{"id":490079,"date":"2026-05-14T13:27:19","date_gmt":"2026-05-14T13:27:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/490079\/"},"modified":"2026-05-14T13:27:19","modified_gmt":"2026-05-14T13:27:19","slug":"arrieta-vince-al-giro-ma-la-guida-preoccupa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/490079\/","title":{"rendered":"Arrieta vince al Giro, ma la guida preoccupa"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">La vittoria di Igor Arrieta nella tappa di ieri del Giro d\u2019Italia ha quasi fatto passare in secondo piano un aspetto tecnicamente molto interessante: il fatto che abbia rischiato seriamente di buttare via tutto per due errori di guida piuttosto evidenti. Ed \u00e8 interessante perch\u00e9 non si parla di semplice aggressivit\u00e0 o di \u201cprendere troppi rischi\u201d, mai di una gestione della bici che oggi sembra confusa anche ad altissimo livello.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/giro-ditalia-2026-lo-speciale-di-cyclinside\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&gt;&gt;&gt; Speciale Giro d\u2019Italia 2026<\/a><\/p>\n<p>L\u2019impostazione della bicicletta<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Arrieta adotta chiaramente una posizione in curva con le spalle troppo all\u2019interno, scimmiottata dalla mountain bike moderna, specialmente dall\u2019enduro, o addirittura dal Motomondiale recente, quello della scuola di Jorge Mart\u00edn. Peccato che su una bici da corsa con un mezzo e gomme differenti porti ad alleggerire troppo la ruota davanti creando sottosterzo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che accade. La perdita dell\u2019anteriore di Arrieta arriva in una fase in cui non esiste che parta la ruota davanti, in uscita di curva, segno evidente di un cattivo bilanciamento del peso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Arrieta ripete l\u2019errore, va lungo quasi a sbagliare strada, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8\u00a0 padronanza dell\u2019anteriore e soprattutto l\u2019incapacit\u00e0 di chiudere davvero la curva una volta entrato in difficolt\u00e0. In una situazione di emergenza non riesce a correggere, non riesce a riportare la bici dentro la traiettoria, semplicemente allarga e rischia di perdere la tappa in modo quasi assurdo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Eulalio tappa 05 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-130526\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/FF28868.jpg\" alt=\"Eulalio tappa 05\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>La Presse<br \/>\nEul\u00e0lio poco lucido?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Diverso invece il caso di Afonso Eul\u00e1lio, caduto per velocit\u00e0 eccessiva, probabilmente mancanza di lucidit\u00e0. Due episodi simili soltanto all\u2019apparenza, ma in realt\u00e0 nati da errori completamente differenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A tutto questo si aggiunge poi un altro dettaglio curioso: appena arriva la pioggia, nel ciclismo su strada nessuno sembra pi\u00f9 ricordarsi una regola abbastanza semplice, cio\u00e8 che spesso sul bagnato una gomma leggermente pi\u00f9 stretta pu\u00f2 funzionare meglio. Lo dimostra anche Dario Lillo, vincitore della prima prova di Coppa del Mondo marathon in Corea sotto acqua e fango non con le classiche gomme da 2 pollici abbondanti da MTB, ma con coperture gravel da 40, 44 millimetri al massimo. Quando il terreno \u00e8 viscido, una gomma stretta riesce spesso a lavorare meglio, tagliare l\u2019acqua e dare una guida pi\u00f9 precisa, e questo s\u00ec, andrebbe copiato dal mondo del fuori strada e dal motor sport.<\/p>\n<p>La sezione delle gomme<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Invece si vedono team perdere tempo a cambiare guarniture per montare configurazioni mono corona nelle tappe pianeggianti, operazioni che sembrano pi\u00f9 marketing che reale vantaggio tecnico, mentre quasi nessuno pensa magari a utilizzare coperture 2 millimetri pi\u00f9 strette nelle giornate di pioggia. Forse non sarebbero la soluzione pi\u00f9 veloce in assoluto sul piano della pura performance, ma potrebbero aiutare parecchio ad arrivare al traguardo con meno cadute, meno fratture e meno ritiri.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9 alla fine oggi abbiamo visto due corridori giocarsi una tappa del Giro e quasi perderla per errori tecnici. E non \u00e8 nemmeno la prima volta che succede. La domanda quindi viene spontanea: quando la preparazione dei professionisti torner\u00e0 a comprendere davvero anche la tecnica di guida della bici?<\/p>\n<p>Una vittoria nonostante gli errori<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ad Arrieta ieri \u00e8 andata bene, perch\u00e9 nonostante due errori evidenti \u00e8 riuscito comunque a vincere la tappa grazie a una prestazione fisica enorme. E sotto quella pioggia forse la cosa pi\u00f9 importante era proprio riuscire a mangiare, alimentarsi bene, non andare in crisi di freddo e conservare lucidit\u00e0. Perch\u00e9 il freddo porta stanchezza, la stanchezza porta errori e basta una posizione sbagliata in curva per trasformare una giornata perfetta in un disastro. Se va bene si perdono trenta secondi, se va male si finisce a terra e si torna a casa. E forse \u00e8 proprio questo il punto pi\u00f9 interessante: oggi il livello atletico dei professionisti \u00e8 impressionante, ma a volte sembra che la tecnica di guida stia diventando quasi secondaria, proprio nel momento in cui velocit\u00e0, materiali e rischi richiederebbero invece ancora pi\u00f9 sensibilit\u00e0 e controllo della bici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La vittoria di Igor Arrieta nella tappa di ieri del Giro d\u2019Italia ha quasi fatto passare in secondo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":490080,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[271607,3048,30818,4851,190943,10942,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-490079","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-afonso-eulalio","9":"tag-evidenza","10":"tag-giro-ditalia-2026","11":"tag-giro-ditalia","12":"tag-guidare-la-bicicletta","13":"tag-igor-arrieta","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-sport","18":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116573165834590252","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=490079"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490079\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/490080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=490079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=490079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=490079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}