 assi e video 8K. Era ancora una macchina da risoluzione, per\u00f2 meno legata all\u2019idea di fotografia statica.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Alpha 7R VI sposta pi\u00f9 avanti lo stesso ragionamento. Il salto da 61 a 66,8 megapixel non \u00e8 enorme in s\u00e9. <b>Il cambio vero \u00e8 proprio quel passaggio da Exmor R a Exmor RS stacked<\/b>, e con <b>un processore BIONZ XR2 che incorpora l\u2019elaborazione IA invece di affiancarla a un chip separato<\/b>. Sensore e processore servono allo stesso obiettivo: non lasciare che i file grandi rallentino troppo autofocus, raffica, video e workflow.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/0e3e11_Screenshot_2026-05-13_alle_16.14.46.png\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>La raffica \u00e8 il dato pi\u00f9 immediato per capire la genetica modificata della VI. <b>A7R V arrivava a 10 fps. La nuova A7R VI dichiara fino a 30 fps con otturatore elettronico blackout-free ma mantiene 10 fps con otturatore meccanico<\/b>. Sony parla di 14 bit nelle modalit\u00e0 compatibili, ma in RAW Compressed a 30 fps la profondit\u00e0 pu\u00f2 scendere a 12 bit.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Con una CFexpress Type A CEA-G160T, Sony indica circa 215 JPEG, 200 HEIF, 150 RAW compressi, 65 RAW Compressed HQ e 60 RAW Lossless Compressed a 30 fps elettronici. Non sono numeri da fotocamera sportiva senza compromessi, ma per una macchina della serie R cambiano molto il tipo di utilizzo possibile.<b> Wildlife, sport non specialistico, eventi, reportage con forte esigenza di crop e ritratto dinamico diventano territori pi\u00f9 naturali<\/b>.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nIl sensore da 66,8 MP lavora anche per il crop d\u2019azione&#13;<\/p>\n<p>Come detto, il sensore full frame stacked retroilluminato \u00e8 un Exmor RS, con circa 66,8 megapixel effettivi. Per chi non mastica Sony, passare da Exmor R a Exmor RS significa restare comunque nel territorio dei sensori d\u2019immagine retroilluminati (BSI), cio\u00e8 costruiti in modo da portare pi\u00f9 luce ai fotodiodi rispetto ai vecchi sensori front-illuminated, ma aggiungere una struttura pi\u00f9 complessa: sotto lo strato sensibile alla luce viene integrata una parte di memoria e circuiteria che accelera la lettura del segnale.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>Avere un BSI fully stacked<\/b> (e non \u201cpartially\u201d come avevano vociferato alcuni leak) <b>significa quindi un sensore completamente progettato e realizzato \u201ca strati\u201d<\/b>, uniti ma separati gli uni dagli altri e senza elementi sovrapposti, in modo che i fotodiodi si possano dare completamente alla luce e la circuiteria possa elaborarla senza districarsi tra di essi. <b>In questo modo si ha una maggiore rapidit\u00e0 di gestione del segnale e una gamma dinamica che cresce.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>La gamma dinamica della dichiarata della A7R VI sale infatti a 16 stop contro i 15 stop della A7R V<\/b>. La sensibilit\u00e0 ISO estesa resta invece invariata ma arriva comunque fino a 102400.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Nonostante il piacere di avere una macchina pi\u00f9 rapida, la risoluzione resta il motivo per cui si compra una R. Sony insiste su crop al 100% e al 200%, stampa grande e recupero di dettaglio in post-produzione. La differenza \u00e8 che ora il crop non viene raccontato solo come margine da paesaggio o studio. <b>Diventa una specie di \u201creach virtuale\u201d per animali lontani, sport e soggetti piccoli nel frame.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La stabilizzazione segue lo stesso filo. <b>Per A7R V era dichiarata a 8 stop; A7R VI sale a 8,5 stop al centro e 7 stop in periferia<\/b>. Non \u00e8 un miglioramento uniforme su tutto il frame, ma serve a rendere pi\u00f9 gestibile a mano libera un sensore ancora pi\u00f9 esigente, soprattutto con teleobiettivi e tempi meno comodi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/b34797_1778666935_IMG_2738435.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Sony ha lavorato anche sulla resa pronta all\u2019uso. <b>Il bilanciamento automatico del bianco aggiunge una stima IA della sorgente luminosa, oltre al sensore visible light + IR e alla stima IA delle scene in ombra<\/b>. Sony ci ha infatti mostrato l\u2019immagine di una giungla con luci miste in cui la nuova macchina ha evitato dominanti troppo fredde o magenta restituendo un\u2019immagine pi\u00f9 naturale. <\/p>\n<p><b>Il D-Range Optimizer<\/b> (lo storico DRO di Sony) <b>passa invece da Lv5 a Lv8<\/b>, con l\u2019idea di gestire meglio controluce e alte luci direttamente in JPEG o HEIF. Serve per quei lavori da consegnare in modo veloce con formati compressi o per dare al cliente un assaggio di quello che sar\u00e0 il lavoro finito post-elaborazione.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>I nuovi Creative Look FL2 e FL3, Film 2 e Film 3, vanno nella stessa direzione del file subito pronto. Servono a chi vuole una resa gi\u00e0 caratterizzata in camera, senza necessariamente passare da una post-produzione lunga.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nArriva la \u201cprecattura\u201d dell\u2019immagine&#13;<\/p>\n<p>Il riconoscimento soggetti della A7R V era gi\u00e0 uno dei motivi per cui la serie R aveva smesso di essere una macchina da solo studio. A7R VI aggiunge <b>Real-time Recognition AF+, migliora la stima della posa umana<\/b>, separa meglio il soggetto nelle scene affollate e mantiene il tracking durante brevi occlusioni. La macchina riconosce ovviamente persone, animali, uccelli, insetti, auto, treni e aerei, con una modalit\u00e0 Auto.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>La copertura AF a rilevamento di fase \u00e8 del 94% del frame, con 759 punti<\/b>. La sensibilit\u00e0 arriva a EV -6 e, con Bright Monitoring dell\u2019EVF (che rende pi\u00f9 chiare le ombre nel mirino al buio e per l\u2019astrofotografia), ora la live view pu\u00f2 essere resa utilizzabile fino a EV -11 in condizioni molto scure. <b>Il phase-detection AF resta operativo fino a f\/22 in AF-C e raffica continua<\/b>, un dato particolarmente interessante con teleobiettivi e moltiplicatori.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Ci sono anche controlli pi\u00f9 fini sul comportamento del sistema. La risposta del tracking al cambio di velocit\u00e0 del soggetto pu\u00f2 essere impostata su Stable, Standard o Responsive. <b>Le aree di messa a fuoco aggiungono il piccolissimo punto Spot XS e tre Custom Area regolabili con le ghiere<\/b>. <\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>Sulla A7R VI arriva la precattura, in un intervallo compreso fra 30 millisecondi e 1 secondo<\/b>. Serve a recuperare il momento che spesso si perde per quel maledetto ritardo umano nelle occasioni meno adatte. \u00a0La fotocamera tiene in memoria gli istanti immediatamente precedenti allo scatto e li salva quando si preme a fondo il pulsante. Quindi se un uccello spicca il volo una frazione di secondo prima che il fotografo prema davvero, la macchina pu\u00f2 comunque salvare quei fotogrammi.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche il <b>Continuous Shooting Speed Boost<\/b> che permette di passare temporaneamente a una raffica pi\u00f9 alta, <b>per esempio da 15 a 30 fps, e poi tornare al ritmo precedente.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Anche in queste caratteristiche la distanza da Alpha 1 II rimane visibile. <b>A7R VI calcola AF\/AE fino a 60 volte al secondo<\/b>\ufeff (in RAW <b>\ufeff<\/b>Compressed HQ o Lossless Compressed si scende a 30);<b> Alpha 1 II arriva a 120<\/b>. La nuova R pu\u00f2 inseguire meglio della precedente, ma non prende il posto del corpo nato per l\u2019azione pi\u00f9 estrema.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nFile pi\u00f9 grandi, menu RAW pi\u00f9 semplice&#13;<\/p>\n<p>Una macchina da 66,8 megapixel a 30 fps rischia di diventare rapidamente una macchina che produce pi\u00f9 dati di quanti il fotografo riesca a gestire. <b>Sony risponde semplificando il menu RAW. Da cinque opzioni si passa a tre, Lossless Compressed, Compressed HQ e Compressed<\/b>.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Compressed HQ \u00e8 la nuova opzione intermedia. <b>Sony la presenta come un compromesso tra alta risoluzione, file pi\u00f9 contenuti e scrittura pi\u00f9 rapida<\/b>. \u00c8 una funzione meno vistosa del sensore stacked, ma serve alla stessa narrazione, quindi far muovere una R senza trasformare ogni raffica in un collo di bottiglia.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Il lavoro sui file continua fuori dalla macchina con il software di Sony Imaging Edge Desktop. Con questa app restano disponibili Composite RAW shooting e Pixel Shift Multi Shooting, cio\u00e8 gli strumenti pi\u00f9 coerenti con paesaggio, still life, riproduzione e fotografia su treppiede. <b>Sulla A7R VI arriva per\u00f2 anche l\u2019Extended RAW Processing da singolo file, con due opzioni: Extended NR ed Extended Hi-Res<\/b>.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Extended Hi-Res genera da un singolo RAW un\u2019immagine a risoluzione doppia, quindi con dimensione quattro volte superiore. Non sostituisce un vero teleobiettivo e non elimina i limiti del crop, \u00e8 uno strumento utilissimo per recuperare pi\u00f9 dettaglio quando soggetto e distanza non collaborano.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nIl video segue le capacit\u00e0 del sensore&#13;<\/p>\n<p>La parte video fa un bel salto in avanti. <b>In full frame, A7R VI registra 8K 30p, 24p e 25p da oversampling 8,2K con crop circa 1,2x<\/b>. <\/p>\n<p><b>Il 4K 60p \u00e8 senza crop e deriva da oversampling 5K<\/b>. Anche il 4K 30p, 24p e 25p usa oversampling 5K.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>Per il 4K 120p, con 4K Angle of View Priority attivo<\/b> (che permette di privilegiare l\u2019angolo di campo pieno disattivando parte della riduzione rumore), <b>Sony indica assenza di crop<\/b>; con la funzione disattivata entra un crop circa 1,1x e pu\u00f2 essere applicata pi\u00f9 riduzione rumore, utile soprattutto a ISO molto alti. In Super 35, il 4K 60p e 30p arrivano da oversampling 6,3K senza crop aggiuntivo sull\u2019area S35, mentre il 4K 120p in S35 usa oversampling 4,6K con crop circa 1,4x.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>Per il surriscaldamento, Sony ha parlato di tempi di registrazione pi\u00f9 lunghi grazie anche alla dissipazione ottimizzata<\/b> con materiali in grafite a forma di \u201cSigma\u201d (la lettera greca), ma non ha indicato alcun valore, nemmeno per la registrazione continua in 8K 30p.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Le funzioni di supporto sono quelle che ormai Sony porta sui corpi ibridi pi\u00f9 recenti. Dual Gain per ridurre il rumore e conservare dettaglio nelle ombre, Dynamic Active Mode oltre ad Active, Standard e Off, LUT import con Monitor LUT e Auto Framing. La compensazione del breathing resta presente. In video lavora anche Real-time Recognition AF+, con riconoscimento Auto, Persone, Animali, Uccelli, Insetti, Veicoli, Treni e Aeroplani.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>L\u2019audio passa a 32-bit float 4 canali, contro i 24-bit 4 canali indicati per A7R V<\/b>. Sony ha migliorato anche il microfono interno per ridurre rumori costanti come condizionatori, ventole e zoom motorizzato degli obiettivi. Il RAW video pu\u00f2 uscire via HDMI come nella A7R V.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nIl corpo sostiene il nuovo ritmo, e l&#8217;EVF\u00a0fa un salto prestazionale&#13;<\/p>\n<p>Il nuovo sensore sarebbe meno utile se il corpo restasse quello di una macchina lenta. Per quanto riguarda le dimensioni siamo di fronte a <b>una macchina che cresce pur dimagrendo<\/b>. Le specifiche indicano 132,7 x 96,9 x 82,9 mm e 713 grammi, contro 131,3 x 96,9 x 82,4 mm e 723 grammi della A7R V. <\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Il <b>mirino elettronico<\/b> mantiene la risoluzione nominale di 9,44 milioni di punti, quindi non supera A7R V su quel numero. Cambiano per\u00f2 luminosit\u00e0 e resa. Come per la A7R V, Sony indica ingrandimento 0,9x, pannello 0,64 type,<b>\u00a0ma la luminosit\u00e0 della A7R VI \u00e8 3 volte superiore, ha gamut DCI-P3 al posto di sRGB e la visualizzazione HDR<\/b>. Il monitor posteriore resta invece il 4-axis multi-angle della A7R V.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Il corpo riceve un grip migliorato, una tally lamp e <b>l\u2019illuminazione dei principali comandi posteriori<\/b>, attivabile da un tasto dedicato e personalizzabile sulla calotta (utile a chi lavora di notte, tra paesaggio, astrofotografia e wildlife).<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>La ghiera dei modi perde MR3 e guadagna una posizione (molto intelligente) con asterisco<\/b>. Da l\u00ec si accede ai memory recall MR1-MR10 dal menu. Ogni modalit\u00e0 still, movie e S&amp;Q ha 10 memorie, per un totale di 30 preset nominabili.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>Il Wi-Fi ora supporta 2.4, 5 e 6 GHz (Wi-Fi 6E)<\/b>. Lo streaming live passa dal 4K 15p UVC\/UAC della A7R V al 4K 30p UVC\/UAC. Gli slot restano due, ancora entrambi ibridi CFexpress Type A 2.0 \/ SD UHS-II.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/10142e_Screenshot_2026-05-13_alle_16.15.24.png\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p><b>Le USB-C diventano due<\/b>. La porta principale \u00e8 USB 3.2 Gen 2 da 10 Gbps per trasferimento dati, tethering e live streaming; la seconda \u00e8 USB 2.0 da 480 Mbps per alimentazione o segnali lenti. Entrambe supportano USB Power Delivery. <b>Si pu\u00f2 quindi fare streaming o controllo da gimbal da una porta e alimentare la macchina dall\u2019altra<\/b>. La porta principale ha anche il foro per un cavo screw-lock, mentre il raccogli-cavo \u00e8 pi\u00f9 piccolo e separato.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nNuova batteria, con una &#8220;rottura&#8221; da accettare&#13;<\/p>\n<p><b>La batteria cambia<\/b>, e qui c\u2019\u00e8 una conseguenza pratica immediata. <b>A7R VI usa la nuova NP-SA100, non retrocompatibile con la NP-FZ100 della A7R V<\/b>.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 sale per\u00f2 da 2280 mAh a 2670 mAh, <b>circa il 17% in pi\u00f9<\/b>. <b>Sony indica anche 600 scatti via EVF<\/b> contro 440 della A7R V, cio\u00e8 <b>circa +36%<\/b>, un dato per\u00f2 ancora da confermare ufficialmente. Il \u201cbattery health check\u201d \u00e8 visibile in camera e sul caricatore. <\/p>\n<p>Durante la presentazione Sony ha parlato di <b>ricarica all\u201980% in 55 minuti e completa in 85 minuti<\/b>, contro 155 minuti della batteria precedente, con alimentatore USB-C raccomandato da 45 W.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nD\u00e0 di pi\u00f9 ma costa anche di pi\u00f9&#13;<\/p>\n<p>Sony ha svelato anche i prezzi della A7R VI, citati come approssimativi. Si parla per il solo corpo di circa <b>5.100 euro<\/b>. La A7R V del 2022 si era affacciata con un listino di 4.500 euro.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nFE 100-400mm F4.5 GM OSS, lo zoom che rende chiaro il nuovo target&#13;<\/p>\n<p>Insieme alla nuova fotocamera Sony ha presentato anche <b>FE 100-400mm F4.5 GM OSS<\/b>, un telezoom G Master pensato per wildlife, uccelli, sport e fotogiornalismo. Non sostituisce il 100-400mm F4.5-5.6 GM esistente, che resta in gamma. Resta comunque sopra quel modello e convive con 200-600mm G e 400-800mm G.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La scelta del nuovo zoom non \u00e8 casuale rispetto alla A7R VI. Un 100-400mm F4.5 costante parla allo stesso pubblico della nuova R: <b>fotografi che vogliono dettaglio, ma non lavorano sempre con soggetti fermi<\/b>. L\u2019apertura costante evita variazioni di esposizione durante lo zoom, mantiene pi\u00f9 stabile <b>\ufeff<\/b>il bokeh e consente tempi meno penalizzanti a 400 mm rispetto agli zoom a luminosit\u00e0 variabile.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/54b36b_immagine.png\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p><b>Lo schema ottico usa 28 elementi in 20 gruppi<\/b>, incluso un filtro, con due elementi Super ED, tre ED, un ED XA e un XA. Sony attribuisce al nuovo elemento ED XA la correzione combinata di aberrazione cromatica, aberrazione sferica e onion-ring bokeh. Ci sono Nano AR Coating II, trattamento al fluoro e floating focus. <b>Il diaframma \u00e8 a 11 lamelle circolari.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>Il telezoom \u00e8 compatibile con i moltiplicatori SEL14TC e SEL20TC<\/b>. Con il primo diventa un 140-560mm, con il secondo arriva a 200-800mm. Sui corpi ad alta risoluzione, la ghiera funzione pu\u00f2 anche passare rapidamente da full frame ad APS-C\/S35: a 400 mm il crop APS-C porta l\u2019inquadratura equivalente a 600 mm, utile quando il soggetto \u00e8 lontano e il file ha margine.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>L\u2019autofocus usa quattro motori XD Linear e Sony dichiara fino a 3 volte la velocit\u00e0 AF e circa il 50% di miglioramento nel tracking <\/b>rispetto al 100-400mm esistente. Con Alpha 9 III il nuovo zoom supporta anche il tracking AF fino a 120 fps. La distanza minima di messa a fuoco pari a 64 cm a 100 mm e 1,5 metri a 400 mm.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>Il barilotto usa zoom interno, quindi la lunghezza non cambia durante l\u2019uso<\/b> e il bilanciamento resta pi\u00f9 stabile. Il peso \u00e8 circa 1.840 grammi, 275 grammi meno del 200-600mm G. La lunghezza \u00e8 di circa 328 mm.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/80db69_immagine.png\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Sul corpo ha quattro pulsanti focus hold, ghiera funzione, ghiera zoom, ghiera fuoco, zoom torque Smooth\/Tight, focus mode, full-time DMF, focus range limiter, SteadyShot, modalit\u00e0 SteadyShot, collare treppiede con selettore click, foro 1\/4 e 3\/8 (niente Arca), strap hole, security slot e filtro drop-in posteriore. Il filtro frontale \u00e8 da 95 mm.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le Alpha 7R sono nate per fare quello che le altre mirrorless full frame Sony non dovevano fare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":489979,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-489978","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116572859863018610","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/489978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=489978"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/489978\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/489979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=489978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=489978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=489978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}