{"id":490685,"date":"2026-05-14T21:29:08","date_gmt":"2026-05-14T21:29:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/490685\/"},"modified":"2026-05-14T21:29:08","modified_gmt":"2026-05-14T21:29:08","slug":"napoli-joao-e-emblema-alla-galleria-solito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/490685\/","title":{"rendered":"Napoli, Jo\u00e3o e Emblema alla galleria Solito"},"content":{"rendered":"<p>\u201cAvere qualcosa da fare sulla tela significa sviluppare una costellazione di idee legate al tempo, alla conoscenza e ai dati: dal tempo al sublime, dai dati all\u2019economia, per tornare, infine, alla pittura\u201d. Con queste parole Francesco Jo\u00e3o, artista italo-brasiliano (1987) di base tra San Paolo e Milano, descrive un approccio che, da oltre un decennio, espande la pittura come pratica capace di interrogare i propri limiti.<\/p>\n<p>La mostra, realizzata in dialogo con il curatore Massimiliano Scuderi, introduce una lettura della ricerca di Salvatore Emblema (Terzigno, 1929-2006).Una selezione di lavori di Emblema, realizzati tra il 1969 e il 1976, evidenzia come la relazione tra superficie, luce e ambiente definisca un campo operativo che si estende oltre il quadro.<\/p>\n<p>Questioni legate allo spazio e al paesaggio trovano una corrispondenza nei lavori di Jo\u00e3o, senza configurare una continuit\u00e0 diretta.I lavori in cui Jo\u00e3o lascia il telaio esplicitamente visibile non si inseriscono in una tradizione di cui Emblema \u00e8 tra gli esponenti di spicco, ma assumono la forma di strutture tra pittura e oggetto. Gli elementi del linguaggio pittorico \u2013 telaio, tela, cornice, colore \u2013 vengono riorganizzati, modificandone la gerarchia. Sono sculture a forma di pittura.Allo stesso modo, il rapporto con il design e, pi\u00f9 in generale, con l\u2019oggetto \u2013 come nel caso di una panca che \u00e8 anche scultura, o di una scultura utilizzabile \u2013 ridefinisce la relazione tra chi produce e chi fruisce, mettendo in crisi la distinzione tra uso e contemplazione.Nel numero 2 del magazine N\u00c9A dedicato alla mostra, Jo\u00e3o afferma: \u201cLo spostamento nello spazio non serve tanto a espandere la pittura, quanto a metterne in discussione le condizioni. Non mi interessa portarla nello spazio per rafforzarla, ma per destabilizzarne le gerarchie: tra immagine e oggetto, tra funzione e contemplazione, tra chi produce e chi usa. A quel punto il rapporto con il design \u2013 inevitabile \u2013 \u00e8 utile come momento di fruizione: quando un oggetto pu\u00f2 essere usato, cambia il tipo di relazione che instaura. E cambia anche il sistema di valori che lo sostiene\u201d.<\/p>\n<p>La mostra si inaugura Gioved\u00ec 21 Maggio e sar\u00e0 visibile fino al 2 Giugno 2026. Nell\u2019occasione sar\u00e0 presentata la terza pubblicazione della rivista N\u00c9A, edita da iemme edizioni, che accompagna il programma espositivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cAvere qualcosa da fare sulla tela significa sviluppare una costellazione di idee legate al tempo, alla conoscenza e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":490686,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-490685","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116575060976638973","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=490685"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490685\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/490686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=490685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=490685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=490685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}