{"id":490950,"date":"2026-05-15T01:11:19","date_gmt":"2026-05-15T01:11:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/490950\/"},"modified":"2026-05-15T01:11:19","modified_gmt":"2026-05-15T01:11:19","slug":"larginina-potrebbe-avere-un-ruolo-nella-protezione-del-cervello-la-nuova-ricerca-giapponese-sullalzheimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/490950\/","title":{"rendered":"\u00abL&#8217;arginina potrebbe avere un ruolo nella protezione del cervello\u00bb. La nuova ricerca giapponese sull&#8217;Alzheimer"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Ricerca, salute e nuove terapie, il gioved\u00ec alle 18<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Un amminoacido gi\u00e0 molto diffuso come integratore alimentare potrebbe aprire nuove prospettive nella prevenzione del morbo di Alzheimer<a href=\"https:\/\/scitechdaily.com\/scientists-identify-simple-supplement-that-greatly-reduces-alzheimers-damage\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">. \u00c8 quanto emerge da una ricerca condotta in Giappone e pubblicata sulla rivista scientifica Neurochemistry International<\/a>, secondo cui l\u2019arginina sarebbe in grado di limitare alcuni dei processi associati alla malattia neurodegenerativa.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/salute\/prevenzione\/alzheimer_sogni_sonno_protezione-9528141.html\" title=\"Alzheimer, ecco come i sogni ci proteggono\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/9528141_13063658_sogni_alzheimer.jpg\" title=\"Alzheimer, ecco come i sogni ci proteggono\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/salute\/medicina\/demenza_sintomi_poco_conosciuti_olfatto_depressione-9521834.html\" title=\"Demenza, i sintomi poco conosciuti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/9521834_09180230_onecms_1jmu0bedrzxsehkibew.jpg\" title=\"Demenza, i sintomi poco conosciuti\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>Gli studiosi hanno osservato che<strong> questa sostanza naturale riduce l\u2019accumulo delle proteine beta-amiloidi, considerate tra le principali responsabili dei danni cerebrali tipici dell\u2019Alzheimer<\/strong>. <\/p>\n<p>I test, effettuati su moscerini della frutta e modelli murini, hanno mostrato anche una diminuzione dell\u2019infiammazione cerebrale e un miglioramento delle capacit\u00e0 comportamentali nei topi trattati.<\/p>\n<p><strong>L\u2019arginina non \u00e8 un farmaco sperimentale: si tratta di un amminoacido presente naturalmente in molti alimenti ricchi di proteine<\/strong>, come carne, pesce, latticini, uova, frutta secca e legumi. Da anni viene utilizzato anche sotto forma di integratore per diverse applicazioni mediche grazie al suo buon profilo di sicurezza.<\/p>\n<p>L&#8217;Alzheimer <\/p>\n<p><strong>La malattia di Alzheimer colpisce oggi oltre 50 milioni di persone nel mondo<\/strong>. Una delle caratteristiche principali della patologia \u00e8 l\u2019accumulo nel cervello di proteine beta-amiloidi che, aggregandosi, formano placche considerate tossiche per i neuroni e associate a processi infiammatori. <strong>Negli ultimi anni sono stati sviluppati farmaci specifici per rimuovere queste placche, ma i benefici clinici sono risultati limitati in molti pazienti.<\/strong> Inoltre, alcune terapie possono provocare effetti collaterali importanti, come edema o microemorragie cerebrali, oltre ad avere costi molto elevati.<\/p>\n<p>I test del team giapponese <\/p>\n<p>Per questo il team giapponese ha scelto un approccio differente: <strong>invece di eliminare le placche gi\u00e0 formate, i ricercatori hanno studiato la possibilit\u00e0 di impedirne la formazione.<\/strong> L\u2019arginina agirebbe infatti come \u201cchaperon chimico\u201d, aiutando le proteine a mantenere una struttura corretta e riducendo il rischio di aggregazione anomala. Gli esperimenti di laboratorio hanno mostrato che concentrazioni pi\u00f9 elevate di arginina riducono la formazione delle fibrille tossiche di beta-amiloide. Le immagini ottenute al microscopio hanno evidenziato <strong>fibre pi\u00f9 corte e meno sviluppate rispetto ai campioni non trattati.<\/strong><\/p>\n<p>Successivamente gli studiosi hanno testato la sostanza su modelli animali geneticamente modificati per sviluppare sintomi simili all\u2019Alzheimer umano. Nei moscerini della frutta l\u2019arginina ha limitato l\u2019accumulo di amiloide e i danni neurologici. <strong>Nei topi, invece, il trattamento somministrato attraverso l\u2019acqua potabile ha ridotto il numero di placche presenti in aree fondamentali del cervello come ippocampo e corteccia cerebrale.<\/strong> Secondo i ricercatori, il dato pi\u00f9 interessante \u00e8 che l\u2019arginina non sembrerebbe diminuire la produzione delle proteine beta-amiloidi, ma ostacolare direttamente il processo che porta alla loro aggregazione. Nei topi trattati sono stati osservati anche effetti positivi sul comportamento: maggiore attivit\u00e0, pi\u00f9 movimento nei test di laboratorio e una riduzione dei marcatori infiammatori associati all\u2019Alzheimer.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ricerca, salute e nuove terapie, il gioved\u00ec alle 18 Iscriviti e ricevi le notizie via email Un amminoacido&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":490951,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[2998,272689,8936,239,1537,90,89,240,373],"class_list":{"0":"post-490950","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-alzheimer","9":"tag-arginina","10":"tag-cause","11":"tag-health","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-salute","16":"tag-sintomi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116575934015714003","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=490950"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490950\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/490951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=490950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=490950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=490950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}