{"id":491096,"date":"2026-05-15T03:59:20","date_gmt":"2026-05-15T03:59:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491096\/"},"modified":"2026-05-15T03:59:20","modified_gmt":"2026-05-15T03:59:20","slug":"non-chiamiamo-difesa-un-riarmo-che-impoverisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491096\/","title":{"rendered":"\u00abNon chiamiamo difesa un riarmo che impoverisce\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Tra i busti di Dante e Leonardo, sotto il grande affresco di\u00a0Mario Sironi\u00a0dipinto nel 1935 \u2014 un\u2019opera monumentale che raffigura l\u2019Italia circondata dalle arti e dalle scienze, ancora attraversata da evidenti richiami simbolici al fascismo \u2014\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/leone-xiv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leone XIV<\/a><\/strong>\u00a0ha fatto il suo ingresso nell\u2019Aula Magna della\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sapienza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sapienza<\/a><\/strong> Universit\u00e0 di Roma\u00a0accolto da una standing ovation.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>\u00c8 la stessa Aula nella quale, diciotto anni fa, venne impedito di parlare a\u00a0Benedetto XVI. Stavolta, invece, un altro Papa entra senza contestazioni, dentro un clima profondamente diverso, quasi a voler chiudere simbolicamente una delle fratture pi\u00f9 dolorose tra il Vaticano e il mondo accademico italiano.<\/p>\n<p>Leone XIV sceglie per\u00f2 di non evocare direttamente quella ferita. Nessun riferimento polemico, nessuna rivincita esplicita nei confronti del predecessore costretto nel 2008 a rinunciare alla visita dopo le proteste di una parte del corpo docente e degli studenti. <\/p>\n<p>Il Pontefice preferisce guardare avanti, sottraendosi a qualsiasi logica identitaria o conflittuale. Eppure tutto, nella scena, sembra parlare anche di quella memoria: il Papa accolto dove un altro Papa era stato respinto.<\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio del suo intervento<strong> Leone<\/strong> prova a stabilire un legame diretto con gli studenti. \u00abNoi siamo un desiderio, non un algoritmo\u00bb, dice quasi subito, consegnando all\u2019Aula una frase destinata probabilmente a diventare la sintesi pi\u00f9 citata della giornata.<\/p>\n<p>Poco prima, entrando nell\u2019ateneo accolto dalla rettrice\u00a0<strong>Antonella Polimeni<\/strong>\u00a0e dal cardinale\u00a0Baldo Reina, aveva gi\u00e0 tracciato il perimetro culturale della visita parlando del rapporto tra fede e ragione: \u00abChi ricerca, chi studia, chi cerca la verit\u00e0 alla fine cerca Dio, trover\u00e0 Dio precisamente nella bellezza della creazione\u00bb.<\/p>\n<p> Il discorso di Leone <\/p>\n<p>Il discorso preparato per il corpo accademico assume subito un respiro globale. Non \u00e8 un intervento universitario, ha pi\u00f9 un taglio pastorale. <strong>Leone XIV<\/strong> intreccia il tema della formazione con quello delle guerre, delle disuguaglianze, delle trasformazioni tecnologiche e della crisi spirituale dell\u2019Occidente contemporaneo.<\/p>\n<p>Loda apertamente la collaborazione nata tra la <strong>Sapienza <\/strong>e la Chiesa per consentire ad alcuni studenti di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/gaza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gaza<\/a> di continuare gli studi nonostante il conflitto. Un esempio concreto, secondo il Papa, di universit\u00e0 intesa non come spazio neutrale o autoreferenziale, ma come luogo capace di custodire umanit\u00e0 e responsabilit\u00e0 civile. Il centro del suo intervento resta per\u00f2 l\u2019inquietudine delle nuove generazioni. Leone racconta di aver ricevuto centinaia di domande dagli studenti e sceglie di soffermarsi soprattutto sul disagio diffuso prodotto da \u00abun sistema distorto, che riduce le persone a numeri esasperando la competitivit\u00e0 e abbandonandoci a spirali d\u2019ansia\u00bb. \u00c8 qui che arriva una delle frasi pi\u00f9 forti del discorso: \u00abNoi non siamo la somma di quel che abbiamo, n\u00e9 una materia casualmente assemblata di un cosmo muto. Noi siamo un desiderio, non un algoritmo\u00bb.<\/p>\n<p>Nel linguaggio di<strong> Leone XIV<\/strong> ritorna cos\u00ec una critica gi\u00e0 presente nel magistero di\u00a0Papa Francesco, ma sviluppata con accenti pi\u00f9 filosofici ed esistenziali: la denuncia di una civilt\u00e0 tecnocratica che rischia di trasformare l\u2019essere umano in funzione produttiva, dato statistico o semplice terminale digitale.<\/p>\n<p>Da qui il passaggio successivo, quello sulla guerra. \u00abChe mondo stiamo lasciando?\u00bb, domanda il Papa all\u2019Aula Magna lasciando volutamente aperto l\u2019interrogativo. La risposta arriva subito dopo: \u00abUn mondo purtroppo storpiato dalle guerre e dalle parole di guerra\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo Leone XIV esiste ormai \u00abun inquinamento della ragione\u00bb che dal piano geopolitico si riversa dentro le relazioni sociali, alimentando polarizzazione, semplificazioni ideologiche e costruzione sistematica del nemico. \u00c8 un passaggio che sembra riferirsi non solo ai conflitti armati contemporanei \u2014 Ucraina, Gaza, Libano, Iran \u2014 ma anche al clima culturale sempre pi\u00f9 radicalizzato dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Per questo il Papa richiama esplicitamente il valore della memoria storica: \u00abIl dramma del Novecento non va dimenticato\u00bb. E torna a evocare il \u00abmai pi\u00f9 la guerra\u00bb, collegandolo direttamente al principio costituzionale del \u00abripudio della guerra\u00bb inserito nell\u2019articolo 11 della Costituzione italiana.<\/p>\n<p>Il riferimento non \u00e8 casuale. Leone XIV lega infatti il tema della pace alla responsabilit\u00e0 politica ed economica dell\u2019Europa contemporanea. \u00abNell\u2019ultimo anno la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, \u00e8 stata enorme\u00bb, osserva. Poi aggiunge una frase destinata inevitabilmente a suscitare dibattito: \u00abNon si chiami \u201cdifesa\u201d un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce \u00e9lite cui nulla importa del bene comune\u00bb.<\/p>\n<p>Il Papa affronta anche il tema delle intelligenze artificiali, indicando un altro fronte cruciale della contemporaneit\u00e0. \u00abOccorre vigilare sullo sviluppo e l\u2019applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile, affinch\u00e9 non de-responsabilizzino le scelte umane e non peggiorino la tragicit\u00e0 dei conflitti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 un passaggio che riflette la crescente preoccupazione della Santa Sede verso l\u2019automazione delle decisioni militari e l\u2019utilizzo dell\u2019AI nei sistemi bellici contemporanei.\u00a0Da qui l\u2019appello finale agli studenti: trasformare l\u2019inquietudine in responsabilit\u00e0 storica e profezia civile. \u00abNon cedete alla rassegnazione\u00bb, dice il Papa. \u00abStudiate, coltivate, custodite la giustizia\u00bb.\u00a0Poi la conclusione, quasi programmatica per il suo pontificato: \u00abInsieme a me e a tanti fratelli e sorelle, siate artigiani della pace vera\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Tra i busti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":491097,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[8634,272739,14,73,207034,8,764,1537,90,89,89274,1350,7,15,82,9,83,10,690,1357,1358,13,170,11,80,84,12,81,85,1329],"class_list":{"0":"post-491096","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-ai","9":"tag-antonella-polimeni","10":"tag-cronaca","11":"tag-gaza","12":"tag-guerra-usa-iran","13":"tag-headlines","14":"tag-iran","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-la-sapienza","19":"tag-leone-xiv","20":"tag-news","21":"tag-notizie","22":"tag-notizie-di-cronaca","23":"tag-notizie-principali","24":"tag-notiziedicronaca","25":"tag-notizieprincipali","26":"tag-papa","27":"tag-papa-leone","28":"tag-papa-leone-xiv","29":"tag-titoli","30":"tag-ucraina","31":"tag-ultime-notizie","32":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","33":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","34":"tag-ultimenotizie","35":"tag-ultimenotiziedicronaca","36":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","37":"tag-vaticano"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116576594615495379","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/491096","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=491096"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/491096\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/491097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=491096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=491096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=491096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}