{"id":490576,"date":"2026-05-14T19:52:15","date_gmt":"2026-05-14T19:52:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/490576\/"},"modified":"2026-05-14T19:52:15","modified_gmt":"2026-05-14T19:52:15","slug":"legge-elettorale-stabilicum-divisioni-nella-maggioranza-e-la-mossa-di-meloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/490576\/","title":{"rendered":"Legge elettorale, Stabilicum: divisioni nella maggioranza e la mossa di Meloni"},"content":{"rendered":"<p>Se c\u2019\u00e8 una questione politica che agita il sonno dei <strong>vertici dei partiti<\/strong> in modo inversamente proporzionale al grado di interesse che riscuote nel Paese, quella \u00e8 la<strong> legge elettorale<\/strong>. Non la crisi energetica, non l\u2019inflazione e i salari bassi, ma le <strong>regole<\/strong> con le quali si andr\u00e0 al voto nel 2027. Anche perch\u00e9 la composizione del prossimo Parlamento sar\u00e0 responsabile dell\u2019<strong>elezione del Presidente della Repubblica<\/strong>. Non una questione di poco conto, a prescindere \u2013 o al di l\u00e0 \u2013 della formazione del futuro governo.<\/p>\n<p>In superficie, allo stato attuale delle cose, c\u2019\u00e8 da un lato la maggioranza che ha depositato il testo di riforma: <strong>Stabilicum<\/strong> per i sostenitori, <strong>Meloncellum<\/strong> per i detrattori; dall\u2019altra c\u2019\u00e8 l\u2019opposizione, contraria al provvedimento e al dialogo. Ma guardando pi\u00f9 da vicino, si scopre che le dinamiche tra i partiti, e all\u2019interno della stessa <strong>maggioranza<\/strong>, non sono cos\u00ec limpide. E pacifiche. No, perch\u00e9 ciascuno tira dalla propria parte per portare a casa il risultato pi\u00f9 consono per s\u00e9 e per le proprie ambizioni legate, naturalmente, al numero di poltrone divise tra Palazzo Madama e Montecitorio. La<strong> spartizione del potere<\/strong>, in altre parole.<\/p>\n<p>Il Meloncellum conviene a FdI. Ma FI preferisce \u201cil pareggio\u201d<\/p>\n<p>E allora ecco che, tanto per cominciare, si scopre che <strong>Lega<\/strong> e <strong>Forza Italia<\/strong> verrebbero <strong>penalizzate<\/strong> dal nuovo sistema di voto, al contrario di <strong>Fratelli d\u2019Italia<\/strong>, che ne beneficerebbe. La simulazione, fatta sui dati delle Politiche del 2022, \u00e8 stata messa a punto dal professore emerito di Diritto costituzionale all\u2019Universit\u00e0 di Napoli Federico II, <strong>Massimo Villone<\/strong>, e riferita in commissione Affari costituzionali. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/05\/12\/melonellum-legge-elettorale-fdi-lega-notizie\/8383962\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Secondo le proiezioni del docente<\/a>, infatti, il partito guidato da <strong>Matteo Salvini<\/strong> e quello di <strong>Antonio Tajani<\/strong> perdono seggi. Ma non finisce qui. Perch\u00e9 \u00e8 facile capire come soprattutto la Lega, con l\u2019eliminazione tour court della <strong>parte maggioritaria<\/strong> dell\u2019attuale <strong>Rosatellum<\/strong>, verrebbe danneggiata al <strong>Nord<\/strong>, non potendo pi\u00f9 contare sui <strong>collegi uninominali<\/strong> nei quali i propri esponenti raccolgono maggiori consensi tra gli elettori.<\/p>\n<p>Ci sono altre partite, poi, pi\u00f9 o meno sotterranee, come scritto nei giorni scorsi da il Fatto Quotidiano: <strong>Marina Berlusconi<\/strong>, proprietaria di fatto di Forza Italia, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2026\/05\/12\/stabilicum-meloni-vuole-chiudere-i-b-la-boicottano\/8382936\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha il timore di una sconfitta<\/a>. Con lo Stabilicum-Meloncellum, che assegna un<strong> generoso premio di maggioranza<\/strong> alla coalizione vincente che supera il 40% delle preferenze (<strong>70 seggi alla Camera<\/strong> e <strong>35 al Senato<\/strong>), \u00e8 indubbio che il giorno dopo il voto si certifica il vincitore. Che potrebbe non essere, sondaggi alla mano, il centrodestra. E allora \u00e8 <strong>meglio un pareggio<\/strong> (e, dunque, meglio un proporzionale puro, senza premi). Sul fronte opposto <strong>Giorgia Meloni<\/strong>, che ai suoi ha detto: \u201cBisogna evitare inciuci e pareggi elettorali\u201d.<\/p>\n<p>Maurizio Lupi e la lotta al generale Vannacci (col favore di Salvini)<\/p>\n<p>Altro dissenso sul fronte delle <strong>preferenze<\/strong>: non dispiacciono a FdI \u2013 e poi vediamo perch\u00e9 \u2013 e piacciono molto a <strong>Noi Moderati<\/strong> <strong>(Maurizio Lupi<\/strong> e <strong>Mariastella Gelmini<\/strong> lo hanno detto chiaramente, \u201cs\u00ec alle preferenze\u201d); totalmente contraria, invece, la Lega. Salvini, dopo che \u00e8 stato depositato il cosiddetto ddl Bignami, ha detto, pi\u00f9 o meno vago (e allo stesso tempo sibillino): \u201c<strong>Tutto \u00e8 migliorabile<\/strong>\u201c. E a proposito di composizione della coalizione: se \u00e8 vero che <strong>Noi Moderati<\/strong> conta, in termini di percentuale, meno degli alleati, \u00e8 altrettanto vero che potrebbe far saltare il banco delle alleanze. In che modo? Lupi ha portato a casa il <strong>ripescaggio<\/strong> della prima lista che non supera lo sbarramento (fissato al 3%); ma qualora Meloni, Salvini e Tajani decidessero di imbarcare<strong> Roberto Vannacci<\/strong>, ecco che Noi Moderati rischierebbe di non entrare in Parlamento. Lo stesso leader della Lega, manco \u00e8 il caso di dirlo, non vede di buon occhio l\u2019intesa con l\u2019ex sodale che lo ha \u201ctradito\u201d, uscendo dal Carroccio per fondare <strong>Futuro Nazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019apertura alle opposizioni per l\u2019operazione \u201ctesto condiviso\u201d<\/p>\n<p>E le opposizioni? Da <strong>Avs<\/strong>, <strong>Pd<\/strong>, <strong>M5s<\/strong>, <strong>Iv<\/strong> e <strong>+Europa<\/strong> al momento almeno a parole c\u2019\u00e8 un muro, vale a dire che la possibilit\u00e0 di dialogo con la maggioranza \u00e8 parecchio remota. Non fa parte di questo discorso <strong>Azione<\/strong>, che dopo <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/05\/13\/meloni-calenda-premier-time-senato-notizie\/8385339\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">gli \u201camorosi sensi\u201d tra Meloni e <strong>Carlo Calenda<\/strong><\/a> durante il Premier Time di mercoled\u00ec 13 maggio, ha gi\u00e0 incontrato i capigruppo di maggioranza. Pur avendo bocciato la proposta, Calenda potrebbe ricoprire il ruolo di <strong>\u201cmina vagante\u201d<\/strong> (in termini politici) e trovare una convergenza col centrodestra (come peraltro ampiamente dimostrato in diverse elezioni amministrative).<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, la presidente del Consiglio \u2013 consapevole delle divisioni interne alla coalizione \u2013 cerca <strong>una sponda nei partiti di opposizione<\/strong>. Per non dover affrontare i problemi con gli alleati o, quanto meno, per trovare legittimazione alla sua proposta di modifica del Rosatellum. In particolare, alzando la quota oltre la quale scatta il premio e abbassando la consistenza del premio stesso; e, soprattutto, <strong>cedendo sulle preferenze<\/strong>. Strappare un accordo con gli avversari, ancorch\u00e9 parziale, avallerebbe la sua operazione. \u201cSe la devono approvare da soli\u201d sintetizza Renzi, \u201cma deve farlo tutta la coalizione, <strong>altrimenti non passa<\/strong>\u201c. La strategia delle opposizioni \u00e8 chiara: lasciare Meloni l\u00ec dov\u2019\u00e8, e <strong>logorarla<\/strong>. In vista del voto.<\/p>\n<p><strong>Mail: a.marzocchi@ilfattoquotidiano.it<\/strong><br \/><strong><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/albmarzo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Instagram<\/a><\/strong><\/p>\n<p>\t\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se c\u2019\u00e8 una questione politica che agita il sonno dei vertici dei partiti in modo inversamente proporzionale al&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":490577,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-490576","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116574679683375831","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=490576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490576\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/490577"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=490576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=490576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=490576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}