{"id":490185,"date":"2026-05-14T14:52:21","date_gmt":"2026-05-14T14:52:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/490185\/"},"modified":"2026-05-14T14:52:21","modified_gmt":"2026-05-14T14:52:21","slug":"lerrore-da-140-milioni-che-affonda-il-mito-della-royal-navy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/490185\/","title":{"rendered":"l\u2019errore (da 140 milioni) che affonda il mito della Royal Navy"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un dettaglio piuttosto importante quando si costruisce una nave da guerra: <strong>farlo nell\u2019ordine giusto<\/strong>. Sembra banale, quasi offensivo da ricordare. Eppure \u00e8 proprio qui che si \u00e8 incagliato il programma delle nuove fregate <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/type-31\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Type 31<\/a> della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/royal-navy\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Royal Navy<\/a>, le unit\u00e0 che <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/londra\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Londra<\/a> presenta da anni come uno dei pilastri della sua futura flotta. Due delle cinque navi ordinate alla Babcock International sono state assemblate seguendo una sequenza sbagliata. <a href=\"https:\/\/www.telegraph.co.uk\/business\/2026\/05\/13\/defence-giant-takes-hit-after-assembling-royal-navy-frigate\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Lo riporta in un dettagliato articolo il Telegraph<\/a>. <strong>Risultato: mesi di rilavorazioni, un conto da 140 milioni di sterline<\/strong> e l\u2019ennesima dimostrazione che la marina britannica, un tempo simbolo dell\u2019impero e del dominio dei mari, oggi fatica perfino a mettere in fila i pezzi nel verso corretto.<\/p>\n<p><strong>Il problema riguarda soprattutto la prima unit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/hms-venturer\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">HMS Venturer<\/a><\/strong>, ma alcune delle stesse criticit\u00e0 sarebbero state replicate anche sulla seconda, HMS Active. In un aggiornamento finanziario, Babcock ha ammesso di aver incontrato nella fase di allestimento livelli di \u201crework\u201d, cio\u00e8 lavori da rifare, superiori alle attese. La formula aziendale \u00e8 elegante: modifiche progettuali e \u201cimpatti a lungo termine\u201d di attivit\u00e0 costruttive svolte fuori sequenza. Tradotto: qualcosa \u00e8 stato costruito troppo presto, qualcos\u2019altro troppo tardi, e ora rimettere mano a una <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nave\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nave<\/a> quasi completata costa una fortuna.<\/p>\n<p> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/72cc398a4f4fbda82ba357febc07ede8744f94b0a1b48b177ea1806365ca969a.jpg\"\/>  <\/p>\n<p><strong>\u00c8 il tipo di errore che fa sorridere solo finch\u00e9 non si guarda il conto<\/strong>. Perch\u00e9 intervenire su una fregata gi\u00e0 varata o in fase avanzata non \u00e8 come spostare un mobile in salotto. Tubazioni, cablaggi, apparati, impianti, compartimenti e strutture interne seguono una logica precisa. Se l\u2019ordine salta, ogni correzione diventa pi\u00f9 lenta, pi\u00f9 complicata e pi\u00f9 cara. <strong>Babcock lo ha ammesso: gli interventi arrivano \u201cnelle fasi successive di completamento\u201d e per questo sono pi\u00f9 complessi e costosi<\/strong>. Le Type 31 avrebbero dovuto essere le nuove \u201ctuttofare\u201d della flotta britannica: navi da circa 5.700 <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/tonnellate\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tonnellate<\/a>, lunghe 450 piedi, capaci di imbarcare elicotteri, missili, droni e mezzi d\u2019intercettazione rapida. Nelle intenzioni, strumenti flessibili per missioni che vanno dalla lotta alla pirateria al contrasto del traffico di esseri umani, fino all\u2019impiego in scenari di conflitto. Nella realt\u00e0, almeno per ora, il programma sembra incarnare un\u2019altra specialit\u00e0 britannica contemporanea: grandi ambizioni, bilanci stretti, cantieri in affanno e scadenze che si allontanano.<\/p>\n<p><strong>HMS Venturer avrebbe dovuto inizialmente entrare in servizio nel 2023<\/strong>. Poi la data \u00e8 scivolata al 2027. Ora Babcock non ha chiarito se le nuove correzioni causeranno ulteriori ritardi. La domanda, inevitabile, \u00e8 se si parli ancora di mesi o se il programma finir\u00e0 per perdere altri anni. Intanto l\u2019intera classe dovrebbe essere operativa all\u2019inizio degli anni Trenta, sempre che nel frattempo non emergano altri dettagli costruiti nel momento sbagliato.<\/p>\n<p>Il paradosso \u00e8 che queste <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/fregate\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fregate<\/a> erano state pensate anche come soluzione relativamente economica. Il prezzo previsto era di circa 250 milioni di sterline per nave, cifra contenuta per gli standard della cantieristica militare. Non a caso i critici le hanno ribattezzate \u201cLidl frigates\u201d, le fregate discount. Ma il discount, si sa, funziona finch\u00e9 non si paga due volte: una per comprare, l\u2019altra per rimediare. <strong>Per Babcock il colpo \u00e8 pesante<\/strong>. Il contratto firmato nel 2019 con il ministero della Difesa britannico \u00e8 a prezzo fisso, quindi gli sforamenti non finiscono automaticamente sul contribuente ma sul gruppo industriale. Con questo nuovo onere, le perdite sul programma Type 31 superano i 300 milioni di sterline. Una cifra che trasforma l\u2019errore di sequenza in un caso industriale, non solo militare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/cosi_14103907.jpg\"\/><\/p>\n<p>La posizione del governo <\/p>\n<p>Il governo britannico prova a difendere il programma, ricordando che le fregate sostengono la cantieristica di Rosyth, in Scozia, e circa 1.250 posti di lavoro. Argomento solido sul piano politico, meno rassicurante sul piano operativo. Perch\u00e9 la Royal Navy ha bisogno di navi, non solo di cantieri occupati. <strong>E il quadro generale non aiuta: mentre Londra cerca di rinnovare la propria flotta, le vecchie Type 23 escono progressivamente di scena<\/strong> e il numero di unit\u00e0 realmente disponibili resta sotto pressione. Cos\u00ec la vicenda delle Type 31 diventa pi\u00f9 di un incidente tecnico. \u00c8 il simbolo di una <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/gran-bretagna\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gran Bretagna<\/a> militare che continua a parlare il linguaggio della potenza globale, ma sempre pi\u00f9 spesso si scontra con ritardi, tagli, rinvii e problemi industriali. La <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/royal-navy\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Royal Navy<\/a> conserva il prestigio della storia, le cerimonie, i nomi altisonanti, le ambizioni oceaniche. Poi per\u00f2 arriva la realt\u00e0 del cantiere: la fregata \u00e8 stata montata nell\u2019ordine sbagliato. <strong>Un tempo gli inglesi governavano i mari<\/strong>. Oggi, almeno in questo caso, devono prima capire come rimontare le navi.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un dettaglio piuttosto importante quando si costruisce una nave da guerra: farlo nell\u2019ordine giusto. 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