{"id":491512,"date":"2026-05-15T10:38:21","date_gmt":"2026-05-15T10:38:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491512\/"},"modified":"2026-05-15T10:38:21","modified_gmt":"2026-05-15T10:38:21","slug":"klimt-quando-un-nudo-afferma-liberta-nuda-veritas-in-mostra-a-villa-manin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491512\/","title":{"rendered":"Klimt, quando un nudo afferma libert\u00e0. &#8216;Nuda Veritas&#8217; in mostra a Villa Manin"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/udine\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">UDINE<\/a> &#8211; Uno dei dipinti pi\u00f9 famosi di Gustav <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/klimt-\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Klimt<\/a>\u00a0sar\u00e0 protagonista di una <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/mostra\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mostra<\/a> che verr\u00e0 ospitata a Villa Manin, a Passariano di <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/codroipo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Codroipo<\/a> (Udine). Si tratta di &#8220;Nuda Veritas&#8221;, opera concessa eccezionalmente in prestito dal Theatermuseum di Vienna. Emblematica della Secessione Viennese, rappresenta una figura femminile che sfida lo sguardo di chi le si trova davanti, trasformando la nudit\u00e0 in una potente affermazione di libert\u00e0. Il capolavoro entrer\u00e0 in dialogo con gli affreschi di Louis Dorigny custoditi negli ambienti monumentali della villa che fu dimora dell&#8217;ultimo Doge di Venezia.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/venezia\/ville_venete_adsi_visite_guidate_24_maggio_programma-9532709.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/9532709_15090929_ville_venete_adsi_visite_guidate_24_maggio_programma.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>La mostra <\/p>\n<p>L&#8217;esposizione, visitabile al pubblico dal 21 maggio al 6 settembre 2026, \u00e8 resa possibile dalla collaborazione tra Erpac Fvg e MondoMostre insieme al Kunsthistorisches Museum e al Theatermuseum di Vienna e sar\u00e0 curata da C\u00e4cilia Bischoff.<\/p>\n<p>L&#8217;opera <\/p>\n<p>&#8220;Nuda Veritas&#8221; \u00e8 stata realizzata da Gustav Klimt nel 1899 con la tecnica dell&#8217;olio su tela e ha misure imponenti, come molte delle sue opere (252 centimetri x 56,2). &#8220;Nuda Veritas&#8221; \u00e8 una sorta di &#8220;manifesto&#8221; della Secessione viennese, che negli ultimi anni dell&#8217;Ottocento e nei primi del Novecento si ribellava all&#8217;accademismo imperante.<br \/>Klimt era il vate ispiratore di un gruppo di 19 artisti, tra cui pittori e architetti, che si staccarono dall&#8217;Accademia di Belle Arti, andando contro il tradizionalismo, il conservatorismo e l&#8217;accademismo, per formare un gruppo dotato di una propria indipendenza e anche di una propria sede, il Palazzo della Secessione.<br \/>Numerose polemiche furono suscitate dal nuovo corso dell&#8217;arte klimtiana, alle quali non poteva sfuggire l&#8217;opera della Nuda Veritas. L&#8217;unico a sostenere quest&#8217;opera fu Hermann Bahr, primo proprietario del quadro. Il pubblico insorgeva contro quest&#8217;opera per il suo carattere demoniaco e fatale, tipico delle donne klimtiane, tanto da considerare la Veritas una Iside secessionista, come disse il critico Hevesi.<\/p>\n<p>\u00a0 Marcato realismo <\/p>\n<p>Il marcato realismo di questo nudo era molto lontano dall&#8217;idea dei nudi idealizzati a cui il pubblico del tempo era abituato, tanto da urtare il perbenismo dei viennesi. La donna in questione incarna la verit\u00e0, e il serpente che le cinge le gambe, mettendo in pericolo la sua integrit\u00e0, sta a simboleggiare la verit\u00e0 insidiata dalla menzogna e dall&#8217;invidia.<br \/>Molte letture invece sono state fatte sul significato dello specchio: secondo la pi\u00f9 accreditata di queste letture, la donna, rivolgendo lo specchio verso di noi, ci sta esortando a fuggire dalla menzogna rappresentata appunto dalla serpe. L&#8217;opera, pur sempre raffinata e luminescente, com&#8217;\u00e8 nello stile tipico del pittore austriaco che utilizza spesso l&#8217;oro, il colore e diversi materiali per creare un&#8217;atmosfera enigmatica, al confine fra realt\u00e0 e sogno, intende trasmettere il messaggio dell&#8217;Art nouveau, ovvero di un&#8217;arte rinnovata e pi\u00f9 consona alle esigenze culturali, politiche e sociali di un&#8217;et\u00e0 in trasformazione.<\/p>\n<p>\u00a0 In dialogo <\/p>\n<p>Louis Dorigny (Parigi, 1654 &#8211; Verona, 1742) \u00e8 stato un pittore francese. Si trasfer\u00ec giovane in Italia, operando nel territorio della Repubblica di Venezia; risiedette principalmente nella citt\u00e0 di Verona, dove produsse alcune tra le sue opere pi\u00f9 celebri. Per la famiglia Manin realizz\u00f2 l&#8217;affresco nella cappella del Carmine o della Sacra Famiglia, nella chiesa di Santa Maria di Nazareth, a Venezia. Per i Tron realizz\u00f2 gli affreschi della loro dimora, Ca&#8217;Tron. Suoi dipinti sono conservati anche a Udine, nel Museo diocesano e alle Gallerie del Tiepolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"UDINE &#8211; Uno dei dipinti pi\u00f9 famosi di Gustav Klimt\u00a0sar\u00e0 protagonista di una mostra che verr\u00e0 ospitata a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":491513,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,9308,1612,203,204,1537,90,89,107102,632,6766],"class_list":{"0":"post-491512","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-codroipo","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-klimt","21":"tag-mostra","22":"tag-udine"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116578164054857835","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/491512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=491512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/491512\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/491513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=491512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=491512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=491512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}